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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

World Cucumber Day di Hendrick’s: andiamo a seminar la buona pianta.

come piantare i semi di cetriolo

Io ho una carissima amica che ogni tanto mi coinvolge nei suoi esperimenti lavorativi! Se l’altra volta mi ha fatto oltrepassare l’Appennino per andare a seminare il farro, questa volta mi ha convinto a seminare i cetrioli: un gin tonic con l’Hendrick’s Gin e un cetriolo cresciuto da te, sarĂ  ancora piĂą buono ha detto! Ho il timore che la prossima volta, mi spedisca a raccogliere il luppolo chissĂ  dove…

cetriolo per Gin Tonic

Tornando a noi, sapete che il 14 giugno si festeggerĂ  il World Cucumber Day? E io per quella data i miei cetrioli li voglio vedere cresciuti.

Da dove cominciamo?

come far confiare una pastiglia di torba compressa

Per prima cosa versate 30 ml di acqua calda sulla vostra pastiglia di torba.

processo naturale della torba bagnata

Vedete come la terra a contatto con l’acqua calda, tende a gonfiarsi?

terra adatta agli ortaggi

Torba pronta all’uso.

pomice per mettere sul fondo dei vasi

Mettete poi due sassolini per “drenare” in fondo al vaso”.

mettere la torba nel vaso

Mettere la terra nel vaso.

come sono fatti i semi di cetriolo-cucumber

Prendete tre semi e piantateli.

cucumber plant

Ecco come piantare i semi di cetriolo.

vaso finito

Aspettate che crescano le piantine, e una volta che saranno alte 10 cm, trapiantatele con delicatezza in un vaso piĂą grande o in piena terra.

Continuate a seguirmi e vedrete gli sviluppi! E per scoprire cosa ha scoperto sui cetrioli Graham Brown!

Se non avete tempo di andare dal fioraio o dall’ortolano a comprare i semi di cetriolo, oppure non ce la fate a ordinarli su Amazon, allora avete la possibilitĂ  di usufruire del “Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s.

Ok detta così sembra una frase di Harry Potter, invece in tre mesi, le persone dal pollice verde che hanno adottato un cetriolo saranno in grado di piantarlo, coltivarlo e raccoglierlo attraverso Facebook. Durante tutto il periodo della crescita, il Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s invierà foto e video delle piante agli orgogliosi proprietari e fornirà stimolanti esperienze e nozioni di base in relazione ai cetrioli per affascinare e divertire tutti.

Per adottare un cetriolo cliccare qui sopra!

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Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerĂ  l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirĂ . Tra le specialitĂ  di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

LaggiĂą nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalitĂ  di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarĂ  sempre lo stesso, dipenderĂ  dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione piĂą delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderĂ  con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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La cucina del riuso, secondo l’Accademia Italiana della Cucina

ottobre 26th, 2016 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Eventi di Cibo e Spettacolo

la cucina del riuso

Metti una sera a cena la cucina del riuso, e la tradizione toscana diventa la protagonista. Mai come nelle ricette toscane ci sono tanti piatti cucinati con gli avanzi, che diventano dei signori piatti, che ci vengono invidiati in tutto il mondo.

Accademia Italiana dela Cucina Delegazione del Valdarno Aretino

L’occasione per assaporare la cucina del riuso, è stata la conviviale ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina, Delegazione del Valdarno Aretino: nelle sale del ristorante Daniele e Riccardo a Montevarchi, profumi e sapori della tradizione hanno preso forma.

Con gli avanzi, si possono cucinare gustore ricette “alternative” e i toscani in questo sono dei veri e propri maestri, basti pensare alla polenta, alle polpette fino alla ribollita, dove il pane raffermo è l’ingrediente principale della zuppa.

come si fa la vera pasta all'amatriciana

Ma la cena ecumenica dell’altra sera è stata anche solidale, con gli spaghetti all’amatriciana, cucinati per un nobile gesto, aiutare gli abitanti e l’Istituto Alberghiero di Amatrice, colpiti dal terremoto. I complimenti vanno allo chef Daniele Casini, che ha cotto la pasta per oltre quaranta persone in modo eccellente, lo spaghetto era perfetto, e  seguendo minuziosamente la ricetta tradizionale, come indicata nel disciplinare De.C.O. del comune di Amatrice.

Non una cena conviviale qualsiasi, tra un piatto e l’investitura dei nuovi “Accademici”, si è parlato di cucina povera, di come riutilizzare gli avanzi, di valorizzare i prodotti del Valdarno, e state in campana che Il Delegato Roberto Vasarri, di idee per valorizzare il territorio ne ha tante.

Sapevano il fatto suo le salsicce con i fagioli cannellini, le croccanti verdure al vapore, ma soprattutto “la francesina”,comunemente chiamata lesso rifatto con le cipolle: una grande quantitĂ  di cipolle, portate a una lenta stufatura, pomodoro, pepe e lesso avanzato sono gli ingredienti di questo piatto povero, ma gustoso.

Roberto Vasarri premia il ristorante Daniele e Riccardo

Dulcis in fundo, la zuppa inglese, uno dei dolci toscani piĂą amati, che ha conquistato tutti i palati dei numerosi accademici presenti alla cena. E applausi a Riccardo in cucina e Daniele in sala, che hanno capito alla perfezione lo spirito della serata.

Ristorante Daniele e Riccardo

Via Poggio Bracciolini, 5/9
Montevarchi (AR)

Telefono
055 / 900399
328 / 4682726

casinid@alice.it

Aperto a pranzo e a cena

Chiuso la domenica

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Flan Bretone, il dolce della soddisfazione!

ottobre 11th, 2016 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

la ricetta del fan breton senza prugne

Far Breton o Flan Bretone? Poco importa, basta che sia flan, bello alto e con un discreto strato di crema! Che abbia o no le prugne, anzi les pruneaux, non mi importa, perchè io lo mangio in entrambi i modi, basta che sia flan!

Ben ventisei anni di viaggi annuali in terra di Francia (una mia grande passione), mi hanno fatto provare tanti dolci francesi, torte di mele in ogni modo, Ă©claire, torte al rabarbaro, ma se devo essere sincera ho una passione viscerale per il Far Breton, e che sia in pasticceria o in boulangerie, io lo devo provare! E deve avere la crema bella densa e alta, che si deve mangiare a morsi e con le mani!

Vi lascio una ricetta di una amica che bazzica la Charente, e che non vi deluderĂ ! Evviva il flan!

Ingredienti:

750 ml di latte intero

200 gr di farina 00

250 gr di zucchero (potete usare anche quello di canna)

3 uova

In una ciotola capiente mescolate con una frusta prima la farina con lo zucchero, poi incorporate le uova una per volta, stando attenti a non formare i grumi, e per ultimo il latte. Mescolate bene tutti gli ingredienti, poi accendete il forno e preriscaldatelo a 170° (se avete un forno ventilato). Versate il composto in una teglia da forno e cuocete per 45 minuti. Se avete una teglia rotonda meglio, perchè il flan è bello tagliarlo a fette ventagliose, come vedete nella foto.

 

 

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Food Contest con la Pesca Regina di Londa

agosto 22nd, 2016 | Category: Contest

food contest per blogger

Ogni tanto con Nadia, parliamo di giardini, piante e frutti antichi, e del resto se ho una discreta conoscenza delle collezioni medicee lo devo a lei e alle sue idee di farmi scrivere spesso articoli riguardanti giardini e giardinieri. Erano i tempi di Toscana & Chianti News in cui lei era il direttore e io che facevo i primi passi, scrivendo su un giornale. Lei è la mia “mamma giornalista”, e quando una mamma chiama, si risponde sempre. Poi quando ha delle idee geniali, mi piace ancora di piĂą…

Insieme a Roberta Capanni, hanno creato un “food contest” per far conoscere la “Pesca Regina di Londa.

Tutto merito di un appassionato coltivatore di Londa, Alfredo Leoni, che portò alla ribalta questa cultivar di qualità pregiata scoperta casualmente e che è considerata una delle pesche a polpa bianca tardiva più buone.

Londa, ma dove è? Situato nel parco delle Foreste Casentinesi, Londa è un  paese di montagna, non lontano da Firenze, che offre percorsi naturalistici di grande interesse e prodotti di qualitĂ  a km zero, e quest’anno la Festa della Pesca Regina,  si svolgerĂ  a Londa dal 9 all’11 settembre 2016.

food contest per blogger e ricette con le pesche

Siete pronti per partecipare al “Food Contest Pesca & Friends“?

REGOLAMENTO:
Il contest è rivolto a cuochi  amatoriali e food blogger non professionisti. Il cultivar di pesca prescelta dovrà essere indicato nella ricetta e la stessa dovrà essere interpretata e presentata ad arte.
Sono ammesse ricette di finger food, antipasti,  primi piatti, secondi piatti e dessert realizzate con pesche di coltivazione italiana.


Verranno valutati sia la tecnica e la descrizione della preparazione, sia la presentazione del piatto, l’originalità e la creatività nonché l’imprescindibile equilibrio gustativo.


Le ricette, corredate da almeno una foto dovranno essere inviate a 
pescalonda@gmail.com entro la mezzanotte del 5 settembre 2016.
Sono ammesse piĂą ricette per ogni partecipante.


Per chi possiede un blog, deve inviare il link  dove è pubblicata la ricetta, corredata anche dal banner del contest, alla mail sopraelencata.

Al vincitore sarĂ  consegnata una targa, prodotti offerti dagli sponsor, ed entrerĂ  in tutta la comunicazione relativa al contest.

Seguite tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla Pagina Fb della Pesca Regina di Londa!

 

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Home Kitchen Garden: Sandra Longinotti e l’orto in cittĂ 

Orto in cittĂ  di Sandra Longinotti

Orto in cittĂ , lo so che va tanto di moda, ma io che l’orto ce l’ho in campagna vi dico che fate bene a farlo sul vostro balcone, perchè non c’è soddisfazione piĂą grande di raccogliere un pomodoro o un cetriolo che hai piantato, bagnato, legato al sostegno e visto crescere all’ultimo piano di un quartiere di Milano.

La pazienza  e l’ingegno sono una grande cosa, e dopo un lungo lavoro dalle mani della brava Sandra Longinotti è uscito questo bellissimo libro Home Kitchen Garden, corredato dalle stupende foto di Marino Visigalli.

Foto di Marino Visigalli

L’orto in cittĂ  è ancora piĂą difficile da far crescere, ma Sandra Longinotti, saprĂ  aiutarvi, perchè oltre a farvi scoprire cosa sono i Begliuomini o l’Acmella (tranquilli, vi parla anche di viole e begonie), vi racconta la loro storia, interpreta tante gustose ricette fatte con questi fiori eduli, ma soprattutto oltre a mangiarli, li potete usare per decorare la casa e stupire gli amici. Curiosi di come sarĂ  l’insalata frizzante o il soffio di borragine?

Home Kitchen Garden di Sandra Longinotti

E ora che siamo nel pieno della fioritura della lavanda, oltre a gustose ricette, con Sandra, imparerete a fare le gabbiette profumate da mettere nei cassetti e nell’armadio, dei segnaposto insoliti per le cene con gli amici, ma cosa piĂą importante, è che imparerete a capire un fiore e  a dargli una nuova visione. Dite la veritĂ , avreste mai pensato che i crisantemi si possono mangiare?

E stay tuned, per  l’autunno, che ci sarĂ  una bellissima sorpresa per tutti voi con Home Kitchen Garden, continuate a segurimi e capirete…

HOME KITCHEN GARDEN Orto in cittĂ : botanica, cucina e lifestyle
NOMOS EDIZIONI

 

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Corso di cucina peruviana e tailandese a Firenze

giugno 03rd, 2016 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Corsi da fare

corso di cucina tailandese e peruviana a Firenze

Hai imparato a impastare, a tirare la sfoglia, a fare risotti come Dio comanda, ma un corso di cucina etnica lo hai mai provato? Segnalo volentieri il corso di cucina tailandese e quello di cucina peruviana fatto da un paio di care amiche, Chiara Brandi e Gaia Murarolli.

Sono un paio di corsi particolari per due motivi: Chiara Brandi, ha creduto in se stessa, mollato un posto di lavoro sicuro, per inseguire il sogno della cucina. Attraverso il suo blog “Forchettinagiramondo” e creando eventi legati al cibo, è la dimostrazione che ognuno di noi può realizzare un sogno, mentre Gaia Murarolli si dedica nel blog Ginger Gluten Free a ricette senza glutine e a tutto quello che ruota intorno alla celiachia e alla psicologia, e insieme hanno dato vita a “Cucina Giramondo Senza Glutine” per insegnare a tutti una cucina sana e fuori dai confini.

Corso di cucina tailandese: due serate all’insegna dei sapori della Tailandia il 6 Giugno e 20 Giugno.
Nel piacevole cortile di Quinoa a Firenze, Gaia e Chiara, vi spiegherannoo come realizzarea alcuni dei piatti piĂą tipici e rappresentativi di questo paese. Scoprirete come si preparano e quali sono i segreti di questa colorata e profumata cucina orientale.
SeguirĂ  cena servita, dove portrete assaggiare gli stessi piatti ma comodamente seduti a tavola.

come si preparano i pat thai Imparerete a fare anche i pat thai, che sono dei da tagliolini di riso saltati in padella con uova, salsa di pesce, succo di tamarindo, peperoncino, germogli di soia, gamberetti o pollo, guarniti con arachidi sbriciolate ed una fetta di lime.
La serata inizia alle 19:00 con una dimostrazione live dei piatti che saranno serviti nella cena. Inizio cena intorno alle ore 20:00.
Tutto il menĂą sarĂ  naturalmente senza glutine.

ricette della cucina peruvianaCorso di cucina peruviana: due serate all’insegna dei sapori del PerĂą, lunedì 13 Giugno e lunedì 27 Giugno.
Come realizzare alcuni dei piatti più tipici e rappresentativi di questo paese? Lo scoprirete preparandoli ecapirete  quali sono i segreti di questa colorata e saporita cucina sud americana.
SeguirĂ  cena servita, dove portrete assaggiare gli stessi piatti ma comodamente seduti a tavola.
La serata inizia alle 19:00 con una dimostrazione live dei piatti che saranno serviti nella cena. Inizio cena intorno alle ore 20:00.
Tutto il menĂą sarĂ  naturalmente senza glutine.

Per info e prenotazioni:

giramondosenzaglutine@gmail.com

Ristorante Quinoa, dove mangiare tutto senza glutine!

Vicolo di Santa Maria Maggiore, 1

Firenze

Tel 055290876

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