La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Ristorante Guido a Siena

gennaio 05th, 2013 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

A Siena,  “giù pel corso”, ci sono passata così tante volte che non saprei contarle, ma non mi ero mai fermata in un posto che avevo visto e rivisto, poi è capitata l’occasione di oltrepassare la soglia del ristorante Guido o “Da Guido” come dicono in tanti.

Luogo della memoria per chi vuole ripercorrere la storia cinematografica italiana e quella dello spettacolo attraverso le foto in bianco e nero che tappezzano il locale, caldo, ampio e dal fascino antico.

Fornitori “gaiolesi” con i salumi del Chini , l’olio è  l’Albereto di Badia a Coltibuon, quello biologico,  le carni  sono selezionatissime, le verdure solo quelle di stagione e che si trovano volentieri negli antipasti, come la terrina di melanzane, peperoni e zucchine con  il pecorino di Pienza.

Pasta senese in primis: pici cacio e pepe eseguiti alla perfezione, il che non è facile, pici al ragù di ossobuco, ma sfiziose e armoniche sono anche le lasagnette al basilico con polpettine pugliesi. Griglia, la parola magica che “arrostisce”  bistecche, filetti e tagliate, m anche secondi piatti più elaborati come la saporita suprema di faraona, il filetto di manzo con  salsa al Brunello, e perchè no lo stinco di agnello cotto a bassa temperatura. In stagione si trovano volentieri funghi e tartufi, e su richiesta si possono mangiare il bollito, la tegamata di maiale, la trippa e l’ossobuco alla senese.

Primi piatti 9/10 euro,  carne alla griglia sui 18 euro esclusa la bistecca,  secondi sui 16 euro.

Formaggi e dolci senesi per completare il pasto. La cantina è molto attiva, presenti ben 500 etichette soprattutto toscane, dove  insieme ai vini senesi, trovano largo spazio Bolgheri, Carmignano con  il Barco Reale di Capezzana, molte magnum e le meno note, ma sceniche jeroboam.

RISTORANTE GUIDO

 

Vicolo Pier Pettinaio, 7  SIENA
Tel. +39 0577280042

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Magnificenza nuovo ristorante a Le Pavoniere di Firenze

Le Pavoniere, nel Viale delle Cascine a Firenze, si è trasformato in Magnificenza, il nuovo locale multifunzionale che fa da ristorante, pizzeria, caffetteria con sala da tè e la sera anche cocktail bar per aperitivi. Sono lontani i tempi di quando io, andavo in piscina lì per sfuggire alle estati calde, ora l’ambiente si è trasformato, e Claudio Nardello lo chef, insieme a Mirko Vigni al bar e Stefano Bartolini in sala,hanno inaugurato questa nuova invenzione nel panorama gastronomico fiorentino, di proprietà di Enzo Carini e Marco Palmieri.

Il posto è immerso nel verde del Parco delle Cascine, con facilità di parcheggio e vi si accede attraverso un vialetto che costeggia la storica piscina con i due tempietti simbolo delle Pavoniere, oggi il motto di Magnificenza ha due pavoni che dicono “ci becchiamo li“. Arrivati davanti all’edificio si aprono due “sliding doors” e come nel film si può scegliere se fare un aperitivo, la specialità sono i cocktail alla frutta e spiluzzicare degli suzzichini, fare un apericena ascoltando buona musica, oppure varcare la soglia del ristorante.

Quì lo stile è moderno, ma caldo e colorato, con pezzi di design, e il rosso è il colore predominante. La cucina è affidata a Claudio Nardello, e si mangia prevalentemente pesce, anche se c’è una piccola lista delle pizze  e qualche piatto di carne per accontentare tutti.  Pochi ingredienti e ricette semplici caratterizzano la cucina, con la rinuncia a usare tonno e spada in via d’estinzione, accogliendo l’appello di Slow Food.
Si sente che sono fatti con il cuore i piatti, si può iniziare con una degustazione degli antipasti crudi:
ostriche, scampi, tartare di ricciola e carpaccio di branzino  o con la degustazione degli antipasti caldi:
alici a beccafico, polpo stufato e capesante, le porzioni sono abbondanti, quindi si possono scegliere anche piatti singoli. Tra i primi  ben equilibrati nei sapori gli  spaghetti al battuto di scampi e cicale, con
zucchine e essenza di anice stellato e a richiesta è disponibile la pasta di mais senza glutine e tra le idee messe in atto anche gli  spaghetti di grano Kamut con alici fresche, capperi, pinoli e fnocchietto, alla maniera siciliana. Come secondo, inconsueti, ma ben rappresentati i bocconcini di ricciola all’uva moscato con purè di finocchi  e da provare il
filetto di rombo in sfoglia di melanzana con purè di sedano rapa. Dolci espressi che variano di volta in volta.

Nella lista dei vini, ci sono i grandi classici, si potrebbe osare di più, vediamo con il tempo che saranno capaci di fare, visto che le idee non mancano. Antipasti 12-15 euro, primi piatti sui 12 euro, secondi sui 18 euro.

MAGNIFICENZA

VIA DELLA CATENA 12

PARCO DELLE CASCINE FIRENZE

info@magnificenza.it

www.magnificenza.it

tel 3666330581

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New Conte Max a Loro Ciuffenna e il concetto di Osteria secondo l’Accademia Italiana della Cucina

Loro Ciuffenna è sull’antica via Cassia Vetus (oggi la statale “Setteponti), e al centro del borgo, uno dei meglio conservati del Valdarno, si trova l’osteria New Conte Max. A dispetto del “new”, siamo in un luogo storico, nel cuore del paese, dove una volta sorgeva un  frantoio. Ristrutturazione al minimo, con tanto di pavimento in tre varianti, lasciato tale e quale, due salette per i commensali e la “new” cucina di Jonathan Rossini ai fornelli che la sa lunga nel fatto di dosare bene tradizione con quel pizzico di innovazione che non guasta mai.  L’ eccellenza delle materie prime e grande attenzione al prodotto, necessaria in una cucina come  quella di Jonathan  che tende a trattare il meno possibile gli ingredienti, per esaltarne le loro proprietà.

In occasione della “Conviviale l’Oro del Ciuffenna” dell’Accademia Italiana della Cucina, delegazione del Valdarno, è stato interessante assaggiare piatti come la lingua di vitello con salsa verde  e cipolle rosse abbinata a un purè di ceci e nel frattempo discorrere del concetto di osteria insieme  a Antonello Arrighi, nominato “Simposiarca” della conviviale dal delegato Roberto Vasarri.

Il bello di una conviviale, è che tutte le volte viene sempre trattato un tema, non è una cena qualsiasi.Io, nelle varie cene, ho imparato a non far confusione con aromi e princìpi, a non farmi fregare con i pesci manipolati dall’industria, i cosidetti “falsi”, e a capire meglio il termine di osteria: una storica definizione recita locale pubblico dove si serve da bere, prevalentemente vino, e dove si offrono anche pasti alla buona. Però non bisogna farsi trarre in inganno, perchè il termine nella sua storia ha avuto varie oscillazioni. Derivando dal latino hospes,  e avendo origini nobilissime, osteria, si traduce in luogo di ospitalità, ed è per questo che molti locali un pò più eleganti si fregiano di questo titolo per suggerire un legame con le tradizioni più autentiche.

E al New Conte Max, di autentico, tra la lista delle vivande, c’era anche il risotto con crema di cipolla fondente e foie gras, da far sciogliere volontariamente insieme al riso, seguito dalla sella di maialino brasata nel Vin Santo accompagnata da verza. Per finire il cioccolato in tre mosse: mousse, torta, e cioccolato piccante. Ad accompagnare i piatti, il Chianti Vigna di Pallino, della Tenuta Setteponti, fresco, di pronta beva, adatto a tutte le pietanze.

Osteria New Conte Max

Piazza Nannini 3, Loro Ciuffenna (AR)

Tel: 055 9172877


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La disfida del pesce

novembre 12th, 2012 | Category: Aperitivi Brunch Pranzi Cene Locali e Movida

In occasione della Biennale Enogastronomica di Firenze, venerdì 16 novembre, al Ristorante I Cinque Sensi c’è una disfida del pesce tra la Toscana e le regioni del sud Italia a pranzo e a cena.
Un menu realizzato ad hoc per una scherzosa disfida giocata in tavola, che vedrà alternarsi a pranzo e cena preparazioni a base di pesce della tradizione toscana con piatti provenienti dalle regioni del Sud Italia.

MENUSarde a beccafico / Nuvolette di baccalà alla livornese
Principe Corsini rosè vino spumante 2011
Orecchiette al riccio / Fusilli alla trabaccolara
Vermentino della costa Igt Bianco Maremma Toscana 2011
Tenuta MarsilianaCalamaro ripieno / Stoccafisso con cavolo nero
Birillo Igt Rosso Maremma Toscana 2009
Tenuta Marsiliana
TiramiSud / MillefoglieOlio dell’azienda Poggio al Sole Firenze

Via Pier Capponi 3a/r Firenze
Quando: pranzo e cena
Costo: 38 euro
(TEL 055.5000315)
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Ristorante Albergo K2 ad Abbadia San Salvatore sull’Amiata

L’Amiata è uno quei posti dove un buongustaio va tutto l’anno. Quando per i funghi, quando per le castagne, in inverno a sciare, d’estate a trovare il fresco, in primavera a vedere musei e passeggiare, ma alla fine il premio finale è sempre il mangiare e bere bene.

Il Ristorante-Albergo K2 (al K2 per gli abitueè) di Abbadia San Salvatore (Si) è uno di quei luoghi dove ti senti a casa. Chiamato così per la salita che lo precede, anche se poi ne ho viste di ben più ripide, è un luogo a gestione familiare,  capitanato da Mariella, toglietele il mattarello, nascondetele la farina e sarete rovinati. Mariella che da una vita impasta, tira la sfoglia, prepara tortelli e pici, è aiutata dal marito Giorgio, e quando hanno il fine settimana libero dalle figlie Sonia e Marilena. Non è obbligatorio essere ospiti dell’albergo per venire a mangiare, anzi questo è uno di quei rari posti dove la gente ci va volentieri a “mangiare all’albergo“, sfatando uno dei pregiudizi italiani più assurdi.

Cucina del territorio, ma con quell’attenzione in più nei piatti che li rende speciali: io ho asaggiato la zuppa di cipolle al forno e mi è rimasta nel cuore, poi sono da provare i tortelli fatti a mano conditi con scaglie di parmigiano e olio extravergine di oliva prodotto direttamente da Giorgio, oppure in menu anche lasagne con sugo di carne bianca e castagne e pici. Secondi come l’arrosto, il cinghiale alla cacciatora, per non parlare  della particolare tagliata al mosto, che sento ancora in bocca.

I dolci sono tutti fatti in casa, e la specialità è “la ricciolina“, una torta fatta con pasta frolla, cioccolato, albume e mandorle. Merita una sosta il fine settimana, dove spesso a 25 euro, viene proposto un pranzo completo come quelli di una volta, quando ci si alzava da tavola sazi e contenti.

Il k2,  è anche albergo, e si può scegliere  solo pernottamento, la mezza pensione o pensione completa. Un occasione per dormirci, e soprattutto per risvegliarsi, pensando alla colazione, dove i dolci sono preparati da Mariella e dove gustare la marmellata di uva e mele cotogne, una vera bontà. In posizione privilegiata sull’antico paese di Abbadia, è cirocondato da faggi e castagni, dove poter riposare in tutta tranquillità, o da dove partire a piedi per sentieri immersi nella natura.

Hotel Ristorante K2

Via del laghetto, 15

53021 Abbadia San Salvatore

Monte Amiata, Siena, Toscana, Italy

Tel. +39 0577 778609 – Fax +39  0577 776337

E-mail: hotelk2@hotelk2.net

 

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Vallombrosa, una giornata al fresco per la salvaguardia del Creato

Approfitto della giornata che si terrà a Vallombrosa sabato primo settembre, per mettere anche le foto dei festeggiamenti dei 60 anni dell’Unitalsi di Fiesole, visto che molti di voi sono già rientrati dalle vacanze, e che molti di noi il 10 settembre partiranno per Lourdes, quindi mi pareva il omento adatto ;-)

Per chi volesse godersi una giornata al fresco, e conoscere da vicino questa associazione, il 1 settembre a Vallombrosa, (Firenze) c’è LA GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO, attraverso esperienze e immersioni nella natura.

Gli arrivi sono fissati per le 9.30, seguiti da una preghiera nel grande prato adiacente all’Abbazia, e alle 10.30 ci saranno le escursioni per i ragazzi guidati dal personale del Corpo Forestale dello Stato (si consiglia il pranzo al sacco). Mentre per le famiglie e gli adulti  ci sarà la visita ai luoghi segreti dell’Abbazia di Vallombrosa e la visita all’Arboreto con i monaci e ila Forestale (pranzo al sacco o al ristorante a discrezione e i partecipanti).

Dopo pranzo ci sarà una GRANDE CACCIA AL TESORO, seguita dalla messa presieduta dal Vescovo di Fiesole Mario Meini. Per chi cuole avere informazioni sul ristorante, gli orari e le prenotazioni può telefonare a

ANTONIO DELLA VOLPE 3386919454

PATRIZIO LAPINI 335 5638635

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Recensioni negative e commenti, abbiate il coraggio, anzi le palle di firmare con nome e cognome!

 Italiani, popolo di santi, navigatori e CRITICONI!! Gia, ultimamente siamo tutti bravi a criticare, commentare male ecc… Scrivo questo post, perchè proprio l’altro giorno mi è capitato un commento negativo quì. Uno può avere tutte le ragioni del mondo, ma perchè non si firma?

PERCHé LA MAGGIORANZA DELLA GENTE NON HA LE PALLE PER FIRMARSI CON NOME E COGNOME?

Troppo facile dire che in quel ristorante ho mangiato male, la cucina faceva schifo, oppure il servizio non era attento, firmandosi Mambo69 ad esempio!

Oppure, andare in un agriturismo in campagna e scrivere che è sporco e ci sono i ragni e le ragnatele! In campagna, se uno apre la finestra è normale che un insetto, un ragnetto entri, siamo in campagna!

Ne conosco troppe di persone proprietarie di alberghi, locali e ristoranti, che si sono visti dare un giudizio negativo, per una cavolata, e no sapere da chi, senza la possibilità di replicare a un nome e cognome!

Alcune volte penso che la gente lo faccia apposta di scrivere i commenti le recensioni negative, senza metterci la faccia, ora che è così semplice criticare con un clic! Poi purtroppo c’è anche chi viene pagato per screditare un locale, e spesso lo fa la concorrenza, ricordatelo!

LEGGETEVI QUESTI ARTICOLI PRIMA

http://www.dissapore.com/media-notizia-2/tripadvisor-recensioni-false-crowdturfing/

http://www.scribd.com/doc/95037842/Bugiardi-digitali-L-Espresso-del-31-maggio-2012

Una che si firma Fatinablu l’anima letteraria ce l’avrà? ;-)

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Cercasi Sommelier a Il Pellicano Hotel di Porto Ercole

Il prestigioso Pellicano Hotel di Porto Ercole,albergo di lusso della prestigiosa catena Relais & Chateaux con ristorante insignito di “Due Stelle Michelin”, ricerca un sommelier che prenda in mano la cantina e la faccia crescere nei prossimi anni.

Quindi non il classico lavoro stagionale ma qualcosa di più, stimolante e potenzialmente ricco di soddisfazioni. Un modo di fare una esperienza di livello internazionale senza muoversi poi tanto, indispensabile la volontà di crescere professionalmente, conoscenza lingua straniera.Per info e invio curriculum “Responsabile Servizi Regione Toscana” Massimo Rossi tel 335-5305526
mail delegato.arezzo@aistoscana.it

 

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