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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la città, pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in eredità dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante più famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltà popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maître Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Al Castello di Spaltenna, Guarino e Bardotti incantano gli ospiti

settembre 12th, 2016 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

Il ristorante il Pievano a Gaiole

Sere d’estate non dimenticate, dove gira nell’aria un feeling tra cibo e stelle. Siamo al Castello di Spaltenna, uno dei primi hotel con ristorante di livello nati nel Chianti, dove è partito il progetto “Dining With The Star” capitanato dallo chef padrone di casa Vincenzo Guarino, insieme a tanti chef stellati.

Questo è un ricordo di alcuni giorni fa, a Gaiole in Chianti, dove una sera si gongola e non di lune piene, ma di cene a quattro mani, in quanto il chiostro del ristorante Il Pievano, era stato arricchito di belle scene, cucinate da Guarino insieme a Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante il Colombaio di Casole d’Elsa.

romantic restaurant in Tuscany

Grilli e cicale in sottofondo, i vini della famiglia Cecchi ad accompagnare una cena romantica, ma decisa, dove si incontrano nord, sud e la Toscana, il tutto in un percorso sinuoso, morbido, senza curve a gomito di sapori, anzi un menu vincente, dove ogni portata ha raccontato una sensazione.

ricette di Maurizio Bardotti Il Colombaio di Casole

Triglia di scoglio, con pomodorini affumicati, crema d’aglio e anguria, a leggerli sembrerebbero un azzardo, invece Bardotti, parte con delicatezza, scalando la marcia per approfondire meglio le mezzelune di coniglio, con peperone, vaniglia, bufala e colatura d’alici.

Un’anteprima d’autunno negli gnocchi di patate e ricotta di Guarino, corredati da spuma di provola affumicata, polpettine di vitello e funghi porcini. Dicevano del nord, infatti arriva in tavola il merluzzo nero, ma l’illusione nordica dura poco, ci sono zucchine in tante varianti ad accompagnare, specialmente quelle in “scapece“, più sudiste di loro non ce n’è.

Ristorante romantico in Toscana

Poi arriva lui, lo zuccotto di Guarino, che io spero tanto metta nella carta de Il Pievano, sublime, eccentrico, lascia senza parole. Non vi svelo di più, lo dovete assaggiare.

Vincenzo Guarino e il dolce dello zuccotto

Ma non finisce quì, a cucinare le prossime cene a quattro mani,  insieme a Vincenzo Guarino ci saranno:

Il 18 settembre ANDREA RIBALDONE Ristorante Due Buoi di Alessandria.

Il 10 ottobre NINO DI COSTANZO Ristorante Dani Maison di Ischia.

Per finire il 27 ottobre con un CLOSER DINNER d’eccezione, protagonisti 11 grandi Chef:

Ristorante IL Piccolo Principe, Viareggio ** Chef Giuseppe Mancini.

Ristorante IL Pellicano, Porto Ercole * Chef Sebastiano Lombardi

  • Ristorante Felix Lo Basso, Milano * Chef Felice Lo Basso

  • Ristorante Butterfly, Lucca *Chef Fabrizio Girasole

  • Ristorante  Palazzo Petrucci, Napoli *Chef Lino Scarallo

  • Ristorante Marennà, Sorbo Serpico *Chef Paolo Barrale

  • Ristorante Indaco, Lacco Ameno Ischia *ChefPasquale Palamaro

  • Ristorante Il Comandante, Napoli * Chef Salvatore Bianco

  • Ristorante Le Trabe, Paestum * Chef Giuseppe Stanzione

  • Ristorante Mammà, Capri * Chef Salvatore La Ragione

  • Ristorante Il Pievano, Gaiole in Chianti * Chef Vincenzo Guarino

  • Ristorante Da Caino, Montemerano **, Chef Valeria Piccini

Per informazioni e prenotazioni

Castello di Spaltenna

www.spaltenna.it

info@spaltenna.it

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Il Casale di Grimoli: mangiare pesce in Valdarno

ristorante a Grimoli di pesce

Vi confesso una cosa, io a Grimoli prima di andare a cena da Giuseppe Lo Presti a Il Casale non ci avevo mai messo piede! Ci voleva un ristorante di pesce vicino a Cavriglia, per farmi girare a quel bivio, sulla statale tra Gaiole e Montevarchi, che percorro da una vita. Così, una sera, io e la mia amica Barbara, siamo andate a cena a Grimoli all’agriturismo.

Agriturismo Il Casale..., pensate che sia andata a mangiare cinghiale e bistecca? Sbagliato! Ci sono andata a mangiare il pesce, un ristorante di pesce di livello in Valdarno, roba da non credere vero? Eppure finamente esiste!

Lo chef Giuseppe Lo Presti, anche se ha solo 25 anni ho avuto il piacere di conoscerlo a un evento tempo fa, e subito ho detto, ma questo ha una marcia in più! Ha cominciato presso l’Hotel The Westin Excelsior di Firenze, poi dopo una bella gavetta e diverse collaborazioni, è approdato a gestire la cucina de Il Casale.

Dove mangiare del pesce in Valdarno

Ma cosa si mangia? Oltre al crudo di pesce, la frittura e la grigliata, quì, per fortuna c’è anche la possibilità di mangiare piatti di pesce fuori dagli schemi.

Potete scegliere dalla carta, oppure fare un menu degustazione. Io ho assaggiato più cose, visto che la scelta era a dir poco intrigante:

Come amuse bouche ci hanno portato un cracker con mousse al formaggio e salmone selvaggio su vellutata di zucchine e crema di pomodoro acido e caviale di balsamico, a seguire il carpaccio di ricciola con sorbetto di mora, limone e menta , lo scampo e la cannocchia di mare su vellutata di zucchina, una delicatissima tartare di gallinella con lime, olive di Cerignola e crema di burrata.

Uno dei miei piatti preferiti è stato quello composto da gamberi rossi su acqua di pomodoro, da mangiare obbligatoriamente con il cucchiaio, per sentire tutte le consistenze e i profumi.

Ottima la fregola di grano duro con piselli e calamari aromatizzati, e mantecatura con burro di bufala. La grigliata mista di crostacei e calamari dell’Arcipelago Toscano, abbondante per due persone e per finire abbiamo preso il sorbetto di agrumi con mousse allo yogurt con salsa di lamponi e mirtilli con cialda di cioccolato e pistacchio,  una goduria. Poi visto che lo chef è di origini siciliane, vi consiglio la degustazione di gelati di produzione propria.

menu di pesce a Grimoli

La carta dei vini è ancora in fase di completamento, ma ci stanno lavorando bene. Al ristorante a Grimoli, con la stagione bella si mangia fuori sotto la veranda, e oltre a servirvi del  ristorante potete affittare l’appartamento dell’agriturismo,  e comprare olio e vino del Il Casale. I primi piatti costano 13 €, i secondi di pesce14 € e il menu “Esperienza Gourmet” con cinque portate e il dolce, costa 45 €, bevande escluse.

antipasto di pesce crudo, come presentarlo

Agriturismo Il Casale di Grimoli
Loc. Il Casale 259
Grimoli
Cavriglia (Arezzo)

Tel  342 6908147

Aperto a cena tutte le sere tranne il martedì.
A pranzo aperto la domenica, gli altri giorni su prenotazione.
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Ristorante Il Frantoio a Colle Val d’Elsa, con l’anima e con il cuore

dove mangiare bene a colle Val d'Elsa

Toscana delle meraviglie e dei borghi antichi come Colle Val d’Elsa, meno battuto e conosciuto dai più, eppure con la parte alta tutta da scoprire. Colle Alta è divisa tra “borgo” e “castello” e proprio oltrepassando l’arco di Palazzo Campana, dopo pochi minuti si arriva a il ristorante Il Frantoio.

cosa vedere in toscana di diverso

Il Frantoio, ha come vicino il campanile del Duomo, e varcando il suo portone si ha subito l’impressione che ci sia un gran fermento, infatti tra pochissimi giorni la grande sala a giorno sarà allestita per chi vuole consumare formaggi e salumi e bersi un bicchiere di vino. Scendendo le scale, si entra nel ristorante vero e proprio, ricavato in un antico frantoio, dove ancora si possono vedere il vecchio pozzo, le macine in pietra e le cisterne di stoccaggio delle olive. Sale più grandi e più piccole, si alternano, per lasciare la possibilità anche a piccoli gruppi di mangiare in tranquillità, senza disturbare gli altri, oppure si possono riservare per piccoli eventi e degustazioni, e ogni sala è aggraziata da quadri di artisti colligiani, che via via espongono i loro quadri e li possono anche vendere.

Ma chi c’è dietro a Il Frantoio? Lo chef è Jacopo Pereira, che ne ha fatta di strada da quando era a Brolio al fianco di Franco Sangiacomo all’Osteria del Castello, in sala c’è Pietro Sammicheli, giovane e grande appassionato di vino che sta dando una sua impronta personale alla carta dei vini e poi c’è Alessio Cerami, che si divide tra Il Frantoio e Il Caffè Santa Caterina. La meglio gioventù che  è affiancata di altri giovani e validi collaboratori, sia in sala che dietro ai fornelli, e che ha dato una ventata di energia alla ristorazione di Colle Val d’Elsa, cucinando e servendo con anima e cuore.

ricetta insolita con i fegatini

Jacopo Pereira ha scelto di dare espressione a tutto quello che rappresenta la cucina della Toscana, con un’esperienza di gusto diversa. Troverete si tra gli antipasti la selezione di salumi, formaggi e bruschette, ma il piatto top è il Rocher di fegatino, pistacchi e ciliegie, un cuore di patè di fegatini, rivestito da pistacchi, servito su una salsa di ciliegie, buono e ben presentato.

come presentare un piatto di pasta fresca

La pasta è tutta fatta in casa, a partire dai tagliolini al tartufo, passando alle casarecce con pancetta, baccelli e pecorino di Fossa, anche se meritano una menzione nella loro semplicità i Tortelli ripieni di Pecorino su crema di piselli e menta fresca: pasta di giusto spessore, ripieno che conquista, e una presentazione in linea, ma che si fa proprio ricordare per la sua semplicità.

ricette Il frantoio a Colle

Toscana non solo patria della carne alla brace, ma anche di tartara, anatra e pescato del giorno. Io ho mangiato Pancia di maiale cotta a bassa temperatura, purè di cavolfiore che normalmente è servita con i peperoni, ma visto che ora nascono i funghi, l’ho mangiata con delle “giallarelle”, i gallinacci o finferli per chi non è della zona, e devo dire che ci stavano bene.

Anche i dolci sono tutti fatti in casa: Tortino di carote su salsa al cioccolato bianco, Millefoglie, mousse di Ricotta e composta di mele ecc…

E i prezzi? Gli antipasti vanno da 8 a 10 €, i primi piatti costano 9/10 €, i secondi 15/18 € e la griglia varia da 14 ai 18 €, esclusa la bistecca, i dolci costano 6 €.

Hanno anche una pagina FB, che aggiornano molto spesso, quindi potete monitorare cosa cucinano e sperimentano e sono presenti anche su Instagram.

borgo caratteristico in toscana

Ristorante Il Frantoio

Via del Castello, 38

Colle di Val d’Elsa (Siena)

Tel 0577 923652

info@ilfrantoiorestaurant.it

Aperto a pranzo e cena, chiuso il giovedì.

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La metamorfosi del Caffè Florian di Firenze

il ristorante del caffè Florian a Firenze

Da dove partiamo? Dalla Florence Cocktail Week naturalmente, visto che il Caffè Florian di Firenze partecipa con un cocktail personale. La metamorfosi consiste che il Caffè Florian non è solo caffè, ma è diventato anche ristorante, e qui ricette e arte si fondono.

Julian Biondi foto di Aromi Creativi
In occasione della Florence Cocktail Week in programma a Firenze dall’11 aprile al 17 aprile, Il barman Julian Biondi, ha ideato un cocktail esclusivo, il “BRIT SeventeenTwenty”, una bevanda a base di Gin Sipsmith in versione Sloe con tanto di bacche di Prugnolo Selvatico. A dare un tocco aspro è poi l’accoppiata Lime & Limone unitamente allo sciroppo Timo & Mirtillo con un leggero aroma dato dall’aceto di mele.Il nome del cocktail è assai evocativo e prende il nome dall’anno di nascita del Caffè Florian di Venezia e nasce con lo scopo di sposarsi perfettamente alla cucina toscana a base di salumi e carni insaporiti da odori e spezie come ginepro, timo e prugnolo.

Caffè Florian Firenze foto di Beatrice Mencattini di AromicreativiE ringrazio anche Beatrice Mencattini di Aromicreativi per le due bellissime foto sui coktail.

lo chef del Caffè Florian di Firenze

Poi vi anticipo che nei mesi di aprile e maggio il Caffè Florian di Firenze, proporrà quattro cene in cui lo chef Massimiliano Catizzone, coinvolgerà nei suoi piatti alcune eccellenze gastronomiche italiane abbinate a grandi vini. Si comincia venerdì 15 aprile con il Veneto di Bisol, poi il 29 aprile arriva il Friuli con l’azienda Pighin, mentre il 13 maggio sarà la volta delle Tenute Guicciardini Strozzi, per terminare il 27 maggio con le grappe e i distillati di Nannoni.

cosa preparae per un brunch perfettoInoltre ci sono anche due novità durante  il weekend al Florian di Firenze:

Sabato Italiano
Brunch all’Italiana con un buffet sfizioso composto da antipasti e stuzzichini assortiti, verdure di stagione e specialità fresche per insalate su misura, formaggi tipici e piccola pasticceria mignon. Io ho beccato un bel sabato di sole, e lo chef Massimiliano ha cucinato davanti agli occhi dei commensali  dei buonissimi paccheri al pomodoro datterino e basilico, e il risotto al gorgonzola e radicchio. Poi notando che c’erano le zucchine alla scapece e il gattò di patate non ho potuto fare a meno di assaffiare entrambe le preparazioni, ottime! Se hanno la mousse al pistacchio tra i dolci, non lasciatevela scappare.
Il brunch del sabato italiano costa 26 euro a persona con acqua, 1 bicchiere di vino e 1 caffè inclusi.
il brunch del Florian
 Mentre la domenica, c’è il  brunch & Bloody Mary Buffet, con crudi di pesce, verdure, salumi, formaggi, dolci, piatti caldi preparati espressamente dallo chef e l’imperdibile Bloody Mary Buffet dove richiedere al Barman il proprio Bloody Mary preparato su misura.

Costo 42 euro a persona  con acqua, 1 bicchiere di vino e 1 caffè inclusi.
come preparare una mousse al pistacchio perfetta
 Info e prenotazioni:
Tel. 055/284291
firenze@caffeflorian.com
Florian Firenze
Via del Parione 28-32/R
Firenze
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Firenze, Berberè e la pizza gourmet

Dove mangiare la pizza buona a FirenzeE’ proprio il caso di dirlo, che la pizza sta vivendo un periodo d’oro. Tra i luoghi da citare a Firenze, vi parlo di Berberè, che i fiorentini direbbero: è la pizzeria gourmet “diladdarno“! La particolarità di questa pizza è che quì si fa uso di lievito madre e “farine vive“. A capo delle pizze c’è Andrea, e mi ha raccontato che tutti i giorni ci sono le pizze con la farina macinata a pietra e altre che possono variare di giorno in giorno, fatte con farine miste o di farro o quelle con le farine antiche, poi ci sono gli impasti speciali con semola, kamut, e farina di Enkir, in particolare nel fine settimana. Ed è una delle pizzerie dove oltre ad esserci il forno a legna per cuocere la pizza, per ottimizzare la digeribilità della pizza, da Berberè hanno sperimentato con successo un inedito metodo di fermentazione totalmente privo di lievito, basato sul processo fisico di idrolisi degli amidi. 

dove mangiare una pizza gourmet a FirenzeVolendo prima che arrivi la pizza, si può ingannare l’attesa prendendo un “cicchetto“: ci sono di diversi tipi, anche vegetariani come quello con gorgonzola naturale, pere e noci, oppure si può andare sul piattino di salumi con pane caldo, la vellutata di finocchi, salmone, aneto, barbabietola e pepe e altre ghiottonerie. Questi stuzzichini, che poi sono un vero e proprio antipasto, vanno dai 4€ agli 8€, in base a quello che si ordina. Io ho scelto il piattino di salumi, dove il pane viene portato caldo e condito con dell’olio extravergine, ingrediente giusto per accompagnare lo speck, il prosciutto e la mortadella.

Ma veniamo alle pizze, la preferisci bianca o rossa? Mi fa un po’ sorridere questa voce nel menu, perché per noi toscani la pizza è quella con il pomodoro, mentre non diciamo pizza bianca, ma schiacciata, ciaccino, focaccia ecc…Ma siccome da Berberè funziona così io ho assaggiato una gustosa pizza rossa con pomodoro, acciughe di Cetara e origano. In carta ci sono anche la pizza al pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto, capperi di Salina, fiordilatte, origano, basilico e pepe, quella pomodoro, ‘nduja di Spilinga e caciocavallo e molte altre. I prezzi variano da 6.50€ a 11€. E le pizze senza pomodoro quali sono? Sarebbero state da prendere tutte, ma alla fine ricordandomi di Brisighella e della Romagna, sono andata dritta dritta su quella con Mortadella di Mora Romagnola, broccoli, asiago stagionato e fiordilatte, semplicemente una goduria, anche se devo essere sincera ero combattuta se prendere o no quella con radicchio saltato, Taleggio Dop, riduzione di vino e fiordilatte. Le pizze senza pomodoro sono diverse e vanno dai 12 ai 14€. Se siete particolarmente curiosi, quì trovate il menu completo!

pizza gourmet tradizionale

Se all’occhio la pizza appare più piccola, è solo perché viene stesa meno, e in questo modo l’impasto è libero di sviluppare pienamente i suoi alveoli in fase di cottura, per un risultato croccante all’esterno e soffice dentro. Se vi posso dare un consiglio, se non siete da soli, quando andate da Berberè, prendete una pizza per volta, così  tagliata a spicchi, ve la gusterete meglio.

Si respira una bella “identità di sala“: i ragazzi tutti giovani, guidati da Alessandro, hanno una bella preparazione, non recitano le cose a memoria, anzi quando gli chiedi dell’impasto oppure degli ingredienti, sono preparati e ognuno di loro ci mette del suo nel rispondere alla domanda fatta. Per quanto riguarda la voce “bere“, hanno una selezione di birre artigianali, vini al calici biologici e biodinamici e il curioso “biofiasco“.

Non si finisce mai una cena senza dolcino e tra i dessert in carta trovate la creme caramel, il sorbetto al mandarino con panna e scagliette di cioccolato, la Linzertorte con panna acida, e la panna cotta agli agrumi con salsa al cacao e nocciole tostate…Riuscite a capire dalle foto quale dolce mi sono mangiata io?

come è fatta la pizza  gourmetBerberè, Craft an Beer

Piazza de Nerli, 1 (Oltrarno)

Firenze

ORARI

Aperto tutte le sere dalle 19.00 alle 24.00
venerdì, sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.30 alle 14.30

PER PRENOTARE

Tel +39 055 2382946

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Il Bixtrot, la nuova idea di cibo in Valdarno

Arredamento locale stie New YorkDimenticatevi la musica del Baby’O e del Fitzcarraldo e come prima cosa sintonizzatevi su Radio Swiss Jazz, per capire bene Il Bixtrot, il nuovo ristorante del Valdarno voluto e ideato da Lapo Gaetani Lovatelli d’Aragona: ora che state ascoltando del buon jazz, come succede al ristorante, siete pronti per capire questa cucina. Il locale richiama un po’ lo stile newyorkese, e mescola ferro, mattoni e legno, riuscendo ben nell’impresa di dare anima e Stefano Rotesi, è l’ ideatore dello spazio, che ha curato il progetto nei minimi particolari.

dove mangiare bene in ValdarnoLo chef è Francesco Pasquini, già noto in Valdarno, che alterna mare e terra in un viaggio tutto suo, dove l’aria di casa si fidanza con ingredienti più lontani. Una sorta di sposalizio dei sapori, dove la cucina tira fuori tutto il suo perché. Un Excellence Experience, quella de Il Bixtrot, che non si ferma solo al ristorante, ma propone anche la pizza gourmet fatta da Angelo De Cristofaro.

Cosa mangiare? La scelta, come vi ho detto, fonde mare, terra e luoghi lontani, io come antipasto ho assaggiato il polpo alla griglia con burrata e salsa di lattuga, e sconfinato volentieri con la terrina di foie gras al Sauterne accostato a un caprino eccezionale a crosta fiorita, proprio un bel matrimonio.

Tra i primi piatti sono molto delicati i ravioli capresi di caponatina di verdure, se invece amate il pesce le fettuccine al nero di seppia sono condite con scorza di limone, caviale di salmone e cotto e crudo di seppia.

Il menu assoluto dei secondi prevede verdure dell’orto a fuoco lento e pavè di salmone, e una buonissima tagliata di manzo allevata ad erba della selezione 5ERRE (le razze da carne Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana e Podolica) . Ho assaggiato un ottimo agnello in crosta, cosa non sempre scontata, e sono rimasta soddisfatta.

Altro elemento importante, come vi dicevo prima, è la pizza gourmet, fatta con farine selezionate e materie prime di qualità: ho provato sia la focaccia con salmone norvegese marinato al Brandy e ricotta mista di capra e mucca e una pizza bianca al gorgonzola dolce con zucca gialla, pesto di pomodorini secchi e capperi di Pantelleria. Ma in carta ce ne sono di altre davvero curiose, come la pizza con la tartare di manzo e la rossa soffice.

Birre artigianali e una selezione di vini italiani, fatta da Lapo, insieme al padre Gelasio, grande appassionato di vino, completano il menu de Il Bixtrot. Inoltre fanno anche un menu degustazione per tutto il tavolo chiamato “Essenza”, così da assaggiare più cose create dallo chef. Inoltre Il Bixtrot è attivo su Facebook e altri principali canali social.

IL BIXTROT

Via dell’Olmo 71/A Terranuova Bracciolini (Arezzo)

(Vicinissimo all’uscita autostradale Valdarno)

Telefono 055 0942402

Aperto dal lunedì al sabato dalle 19.00 alle 22.00 (Chiuso la Domenica)

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Ostricheria Mare in bocca a Siena

l'ostricheria a Siena allo Stellino

 

Il nome ufficiale di questo ristorante di pesce a Siena, sarebbe “Mare in bocca”, ma per tutti è l’Ostricheria allo Stellino, e finalmente sono riuscita ad andare a provarlo. Una sala unica tinta di azzurro mare, musica d’oltralpe in sottofondo e il banco delle ostriche in esposizione! E’ il regno del crudo, ma non temete, per chi non è appassionato fanno anche piatti di pesce cotto!

Les crudités, da dove cominciare? C’è la degustazione di 4 ostriche Fines de Claire, oppure di altre varietà in base alla stagione, come le Ronce, la  Spéciale de Tarbouriech, le perle dell’imperatrice. Ma i piatti forti sono la scialuppa, la gondola, il veliero e il grand plateau royale del mare in bocca! Praticamente sono piatti di pesce crudo con ostriche, mini tartare, gamberi rossi e scampi di Sicilia, aragostelle, salmone, gamberi dell’Argentina e granchio, tutti accompagnati da pinzimonio. In base al mezzo di trasporto, cambia il prezzo. Si va dai 14 euro della scialuppa ai 75 euro del plateau royale. Noi eravamo in due, quindi abbiamo preso un veliero a 50 euro, in due è abbondante.

E poi ci sono loro les moules!!! Chi di voi in Francia non ha mangiato le famosa pentolata di cozze? Ecco, qui si chiamano sauté, e le cozze le potete assaggiareal naturale, piccanti, pepate e alla senape, come ho fatto io! Mondiali, mi sono divorata una pentola da sola! E il prezzo è di 10 euro a pentola! E le pentole sono anche in vendita, se vi piace cucinare le cozze o le vongole a casa. Le fanno anche in versione gorgonzola, oppure c’è anche il mix a 14 euro di cannolicchi, cozze, vongole veraci e mazzancolle.

Ogni giorno la lavagna cambia in base al pescato e alle idee dello chef. Io ho preso un risotto al nero di seppia, molto buono. Volendo ci sono anche gli spaghetti al tonno fresco e olive e le linguine al ragù di mare. I prezzi da 10 a 12 euro. Quindi come vedete c’è anche il pesce cotto, quindi è un locale che va bene anche per chi non mangia pesce crudo. Sui secondi in carta ci sono tonno o gamberi alla piastra, la frittura  oppure la tagliata di tonno all’arancia o il filetto di orata alla mugnaia.

Hanno una carta dei vini incentrata maggiormente su bianchi francesi e italiani, Champagne e altre bollicine e qualche vino rosso, e la cosa bella è che di quasi tutte le bottiglie si può ordinare un calice. Inoltre hanno anche una pagina FB, dove trovare tutte le news.

Via Fiorentina 147 , Siena 

Tel: 0577 050041  /  345 9964758

Aperti a cena da giovedì a sabato e domenica a pranzo.

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