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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Al Convento Bistrot: la Casa del Chianti Classico riparte da qui

Dove portare a mangiar un gruppo di turisti nel Chianti, Casa del Chianti Classico, Where to take a group of tourists to eat in Chianti

La Casa Chianti Classico ha sede nel cuore della Toscana, a Radda in Chianti, nel meraviglioso convento settecentesco di Santa Maria al Prato e finalmente ha trovato una propria identità.

Dove fare una degustazione di vino a Radda in Chianti, Where to have a wine tasting in Radda in Chianti

La Casa ospita proposte dedicate al vino e alla cultura del territorio: il bistrot Al Convento, lʼesclusiva enoteca del Gallo Nero, unʼarea museale dedicata al vino e alla storia del Chianti Classico, spazi per esposizioni e corsi di approfondimento sul vino e scuola di cucina, una terrazza affacciata sulle colline del Chianti e gli antichi ambienti del refettorio e del chiostro.

Casa Chianti Classico, the best wine tasting in Tuscany

La grande novità, nasce dall’idea di Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti, che finalmente hanno fatto della Casa del Chianti Classico, un luogo di accoglienza enoculturale, per informare, incuriosire, stupire il visitatore, ma soprattutto per fare vivere un’esperienza legata al Gallo Nero e alle tante anime che lo compongono.

Al Convento Bistrot, Where to eat well in Radda in Chianti

Ma la vera rivoluzione è la cucina: Al Convento Bistrot, all’interno della Casa del Chianti Classico è il nuovo indirizzo da segnare in agenda, per mangiare bene nel Chianti.

Menu Casa Chianti Classico, Al Convento Bistrot

Aperto da martedì a sabato 11.00 – 19.00 e la domenica dalle 11.00 – 15.00.

Chi è lo chef della Casa del Chianti Classico Tommaso Mori

I fornelli del Bistrot, Al Convento, sono stati affidati al giovane Tommaso Mori, che propone una cucina del territorio, fatta di materie prime di alta qualità, e con i pici veri, tirati a mano.

Ma cosa si mangia al bistrot Al Convento? Un menu semplice, fatto di pochi piatti, ma di quelli che contano, come la degustazione di pane fatto con grani antichi abbinato all’olio del Chianti Classico, , la pappa al pomodoro, la bresaola di Chianina, i taglieri di salumi e formaggi, il pinzimonio.

dove trovare i pici più buoni di Siena

Questi sono i pici all’aglione tirati a mano.

ricette tipiche senesi

Acciughe del convento, sotto pesto alla senese, con mascarpone, peperoni grigliati e conditi, e pane tostato.

la salsa più adatta a condire i pici

Il piatto top della “Casa”, sono i Pici del Bistrot, con pesto di pomodori datterini confit, mandorle, olive ed erbe aromatiche.

come comporre un tagliere di formaggi

Tagliere di formaggi.

idee originali per guarnire la panna cotta

Panna cotta al Vin Santo e crumble di cantuccini.

torta di mele monoporzione ricetta

Tortino di mele.

Madame osè. vino rosato, Casa Rossa

E un buon bicchiere di vino, per finire il pasto in bellezza.Idee per arredare un enoteca di vino, Casa Chianti Classico

Oltre al Bistrot cosa c’è alla Casa del Chianti Classico?

Enoteca where to make tastings in Radda in Chianti

L’esclusiva enoteca del Gallo Nero, dove trovare la più ampia selezione di etichette di Chianti Classico e poterne assaporare le diverse sfaccettature.

profumi del vino

Percorso sensoriale del Chianti Classico

Un percorso sensoriale articolato in due sezioni: installazioni e video per scoprire i colori, i sapori e i profumi del vino Chianti Classico.

Black Rooster, The history of the Chianti Classico Gallo Nero wine

Pannelli e video interattivi per conoscere le tappe più importanti della storia del territorio e di una delle denominazioni vitivinicole più importanti al mondo.

Dove fare un corso sul vino nel Chianti, Where to take a course on wine in Chianti, Casa Chianti Classico

Corsi sul vino ABC Chianti Classico

Tutti i giorni le degustazioni guidate degli esperti della Casa Chianti Classico! Contattateci per informazioni sugli orari delle degustazioni e i programmi.

Solo su prenotazione per almeno 7 persone: Corso completo sul vino Chianti Classico, sulla storia e sul territorio tenuto da esperti certificati.

luogo dove fare eventi nel Chianti

 

Scuola di Cucina

(Solo su prenotazione min. 4 – max 10 persone)

La vera cucina toscana spiegata da esperti cuochi, pronti a svelare tutti i segreti della pasta fresca e delle ricette più famose della tradizione.

Consorzio Vino Chianti Classico sede

Gli eventi dell’estate 2018

Agosto
2 Aperitivo al Convento

9 Aperitivo al Convento

16 Aperitivo al Convento

22 I concerti nel chiostro

23 Aperitivo al Convento

30 Indovina chi bevi a cena

Dove fare l'aperitivo nel Chianti, Where to have an aperitif in Chianti

Le serate del gusto al Convento

Serate divertenti con musica o spettacoli dal vivo, piatti prelibati e abbinamenti particolari (talvolta insoliti e sorprendenti) nella magica atmosfera del chiostro del convento.

Cosa fare nel Chianti dopo cena, What to do in Chianti after dinner

I concerti nel chiostro

Serate musicali nel chiostro precedute da degustazioni e aperitivi del bistrot Al Convento.

SETTEMBRE

6 Aperitivo al Convento

8 Serata del Gusto

13 Aperitivo al Convento

14 Le grandi Melodie del Gallo Nero

20 Aperitivo al Convento

27 Aperitivo al Convento

29 Aspettando la Granfondo del Gallo Nero

OTTOBRE

4 Aperitivo al Convento

6 Serata del Gusto

11 Aperitivo al Convento

18 Indovina chi bevi a cena

25 Aperitivo al Convento

Infoi e prenotazioni

info@casachianticlassico.it Tel. +39 0577 73 8187 / +39 0577 73 8278

Circonvallazione Santa Maria 18, 53017 Radda in Chianti (SI).

www.casachianticlassico.it

CHIUSO IL LUNEDI’

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Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli è il “Pizzaiolo dell’Olio”.

Dove mangiare la pizza buona a Siena e dintorni, Where to eat good pizza in Siena and surroundings

Se Il Premio Magnifico 2018 è andato alla Monocultivar Coratina dell’azienda Intini, un olio dal fruttato intenso con spiccati sentori verdi e vegetali, armonioso e persistente al palato, fa piacere che l’Airo, abbia dato il Premio di Pizzaiolo dell’Olio, a qualcuno delle Terre di Siena.

L’associazione italiana ristoratori dell’olio per il lavoro di ricerca e utilizzo degli oli in cucina conferisce il premio come Pizzaiolo dell’Olio AIRO 2018  a Tommaso Vatti de  La Pergola di Radicondoli.

  • margherita pizza with Petra flour
  • Leggendo la guida delle Pizzerie 2018 del Gambero Rosso, Tommaso Vatti, è uno dei pizzaioli-paladini delle Terre di Siena.
  • Dove mangiare bene a Radicondoli, Where to eat well in Radicondoli
  • Siamo stati a trovarlo insieme alla Condotta Slow Food di Siena, e per l’occasione ha abbinato le sue pizze ai presidi Slow Food.
  • Dalle sue mani, sono uscite la pizza fritta con la Mortadella di Prato, la pizza in padellino con burrata e Prosciutto Bazzone, la pizza in pala con controfiletto di razza maremmana e altre meraviglie.
  • Pizza buona in Valdelsa, Good pizza in Valdelsa
  • L’impasto con farine selezionate, la ricerca dei prodotti, la pazienza e l’umiltà, sono i segreti della sua pizza. La “pasta madre viva” è fatta con farine integrali e di tipo 1 e come dice Tommaso, le sue pizze sono “condivisibili per natura”.
  • wood oven for pizza
  • Giungere a Radicondoli, ne vale la pena: come ama sottolineare Tommaso, non è stato semplice arrivare a questo livello con la pizza, ma se l’impegno viene da uno che fin da piccolo faceva il giropizza con il fratello e i genitori, anticipando le mode, c’è da dire che la tenacia e la curiosità sul cibo è stata premiata.
  • crushed with Mortadella di Prato
  • Insieme a Tommaso alla Pergola, ci sono la moglie Silvia Rossetti, il fratello Ghigo e la mamma Velia, (che si cimenta con tortelli al ragù e altre prelibatezze).
  • Dove manigare la pizza buona in Toscana, Where to eat good pizza in Tuscany
  • Poi vi segnalo che venerdì 23 marzo ci sarà una cena speciale insieme a Adriano Antonelli del ristorante Il Campaccio di Siena.
  • Tommaso Vatti ci tiene a dire che  appena gli  è stata data l’occasione di provare e sviluppare la farina Evolutiva la nuova proposta del Molino Quaglia,  ha voluto fortemente condividerla con chi la cucina se la sente veramente cucita sulla pelle. Adriano svilupperà le farcitura di tre pizze con strutture diverse presentando sulle quali la sua maestria tra i fornelli, un’antipasto creato con la farina Evolutiva e il dessert.
  • La Pergola
    via Garibaldi n 22
    53030 Radicondoli (Siena)
    Tel   0577 790717
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Al Pont de Ferr di Milano con la cucina di Ivan Milani

dove mangiare bene sui Navigli, where to eat well on the Navigli

Sembra ieri che ho preso apposta il treno per andare a mangiare Al Pont de Ferr a Milano. Sono passati quasi otto anni, e da quel sabato qualcosa è cambiato, qualcosa è sempre al suo posto.

Perdomo ha fatto la sua strada, Maida Mercuri, prosegue per la sua via, continuando ad avere fiuto, e accogliendo ai fornelli del ristorante lo chef Ivan Milani. Trecentosessantacinque giorni all’anno o poco meno, da questa cucina escono piatti non finti, oppure immaginati, ma veri, reali, idee che scorrono in fretta e che si concretizzano.

ristorante a Milano zona Navigli Porta Genova, Milan restaurant in the Navigli Porta Genova area

E questa volta mi sono ritrovata di nuovo un sabato a pranzo sui Navigli e come in “Un romantico a Milano”, nella vita, come nella cucina non ha senso guardarsi indietro. Si può rivivere un ricordo, ma anche decidere di affidarsi totalmente al futuro.

cipolla caramellata Al Pont de Ferr Milano

La Cipolla rossa di zucchero soffiato, ripiena di formaggio di capra, cipolla caramellata su pane al sesamo, è sempre li, e io non me la sono fatta sfuggire. E’ stato un piacere, ricordarla, con qualche anno in più, ma rimane sempre un piatto affascinante.

i risotti di Ivan Milani

E vogliamo parlare di risotto? Quello con gorgonzola e nocciole è molto delicato, se volete osare c’è IL PICCIONE VIAGGIATORE: risotto con piccione, grue di cacao, profumo di rhum, ma se volete davvero uscire con qualcosa di unico, fate fare allo chef. Come un pittore nella sua bottega, Milani vi sfodererà ricci, cagliata del Pont de Ferr e lime. Pennellate di sapori che non vi deluderanno.

il miglior ristorante dei Navigli, the best restaurant in the Navigli

La pasta fatta in casa è gioia pura, SE MILANO AVESSE IL MARE: ravioli al nero di seppia ripieni di pesce, ma se vi accontentate della campagna, i tortelli ripieni di magro, hanno il suo perché.

La formula del lunch può essere semplice, e vi vedrete servire sarde fritte o faraona e cavolfiore,  ma se volete addentrarvi nella terra, c’è FUORI DAL BOSCO: cervo in tartare, filetto e carré con talli d’aglio e crauti fermentati, oppure TERRA FERTILE: radici, terra di malto, purè di patate ratte, cren, rabarbaro.mela caramellata e gellato alla frolla

Caro, scriverò sulle tovaglie dei Navigli, quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli, quanto freddo nei polmoni, ma che piacere, tornare Al Pont de Ferr, e chiudere in dolcezza con la tarte tatin caramellata e il gelato di pasta frolla.

AL PONT DE FERR

Ripa di Porta Ticinese, 55

Naviglio Grande

Milano
Tel  02 89406277

 

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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la città, pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in eredità dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante più famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltà popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maître Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Al Castello di Spaltenna, Guarino e Bardotti incantano gli ospiti

settembre 12th, 2016 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

Il ristorante il Pievano a Gaiole

Sere d’estate non dimenticate, dove gira nell’aria un feeling tra cibo e stelle. Siamo al Castello di Spaltenna, uno dei primi hotel con ristorante di livello nati nel Chianti, dove è partito il progetto “Dining With The Star” capitanato dallo chef padrone di casa Vincenzo Guarino, insieme a tanti chef stellati.

Questo è un ricordo di alcuni giorni fa, a Gaiole in Chianti, dove una sera si gongola e non di lune piene, ma di cene a quattro mani, in quanto il chiostro del ristorante Il Pievano, era stato arricchito di belle scene, cucinate da Guarino insieme a Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante il Colombaio di Casole d’Elsa.

romantic restaurant in Tuscany

Grilli e cicale in sottofondo, i vini della famiglia Cecchi ad accompagnare una cena romantica, ma decisa, dove si incontrano nord, sud e la Toscana, il tutto in un percorso sinuoso, morbido, senza curve a gomito di sapori, anzi un menu vincente, dove ogni portata ha raccontato una sensazione.

ricette di Maurizio Bardotti Il Colombaio di Casole

Triglia di scoglio, con pomodorini affumicati, crema d’aglio e anguria, a leggerli sembrerebbero un azzardo, invece Bardotti, parte con delicatezza, scalando la marcia per approfondire meglio le mezzelune di coniglio, con peperone, vaniglia, bufala e colatura d’alici.

Un’anteprima d’autunno negli gnocchi di patate e ricotta di Guarino, corredati da spuma di provola affumicata, polpettine di vitello e funghi porcini. Dicevano del nord, infatti arriva in tavola il merluzzo nero, ma l’illusione nordica dura poco, ci sono zucchine in tante varianti ad accompagnare, specialmente quelle in “scapece“, più sudiste di loro non ce n’è.

Ristorante romantico in Toscana

Poi arriva lui, lo zuccotto di Guarino, che io spero tanto metta nella carta de Il Pievano, sublime, eccentrico, lascia senza parole. Non vi svelo di più, lo dovete assaggiare.

Vincenzo Guarino e il dolce dello zuccotto

Ma non finisce quì, a cucinare le prossime cene a quattro mani,  insieme a Vincenzo Guarino ci saranno:

Il 18 settembre ANDREA RIBALDONE Ristorante Due Buoi di Alessandria.

Il 10 ottobre NINO DI COSTANZO Ristorante Dani Maison di Ischia.

Per finire il 27 ottobre con un CLOSER DINNER d’eccezione, protagonisti 11 grandi Chef:

Ristorante IL Piccolo Principe, Viareggio ** Chef Giuseppe Mancini.

Ristorante IL Pellicano, Porto Ercole * Chef Sebastiano Lombardi

  • Ristorante Felix Lo Basso, Milano * Chef Felice Lo Basso

  • Ristorante Butterfly, Lucca *Chef Fabrizio Girasole

  • Ristorante  Palazzo Petrucci, Napoli *Chef Lino Scarallo

  • Ristorante Marennà, Sorbo Serpico *Chef Paolo Barrale

  • Ristorante Indaco, Lacco Ameno Ischia *ChefPasquale Palamaro

  • Ristorante Il Comandante, Napoli * Chef Salvatore Bianco

  • Ristorante Le Trabe, Paestum * Chef Giuseppe Stanzione

  • Ristorante Mammà, Capri * Chef Salvatore La Ragione

  • Ristorante Il Pievano, Gaiole in Chianti * Chef Vincenzo Guarino

  • Ristorante Da Caino, Montemerano **, Chef Valeria Piccini

Per informazioni e prenotazioni

Castello di Spaltenna

www.spaltenna.it

info@spaltenna.it

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Il Casale di Grimoli: mangiare pesce in Valdarno

ristorante a Grimoli di pesce

Vi confesso una cosa, io a Grimoli prima di andare a cena da Giuseppe Lo Presti a Il Casale non ci avevo mai messo piede! Ci voleva un ristorante di pesce vicino a Cavriglia, per farmi girare a quel bivio, sulla statale tra Gaiole e Montevarchi, che percorro da una vita. Così, una sera, io e la mia amica Barbara, siamo andate a cena a Grimoli all’agriturismo.

Agriturismo Il Casale..., pensate che sia andata a mangiare cinghiale e bistecca? Sbagliato! Ci sono andata a mangiare il pesce, un ristorante di pesce di livello in Valdarno, roba da non credere vero? Eppure finamente esiste!

Lo chef Giuseppe Lo Presti, anche se ha solo 25 anni ho avuto il piacere di conoscerlo a un evento tempo fa, e subito ho detto, ma questo ha una marcia in più! Ha cominciato presso l’Hotel The Westin Excelsior di Firenze, poi dopo una bella gavetta e diverse collaborazioni, è approdato a gestire la cucina de Il Casale.

Dove mangiare del pesce in Valdarno

Ma cosa si mangia? Oltre al crudo di pesce, la frittura e la grigliata, quì, per fortuna c’è anche la possibilità di mangiare piatti di pesce fuori dagli schemi.

Potete scegliere dalla carta, oppure fare un menu degustazione. Io ho assaggiato più cose, visto che la scelta era a dir poco intrigante:

Come amuse bouche ci hanno portato un cracker con mousse al formaggio e salmone selvaggio su vellutata di zucchine e crema di pomodoro acido e caviale di balsamico, a seguire il carpaccio di ricciola con sorbetto di mora, limone e menta , lo scampo e la cannocchia di mare su vellutata di zucchina, una delicatissima tartare di gallinella con lime, olive di Cerignola e crema di burrata.

Uno dei miei piatti preferiti è stato quello composto da gamberi rossi su acqua di pomodoro, da mangiare obbligatoriamente con il cucchiaio, per sentire tutte le consistenze e i profumi.

Ottima la fregola di grano duro con piselli e calamari aromatizzati, e mantecatura con burro di bufala. La grigliata mista di crostacei e calamari dell’Arcipelago Toscano, abbondante per due persone e per finire abbiamo preso il sorbetto di agrumi con mousse allo yogurt con salsa di lamponi e mirtilli con cialda di cioccolato e pistacchio,  una goduria. Poi visto che lo chef è di origini siciliane, vi consiglio la degustazione di gelati di produzione propria.

menu di pesce a Grimoli

La carta dei vini è ancora in fase di completamento, ma ci stanno lavorando bene. Al ristorante a Grimoli, con la stagione bella si mangia fuori sotto la veranda, e oltre a servirvi del  ristorante potete affittare l’appartamento dell’agriturismo,  e comprare olio e vino del Il Casale. I primi piatti costano 13 €, i secondi di pesce14 € e il menu “Esperienza Gourmet” con cinque portate e il dolce, costa 45 €, bevande escluse.

antipasto di pesce crudo, come presentarlo

Agriturismo Il Casale di Grimoli
Loc. Il Casale 259
Grimoli
Cavriglia (Arezzo)

Tel  342 6908147

Aperto a cena tutte le sere tranne il martedì.
A pranzo aperto la domenica, gli altri giorni su prenotazione.
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Ristorante Il Frantoio a Colle Val d’Elsa, con l’anima e con il cuore

dove mangiare bene a colle Val d'Elsa

Toscana delle meraviglie e dei borghi antichi come Colle Val d’Elsa, meno battuto e conosciuto dai più, eppure con la parte alta tutta da scoprire. Colle Alta è divisa tra “borgo” e “castello” e proprio oltrepassando l’arco di Palazzo Campana, dopo pochi minuti si arriva a il ristorante Il Frantoio.

cosa vedere in toscana di diverso

Il Frantoio, ha come vicino il campanile del Duomo, e varcando il suo portone si ha subito l’impressione che ci sia un gran fermento, infatti tra pochissimi giorni la grande sala a giorno sarà allestita per chi vuole consumare formaggi e salumi e bersi un bicchiere di vino. Scendendo le scale, si entra nel ristorante vero e proprio, ricavato in un antico frantoio, dove ancora si possono vedere il vecchio pozzo, le macine in pietra e le cisterne di stoccaggio delle olive. Sale più grandi e più piccole, si alternano, per lasciare la possibilità anche a piccoli gruppi di mangiare in tranquillità, senza disturbare gli altri, oppure si possono riservare per piccoli eventi e degustazioni, e ogni sala è aggraziata da quadri di artisti colligiani, che via via espongono i loro quadri e li possono anche vendere.

Ma chi c’è dietro a Il Frantoio? Lo chef è Jacopo Pereira, che ne ha fatta di strada da quando era a Brolio al fianco di Franco Sangiacomo all’Osteria del Castello, in sala c’è Pietro Sammicheli, giovane e grande appassionato di vino che sta dando una sua impronta personale alla carta dei vini e poi c’è Alessio Cerami, che si divide tra Il Frantoio e Il Caffè Santa Caterina. La meglio gioventù che  è affiancata di altri giovani e validi collaboratori, sia in sala che dietro ai fornelli, e che ha dato una ventata di energia alla ristorazione di Colle Val d’Elsa, cucinando e servendo con anima e cuore.

ricetta insolita con i fegatini

Jacopo Pereira ha scelto di dare espressione a tutto quello che rappresenta la cucina della Toscana, con un’esperienza di gusto diversa. Troverete si tra gli antipasti la selezione di salumi, formaggi e bruschette, ma il piatto top è il Rocher di fegatino, pistacchi e ciliegie, un cuore di patè di fegatini, rivestito da pistacchi, servito su una salsa di ciliegie, buono e ben presentato.

come presentare un piatto di pasta fresca

La pasta è tutta fatta in casa, a partire dai tagliolini al tartufo, passando alle casarecce con pancetta, baccelli e pecorino di Fossa, anche se meritano una menzione nella loro semplicità i Tortelli ripieni di Pecorino su crema di piselli e menta fresca: pasta di giusto spessore, ripieno che conquista, e una presentazione in linea, ma che si fa proprio ricordare per la sua semplicità.

ricette Il frantoio a Colle

Toscana non solo patria della carne alla brace, ma anche di tartara, anatra e pescato del giorno. Io ho mangiato Pancia di maiale cotta a bassa temperatura, purè di cavolfiore che normalmente è servita con i peperoni, ma visto che ora nascono i funghi, l’ho mangiata con delle “giallarelle”, i gallinacci o finferli per chi non è della zona, e devo dire che ci stavano bene.

Anche i dolci sono tutti fatti in casa: Tortino di carote su salsa al cioccolato bianco, Millefoglie, mousse di Ricotta e composta di mele ecc…

E i prezzi? Gli antipasti vanno da 8 a 10 €, i primi piatti costano 9/10 €, i secondi 15/18 € e la griglia varia da 14 ai 18 €, esclusa la bistecca, i dolci costano 6 €.

Hanno anche una pagina FB, che aggiornano molto spesso, quindi potete monitorare cosa cucinano e sperimentano e sono presenti anche su Instagram.

borgo caratteristico in toscana

Ristorante Il Frantoio

Via del Castello, 38

Colle di Val d’Elsa (Siena)

Tel 0577 923652

info@ilfrantoiorestaurant.it

Aperto a pranzo e cena, chiuso il giovedì.

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La metamorfosi del Caffè Florian di Firenze

il ristorante del caffè Florian a Firenze

Da dove partiamo? Dalla Florence Cocktail Week naturalmente, visto che il Caffè Florian di Firenze partecipa con un cocktail personale. La metamorfosi consiste che il Caffè Florian non è solo caffè, ma è diventato anche ristorante, e qui ricette e arte si fondono.

Julian Biondi foto di Aromi Creativi
In occasione della Florence Cocktail Week in programma a Firenze dall’11 aprile al 17 aprile, Il barman Julian Biondi, ha ideato un cocktail esclusivo, il “BRIT SeventeenTwenty”, una bevanda a base di Gin Sipsmith in versione Sloe con tanto di bacche di Prugnolo Selvatico. A dare un tocco aspro è poi l’accoppiata Lime & Limone unitamente allo sciroppo Timo & Mirtillo con un leggero aroma dato dall’aceto di mele.Il nome del cocktail è assai evocativo e prende il nome dall’anno di nascita del Caffè Florian di Venezia e nasce con lo scopo di sposarsi perfettamente alla cucina toscana a base di salumi e carni insaporiti da odori e spezie come ginepro, timo e prugnolo.

Caffè Florian Firenze foto di Beatrice Mencattini di AromicreativiE ringrazio anche Beatrice Mencattini di Aromicreativi per le due bellissime foto sui coktail.

lo chef del Caffè Florian di Firenze

Poi vi anticipo che nei mesi di aprile e maggio il Caffè Florian di Firenze, proporrà quattro cene in cui lo chef Massimiliano Catizzone, coinvolgerà nei suoi piatti alcune eccellenze gastronomiche italiane abbinate a grandi vini. Si comincia venerdì 15 aprile con il Veneto di Bisol, poi il 29 aprile arriva il Friuli con l’azienda Pighin, mentre il 13 maggio sarà la volta delle Tenute Guicciardini Strozzi, per terminare il 27 maggio con le grappe e i distillati di Nannoni.

cosa preparae per un brunch perfettoInoltre ci sono anche due novità durante  il weekend al Florian di Firenze:

Sabato Italiano
Brunch all’Italiana con un buffet sfizioso composto da antipasti e stuzzichini assortiti, verdure di stagione e specialità fresche per insalate su misura, formaggi tipici e piccola pasticceria mignon. Io ho beccato un bel sabato di sole, e lo chef Massimiliano ha cucinato davanti agli occhi dei commensali  dei buonissimi paccheri al pomodoro datterino e basilico, e il risotto al gorgonzola e radicchio. Poi notando che c’erano le zucchine alla scapece e il gattò di patate non ho potuto fare a meno di assaffiare entrambe le preparazioni, ottime! Se hanno la mousse al pistacchio tra i dolci, non lasciatevela scappare.
Il brunch del sabato italiano costa 26 euro a persona con acqua, 1 bicchiere di vino e 1 caffè inclusi.
il brunch del Florian
 Mentre la domenica, c’è il  brunch & Bloody Mary Buffet, con crudi di pesce, verdure, salumi, formaggi, dolci, piatti caldi preparati espressamente dallo chef e l’imperdibile Bloody Mary Buffet dove richiedere al Barman il proprio Bloody Mary preparato su misura.

Costo 42 euro a persona  con acqua, 1 bicchiere di vino e 1 caffè inclusi.
come preparare una mousse al pistacchio perfetta
 Info e prenotazioni:
Tel. 055/284291
firenze@caffeflorian.com
Florian Firenze
Via del Parione 28-32/R
Firenze
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