La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Ristorante La Casina di Lilliano a Castellina in Chianti (di fronte a Rocca delle Macie)

aprile 19th, 2013 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

Io davanti a Rocca delle Macie, ci passo quasi tutti i giorni, e non potevo non notare quella casa lunga e in pietra di là dalla strada, dove tutto sembrava essere in fermento. Camioncini, macchine ecc, un gran via vai…Mi sono chiesta staranno restaurando una casa? Poi all’improvviso ho visto apparire un cartello di quelli blu con coltello e forchetta e ho detto: ecco ci  sarà un nuovo ristorante. Ho girato al bivio con il cartello marrone con scritto “Casina”  ( si perchè la provincia di Siena, sembra che quelli bianchi con scritto il nome del ristorante, li abbia banditi), e sono andata a sbirciare.

Quando sono arrivata era chiuso, e non sapevo come si chiamava di preciso, poi grazie all’amico Ludovico che è di Castellina, sono riuscita ad avere il nome preciso “La Casina di Lilliano” e il telefono. Il sito è ben fatto, mi ha incuriosito il menu, quindi ho preso il telefono e ho prenotato.

Il locale è tutto in pietra, con due sale vicine divise da archi e volte. L’ambiente è ingentilito da mobilia chiara e contemporanea, e mi sono davvero piaciute le lunghe tovaglie grezze. Il menu è stagionale, io ho preso un ottimo tortino di piselli freschi, poi ho assaggiato anche 1,2, 3 uovo: questo piatto è composto da una crepes di solo albume con all’interno delle zucchine novelle, poi c’è un piccolo uovo in camicia su delle punte di aparagi, e il tuorlo fritto sopra il bianco aromatizzato alle erbe. Davvero buono.

La pasta fresca è tutta fatta in casa, e tra gnudi e tagliatelle, ho scelto il “tortellotto” di nana al sugo di finocchi: un piatto buono e inedito, in quanto il sugo di finocchi si amalgama davvero con la nana, rendeno il piatto equilibrato. Come secondo si può scegliere tra le preparazioni alla brace o al forno, oppure mangiare qualcosa di più sfizioso come il coniglio ripieno o la terrina di faraona. Io ho presso quest’ultima, che mi è stata servita con un purè di patate all’antica. I dolci cambiano di giorno in giorno, e io mi sono fatta tentare da una tartelletta alla crema con le fragole, niente male.

I primi piatti costano sugli 8-9 euro, gli antipasti 7-8 euro, i secondi dalla cucina sui 10 euro. La lista vini è ancora in fase di rodaggio, ci sono i vini del territorio di Castellina dai nomi e numeri fin troppo conosciuti,  i vini di PoggioArgentiera e Guado al Melo, per cambiare zona. Diamogli un attimo di tempo, per arricchirla con delle “chicche” enoiche.

Parlando con lo chef, ho scoperto che sono aperti da gennaio, ed hanno anche 5 camere per chi vuole rimanere a dormire: una piccola locanda nel Chianti con tanto di piscina. Inoltre con la stagione mite, i tavoli vengono spostati fuori nel giardino, contornato da erbe aromatiche.

RISTORANTE LA CASINA DI LILLIANO

Località La Casina, 36/37 ( DI FRONTE A ROCCA DELLE MACIE)
53038 Castellina in Chianti – Siena
Tel. e Fax +39 0577 740745 – Cell. +39 340 7869298

info@lacasinadililliano.com
www.lacasinadililliano.com

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Dim Sum a Firenze, ristorante cinese di qualità con i noodles fatti a mano

febbraio 26th, 2013 | Category: Cibo,Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

Firenze si tuffa nella nuova Cina con il ristorante Dim Sum. Lasciate perdere nuvolette di drago, riso alla cantonese e pollo alle mandorle, quì si parla di tutta altra storia, della cucina popolare e non di quella imperiale. Banditi i tovagliati e i piatti folcloristici, i tavoli della sala sono apparecchiati in modo essenziale, abbellite da bianchi servizi in porcellana e dal servizio per il tè, che accoglie il commensale.

Prima di tutto quì si fa la cucina espressa, con tanto di chef in postazione a vista che preparano a mano ravioli e noodles (parenti dei nostri pici visto che sono fatti di acqua e farina) e il risultato è un fascinoso angolo gourmet in zona Santa Croce.

Questi noodles  in genere vengono serviti in brodo o saltati nel wok, comunque preparati al momento. Ci sono i noodles al manzo (in brodo o stir fry)  tirati a mano con carne di manzo, funghi e verdura di stagione oppure con straccetti di maiale, ma anche al profumo di mare.

La carta è un sunto di diversi sapori, un viaggio di caratteri , fra sapidità agrodolci, speziate, appena piccanti o fortemente pepate. Poi ci sono i “ravioli”: quelli classici al vapore  con carne di maiale e spezie oppure quelli alle verdure. In menu anche gamberetti al lime,che ho preso dopo la zuppa piccante per “addolcire” il palato,  straccetti di maiale Si Chuan, simpatica l’idea di mettere il simbolo del “peperoncino nel menu” per segnalare i piatti piccanti. La mia zuppa di noodles in brodo era necesariamente piccante per me, non so quanto tè ho bevuto ;-)

Interessante farci un salto la pausa pranzo, dove potete scegliere il menu a 9 euro dove potrete scegliere tra un piatto di noodles o riso a scelta nel menù è compresa acqua naturale o gassata e caffè o quello a 12 euro con  un antipasto e un primo piatto a scelta nel menù  acqua  e caffè. Inoltre da bere una tazza di tè verde, un infuso di fiore di tè e il vino, penso che è il primo ristorante cinese che vedo con i vini ;-)

 Dim Sum

Via de’Neri Firenze  tel.055.284331

GUARDA COME FARE I NOODLES

 

 

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Romeo a Roma e la carbonara che fa impazzire “Giulietta”

febbraio 19th, 2013 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

Un locale atteso nella capitale a metà strada tra un bottegone dei sapori e l’Altro Mondo Studios di Miaramare di Rimini, messo insieme dai Fratelli Roscioli di Campo dei Fiori e da Cristina Bowerman di Glass.

Una volta c’era un officina dell’Alfa, per questo forse il nome Romeo, oggi un tripudio di romanità rivista in chiave più carezzevole, una cucina fatta da una chef donna di grido e stellata e i due salumieri dell’eccellenza capitolina.

Da Romeo si va per la pizza bianca, o meglio la schiacciata,  alta e morbida, o la pizza (rossa) bassa e croccante, ma si può scegliere anche di farsi solo un panino riempiendolo con un ottima selezione di salumi e formaggi. Si compra e si porta via, oppure ci si siede al lunghissimo bancone a sgranocchiare. Oppure sia a pranzo che a cena, si può scegliere di accomodarsi ai tavoli e sbirciare il menu, ricco di tentazioni.

Da segnalare i tortelli di carni diverse  e la salsa alla nocciola, la coda alla vaccinara con coulis di sedano e gli spaghetti Cavalieri alla carbonara, costano 15 euro, ma la porzione è abbondante e fatta come Dio comanda. Per i vegetariani piatti creati appositamente per loro e tra le varie proposte la più divertente è quella del menu da mangiare con le mani dove è ammessa anche la scarpetta.

Antipasti 9-10 euro, la degustazione “tutto con le mani” costa 45 euro, inoltre cantina ben fornita con 400 etichette e una decina di vini al calice.

ROMEO

 

VIA SILLA 26A METRO OTTAVIANO

ROMA

CHIUSO LA DOMENICA

TEL 06 32110120

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C’è Aroma per le strade di Firenze, proviene dalla cucina di Marco Romei

gennaio 13th, 2013 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

Via Ghibellina è una di quelle strade trafficate in tutti i sensi: dalla quantità di persone che la percorrono, dalle note del Teatro Verdi che la animano, dai profumi dei ristoranti che la invadono.

Fra tutti ce n’è uno che si distingue, “Aroma“, che già dal nome invita ad entrare per curiosare. Fuori pochissimi tavoli nel dehors al lato della strada dove mangiare nelle giornate soleggiate, poi si apre la porta e si entra in un altro mondo.  Il ristorante colpisce per la delicatezza dell’atmosfera e per il suo lato nostalgico, appartenuto tanti anni prima a una latteria, di cui si conserva ancora il bellissimo bancone in pietra all’ingresso. Due sale una più piccola , l’altra leggermente più grande costituiscono il corpo del locale, pensato proprio per accogliere una ristretta fascia di commensali in quanto la cucina è “espressa”, come ama ricordare lo chef Marco Romei, patron del locale. La sala invece è affidata a Simona, ragazza attenta alle esigenze del cliente ed esperta sommelier che porta un appetizer con chips e polpette di baccalà e un crostino di alici e cipolla nell’attesa del piatto scelto.

Marco Romei uno che di “pesce” se ne intende in quanto ha lavorato per anni in ristoranti vocati al pescato come Portofino, Don Chisciotte e una stagione in Versilia dai Fratellini’s. Il pesce arriva direttamente da Viareggio e propone ricette creative, ma fedeli alla tradizione. Crudo con il carpaccio misto marinato all’arancia  oppure la tartare. Di norma la tartara è di tonno, ma visto che ora la pesca è ferma, viene proposta con il dentice e salsa wasabi: risultato eccellente e delicato, con quel guizzo pungente che non guasta. Tra gi antipasti caldi c’è il misto caldo su cous-cous e un interessante filetto di sogliola in crosta di pistacchi. Variegata la scelta dei primi dove tra tuti spiccano i maltagliati di cavolo nero e moscardini, ma nulla toglie a provare qualcosa di terra. Ottimi e di buona fattura i tortelli di farina di castagne ripieni di pera su letto di pecorino, un primo insolito che se sostituito con la ricotta diventerebbe un dolce a tutti gli effetti.

Pescato del giorno da fare in mille modi diversi oppure scegliere il piccione ripieno che quì a differenza di molti ristoranti, viene servito intero. Altro motivo per scegliere la carne è la presenza in città della carne WAGYU ”tipo KOBE’, quella che viene massaggiata a mano, e in effetti si nota la differenza, tanto è tenera. Anche i dolci sono fatti tutti in casa, si può scegliere tra dessert al cucchiaio e piccole tartellette di frolla.

Carta dei vini ancora piccola, ma già si capisce dove si vuole arrivare con gli spumanti italiani, alcune bollicine francesi, una predilezione sui bianchi friulani e altoatesini e in tema di “rossi” basta citare Monsanto e Poggio di Sotto per stare sicuri. Molte le bottiglie da 375 ml, che permettono tranquillamente di essere finite durante il pasto. Crudo sui 25 euro, antipasti caldi 15-18 euro, primi piatti sui 16 euro, secondi da 24 euro, la carne kobe viene 25 euro.

 Aroma Ristorante di Marco Romei

Via Ghibellina 67/r Firenze

APERTO A PRANZO E CENA (escluso il lunedì)

Per prenotare ci sono due alternative:

Telefonare al 055 2260038

Collegandosi alla pagina Facebook di Aroma e richiedendo direttamente la disponibilità nella data e nell’orario preferiti.

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Ristorante Guido a Siena

gennaio 05th, 2013 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

A Siena,  “giù pel corso”, ci sono passata così tante volte che non saprei contarle, ma non mi ero mai fermata in un posto che avevo visto e rivisto, poi è capitata l’occasione di oltrepassare la soglia del ristorante Guido o “Da Guido” come dicono in tanti.

Luogo della memoria per chi vuole ripercorrere la storia cinematografica italiana e quella dello spettacolo attraverso le foto in bianco e nero che tappezzano il locale, caldo, ampio e dal fascino antico.

Fornitori “gaiolesi” con i salumi del Chini , l’olio è  l’Albereto di Badia a Coltibuon, quello biologico,  le carni  sono selezionatissime, le verdure solo quelle di stagione e che si trovano volentieri negli antipasti, come la terrina di melanzane, peperoni e zucchine con  il pecorino di Pienza.

Pasta senese in primis: pici cacio e pepe eseguiti alla perfezione, il che non è facile, pici al ragù di ossobuco, ma sfiziose e armoniche sono anche le lasagnette al basilico con polpettine pugliesi. Griglia, la parola magica che “arrostisce”  bistecche, filetti e tagliate, m anche secondi piatti più elaborati come la saporita suprema di faraona, il filetto di manzo con  salsa al Brunello, e perchè no lo stinco di agnello cotto a bassa temperatura. In stagione si trovano volentieri funghi e tartufi, e su richiesta si possono mangiare il bollito, la tegamata di maiale, la trippa e l’ossobuco alla senese.

Primi piatti 9/10 euro,  carne alla griglia sui 18 euro esclusa la bistecca,  secondi sui 16 euro.

Formaggi e dolci senesi per completare il pasto. La cantina è molto attiva, presenti ben 500 etichette soprattutto toscane, dove  insieme ai vini senesi, trovano largo spazio Bolgheri, Carmignano con  il Barco Reale di Capezzana, molte magnum e le meno note, ma sceniche jeroboam.

RISTORANTE GUIDO

 

Vicolo Pier Pettinaio, 7  SIENA
Tel. +39 0577280042

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Le Scuderie de l’Antinoro a Montelupo Fiorentino

dicembre 28th, 2012 | Category: Girogustando per Ristoranti, Osterie & Trattorie

Le ”Scuderie dell’Antinoro” sono un piccolo pezzo della storia italiana, in quanto la struttura fu costruita per volere della famiglia Antinori ai tempi di Firenze “capitale” per far sostare il re. Il Ristorante si trova a metà strada tra Montelupo Fiorentino e Lastra a Signa, lungo la provinciale e il fiume Arno.

Appena si entra nel locale, non si può non notare l’enorme forno a legna per la pizza con piano girevole, svoltando l’angolo si accede alla sala con camino: bella, imponente, dove starsene in relax d’inverno a fine cena, magari sorseggiando un distillato. Data l’imponenza del salone si è ben pensato di sfruttar la parte alta della struttura in mezzo alla stanza, dove è stato ricavata una saletta più piccola dove fare piccoli eventi.Mentre in estate, apparecchiano fuori, nella corte che costeggia il curatissimo giardino.

Per mangiare si sceglie tra pizza, pesce e  carne: Nella lista degli antipasti  si trovano: mille foglie di zucchine, pappa al pomodoro, tortino di verdure di stagione con fonduta ai formaggi. Io ho scelto l’abbondante degustazione rustica con: olive schiacciate, crostini misti con il pane tagliato in verticale, una selezione di salami locali, prosciutto, finocchiona e pecorini vari. Come primo buone le tagliatelle paglia e fieno con zucchine e fiori di zucca: la particolarità di questo piatto si nota nel leggero uso del pesto e dei fiori di zucca che vengono proposti al “naturale”. Si può scegliere anche le pappardelle al ragout di cortile con erbette aromatiche o le bavette alla viareggina. I primi di terra vengono 8 euro, quelli di mare 10-11 euro.

Trovare la brace vera è un impresa, ma alle Scuderie c’è e fatta come Dio comanda, la griglia è un istituzione e la bistecca è tenerissima, se poi vogliamo possiamo anche assaggiare il galletto oppure il coniglio. Tra i secondi di pesce, catalana di crostacei oppure l’insalata di polpo al vapore . Si finisce con un profumato budino al gianduia e albicocche caramellate, oppure con una crostata di pesche.

La carta dei vini spazia dai Super Tuscan e alle Docg toscane come il Brunello di Montalcino di Biondi Santi,  i bianchi e i “primitivi” pugliesi.

LE SCUDERIE DE L’ANTINORO

VIA TOSCO ROMAGNOLA NORD 6

MONTELUPO FIORENTINO (FIRENZE)

TEL 0571 913079

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Saint Regis a Firenze: il rituale dello Champagne e il ristorante Etichetta

Il Saint Regis, in Piazza Ognissanti, celebre albergo di lusso gigliato, apre le proprie porte ai fiorentini e lo fa in maniera insolita, proponendo tutte le sere dalle 19.00 lo Champagne Ritual: non fatevi impessionare dal nome, si tratta di un semplice, ma curato aperitivo dove con 18 euro mangiate ostriche, pinzimonio di verdure, salumi misti e sfiziose golsità preparate dallo chef. Inoltresi asiste al rito del “Sabrage“, l’apertura dela bottiglia di Champagne con una sciabola, e tutte le sere la “Maison” è diversa, io per esempio ho gustato un Pommery Noir.

Volendo ci si sposta nel sontuoso salone, ma non lasciatevi intimorire, perchè i prezzi alla fine sono come in un ristorante di pesce di livello, e si può decidere di mangiare al ristorante “Etichetta”. Lo chef è Michele Griglio, che ama lavorare la verdura e il suo piatto fote sono i ravioli del “plin” con salsa verde e trippa. Un tipo che ama stare tra i fornelli, evolvere la propria cucina e sempre pronto ad imparare.

Si comincia con un cuore di baccalà cotto a basa temperatura accompagnato da polenta gialla, a seguire una squisita vellutata di fagioli con straccetti di grano saraceno e cavolo verza, un piatto ideale nelle sere più fredde che ricorda tanto le minestre dela nonna, adeguate però all’era moderna. Un must i paccheri di Gragnano con lime candito, tonno e datterini, mentre tra i secondi mi è piaciuto il filetto di rombo cabbinato a pomodorini secchi, olive di Taggia e l’inconsueta cipolla rossa all’aceto di sambuco, che confesso non avevo mai assaggiato. Ci sono anche piatti di carne e vegetariani nel menu e i prezzi vanno sui 20 euro per gli antipasti, 19 euro per i primi piatti, sui 30 per i secondi.

Per il pranzo di Natale il menu al Saint Regis, prevede  cinque portate a 75 euro incluso i vini, mentre il 31 c’è il Gran Galà con sei portate e musica dal vivo a 230 euro.

SAINT REGIS

Piazza D’Ognissanti, 1  FIRENZE

055 27161

 

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Magnificenza nuovo ristorante a Le Pavoniere di Firenze

Le Pavoniere, nel Viale delle Cascine a Firenze, si è trasformato in Magnificenza, il nuovo locale multifunzionale che fa da ristorante, pizzeria, caffetteria con sala da tè e la sera anche cocktail bar per aperitivi. Sono lontani i tempi di quando io, andavo in piscina lì per sfuggire alle estati calde, ora l’ambiente si è trasformato, e Claudio Nardello lo chef, insieme a Mirko Vigni al bar e Stefano Bartolini in sala,hanno inaugurato questa nuova invenzione nel panorama gastronomico fiorentino, di proprietà di Enzo Carini e Marco Palmieri.

Il posto è immerso nel verde del Parco delle Cascine, con facilità di parcheggio e vi si accede attraverso un vialetto che costeggia la storica piscina con i due tempietti simbolo delle Pavoniere, oggi il motto di Magnificenza ha due pavoni che dicono “ci becchiamo li“. Arrivati davanti all’edificio si aprono due “sliding doors” e come nel film si può scegliere se fare un aperitivo, la specialità sono i cocktail alla frutta e spiluzzicare degli suzzichini, fare un apericena ascoltando buona musica, oppure varcare la soglia del ristorante.

Quì lo stile è moderno, ma caldo e colorato, con pezzi di design, e il rosso è il colore predominante. La cucina è affidata a Claudio Nardello, e si mangia prevalentemente pesce, anche se c’è una piccola lista delle pizze  e qualche piatto di carne per accontentare tutti.  Pochi ingredienti e ricette semplici caratterizzano la cucina, con la rinuncia a usare tonno e spada in via d’estinzione, accogliendo l’appello di Slow Food.
Si sente che sono fatti con il cuore i piatti, si può iniziare con una degustazione degli antipasti crudi:
ostriche, scampi, tartare di ricciola e carpaccio di branzino  o con la degustazione degli antipasti caldi:
alici a beccafico, polpo stufato e capesante, le porzioni sono abbondanti, quindi si possono scegliere anche piatti singoli. Tra i primi  ben equilibrati nei sapori gli  spaghetti al battuto di scampi e cicale, con
zucchine e essenza di anice stellato e a richiesta è disponibile la pasta di mais senza glutine e tra le idee messe in atto anche gli  spaghetti di grano Kamut con alici fresche, capperi, pinoli e fnocchietto, alla maniera siciliana. Come secondo, inconsueti, ma ben rappresentati i bocconcini di ricciola all’uva moscato con purè di finocchi  e da provare il
filetto di rombo in sfoglia di melanzana con purè di sedano rapa. Dolci espressi che variano di volta in volta.

Nella lista dei vini, ci sono i grandi classici, si potrebbe osare di più, vediamo con il tempo che saranno capaci di fare, visto che le idee non mancano. Antipasti 12-15 euro, primi piatti sui 12 euro, secondi sui 18 euro.

MAGNIFICENZA

VIA DELLA CATENA 12

PARCO DELLE CASCINE FIRENZE

info@magnificenza.it

www.magnificenza.it

tel 3666330581

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