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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera
Archive for Maggio 3rd, 2010

Chef per un giorno: che emozione partecipare!

Ora che finalmente la puntata con Riccardo Rossi, è andata in onda,  vi posso raccontare come è andata la serata, e come fare a partecipare a Chef per un giorno.

Confesso che partecipare alla trasmissione, è stata una grande emozione: per me che adoro mangiare e scrivere per passione di ristoranti e vino, trovarmi “amatorialmente” a giudicare dei piatti, mi ha fatto un certo effetto.

Compagna in questa avventura, è stata la mia amica Cristiana di Roma, con la quale quest’anno festeggiamo 20 anni di amicizia, ed invitarla come commensale a “Chef per un giorno” insieme a me, è stato il mio regalo per celebrare questa ricorrenza.

Mentre  attendiamo di andare in “scena” al ristorante “VOY” di Roma (a due passi da Ponte Milvio”), è bello conoscere gli altri partecipanti, scoprire da dove vengono, capire perchè sono attratti dalla buona tavola ecc…, alcuni scambi di battute ed è tutto pronto: ci fanno accomodare arrivano i critici Fiammetta Fadda e Leonardo Romanelli e la chef Aurora Mazzucchelli del ristorante “Marconi“.

Comincia la trasmissione, ci portano il menu e ordiniamo: gli antipasti sono il “Fast”, ovvero dei gustosi arancini di riso, e il “Fourios”, una polentina con taleggio e prosciutto di Praga, ben equilibrata.

“Amatriciana 1904” e “Bordocampo”, fanno pensare ad un calciatore o a una squadra di calcio, per poi scoprire che la prima è la data di nascita di una nonna e che a bordo campo nascono i carciofi!! L’amatriciana è saporita, il guanciale entra nelle mezzemaniche, insomma è una vera bontà. Il risotto è delicato, bello il contrasto fra i due primi.

Tra i secondi gli involtini alla “Santopadre” (che dopo scopriremo essere un cognome) accompagnati dalla ratatuia più buona che abbia mai mangiato in vita mia, e la “pianola di maiale”. Rosticciana passata in forno, insaporita da salvia e rosmarino e dall’ingrediente magico “la miscela a base di paprika”! A completare il piatto uno sformatino di patate abbinato ad una salsa al formaggio, molto delicata.

E infine il trionfo dei dolci: la crostata “mai dire mai” e l'”Oyedo”, una mouse di cioccolato, posta sopra un letto di meringa, guarnita con riccioli di cioccolato e scorzette di arancia candita, scortata da lingue di gatto.

Riccardo Rossi, è stato molto simpatico in sala, meritatissimi i “5 cappelli con ++” e complimenti per l’abbinamento dei vini davvero insolito: Croatina, Frascati, Chardonnay, Pinot nero, Passito, Barolo Chinato, un vero “Giro d’Italia“!

Devo ringraziare Silvia della redazione, che è stata carinissima con noi, Massimo il microfonista, simpatico e professionale, ma soprattutto conoscere dal vivo i miei miti “Velia” e “Maurizio“, che insieme al grande “Sergio Maria”( che ho avuto la fortuna di vedere all’opera QUì e Quì), sono persone simpatiche e molto professionali.

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Per partecipare alla trasmissione, leggete come fare QUì

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