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L'enogastrogiardiniera
Archive for giugno 8th, 2010

Ristorante “Che non va”! Quando si è in bilico per degli errori risolvibili!

giugno 08th, 2010 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

Non scrivo mai due post in un giorno, anzi alcune volte salto proprio,ma, visto che sono rimasta molto indietro con le recensioni dei ristoranti e dei locali, e alcuni sono notevoli, vi do il preavviso che  troverete più articoli per decidere dove andare a mangiare.

Detto questo voglio scrivere di un categoria di ristoranti, che purtroppo sta prendendo sempre più piede: “Le vie di mezzo”! Quei locali che si atteggiano ad essere dirottati verso uno scalino più alto, rispetto alla media di tante buone osterie, e che si sciupano con errori alquanto banali! 

Premetto che non ci saranno nomi e luoghi, io scrivo di cibo per passione, se in un posto ci mangio male preferisco non scrivere, perchè le critiche vere lasciamole fare a chi lo fa di MESTIERE, è solo che dopo l’ennesima cosa che non va in un ristorante di questo tipo, in poco tempo, mi devo sfogare!

 Primo ristorante: la prima cosa che mi ha infastidito è stato ordinare uno sformato al parmigiano con crema di asparagi, e poi trovarci la crema di zucchine! Quando l’ho fatto notare al cameriere, ha farfugliato un pò e la risposta è stata: avevano finito gli asparagi! Si! Ma se non gli lo dicevo io, lui faceva da gnorri! Senza contare il fatto della carta dei vini: ma perchè quando son finiti non li tolgono dalla lista, ristampandola, evitando cancellaticci oppure la fatidica frase ci dispiace l’abbiamo terminato?

Altro ristorante: l’avete presente quei posti che ne avete sentito parlare, dove tutti hanno mangiato bene, bello e di atmosfera? Ecco, riesco a fissare una cena con una cara amica per vederci dopo tanto tempo, mi sembra carino andare lì, prenoto con quattro giorni di anticipo! La prima sorpresa è che di giovedì sera siamo solo noi due, va bene mi dico, parleremo in tranquillità, ma la cosa allucinante sono state le cotolette di agnello fritte! Le vedi belline dorate, impanate alla perfezione, dai il primo morso e zac sono letteralmente crude! Non sono rosate, son proprio rosse! Non so quanto ho rimpianto le trippe in brodo della trattoria di Rovereto (che presto recensirò)!

Ultima della serie, domenica sera:  prima la carta dei vini che più triste non si può,  salvando solo i “Supertuscan”, nelle pagine successive, sotto i nomi di “Fattoria di…” o “Tenuta del…”, si nascondevano solo nomi della grande distribuzione. Poi altra nota dolente i dolci! Sei euro per una striminzita panna cotta, dicendovi che il super antipasto di salumi toscani con crostino, ne costava otto di euro! Ma, oltre ai sei euro, era la scelta da paura: tiramisù, panna cotta, crema catalana, dolci che si trovano alla pizzeria dietro l’angolo! L’unica cosa un pochino particolare era la bavarese al caffè, che naturalmente era finita! Mi domando, ma visto che siamo in stagione, che ci vuole a fare uno zabaione alle fragole, la bavarese di ciliege,  o il semifreddo alle mandorle?

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I Profumi di Lamole 2010: vini e giaggioli

giugno 08th, 2010 | Category: Evento Di Vino

Non ero mai stata a Lamole, e sabato ho colto l’occasione per visitare la rassegna “I Profumi di Lamole”. La prima domanda che mi son fatta è perchè prima non ci avevo mai messo piede? Da lassù si gode di un panorama straordinario, lo sguardo si perde su Firenze, il Cimone, insomma una vista mozzafiato!

Altro particolare sono i giaggioli: sistemati ai bordi dei muri, su interi terrazzamenti, nuvole di color lilla che ben si sposano con il verde dei filari di vite. Si perchè anche le vigne, quassù hanno la loro storia: sono stati recuperati vecchi terrazzamenti, antichi docci per l’acqua, tutto è stato restaurato e sistemato senza stravolgere il paesaggio, ma cercando di restare fedeli il più possibile alle vecchie linee disegnate nell’ottocento.

La piccola piazza con la chiesa e con i produttori, sette realtà sistemate sotto tetti di canniccio a mostrare e raccontare le loro creature: I FABBRI, FATTORIA DI LAMOLE, CASTELLINUZZA E PIUCA, PODERE CASTELLINUZZA, LE MASSE DI LAMOLE, TENIMENTI PILE E LAMOLE, CASTELLI DEL GREVEPESA.

 Carlo Macchi ha ricevuto la cittadinanza onoraria, mentre a Leonardo Romanelli è stato assegnato il compito di raccontare attraverso i produttori “La Valle di Lamole”: lo spettacolo della natura al servizio del vino.

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