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Archive for gennaio 14th, 2011

Il Museo Archeologico del Chianti

Il mio articolo di gennaio sulla rivista  TOSCANA & CHIANTI NEWS

Castellina in Chianti, il ridente paese, posto su uno dei crinali più afascinanti del Chianti Storico, offre a chi la visita tante piccole attrazioni di rilievo culturale, tra le quali spicca il Museo Archeologico del Chianti Senese, dedicato alla civiltà etrusca.

Gli oggetti esposti nel museo, provengono dalle aree archeologiche dei quattro comuni della provincia di Siena: Castellina, Gaiole, Castelnuovo Berardenga e Radda. E quest’ultimo è il territorio che fa la parte del leone, con gli insediamenti etruschi della Malpensata e di Poggio alla Croce.

 Quattro sale adiacenti al Palazzo Comunale, suddivise tra “Pastori”, “Principi”, “Insediamenti” e “Montecalvario”. La mostra permette di confrontare la produzione di oggetti e monili, ritrovati nei vari territori, e il museo è stato allestito grazie al contributo della Fondazione Musei Senesi e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

 La prima sala è dedicata a Radda con Malpensata e Poggio alla Croce, e nelle sue teche, spicca un corredo maschile con armi, Cineran, utensili per la lana e un bellissimo orecchino d’oro, sapientemente cesellato. I Principi, animano la seconda sala: ritrovamenti della necropoli del Poggino a Castellina e quella del Poggione a Castelnuovo: anfore, piccoli unguentari in ceramica, frammenti di unguenti in vetro e repertidi vasi in bucchero. La sala dedicata agli insediamenti, raccoglie pentole in ceramiche da mensa, una coppa antica del pittore di Euaion, i vasi in bucchero della necropoli di Cetamura, vicino a Badia a Coltibuono. Ma i pezzi forti della sala, sono la testa in pietra serena di Kouros, i bronzetti votivi di Salivolpi, i “coccini”per bambini e lo scarabeo rosso in corniola.

 Percorrendo il piccolo corridoio per arrivare alla sala di Montecalvario , possiamo ammirare in una piccola vetrina bronzetti provenienti dall’Impruneta. La sala del Montecalvario, prende il nome dalla tomba etrusca situata nel paese di Castellina.

Nelle vetrine sono esposti oggetti che facevano parte del carro del principe: rivestimenti decorativi in bronzo e ferro, morsi di cavallo, rivestimenti in bronzo del timone e suppellettili . Una volta finita la visita, si possono ammirare le sale interne del Palazzo del Comune e accedere in cima alla torre, dove dai suoi merli si può godere di un panorama a 360° che spazia dal Chianti alla Valdelsa.

 Stefania Pianigiani

Un frazie di cuore al Museo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, che mi hanno permesso di scattare le foto.

Inoltre ricordo che fino al 30 marzo, si può ammirare la mostra SYMPOSION

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