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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera
Archive for luglio 17th, 2011

Pieve di Spaltenna: la sentinella di Gaiole in Chianti

Il mio articolo sul mensile Toscana e Chianti News

Un lungo viale di cipressi, accompagna il visitatore lungo la strada, tutta in salita che dal paese di Gaiole in Chianti, sale fino alla Pieve di Santa Maria a Spaltenna. Fin da subito appare un edificio imponente, come una fortificazione, con alte mura con due torrioni rivolti a valle, un arciera su ogni lato dell’edificio e una torre superba che svetta alta sul complesso medievale. Una pieve antica ricordata nei documenti dell’Abbazia di Coltibuono fin dal 1060. Da altre scritture, risulta che tra il 1102 e il 1110 la sede pievana di San Pietro in Avenano, (ribattezzato poi dagli abitanti  del luogo san Piero), fu trasferita  a Spaltenna e intitolata a Santa Maria.

 La potente  famiglia Ricasoli , ebbe fin dall’inizio il patronato sulla pieve, pieve che nel medioevo vantava sette chiese suffragee, ben cinque delle quali legate all’influenza della nobile famiglia fiorentina. A dimostrazione della sua importanza, ebbe giurisdizione sulle vicine Vertine, San Donato in Perano e Montegrossi. Il campanile e  la facciata, sono costruiti con i classici “filaretti” d’alberese cinerino: quest’ultima è ingentilita da un arco di rose profumate: una nuvola  di colore rosa a risaltato della severa pietra grigia. A dare ancora una nota di colore, sono le tondeggianti piante di lavanda, sovrastate da fiori blu, dal profumo inconfondibile.

 In perfetto stile romanico, l’interno è composto da tre navate e una sola abside, con i pilastri lineari a pianta quadra. Le due file di pilastri, sorreggono cinque grandi arcate a tutto sesto e una copertura a capriate nella navata centrale, che culmina con l’abside semicircolare .L’altare  maggiore è rivestito di marmi colorati: venature che variano dal giallo al verde, si ritrovano anche nella cantoria soprastante che ospita l’antico organo risalente al XVIII secolo.

  Nelle due navate laterali, si trovano due altari settecenteschi: in uno dei due, si trova il famoso “Crocifisso Miracoloso”, trovato in un “macchiaio” vicino alla vecchia “Cappellina Rossa” da una guardiana di pecore.

 E il crocifisso che ogni anno la seconda domenica di maggio, viene portato in processione da tutto il popolo nella chiesa parrocchiale dedicata a San Sigismondo a Gaiole. Qui rimane per una settimana, dopo di che, viene nuovamente trasportato in processione a Spaltenna, chiamata semplicemente dai gaiolesi “La Pieve”. Questo crocifisso, veniva pregato dai contadini nei momenti di siccità e di epidemie, e veniva portato in processione per scongiurare le calamità.

 Nell’altro altare, si trova la statua della Madonna,  e accanto sorge una piccola nicchia in pietra, ricavata direttamente nella parete, che ospita una piccola teca in vetro, con all’interno la natività di Nostro Signore” . Al suo interno la  Vergine Maria, Gesù e San Giuseppe, vestiti con abiti in raso, finemente decorati. A fianco della chiesa si erge l’antico complesso conventuale, dove ancora oggi è possibile ammirare il chiostro, abbellito dall’antico pozzo centrale.

Stefania Pianigiani

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