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Archive for luglio 19th, 2011

Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti: Badia a Coltibuono, una fattoria fra tradizione e innovazione

luglio 19th, 2011 | Category: Fotografie & Immagini,Il mio Chianti....

Un omaggio alla mia terra chiantigiana, ma in questo caso “gaiolese” su Toscana e Chianti  News del mese di luglio.

La Fattoria di Badia a Coltibuono, appartiene alla famiglia degli Stucchi Prinetti da diverse generazioni: è una delle aziende più antiche nella storia del Chianti Storico e si snoda attraverso il comune di Gaiole in Chianti, impossessandosene di diversi ettari fra nord e sud, con vigneti ed oliveti. Attualmente potremo  dire che a nord, quasi al confine con le terre di Arezzo, si trova la Fattoria, l’Abbazia e la cantina storica, adibita all’invecchiamento dei vini biologici di Coltibuono e tutta la proprietà è circondata da boschi secolari e da venti ettari di uliveti. Gli olivi e l’olio Extra Vergine di Oliva, sono stati la grande passione del padre di Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti, i due fratelli che oggi come oggi fanno conoscere Badia a Coltibuono in tutto il mondo.

 Venti ettari di olivi tradizionali come il Maurino, il Leccino del Corno, il Frantoio e il Leccino Maurino, danno origine agli oli profumati e fruttati dell’azienda, come l’olio De’ Medici, dedicato alla signora Lorenza, mamma di Emanuela e Roberto, che è stata una delle pioniere dei corsi di cucina toscana: Lorenza de’ Medici è stata una delle prime donne a tenere corsi di cucina agli stranieri che arrivavano in Chianti, aprendo le porte delle magnifiche cucine di Coltibuono, insegnando sapori e profumi di questa antica terra. Tuttora a “Badia”, si tengono corsi di cucina, ai quali partecipano con interesse gli ospiti dell’agriturismo, ricavato nelle stanze dell’antico convento vallombrosiano.

 Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti, hanno incominciato ad occuparsi di vino alla fine degli anni ottanta: Emanuela una donna semplice, energica, decisa e sportiva, si occupa  principalmente dei clienti  e segue le vendite e gli eventi legati al vino, Roberto, l’agronomo, si occupa di più della gestione tecnica, segue gli impianti delle vigne e tutto il processo in cantina.

Il Chianti Classico di Coltibuono è prodotto principalmente nei territori a sud del comune di Gaiole in Chianti: alla fine degli anni novanta ,la piccola e vecchia cantina di “Monti”è stata sostituita dalla moderna costruzione disegnata dagli architetti Piero Sartogo e Nathalie Grenon. Una cantina contemporanea e funzionale, che ricorda una fortezza moderna con tanto di torrioni cilindrici dove viene fatta la vinificazione, l’imbottigliamento e l’affinamento dei vini, e protetta dal bellissimo cancello in ferro nero, disegnato da Pietro Consagra. Una cantina circondata dai vigneti, tutti biologici, dove si alternano i filari con l’inerbimento e si impiega solo rame e zolfo contro le malattie della vite.Le vigne sono piantate principalmente con uve “Sangiovese” ricavato dai vecchi cloni che erano nell’azienda: la vigna madre è stata impiantata nel 1988 e  dal 1990 ha dato vita a tutte le altre vigne.

 La tenuta del sud è divisa in cinque gruppi. “Argenina”, dove si trovano i vigneti a terrazze, il “Pianarsiccio”, lungo l’Arbia, dove si producono le uve bianche per il Vin Santo, il “Vignone”, il “Poggino” e “Monte bello”.  Montebello, è al centro di un curioso esperimento: è in questo ettaro di vigna, che sono stati piantati i cloni delle vecchie viti del Chianti, come il Pugnitello,  il Ciliegiolo,  la Foglia Tonda e il Mammolo. Una vigna sperimentale, con una  densità di settemila viti che nel 2009 ha prodotto il primo succo di questo nuovo esperimento di cui sentiremo parlare ampiamente negli anni a venire.

 Stefania Pianigiani

Inoltre guarda il bellissimo giardino all’italiana dell’azienda

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2011/06/20/il-giardino-segreto-di-badia-a-coltibuono-una-visita-oltre-le-mura/

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