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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for aprile, 2012

Andate alla mostra dei fiori al Giardino dell’Orticoltura e comprate delle piante particolari!Honor campis et hortis

Sabato pomeriggio, approfittando della bella stagione, e del fatto che mi trovavo a Firenze, ho fatto un salto al Giardino dell’Orticoltura a vedere la mostra dei fiori, mostra che è aperta anche oggi e domani primo maggio per tutto il giorno.

Non ci ero mai stata a vedere questa mostra che oltre alla primavera, la fanno anche ad ottobre, e tutti me ne hanno parlato sempre bene. In effetti c’era tanta gente, tanti fiorentini,  suore che si fotografavano tra le rose, persone distese nei prati a riposarsi, e una bella varietà di piante e fiori…

Proprio perchè c’è una varietà di specie così stimolante, perchè limitarsi a comprare i soliti fiori? Ho sbirciato un pò nei vari sacchetti delle persone e la prevalenza dei vasi consisteva in basilico, gerani e petunie-surfinie, quando andava bene c’erano rose….SOB!! Se la natura e, la mano dell’uomo, hanno dato vita a tante piante, perchè non decidersi a cambiare?

C’erano e ci sono (se oggi e domani andate) dei bellissimi mesembriantemum o amici del sole, le tillandsie che non vogliono terra, tutte le varietà di clematis possibili, così come delle orchidee, degli spettacolari cordifolium, che sembrano fiori di carciofo nelle tonalità del sole, tutti i toni del rosa per la digitale, helicriso bellissimi dal giallo al rosso, tappeti blu di myosothis, stelle alpine (per chi ha una casetta sull’Appennino oppure sull’Amiata).

Poi va dato atto ai 61 espositori che di fantasia ne hanno da vendere per attirare i consumatori: così il mesembriantemum pendulo si ritrova con il nome “barba di Giove“, contro le zanzare andate a cercare la pianta dell’incenso e c’è pure la famosa “Spina di Cristo” gigante”! (???)

I miei complimenti li faccio a:

1 Ai soci della Società Toscana di Orticoltura che oltre a organizzare l’evento, hanno messo ha disposizione carriole e carrelli per permettere di trasportare più piante ai visitatori fino alla macchina. Bravi, idea utile!

2 Giovanni Staccioli, dell’omonima ditta di floricoltura, che vende le composizioni gia preparate in “British Style”, ovvero erbacee perenni insieme a piante annuali come fanno nel nord Europa! Originale!

3 Ai produttori e ai compratori di erbacee perenni, perchè il giardino deve essere curiosità e amore per tante specie di piante.

L’unica cosa che non mi è piaciuta, o meglio ci stonava nel contesto erano i fiori artificiali! Ma che ci azzeccano??

GIARDINO DELL’ORTICOLTURA A FIRENZE

 INGRESSO VIA VITTORIO EMANUELE II 4 & VIA BOLOGNESE 17

INGRESSO LIBERO

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Chiesa di Santa Maria dell’Impruneta

aprile 29th, 2012 | Category: Uncategorized

A DANDO

Ieri con i referenti giovani dell’Unitalsi Toscana, ci siamo trovati all’Impruneta (Fi) per il nostro incontro periodico, e dopo aver visitato la chiesa, mi è venuta questa bella idea per il blog. Ogni domenica una chiesa che ho visitato, vedrete che sarà una categoria che vi incuriosirà, visto che la nostra Italia, e non solo, ha un patrimonio inestimabile tra chiese, pievi, basiliche e cattedrali. Poi questa chiesa, ha un significato speciale, più avanti nel post scoprirete perchè…

Chiesa di Santa Maria dell’Impruneta

L’edificio fu poi trasformato nel Quattrocento dal vescovo Antonio degli Agli, celebre umanista che fu pievano dal 1439 al 1477, anno della sua morte. Egli fece costruire una cinta muraria intorno all’intero complesso con torri angolari che conferiva alla chiesa l’aspetto di una fortezza inespugnabile, fece inoltre edificare, all’interno della chiesa i due tempietti ripresi dal modello del tempietto michelozziano della Santissima Annunziata. Nel 1634, la Compagnia delle Stimmate di San Francesco a Firenze edificò, a proprie spese, il portico antistante la facciata su progetto di Gherardo Silvani.

Dopo il bombardamento del 1944, che distrusse il soffitto Barocco, la chiesa fu restaurata in stile rinascimentale. La fama e la fortuna del santuario si basano sul culto dell’Immagine della Madonna che la tradizione attribuisce alla mano di S. Luca Evangelista). Secondo la leggenda tale immagine fu portata in Toscana, durante la prima cristianizzazione, da San Romolo (fiesolano ;-)) e dai suoi seguaci che, a causa delle persecuzioni, la nascosero seppellendola in pruinetis da dove sarebbe derivato il nome di Impruneta.

UN PENSIERO SPECIALE PER DANDO DA PARTE DI TUTTI I GIOVANI DELL’UNITALSI, DAI REFERENTI GIOVANI TOSCANI, DAI RAGAZZI DELL’OPEN CHURCH, DA TUTTI GLI UNITALSIANI CHE TI CONOSCONO.

PREGHIERA A MARIA

O Maria santissima, alla tua protezione e misericordia, affidiamo la nostra vita.

Tu conosci le necessità che turbano il nostro cuore, le nostre sofferenze e tribolazioni, le nostre speranze e le nostre consolazioni.

Tu che, quale Madre amorosa, sei presente in tutte le circostanze della vita, mostraci sempre il frutto benedetto del tuo seno Gesù.

Parla di noi, al suo Cuore e ottienici quello che la nostra preghiera non osa sperare.

A Gesù tuo figlio, per mezzo tuo, o Maria onore e gloria nei secoli in eterno. Amen.

Don Luigi Oropallo Parroco dell’Impruneta

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Cattolica in fiore & Pic Nic urbano a Forlì

Segnalo questi due eventi, se avete deciso di passare qualche giorno nella Riviera Romagnola e anche per chi ci abita 😉

CATTOLICA IN FIORE, mostra/mercato dei fiori e delle piante ornamentali che si svolge nella città di Cattolica, quest’anno festeggia 40 anni!

Quest’anno si svolgerà dal 28 aprile al 1° maggio
Per festeggiare i suoi primi 40 anni, “Cattolica in fiore” proporrà un’interessante novità.
Un “concorso di bellezza” riservato agli allestimenti per esaltare l’aspetto estetico della manifestazione e soddisfare i gusti e le esigenze dei visitatori.

In concomitanza a “Cattolica in fiore”, l’evento GUSTO & BUONGUSTO”_Edizione 2012, che si caratterizzerà con l’esposizione e la vendita di specialità enogastronomiche scelte tra quelle legate ai prodotti tipici di alta qualità e caratterizzanti le diverse regioni d’Italia. Si potranno degustare anche ricette molto intriganti e deliziosi piatti a base di fiori!

Il 1° Maggio al Parco Urbano di Forlì avra’ luogo il Pic Nic Urbano , un idea di di DanielaCorrente, in collaborazione con il Ristorante Peter Pan e la Libreria il Parco dei Ragazzi.

 

Lo staff del Peter Pan preparera’ i cestini da consumare comodamente sul prato.

Menu

Timballo di riso venere asparagi e gamberetti

Penne di farro con pomodorini e stridoli

Frittatina alle erbe aromatiche

Pinzimonio di finocchio, ravanello e sedano

Acqua

Merenda

Frutta

 prenotare via mail specificando nome cognome , telefono e numero pic nic a info@danielacorrente.it

www.danielacorrente.it

In caso di maltempo la manifestazione verra' rinviata al 10 giugno
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Firenze notte bianca 2012: cosa fare, dove andare e soprattutto vestitevi di bianco

Ci risiamo con la Notte Bianca a Firenze! Lunedì 30 aprile la città si trasforma in uno spettacolo itinerante per grandi e piccini dal tardo pomeriggio fino all’alba. Una bella idea per passare una serata diversa sia per i fiorentini, i toscani e tutti i tursti che sono in città per il ponte del primo maggio. C’è proprio un bel da fare.

PRIMA E UNICA REGOLA VESTIRSI DI BIANCO!!

 

Burlesque Open Night con Dahlya Naif Silk Ribbon Sisters 20.30 fino a 22.30

In onore della notte bianca fiorentina,* Cocò** in collaborazione con *Silk Ribbon Sisters Burlesque Team* presenta: BURLESQUE OPEN NIGHT!Dopo il successo della Silk Ribbon Sisters Burlesque Academy di Firenze e Prato, Cocò vi offre un esclusivo assaggio del corso Basic… *Little Starlettes*, tenuto dalla frizzante rossa delle SRS:* Dahlya Naif!* www.cocoflorence.it
via dello studio 14 R Firenze
 
 CENA AL CAFFè GIACOSA CON LO CHEF ARTURO DORI                                         

Cena a lume di candela nel nuovo dehor

Guest chef Arturo Dori 50 euro

Per prenotazioni 055 2776328

Cinema Odeon
Il film è servito con Leonardo Romanelli raccolta di spezzoni di film dove il cibo è protagonista l’ingresso è gratuito e si può andare alle 21, alle 23 e alle 1 di notte.
Ponte Vecchio
Alla corte dei Lorena. Un viaggio tra moda e musica, un salotto settecentesco en plein air, h.22.00-01                                   

Palazzo Medici Riccardi
La notte bianca dei burattini a cura dei Pupi di Stac Percorso sull’arte burattinesca attraverso storie di fate, orchi, principi e streghe,

Piazza Duomo
Alto livello
Trasformismo e illuminismo sui trampoli, a cura di Terzo Studio, h.22.00-24.00
Roda di Capoeira Sflata itinerante a cura del gruppo Zumbi Firenze, h.22.00-23.30
Oggi si suona…chi c’è, c’è Street band tosco-emiliana, h.19.00-21.00
Teatro della Pergola

Visite guidate al buio dei segreti della Pergola, a cura di Riccardo Ventrella,
h.19.30 e 20.30*

Le visite del Fantasma della Pergola Visite guidate per adulti, h.23.00 e 24.00**
M’illumino di scienza
Laboratori hands-on per adulti e bambini a cura di OpenLab, h.21.00-22.30 e h.22.30-24.00

Museo di Palazzo Vecchio
Accessi al camminamento di ronda (ogni mezz’ora)
Prenotazione obbligatoria h.18.00-02.00*
Senza obbligo di prenotazione h.02.00/05.00

ALTRI EVENTI LI TROVATE SUL BLOG DI NELLI

QUESTO IL PROGRAMMA COMPLETO

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Un vitigno capriccioso? il Pinot nero dell’Appennino Toscano! Anche se i produttori hanno domato l’enfant terrible

aprile 27th, 2012 | Category: Evento Di Vino

Eccopinò, è la manifestazione che si è svolta alcuni giorni fa a Borgo San Lorenzo, e che vedeva protagonista l’annata 2009 dei nove produttori del Pinot Nero dell’Appennino Toscano. Io questa volta non sono potuta andare, ma  visto che ho assaggiato il Pinot Nero di tutti i produttori, tempo fa, ho scritto ben volentieri un articolo su questa nuova realtà sulla rivista Toscana & Chianti News.

Vi lascio leggere tre articoli interessanti scritti da:

SABRINA SOMIGLI SU ECCE KITCHEN http://eccekitchen.blogspot.it/2012/04/eccopino-2012-io-cero-abbastanza.html

LEONARDO ROMANELLI SU INTRAVINO http://www.intravino.com/assaggi/eccopino-2012-il-pinot-nero-in-toscana-ci-prova-e-ci-riesce/

RICCARDO FARCHIONI SU L’ACQUABUONA http://www.acquabuona.it/2012/04/uno-per-tutti-tutti-per-uno-i-pinot-nero-dellappenino-toscano-a-eccopino-2012/

Questo invece il mio articolo su Toscana & Chianti News

Mi piace questa Toscana, che non si ferma mai, mi piace questa regione che sa affrontare sempre nuove sfide, mi  piace il Pinot Nero toscano, mi piace quello che si fa lungo l’Appennino!

Vitigno tosto per natura, il Pinot Nero, è  già un impresa decidere di coltivarlo in zone più vocate, pensate a chi ha deciso di metterlo in produzione in territori particolari, come Lunigiana, Garfagnana, Mugello e Casentino.

Una dorsale ricca di gente semplice, di bellezze naturali ancora incontaminate, ma anche di difficoltà climatiche, dove la temperatura è spesso di 4-5 gradi in meno rispetto alle normali zone vinicole, ma dove la gente crede ancora in quello che fa ed è orgogliosa di portare avanti le esperienze del Pinot Noir, fatte di piccoli successi e tanti sacrifici.

Per questo è stato costituito l’associazione Appennino Toscano-Vignaioli di Pinot Nero: una piccola comunità di persone che ha tanto da insegnare al mondo, scegliendo di coltivare e di confrontare i risultati di questo grande vitigno, che se vuole sa crescere di qualità anche in zone inaspettate.

 Macea, Casteldel piano,  il Poderela Civettaia, Il Rio,la Fattoriail Lago, il Podere Fortuna, Frascole, le Terre di Giotto, il Podere Concori, sono tutte realtà da conoscere, da esplorare, da degustare, che hanno dato vita al “Manifesto del  Pinot Nero”.

 Questo manifesto è nato dalla collaborazione di tutti i produttori per raggiungere determinati scopi, come migliorare la qualità dei rapporti umani che condividono la stessa passione, avere la possibilità di parlare come unica voce  nei confronti delle pubbliche amministrazioni, dimostrare la vocazione del territorio montano dell’Appennino, favorire la ricerca scientifica e la formazione professionale legata alla viticultura montana, organizzare rassegne, a rotazione, nelle varie valli, inerenti al Pinot Nero, creare un percorso turistico ed enogastronomico attorno alle aziende, ma anche valorizzare i prodotti degli associati di comune accordo con la filosofia dell’Associazione.Questo vitigno è l’Imperatore della Borgogna, ma anche l’”enfant terrible” del vino per il suo modo capriccioso di svilupparsi e la frequenti mutazioni, ma che sa dare vini straordinari con una morbidezza a dir poco vellutata. Il suo carattere e lo stile dei vini varia con il territorio ed è per questo che “Il Governo dei Nove” va avanti con la ricerca del migliore “bouquet”. Si lavora per stilarne i profumi, specialmente quelli dei frutti di bosco neri e per dotare il vino del suo caratteristico  colore trasparente tendente al rubino.

Un altro modo per conoscere questa regione che non smette mai di stupire.

 Stefania Pianigiani

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Cassandra Wainhouse & Mavilla: a San Gimignano la memoria è una strana interferenza

Se in questi giorni passate da San Gimignano, fate un salto a vedere una mostra davvero interessante, quella di due bravi artisti e grandi amici: Cassandra Wainhouse & Mavilla.

I loro quadri a prima vista sembrano appartenere a due filoni diversi, ma osservandoli bene hanno molte cose in comune. Si vede che gli artisti sono grandi amici e si conoscono bene.

Nei quadri di Mavilla, il fiorentino di San Niccolò alias Marco Marchiani, c’è il desiderio di una nuova conoscenza. Inchiostri, acquarelli, rame e acidi, sono i principali materiali da lui usati, e alcune volte non disdegna la grafite. I misteriosi strumenti per interrogare gli spazi, tra cui una scala di sette gradini,che ricorre spesso nei suoi quadri e del rame…rame che lo ricollega alle opere di Cassandra.

Cassandra Wainhouse, con sangue provenzale nelle vene, Vermont nei pensieri, ma soprattutto adottata dall’Italia, visto che oramai è di casa nel nostro paese da un sacco di tempo. Le sue opere sono molto colorate e sensuali. Particolare risalto va alle sue donne nude, disegnate su carte geografiche. Donne arricchite esteticamente da olio, collage, foglia d’oro, rame e argento. Da vedere e scrutare attentamente per cogliere ogni singolo particolare…Del resto tutte “noi” abbiamo bisogno di sogni che abitino gli alberi. No man’s land…

La mostra sarà aperta dalle 10.30 alle 19.00 tutti i giorni fino al 4 maggio.

Sala della Cancelleria

Via san Matteo 22

San Gimignano (Siena)

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Venezia: crolla il campanile di San Marco. E i veneziani lo rifanno!

Non tutti sanno che il 25 aprile è San Marco, patrono di Venezia, e quale miglior occasione per farvelo scoprire proprio oggi? Poi il post è anche per informarvi, visto che non tutti lo sanno, che il campanile di San Marco è crollato nel 1902. I veneziani non hanno perso tempo e dopo varie vicissitudini, nel 1912 lo hanno finalmente terminato il nuovo campanile. Se in questi giorni di festa siete a Venezia, non perdetevi questa mostra.

Dal 24 aprile al 25 maggio 2012
Cssa di Risparmio di Venezia , Campo San Luca
Ingresso libero 

Mostra documentaria in occasione dei cento anni della ricostruzione del Campanile di San Marco.

Fino al 25 maggio 2012 saranno esposte nel salone della banca una sessantina di fotografie d’epoca scelte da Claudio Franzini con Cristina De Roit dalla collezione dell’archivio fotografico della Fondazione presso il Museo Fortuny. Completano l’esposizione alcuni preziosi e suggestivi reperti, come frammenti di mattoni, riviste e giornali dell’epoca, medaglie commemorative, francobolli e cartoline provenienti dalla collezione personale dello scrittore veneziano Alberto Toso Fei, che ha anche scritto per l’occasione un breve testo che narra alcuni aneddoti e curiosità dal sapore di leggenda che ruotano attorno al crollo del Campanile.

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Mari & monti a Girogustando: Da Mario a Piancastagnaio e il Tonno di Corsa insieme con gusto

aprile 24th, 2012 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

L’Amiata da Siena è un bel viaggio, Casa del Corto, frazione di Piancastagnaio, lo è ancora di più, visto che si trova oltre il 43° parallelo di Gallina, e oltre il foro chilometrico della Cassia, ma il menu della serata invoglia così tanto, che i km non vengono visti come un ostacolo, anzi come una meta da raggiungere al più presto…Poi per la strada ci saluta anche l’arcobaleno, sarà un segno?

Quì siamo nella zona dei grandi pellettifici di lusso, della Floramiata e del Ristorante Da Mario. Mario Secci, persona semplice e genuina, alla sua prima esperienza a Girogustando, di origini sarde, ma in Toscana da tempo.  Per l’occasione è riuscito a rendere ancora più accogliente il locale con dei semplici particolari, le composizioni floreali, con l’ingrediente di un piatto.  Insieme a Stefano Battaglini, hanno ideato delle curiose composizioni con fiori, fagiolini, peperoni e zucchine, che  è risultato poi essereil ripieno di un primo piatto della serata.  Nel segno del giallo il locale, che si  è scontrato con il rosso del fuoco e della passione delle opere di Alessandro Grazi alle pareti, artista ospite della serata.

Ma insieme a Mario, c’erano anche due persone “speciali”: sua moglie, Daniela Pieraccini, la chef di casa  e l’ospite d’onore, venuto  dalla Sardegna, Secondo Borghero del Tonno di Corsa di Carloforte.

Piatti a base di tonno e piatti a km zero con prodotti delle aziende locali, per un menu davvero insolito: la croccantezza delle gallette a darè vitalità all’insalata di tonno, l’inaspettata pecora accompagnata da cipolle di Tropea, così gustosa, che non ti rendevi conto che era pecora, tanto era morbida e profumata. Il basilico prepotentemente lasciato intatto nel ragù di tonno degli gnocchetti, i cappellacci alla barbabietola, ripieni con gli ingredienti delle composizioni floreali, lasciati volutamente a pezzi grossi, per far sentire le diverse consistenzee che formavano un arcobaleno di colori.

Tabarkina modaiola nella trippa di tonno con patate, che io non avevo mai assaggiato e che mi ha sconvolto per sapore, morbidezza e bontà, a seguire l’ottimo lo stracotto di chianina. A completare il menu a quattro mani una panna cotta a sorpresa con frutti di bosco e mini “sospiri” morbidi. Alla fine della serata dopo indovinelli, vini serviti dai miei colleghi Ais di Siena e curiosità sui due ristoranti, agli chef, è andato il premio di Girogustando, il forchettone della buona cucina, pitturato al momento da Alessandro Grazi. Una cucina schietta e verace, come non assaporavo da tempo. Mario e Secondo, gran bella accoppiata! Da riprovare…

http://www.girogustando.tv/

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