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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for luglio, 2014

Siena, caccia al tesoro in notturna

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Stasera, c’è una bella caccia al tesoro in notturna a Siena, alla ricerca del gotico senese. Sarà questo il tema del nuovo appuntamento con “Le Scoperte”, la caccia notturna ai tesori dell’arte e della vita senese, in programma oggi, giovedì 31 luglio (ritrovo ore 21,30 – Piazza del Campo).

Siena è la città medievale, ‘gotica’ per eccellenza: vero, verissimo. O non del tutto?

Il pubblico potrà anche riconoscere quei pregevoli interventi postumi, a firma soprattutto di Giuseppe Partini, che soprattutto nell’Ottocento permisero di vestire di ‘neogotico’ molti celebri edifici, dando vita al cosiddetto ‘purismo’ architettonico senese. Una dissimulazione che troverà emozionanti episodi anche laddove la bellezza della città toglie maggiormente il respiro, come ad esempio in piazza Duomo.

Illustrazioni in italiano e inglese.
Costo di partecipazione Scoperte: € 8
Organizzazione Federagit Siena

Info & prenotazioni: 349 2613881.
altri dettagli su www.facebook.com/scoperte

Prima e dopo i tour, possibillitù di fare soste gustose con il 15 % di sconto e proposte speciali per i partecipanti nei ristoranti Babazuf – Bandierino – Bettola del grillo – Casato – Grotta del gallo nero – Grotta di Santa Caterina – Osteria il vinaio – Sansedoni in Birreria – Vinaio di Cane e Gatto – Vinaio di Sant’Agata .
dettagli proposte e contatti ristoranti su www.mangiareasiena.it

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Le piante al telefono: comunicare il verde in città per regalare emozioni

Io giardiniera, che ho la fortuna di vivere e lavorare in Toscana, quando vedo queste cose sono felice.

Sono entusiasta di questa bella iniziativa che ha inventato Silvia Minenti, le “Piante al telefono“:  a Roma, Milano e a breve anche a Genova, le cabine della Telecom, purtroppo sempre meno usate (eppure era bello chiamare l’amica ol il fidanzato dalla cabina), diventano verdi grazie a fiori e piante aromatiche, e diventano delle vere e proprie serre urbane e spazi di scambio per nuove idee.

Come funziona? Qualcuno mette dei vasi e li accudisce, altri prendono una pianta e la portano da un altra parte, e ne aggiungono una nuova, uno passa e le bagna, insomma un nuovo utilizzo e spazio di condivisione dell’arredo urbano.

Per essere sempre aggiornati, seguite l’iniziativa anche su Facebook:  per sapere se anche la vostra città ha cominciato ad inverdire le cabine telefoniche, oppure se sarai proprio te la prima persona a far nascere una nuova cabina verde, nel paese o nella città dove vivi. Guerrilla Gardening, sempre attivi!

https://www.facebook.com/piantetelefono/timeline

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La gelateria Edoardo a Firenze, il biologico in piazza Duomo

Siete in pieno centro a Firenze e state pensando, ma che caldo fa, devo trovare qualcosa per rinfrescarmi? Il rimedio giusto è il gelato, e la città gigliata, è anche la città delle gelaterie artigianali. Scoperta per caso, praticamente in piazza Duomo, è stato amore a prima vista il gelato biologico di Edoardo per due motivi: il primo è che è una gelateria di alto livello in una delle piazze più turistiche del mondo, ed oltre a proporre eccellenti gusti fa anche i coni da sola, fatti a mano uno a uno. Ingredienti biologici a km zero, provenienti da piccole aziende del territorio, ne fanno un locale di qualità e attento alle esigenze del cliente, inoltre quel contrasto tra il freddo della crema e il caldo della cialda, è qualcosa di indescrivibile, che se non lo provate, non lo potete capire.

Uno sposalizio tra Piemonte e Toscana ha dato vita a questa piccola realtà dove i gusti variano a seconda delle stagioni, si omaggiano i territori con la crema gianduja e il sorbetto al Chianti, e non spaventatevi se vedete la fila fuori, vale la pena aspettare. I gusti sono sedici che vanno dallo zabaione, alla nocciola, alla crema di una volta e alla cannella per le creme, e non mancano gusti con la frutta stagionale: e ogni settimana accanto ai classici c’è un gusto nuovo come lo yogurt variegato ai frutti di bosco, oppure il cocco-ciocco a base di cocco variegato con nocciola e cioccolato. Se tutto questo non vi basta, fanno anche granite e crepes, e alla fine Edoardo risulta un piccolo tempio goloso a tutto tondo.
Gelateria Edoardo
Piazza del Duomo 45/R
Firenze
Aperta tutti i giorni
http://www.edoardobio.it/

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Il museo delle bambole a Suvereto

Suvereto, a due passi da casa, e non ci ero mai stata. Complice una domenica estiva ventilata, ho deciso di farci un salto. Il paese è antico e molto bello, tanto da meritare un post a se, e tra le tante cose che mi hanno colpito c’è da menzionare il “Museo artistico della Bambola“.

Da quanto ho capito è aperto e gestito da volontari e la collezione è stata donata da Maria Micaelli, una straordinaria conoscitrice delle arti delle bambole e una figura importante per il paese.

Ci sono bambole antiche con le facce di porcellana e una vasta collezione di bambole in pannolenci dell’omonima Casa Lenci di Torino.  Minuziosità e fantasia nelle vesti, nei ricami e nei volti delle bambole, riportano la mente a quando eravamo bambini, facendoci staccare  dalla realtà per qualche minuto.

Orario apertura:
dal 15 luglioal 30 agosto  2014

DALLE ORE 21.00 ALLE ORE 22.30, io di domenica l’ho visto aperto anche prima di cena.

Tel 0565829923

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Cosmos, quando seminarli e perché averli in giardino

Cosmos, tutti i colori dell’arcobaleno. I Cosmos hanno molte qualità, sono di facile coltivazione, e i suoi colori vivaci  durano diversi mesi.

Sono piante annue che fioriscono tutta l’estate e ricordano un pò le dalie. E’ una pianta che si appresta a essere usata per recidere i fiori e farne delle composizioni.

Si semina ad aprile e una volta che le piantine sono nate si mettono a dimora nella terra appena ci sembrano pronte e vigorose.

 

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Quattro maggiore sotto un cielo di stelle che danza

 

Eccomi, eccomi, mi scuso se sono stata un pochino latitante negli ultimi tempi nel blog, ma sono stata un pò presa dal lavoro e da impegni vari.

Segnalo volentieri questo evento, che si terrà a Firenze, martedì 22 luglio nei Giardini della Gherardesca al Four Seasons, andrà in scena “Quattro Maggiore”, lo spettacolo di danza più atteso del Florence Dance Festival.

Il balletto ispirato alle “Quattro Stagioni” di Vivaldi sarà accompagnato dall’Orchestra da Camera Fiorentina.

Prima dello spettacolo, a bordo piscina ci sarà un’aperitivo con cena a buffet e concerto.

Per informazioni e prenotazioni

Tel 055 2626450

ilpalagio@fourseasons.com

 

 

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La dolce strada per sapere tutto sui dolci senesi

 

Mandorle, storie di mandorle, di pane, di profumo, di lievitazione.

Vedere gonfiare il pan coi santi, mettere il miele nell’impasto delle mandorle, annusare i profumo dei canditi, perdersi in tutta la magia dei dolci senesi.

Tutta la storia di questi riti è stata raccolta in un libro “La dolce strada“, da Nicola Natili e Veronica Grandetti. Per le illustrazioni ci ha pensato Giulia Baratella. E’ disponibile anche la versione inglese curata da una cara anica, Annalisa Coppolaro Nowell.

Un itinerario che si snoda attraverso i secoli, alla ricerca delle radici culturali che fondono il moderno con l’antico. Riscoprire le tradizioni significa ricalcare il percorso di tutti quegli uomini che le hanno create e trasformate, riuscendo a trasmetterle e tramandarle di generazione in generazione. Colpisce come a tutt’oggi nella maggior parte delle tavole senesi, nei giorni di festa, vengano preparati i dolci della tradizione locale, con la stessa cura e passione di un tempo.

A raccontare l’intreccio tra storia, memoria, tradizioni orali e culinarie è Caterina, una bambina curiosa delle cose. Caterina ama sporcarsi le mani, fantasticare sui racconti scolastici e prima ancora su quelli dei nonni, del babbo, della tata.

Grazie a Caterina riusciamo a gustare i piaceri semplici e genuini che ci incantavano ieri come oggi, ma che troppo spesso dimentichiamo, perdendoci nelle incombenze, nelle mansioni e nei doveri della vita quotidiana.

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Montespertoli, il comune più vitato della Toscana che guarda avanti

luglio 07th, 2014 | Category: Evento Di Vino

Nella vita, come nel vino, non ha senso guardarsi indietro, a Montespertoli, sulle colline fiorentine, si guarda avanti e si cerca di valorizzare il vino e le altre eccellenze del territorio come l’olio e il pane.

Sono finiti i tempi oscuri, e dei produttori per caso, finalmente si cerca di dare un identità al vino di Montespertoli, posto su troppi confini reali e immaginari, portando a conoscenza il progetto del Parco Agrario, per ricostruire un punto di attenzione tra produttori e consumatori.

Grazie a un terreno comunale molto vario e articolato si sta definendo una mappatura vinicola che consente di stabilire e confrontare le potenzialità del vino. Una volta i vini di Montespertoli, erano più duri, ora prevale la nota acida e la morbidezza, si va a formare la “Montespertolitudine“, il protocollo di Sangiovese in purezza.

Ogni azienda ha selezionato un proprio vigneto e di cercano confronti e similitudini tra i vini.

E’ stato utile confrontare tra di loro il Chianti Docg, Il Chianti Montespertoli Docg base e riserva, e alcuni Igt: Tenuta Maiano, Le Fonti a San Giorgio, il Podere Ghisone, Tenuta Moriano, Guiducci, Tenuta di Morzano, il Podere dell’Anselmo, Ammirabile, il Castello di Sonnino, Casa di Monte, Valleprima e la Cantina Sociale dei Colli Fiorentini.

Produttori pronti come un flipper a essere sparati in una nuova dimensione, pronti a scalare un iceberg fino alla cima, con un nuovo ri-lancio e una riconverzione stata a sonnecchiare per troppo tempo. Montespertoli, guarda avanti.

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