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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for Novembre, 2014

Wine in Siena: ecco cosa fare di giovedì sera in città

 

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Il giovedì c’è la Siena golosa che va al Girogustando, c’è la Siena artistica che va al Museo Civico per Sette note in Sette Notti, e c’è la Siena giovane che va al Caffè del Corso a degustare vino. Wine in Siena è un nuovo evento organizzato dai ragazzi di Ohmywine, un sito dedicato al vino e alla gastronomia, gestito da un gruppo di giovani appassioanti, tra cui Camilla Bello e Andrea Matteini.

Giovedì 13 novembre, ci sarà una serata diversa, per far vivere la città, e far conoscere vini buoni: dalle 19.00 fino a tarda notte al primo piano del Caffè del Corso partirà una degustazione di vini adatti a tutte le occasioni.
Vedrete come il mondo del vino può essere alla portata di tutti!!

Saranno presenti:
San Polo – Montalcino
Poggio Stella di Montepulciano 
Bacio della Luna con il suo Prosecco 
Vino Quotidiano (Il vino è cultura)
e direttamente da Modena
CANTINA PALTRINIERI e Gavioli con i loro Lambruschi di Sorbara!

Durante la serata ci sarà non solo un bel BUFFET ma anche due incredibile WINE COCKTAIL mixati dal grande Emilio! Non mancherà neanche l’occasione di far due salti con la musica del Caffè del Corso!

Vi aspetteranno anche un NEGRONI e un MOJITO molto particolari…se siete curiosi, non vi resta che andare a trovare Camilla e Andrea!

Prezzo della serata 12€

Per info e prevendite https://www.facebook.com/events/1553249181573902/

Oppure telefonate a Camilla 3288396065 oppure a Andrea 3939503874

 

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La chiesa di San Martino al Vento, nel Chianti

Ho dovuto attendere la maggiore età, quella di una volta, i ventuno anni per vedere questa chiesa aperta.

Io che lavoro a San Martino al Vento, nel comune di Gaiole in Chianti (Siena), dal 1993, posso dire che le vie del Signore sono davvero infinite. San Martino, paese minuscolo, ma con gente perbene, che come amava ricordare il maestro Anichini, ha visto dare i natali a ben tre sindaci gaiolesi.

Così come per magia, una mattina di sole, ho visto questo piccolo scrigno votivo. Silenzio, solo guardare e rimanere in silenzio, ad ascoltare il vento che viene a salutare chi riposa qui.

Oggi, 11 novembre è San Martino, e la sua estate dura tre giorni e un pochino, quindi godetevi questi raggi di sole.

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Genova per me è il respiro di santità dei caruggi e dei suoi tabernacoli

Io l’avevo davvero quella faccia un po’ così e quell’espressione un po’ così prima di andare a Genova, anzi di ritornarci dopo tanti anni…

E non ero sicura di dove sarei andata, se mi sarebbe piaciuta, e invece ne sono stata inghiottita da Zena e ci ritornerò il prima possibile, perché mi ha rapito il cuore, con i suoi caruggi, il profumo della farinata, il panorama dalla spianata e il vento che parla in dialetto. E’ proprio vero come dice la Dear Miss Fletcher, che Genova non è solo l’acquario e il Porto Antico, ma molto molto di più…

Mi sono ritrovata in qualche modo un po’ parente di quella gente che c’è li, e dopo l’alluvione, mi è ancora più cara, genovesi, che in fondo in fondo non sono selvatici e non hanno paura di quel mare scuro che si muove sempre, anche di notte, non sta davvero proprio fermo mai. Zena per me che vengo dalla profonda campagna, che il sole in piazza invece lo vedo molte volte, e il resto non è pioggia che mi bagna, ma lacrime di nostalgia, perchè Genova dicevo non è u’idea come un’altra…Ah, la la la la la

Superba, che ti guarda un pò così, ma se la impari ad amare Genova, ogni volta che ci torni l’annusi in modo diverso e non ti ci muovi più circospetto, e non ti senti più randagio tra i suoi caruggi, perchè qualcuno ti protegge, dall’alto dei suoi santi e delle  Madonne dei tabernacoli, e qualcun’altro ti trattiene a se…

Paolo Conte dice Macaia, scimmia di luce e di follia, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia…e io aggiungo poesia, Vernazzola, una moto, un chiaro di luna, Brignole, treni, stazioni, lini e vecchie lavande profumate, come le sue farinate, e per un attimo non lasciarla ai tanti temporali, e non è vero che Genova ha tutti i giorni uguali…

In un’immobile a Boccadasse, con la pioggia che ci bagna e i gamberoni rossi che invece sono realtà e il sole è un lampo giallo all’orizzonte…

Con questa faccia un po’ così , e questa espressione un po’ così che ho io da quando ho rivisto Genova, che ben sicura sono, che questo posto dove tornerò non mi inghiotte più…

Il vento, il respiro di Genova, di Zena. Il vento che porta parole d’amore. Il vento del mare.

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Io amo i fiori blu, ecco il ceanothus delle meraviglie

L’azzurro e il blu, sono i colori del mare e del cielo, e quando si fondono insieme, lasciano spazio a emozioni forti. pennellate di blu in giardino ci stanno davvero bene, e il ceanothus saprà ringraziarvi se lo trattate bene. E’ un arbusto denso e vigoroso che fiorisce da metà estate all’ inizio dell’autunno.

Al ceanothus  gli garba parecchio, ma parecchio abbronzarsi al sole, quindi saprete dove piantarlo e vuole un terreno  fresco, non troppo asciutto, e con poco calcare e la sua fioritura sarà indimenticabile.

Nelle specie sempreverdi, il clima marittimo è l’ideale per la sua prosperità. Le specie decidue sono più resistenti e hanno fiori rosa blu o bianco pallido in estate.
Per mantenere la loro forma compatta, non esitate a tagliarli  alla fine della fioritura.
Ecco alcune tra le principali varietà di ceanothus:

Gloire de Versailles’ è azzurro, Marie Rose ha fiori rosa intenso con la fioritura all’inizio dell’estate,”Marie Simon’ è rosa pallido. Ceanothus ‘Concha’, blu scuro, grande arbusto arrotondato. Impressus Ceanothus ‘Puget Blue’,  intenso blu scuro.

 

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Cuneo la granda, e le sue eccellenze gastronomiche

 Le manifestazioni dedicate all’enogastronomia, in questo caso sto parlando del Salone del Gusto di Torino, che si è svolto una decina di giorni fa, servono oltre a conoscere e provare prodotti nuovi, anche a dare un volto alle persone, e in questo caso a Francesca Martinengo, mia collega di Agrodolce, che ringrazio per avermi portato in giro per “la granda”, la provincia di Cuneo. L’ EXPerience Tour” ed era organizzato da Sviluppo Piemonte Turismo –Regione Piemonte, nell’ambito delle attività BITEG (Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico).

Cosi’ insieme allo chef Stefano Paganini (Alla Corte degli Alfieri, Magliano Alfieri, Cn) ho fatto questo tour, il Biteg, organizzato dalla Regione Piemonte dedicato al territorio del cuneese. Tra i prodotti, scoperti il burro e i  formaggi di Beppino Occelli, i tartufi di  Tartuflanghe, la nocciola con l’azienda agricola Papa dei Boschi e il presidio Slow Food dell’Agnello Sambucano.

Stefano Paganini è un giovane ristoratore non vuole essere chiamato chef, che chiama il Roero terra di orti ci ha fatto scoprire le nocciole di Papa dei Boschi, dove  da tanti anni le nocciole dei quasi 500 alberi di proprietà vengono essiccate al sole e rimosse con il rastrello proprio come si faceva una volta. Dalla nocciola si possono fare tante cose, come la granella e la farina, oltre che alla pasta di nocciole e alla crema e loro vogliono il fresco e non l’umidità lo sapevate? La farina è preziosa, si può usare per impanare la carne, il pesce e la frutta oltre che per fare i dolci. 

Dopo è stata la volta del tartufo, scoperto insieme a Tartuflanghe che come amano dire loro, traffica in tartufi da una cinquantina d’anni. E ci hnno fatto scoprire cose nuove e dato conferme su questo “oro” prezioso: il tartufo viene commercializzato sporco con la terra e perde un grammo al giorno, si pulisce con uno spazzolino,  si conserva in un contenitore ermetico avvolto in carta assorbente che viene cambiata una volta al giorno. inventori della pasta al tartufo, la Tartuflanghe  mette 7%  di tartufo nell’impasto. 
Non solo tartufo bianco, ma ci tengono anche a dare un valore allo Scorzone estivo.
Sono stati i primi nel 2010 a liofilizzare il tartufo bianco che si usa come il fresco si reidrata in un paio di minuti con il calore della pietanza.

Dopo siamo passati al  formaggio che va spiegato, visto che è un prodotto vivo. Ci pensa Beppino Occelli, che ha mucche e capre e dalla Langa, parte per stagionare i suoi formaggi in montagna, sulle Alpi Marittime. Fanno un burro buonissimo, di quelli che ci finiresti un kg di grissini, e tra i formaggi oltre a quelli freschi e stagionati, affinano altri formaggi nelle foglie di castagno o col Barolo.

Dulcis in fundo abbiamo scoperto l’Agnello Sambucano che ha la costa completamente piatta ed è un Presidio Slow Food e chi lo ha in macelleria espone in certificato, lo chiamano il vitello in miniatura.  

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Sette note avvolgono Siena per sette notti di magia

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Siccome lo scorso anno i senesi si sono trovati bene ad andare al Santa Maria della Scala, per sette giovedi’ di seguito ad ascoltare musica, bere vino buono e mangiare prodotti tipici, quest’anno si ritenta il fortunato connubio,  fortemente voluto e sostenuto da Sonia Pallai, cambiando però luogo, spostando “Sette note in sette notti” al Museo Civico in piazza del Campo.

A partire dal 6 novembre, tutti i giovedì fino al 18 dicembre con un programma ogni volta diverso, ci sarà un racconto a puntate del Museo Civico, ideato e narrato direttamente dalle storiche dell’arte del Museo, Veronica Randon e Paola Gepponi, che da anni si occupano del patrimonio storico artistico comunale.

In programma per giovedì prossimo con inizio alle ore 21,15 la visita monografica alla Sala del Mappamondo dal titolo “Simone Martini e la Maestà dei Nove”. Un racconto sulla figura della Madonna in una delle opere più importanti della civiltà senese che si sviluppa e si materializza nei secoli.

A seguire una pausa di gusto con l’assaggio di Chianti Colli Senesi (Docg) a cura di Enoteca Italiana che attraverso le Docg e le Doc delle Terre di Siena, ogni volta diverse, ci guiderà alla scoperta del nostro patrimonio legato al mondo del vino. A conclusione, dalle 22,15 alle 23, musica con la Fondazione Siena Jazz che proporrà al pubblico un intrattenimento dedicato a Chet Baker (1929-1988), trombettista e cantante statunitense che seppe elaborare un suo originale lirismo derivato dal Cool Jazz. Interpreti della serata: Alessandro Giacher (pianoforte), Tommaso Jacoviello (tromba) e Francesco Lo Savio (contrabbasso).

Costo del biglietto € 6 e, nel caso di acquisto contemporaneo di altri due ingressi successivi, € 4,50. Ridotto per studenti € 4,50. E’  gradita la prenotazione  tramite mail da inviare a museocivico@comune.siena.it. Info: Ufficio Cultura  Tel. 0577 292223 – 292226

 

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Cosa fare con i bambini nel fine settimana? Si portano al Vecchio Molino la fattoria didattica

Molti genitori il sabato non sanno come far divertire i loro bambini, e visto che ci stiamo avvicinando al Natale, segnalo volentieri queste due belle iniziative al Vecchio Molino, vicino a Siena.

15 novembre: LANTERNATA DI SAN MARTINO dalle ore 15 laboratorio di creazione di lanterne per i bambini, laboratorio di canto corale per adulti nella sala della macina (canti di San Martino e non solo). Al tramonto passeggiata cantata nel bosco, per bambini e genitori alla luce delle lanterne  

29 novembre: SPIRALE DELL’AVVENTO dalle ore 14 passeggiata nei boschi a raccogliere rosa canina, biancospino, pungitopo, fronde di pino … per allestire e decorare una spirale gigante nella sala delle macine. Laboratorio di produzione di candele. Merenda. Appena farà buio si aprirà e si percorrerà la Spirale dell’Avvento con candele e canti di Natale, bambini e genitori insieme.

Ogni incontro avrà il costo di 15 euro
Numero minimo di partecipanti: 15 bambini
Prenotazione sino a 5 giorni prima

VECCHIO MOLINO

Strada Radi, Ville di Corsano, 3309
 Monteroni d’Arbia (SI)

Tel: 0577 – 377187

molino@poderesantamargherita.it

http://www.santamargherita.toscana.it/molino/index.html

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Lo zafferano dalla A alla Z, tutto quello che dovete sapere sul crocus sativus linneatus

Lo scorso anno c’è stato il primo convegno sullo zafferano che ha ottenuto molti consensi, quindi a Fucecchio (FI) hanno deciso di bissare l’evento con lo “zima” sabato 8 novembre presso il nuovo Cinema Teatro Pacini.

Fucecchio risulta il palcoscenico ideale per lo svolgimento del Forum Nazionale sull’innovazione di questa spezia, le proprietà salutistiche coincidendo l’epoca anche con la raccolta dei fiori. Un momento di studio e azione, dunque, in cui la scienza incrocerà la pratica, dando l’opportunità di vedere all’opera alcune “donne dello zafferano” mentre provvedono alla sfioratura, ovvero la separazione degli stigmi dal fiore, che dopo saranno essiccati. 

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Zafferano Italiano, con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Fucecchio, in particolare del Sindaco e l’assessorato alle attività produttive, l’A.r.g.a. ovvero la categoria specializzata dei giornalisti agroalimentari della Toscana della Federazione Nazionale della Stampa che si interessa anche di ambiente e territorio e di enogastronomia

Nel pomeriggio sono previste visite agli zafferaneti e al Padule di Fucecchio.

Prenotazione obbligatoria solo per il pranzo-degustazione con pietanze allo zafferano
a cura di Gpl gruppo produttori locali e Agripolis costo € 12,00. Telafonare o inviare sms al 3473907903

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