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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for novembre, 2015

Nozze d’oro per i sub di Siena

Sposarsi in mare

Nozze d’oro per i sub di Siena.Apre i battenti l’esposizione che illustra i primi 50 anni di attività della subacquea senese. L’Associazione Sub Siena festeggia così il suo primo mezzo secolo di vita, aprendo le porte di una mostra che raccoglie materiale storico, attrezzatura antica e moderna, fotografie, pubblicazioni, premi e molto altro, per un quadro completo dell’evoluzione dello sport acquatico più praticato del mondo.
Matrimonio subacqueo come fare

La mostra è ai Magazzini del Sale, al Palazzo Pubblico di Siena, e rimarrà aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 19.00 fino a sabato 28 novembre. Il Cortile del Podestà farà anche da scenario a due iniziative: sabato 14 novembre alle ore 18.00 avranno luogo le premiazioni del Concorso Fotografico “Franco Zanchi” e sabato 28 novembre, alle ore 18.30, verrà presentato il Numero Unico dell’Associazione, pubblicazione realizzata per celebrare il Cinquantesimo anniversario della nascita dei Sub Siena.

La mostra vuole raccontare la storia di una delle Associazioni più longeve della Città. Il visitatore potrà percorrere numerose gallerie fotografiche dai mille colori e sfumature, dove esseri animali e vegetali sconosciuti stimoleranno fantasia e curiosità. Potrà osservare modelli di apparecchi fotografici d’epoca o di ultima generazione o scoprire l’attrezzatura subacquea ricreativa e tecnica, passando dall’abbigliamento d’epoca a quello più moderno e all’avanguardia. E poi ancora fucili subacquei, computer, profondimetri, scooter subacquei, compressori, bombole, jacket e tutto quanto necessita per affrontare in tranquillità il mare e le sue meraviglie, tanto che alla fine si avrà quasi la sensazione di aver compreso la sensazione di aver guardato per un attimo il mondo da sotto.

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Come fare mangiare il pesce ai bambini? Con il cappello della fata turchina

Cristina Galliti ricetta di pesce adatta ai bambiniCare mamme, siete sicure di averle provate proprio tutte per come fare mangiare il pesce ai vostri bambini? Siete sicure sicure? E il cappello della fata turchina lo avete mai fatto? In vostro aiuto arriva la brava Cristina Galliti  con questa fantastica ricetta golosa e omaggiando Pinocchio, la farà dal vivo domenica 8 ottobre alle 15 all’interno della manifestazione Tartufo al Pinocchio, a San Miniato Basso, nell’ambito di un weekend gastronomico di valorizzazione del tartufo bianco delle colline sanminiatesi, organizzato dalla Casa della Cultura e da Fabrizio Mandorlini. Info e Programma

Ma come si fa questo cappello? Magia..vi servirà del pesce bianco, che poi mantecherete con della ricotta e diventerà turchese con l’alga spirulina! Quindi le stelline verrano cotte insieme alla curcuma, così come gli spagheti per fare i fili del cappello! E la salsa? Magia, magia e lo yogurt e la spirulina insieme daranno tanta energia!!!

idee per come far mangiare il pesce ai bambiniE oltre al cappello della fata turchina, tante ricette di pesce adatte ai bambini le trovate nel libro “Pesce per Min Gourmet“. Se siete curiosi di conoscere gli autori di questo libro, Cristina Galliti  e Marco Gucci, saranno sabato, 7 novembre alle 17.30, presso lo storico caffè  LE GIUBBE ROSSE di Piazza della Repubblica a Firenze, e  avrete l’occasione per porre loro tante domande! Questo libro ha anche un altro scopo nobile, quello di divulgare la ricerca scientifica in campo oncomatologico a favore dell’associazione Giacomo-Onlus.

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Cosa vedere ad Arezzo di speciale

Duomo di Arezzo, foto Di A.FerriniArezzo? Una splendida città della Toscana, antica, ma ancora non troppo conosciuta dai viaggiatori, una città che merita davvero una visita e di essere scoperta come si deve. Se non siete mai stati in Duomo oppure a vedere il Mudas, non perdetevi questa occasione domenica 22 novembre con la guida Carolina Rindi.

Il ritrovo è alle 15.15 davanti alla cattedrale.

Mudas? Fa figo vero! Museo Diocesano di Arte Sacra  sarebbe troppo classico, invece ad Arezzo, sono avanti quindi ben venga il Mudas che nonostante il nome di tendenza ha al suo interno opere pregevoli  di Spinello Aretino, Luca Signorelli, Santi di
Tito e Giorgio Vasari, come la Madonna della Misericordia oltre a una preziosa collezione di oreficerie e di paramenti liturgici.

la facciata del duomo di Arezzo Cosa vedremo ad Arezzo quindi? Faremo una visita dei monumenti, con Carolina Rindi, guida autorizzata per la zona di Arezzo e provincia: introduzione storico-artistica, visita della Cattedrale con la Cappella di Ciuccio Tarlati, l’ Altare Maggiore e l’Arca di San Donato, il Cenotafio del Vescovo Guido Tarlati, La Maddalena di Piero della Francesca e le vetrate del Marcillat.

Quota di partecipazione:
euro 7 per i soci del Centro San Lodovico
euro 9 per i non soci, la quota comprende la visita guidata e l’ingresso al Museo. È previsto un numero minimo di 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria entro il 19 novembre 2015.
Ad Arezzo ci si arriva parecchio bene in treno, se non avete la macchina, guardatevi gli orari 😉

Info e prenotazioni presso segreteria del Centro San Lodovico:
giovedì e sabato ore 9,30-12,30 – Tel. 055.982670 – sanlodovico@gmail.com

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La storia d’amore in giardino tra lavanda e plumbago

storia d'amore in giardinoQuesta che leggete è la storia d’amore tra Lavanda e Plumbago, nata in giardino, complice una giornata estiva.

Li prendevano tutti in giro, perché erano nati con i capelli azzurri! Lei, Lavanda li portava addirittura a spazzola dritti con le punte tinte di blu quei capelli. Mentre Plumbago, aveva una cesta di ricci azzurri che spesso gli coprivano anche gli occhi. Ognuno se ne stava isolato o al massimo con i suoi simili.

Un giorno, Stefania, la giardiniera, era di umore più allegro del solito, sprizzava energia da tutti i pori e le balenò in mente una cosa, perchè non fare un aiuola diversa in giardino e mettere insieme Lavanda e Plumbago?

E così fece, li pianto uno poco distante dall’altro. All’inizio i due giovani erano un pò timidi, ma già si percepiva che c’era elettricità tra di loro, poi con il passare dei giorni, complice il sole caldo e l’acqua che la giovane giardiniera portava ai due, piano piano si avvicinarono,si innamorarono e si strinsero in un caldo abbraccio.

Li potete vedere che si baciano di continuo con i capelli dritti e i riccioli che si aggrovigliano, ogni tano battibeccano se le temperature scendono, quindi se non volete far prendere il raffreddore a Plumbago, in inverno mettetegli una sciarpa di tessuto bianco per coprire i ricci. Lavanda è una donna determinata, anzi in inverno si rasa pure le punte blu. Tanto sa che i capelli profumati le ricresceranno veloci con l’arrivo della primavera…

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