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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for marzo, 2019

Perla del Garda: l’eleganza del Lugana che conquista Siena

Lugana, wein, wine. spumante, miglior Lugana del Garda

Questa è la storia della “Vignaiola” Giovanna Prandini e del suo Lugana Perla del Garda, una terra di meraviglie che è arrivata a Siena, grazie alla conviviale organizzata al ristorante Il Mestolo dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana, sempre attenta ad unire le eccellenze enogastronomiche.

Giovanna Prandini e Alessandro Bonelli

Il Console Alessandro Bonelli, ha nuovamente fatto centro, portandoci di nuovo alla scoperta del Belpaese e della buona tavola, unendo i preziosi vini di Giovanna Prandini alla delicata cucina di Nicoletta Marighella.

Giovanna Prandini, Donatella Cinelli Colombini, Laura Bucci

Giovanna Prandini ha portato in quel di Siena i colori e i profumi dei suoi Lugana dotati di grande acidità e sapidità : Lugana Perla 2018, Lugana Spumante Metodo Classico Brut Nature Millesimo 2011, il Lugana Riserva Madre Perla 2016 e Lugana Vendemmia Tardiva 2013. Vignaiola Indipentente della Fivi, ma anche orgogliosa di appartenere alle “Donne del Vino”, aperta a molteplici visioni per far conoscere il territorio del Lugana nel mondo, e che sostiene che la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperto, e per questo ha dato un calcio alla tranquillità e si è messa anima e corpo nel progetto di Perla del Garda, ripartendo da zero.

E tra i vari ospiti presenti alla conviviale non poteva mancare la vulcanica produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, al secondo mandato con elezione plebiscitaria che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21, ritratta sopra in foto, assieme alle “Donne del Vino” Giovanna Prandini e Laura Bucci.

Dove mangiare il pesce a Siena e provincia, Il Mestolo, Siena

E i piatti da abbinare ai vini della Perla del Garda, sono stati scelti con attenzione: delicata la Vellutata di ceci con crostacei, molluschi e crostini di pane fritto, equilibrato il Riso al limone candito, mantecato al caprino, con ragù di seppioline.

come impiattare un branzino al ristorante

La Spigola con verdute croccanti e soia, nella sua semplicità è stato il piatto più acclamato, segno che quando c’è una materia prima eccellente e una grande cuoca dietro i fornelli, la sostanza non è mai banale.

Ristorante il mestolo Siena

Finale con Crema chantilly, la sfoglia, i frutti di bosco abbinato al
Lugana Vendemmia Tardiva 2013, risultato un vero fermento.

Spumante, Lugana, Wein, Perla del Garda

Lugana, conosciamolo meglio: il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca,  non aromatici, per una quota del 10%. Il Trebbiano di Lugana o Turbiana è il vitigno principe, che da vita a cinque diverse tipologie di vino: il Lugana base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella del
“Ristorante Il Mestolo” insieme al loro staff, come sempre si sono dimostrati perfetti padroni di casa, che sanno trattare il pesce in abito da sera.

Dove mangiare il pesce a Siena

Un ringraziamento speciale per il loro prezioso contributo fotografico a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, sempre attenti a cogliere i dettagli.

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Venezia e le scarpe in mostra di I’m not Cinderella

Moastra di scarpe. luxory shoes, fashion shoes

A Venezia al T Fondaco dei Tedeschi, potete fare un  viaggio nella storia della calzatura con la mostra di scarpe I’m not Cinderella, I just love shoes.

scarpe firmate da sfilata

All’ultimo piano del T Fondaco dei Tedeschi, c’è l’Event Pavillon che ospita questa bellisssima mostra di scarpe, in collaborazione con il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi.

Venice Luxory Store Fondaco dei Tedeschi, scarpe, shoes

Il T Fondaco dei Tedeschi accanto al ponte di Rialto,  è un animato emporio commerciale, un vero e proprio tempio del lusso, il cui restauro è stato firmato dall’architetto olandese Rem Koolhaas. Nell’atrio, trovate AMO, il frutto della collaborazione tra i fratelli Alajmo e il designer Philippe Starck: alla caffetteria, che accompagna gli ospiti durante l’arco della giornata, si affianca un vero e proprio ristorante, aperto a pranzo e a cena, i cui tavoli occupano il cortile interno dando l’impressione di un “salotto in piazza”. 

mostre da vedere a Venezia, mostra di scarpe in Italia

La mostra racconta quattro diversi possibili profili psicologici delle donne, a cui i curatori hanno fatto riferimento per allestire l’esposizione: Eleganza equilibrata, Ambizione grintosa, Successo estetico, Creatività audace.

Cosa vedere a Venezia? Il Fondaco dei Tedeschi

Oltre a visitare la mostra gratuita, nella sala c’è una scala che porta sul tetto,dove si affaccia una lunga terrazza che permette allo sguardo di abbracciare Venezia e tutta la laguna con un panorama a 360 gradi.

A ogni donna la sua scarpa

Ballerine, scarpe con il cinturino alla caviglia, mocassini, tronchetti, sandali, décolleté, zeppe, Mary Jane, tacchi vertiginosi, ad ogni scarpa corrisponde un’identità e uno stile. Ogni donna ha la sua personalità.

Bagni gratuiti a Venezia, Fondaco dei Tedeschi, Toilette Free Entrance VeniceLe storie dei modelli in mostra di tante celebri marche come Christian Dior, Givenchy, Emilio Pucci, Fendi, Nicholas Kirkwood, Kenzo, Loewe e Celine. ecc, suggeriscono racconti legati all’eccellenza, alla passione e all’artigianalità della produzione calzaturiera italiana.

Prada, Celine, Pucci, shoes, Venice

Questa mostra è nata per valorizzare  il lavoro artigiano  nella sua massima espressione, un  legame intimo tra arte,  creatività  e design.

Quali saranno quindi scarpe di moda per la primavera e
l'estate 2019? Scarpe da ginnastica con plateau,
scarpe a punta multicolori, décolleté a punta,
ballerine da annodare e mocassini con zeppa.

shoes, shoe, scarpe, spring-summer

L’allestimento di ‘I’m not Cinderella. I just love shoes’ è stato pensato all’interno di una “scatola bianca”, affinché la forma e l’estetica della calzatura, così come i suoi colori e la sua artigianalità risaltino.

T Fondaco dei Tedeschi, Calle del Fontego dei Tedeschi, Ponte di Rialto, Venezia.

Fermata vaporetto “Rialto”.

Da lunedì a domenica 10.00/20.00

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Come coltivare l’Elleboro rosa scuro, trait d’union tra l’inverno e la primavera

come coltivare l'elleboro

Come coltivare l’Elleboro? Con questa primavera anticipata,  avrete notato che sono fiorite altre piante insieme ai bulbi. Nell’attesa che il cielo ci regali un po’ di pioggia, oggi vi parlo dell’Elleboro, chiamato anche Rosa d’Inverno e di come coltivarlo.

fiori rosa scuro che fioriscono in inverno

Se non conoscete l’Helleborus, sappiate che è una pianta rizomatosa, che regala un’esplosione di colore dall’inverno alla primavera. Come coltivare l’Elleboro? E’ facilissimo!

Il colore tradizionale è bianco, ma io oggi vi voglio fare vedere che anche a febbraio e marzo in giardino ci sono fiori di un bel rosa acceso.  Gli Ellebori resistono al gelo, grazie alla capacità della pianta di ridurre la pressione cellulare nelle basse temperature.

fiori da inverno alla primavera facili da coltivareQuesta erbacea perenne, è molto rustica e si trova sia nella tipologia dal fogliame deciduo che persistente. Gli piace stare all’ombra oppure a mezz’ombra, e una volta che le sue foglie saranno ingiallite, tagliatele alla base, e lui se ne andrà in letargo, pronto a tornare vigoroso ai primi freddi.

rizomi che fioriscono a gennaio, febbraio, marzo

Helleborus niger, è bianco ed è la varietà più usata nei giardini o come pianta in vaso, mentre questo dell’articolo è l’Helleborus Orientalis detto anche Rosa Quaresimale. Inoltre l’Elleboro da il nome anche al bellissimo romanzo di Giuse Lazzari “Il Silenzio dell’Elleboro”.

Osservare fiori e colori, piccolo rito per il benessere quotidiano.

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Velia Drink Food & Music Orvieto

dove bere un drink ad Orvieto

Quando gi amici sono in giro e mi chiedono dove mangiare in quella città o in quel paese, sono sempre pronta ad aiutarli. Se avete in programma una gita in quel di Orvieto, non posso che indirizzarvi dalla mia cara amica Velia De Angelis da Velia Drink Food & Music.

locale di Velia a Orvieto

Vi ricordate della trasmissione di “Chef per un giorno”? E della cuoca bionda che realizzava gli antipasti insieme al Vip di turno? Si? Allora, mettete in programma una bella visita ad Orvieto, ed andatela a trovare nel suo nuovo ristorante/cocktail-bar.

Orvieto Ristorante di Veia De Angelis

La sua grande passione è sempre stata la sfoglia e la panificazione: il cestino del pane è un trionfo di profumi e tra la pasta fatta in casa, non perdetevi i ravioli gamberi e capesante su zuppetta di ceci e i tortelli di zucca al ragù con granelli di amaretti e mostarda mantovana. Tra i secondi piatti, il tradizionale coniglio in porchetta è eseguito alla perfezione, se invece volete un tocco esotico optate per il pollo farcito all’ananas con menta e lime.

il ristorante di Velia de Angelis ad Orvieto

Questo locale è l’indirizzo per mangiare ad Orvieto che accontenta tutti: la sera dalle 19.00 è un ottimo cocktail-bar, se c’è il sole potete mangiare all’aperto e se avete dei bambini al seguito il loro piatto preferito saranno”Gli Sliders”: un tris di mini-burger con il goloso pane fatto da Velia.

come fare il coniglio in porchetta ricetta umbra

Velia Drink Food &… naturalmente music! Spesso potrete ascoltare buona musica sorseggiando un drink, oppure partecipare a una presentazione di un libro, ma la grande novità è il “Velia Sunday Jazz Brunch”. Del resto siamo nella terra di Umbria Jazz e la domenica cosa non c’è di meglio che alzarsi tardi e andare letteralmente da Velia per il brunch? Leggetevi il programma e il goloso menu 😉

dove ascolatre musica e mangiare bene in Umbria

Velia Drink Food & Music

Via Giuseppe Garibaldi, 10/12
Orvieto (Terni)

Tel 0763 393221

Aperto dal martedì alla domenica

12:00 – 15:00
19:00 – 23:45
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