Fiore di Melograno, così si intitola una CANZONE di Mia Martini, e proprio di questo frutto in pienissima stagione vi voglio parlare.
Il melograno o punica , è una pianta a foglia decidua, e si può trovare sotto forma di cespuglio o di alberello.
Le sue dimensioni variano da un altezza minima di 30/50 cm nella specie “nana” fino ai 5/6 metri del “punica granatum”, il melograno comune. In queste due specie, i fiori rossi a forma di imbuto, compaiono all’inizio dell’estate e rimangono sulla pianta per lungo tempo.
Di norma le “melagrane” o “melograne” che mangiamo provengono dalla varietà “granatum”. Le altre come: la gialla “flore luteo”, la giallo-rossa “legrellei” o la rossa “rubra plena”, sono apprezzate per la bellezza dei fiori doppi.
Il melograno, è molto resistente al freddo, e per far si che i frutti giungano a piena maturazione, necessità di estati lunghe e calde.
Piantatelo in pieno sole, si usa da solo, in siepi miste, a gruppi, e in bordure nel caso della varietà nana.
Con le melo(a)grane inoltre, si possono fare deliziose ricette: come l’insalata invernale con il cavolfiore crudo, le coste di sedano e le olive nere, l’anatra ripiena oppure il rotolo di tacchino farcito al succo di melagrana, o la lonza di maiale nel tegame, e come dolce sfizioso niente di meglio di piccole meringhe, guarnite con panna montata e sciroppo di melagrana. E voi avete qualche ricetta particolare? Qual’ è il vostro cavallo di battaglia?
P.s: per ottenere il succo usate lo spremiagrumi, oppure dopo aver tolto la buccia, lo schiacciapatate o la centrifuga.










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