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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Thanksgiving Day, dove festeggiarlo in Italia

come apparecchiare la tavola per il Thanksgiving Day

Il “Thanksgiving Day” è ormai un evento che in molti celebrano anche in Italia. Città d’arte come Roma, Firenze, Siena e Venezia, sono sempre piene di Americani, e non solo turisti, infatti molti abitano in queste città, ci lavorano, le vivono in tutte le loro forme. Spesso ci sono Americani che hanno amici Italiani e di altri stati, che hanno una famiglia composta da più nazionanlità, insomma, per farla breve, il Thanksgiving Day, sta contagiando un po’ tutti, ecco quindi una piccola guida di dove passare il giorno del ringraziamento in Italia.

Il giardino restaurant

ROMA

Per celebrare questo quarto giovedì di novembre e precisamente il giorno 22, il ristorante Il Giardino dell’Hotel Eden di Roma propone, sia a pranzo che a cena al costo di euro 80 bevande escluse, il menu  dell’Executive Chef Fabio Ciervo (1 Stella Michelin),  prevede Capesante arrostite su purea di cavolfiore e vinaigrette di tartufo, Petto di tacchino ripieno di prugne aromatizzate al brandy e a Torta di zucca con gelato alla vaniglia, caffè e piccola pasticceria.

Il Giardino Ristorante & Bar
Hotel Eden, Via Ludovisi 49, Roma

Tel 06 47812761

menu-restaurant-Castello-del-Nero.jpg

FIRENZE E DINTORNI

Al Castello del Nero, lo chef stellato Giovanni Luca di Pirro, ha preparato per il giorno del ringraziamento un menu speciale:

Pane di mais con vellutata di peperoni arrostiti, crema di zucca e salsa di mirtilli, Vellutata di zucca e castagne con porri croccanti, Tacchino farcito, tipica salsa gravy, purè di patate, barbabietole, carote, mais, fagiolini, cavoletti di Bruxelles, patate dolci, salsa di mirtilli, Crostata di zucca con gelato alla cannella, Torta di mele con gelato alla vaniglia, Piccola pasticceria.

Thanksgiving Day Menu € 110,00 PER PERSONA
Castello del Nero Hotel & Spa
Strada Spicciano, 7 Tavarnelle Val di Pesa
Firenze
Tel.+39 055 806470
info@castellodelnero.com

Thanksgiving Day in Italy

Nel Giorno del Ringraziamento, Giovedì 22 novembre, è tempo di attivare il teletrasporto targato Hard Rock Cafe Firenze: da mezzogiorno a mezzanotte tutti a pranzo o a cena in USA passando per i portici di Via De Brunelleschi. Meta finale, il Thanksgiving Day, al ritmo di tradizione, melodia e gusto.

The American Tast: Corn Chowder Soup, ossia la succulenta zuppa di mais servita con bacon, l’immancabile tacchino arrosto servito con il suo ripieno di castagne, purea di patate, verdure rigorosamente di stagione e salsa al mirtillo, per concludere  Pumpkin Pie, la gustosa torta di zucca della tradizione, servita con panna montata.

Inoltre, l’Hard Rock Cafe offre ai suoi ospiti la  possibilità di prenotare per tempo, acquistando fin d’ora, il menu sul sito di Hard Rock Cafe Firenze https://shop.link2ticket.nl/en/S/Event/A1hXcUMFfFlLUw/A1hXcUMFeF9CVQ

Where to celebrate Thanksgiving in Florence, Dove festeggiare il giorno del ringraziamento a Firenze

Il Bernini Palace, 5 stelle Luxury in pieno centro, sa come farli sentire “a casa”: in occasione del Thanksgiving Day, la più “americana” e tradizionale delle feste, l’hotel organizza, giovedì 22 novembre, una speciale Chef’s table. Appuntamento per l’aperitivo dalle ore 18 alle ore 21, nell’elegante Lounge dell’hotel. Oltre al tacchino ripieno, gli ospiti potranno rilassarsi assaporando i migliori cocktail a la carte: tra questi il “Manhattan” preparato con Whiskey Wild Turkey 81, denso nettare con aromi di caramello, dalla paletta aromatica ricca, lievemente speziato.

Hotel Bernini Palace

Piazza San Firenze, 29, Firenze

Tel.  055 288621

Thanksgiving Day in Siena

SIENA

I Sogni del Particolare Pink Edition per il Thanksgiving Day

Un’altra data da non perdere dei sogni delle serate al Particolare di Siena, quattro Chef per un’esperienza unica:
Daniel Calosci, chef del Particolare di Siena
Marco Leonelli, chef Villa di Piazzano, Cortona
Simone Breda, chef Sedicesimo Secolo, Pudiano Orzinuovi
Ettore Beligni, pastry chef The fat duck, Londra
MENU
Benvenuto degli Chef
Riso rosa – Villa di Piazzano
Risotto Acquerello al Franciacorta, cipolla e ristretto di capretto – Sedicesimo secolo
Agnello in rosa – Particolare di Siena
Pre dessert – Particolare di Siena
Think pink, melograno, cioccolato bianco, yogurt, vaniglia – The fat duck
Vini in abbinamento

Prezzo per persona euro 60

Via Baldassarre Peruzzi, 26
Siena

Tel 0577 179 3209

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La seconda domenica di Ottobre è vocata al Dit’Unto

chi sono gli chef stellati al Dit'Unto 2018

Ci sono quegli eventi che ormai fanno parte della nostra tradizione, anche se nati da poco tempo, come il Dit’Unto, che arriva con tutta la sua energia ogni anno, la seconda domenica di ottobre. Il Dit’Unto 2018 sarà domenica 14 ottobre.

programma-cuochi-ditunto.jpg

Nata nel 2013, questa festa che coinvolge tutto il borgo di Villa a Sesta (Siena), è ormai un appuntamento fisso per tutti gli appassionati della buona cucina, e riesce a mettere insieme street food, cucina tradizionale e chef stellati. Organizzata dall’Associazione Dit’unto insieme a Senio Venturi e Elisa Bianchini del ristorante L’Asinello, tutto lo staff del Circolo di Villa a Sesta

L'Asinello Ristorante Dit'Unto Villa a Sesta

Helene Stoquelet e il team de  La Bottega del 30 che vanta la  Stella Michelin da 20 anni, l’Osteria alla Villa, Ristorante Villa di Sotto e l’Agricola Tattoni.

ristorante stellato nel Chianti

Tra gli ospiti di quest’anno al Dit’Unto arriveranno Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val D’Elsa), Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli),

Juan Camilo Quintero

Juan Camilo Quintero dell’Osteria Volpaia

Alberto Sparacino (Cum Quibus San Gimignano)

Chef stellato a San Gimignano

Samuele Bravi (Futura Osteria, Abbadia Isola Monteriggioni), fresco di nomina per la Trattoria dell’Anno nella Guida Ristoranti  L’Espresso 2018 insieme a Nicola Saporito.

Futura Osteria MonteriggioniFilippo Saporito (La leggenda dei Frati Firenze),

chef stellato a Firenze

Fabrizio Borraccino (Ristorante Borgo San Felice), Iside de Cesare (La Parolina, Acquapendente),

Facce da Dit'Unto

Maria Probst e Natascia e Cristian Santandrea (La Tenda Rossa, Cerbaia) e addirittura ci sarà Andy Luotto.

come partecipare al Dit'Unto come ristorante

Tra i tanti protagonisti del Dit’Unto, tornano Gli Attortellati e il loro famoso Tortello Maremmano riempito con un impasto morbido di ricotta fresca e bietola selvatica e condito con un sugo di cinta.

chef toscani di grido al Dit'Unto

Essenziale la cucina del giovane chef Simone Cipriani che si diverte a farsi contaminare dal resto del mondo. Per lui un piatto decisamente fusion Ribollita Ramen – Crocchette di ribollita.

programma e navetta per arrivare al Dit'Unto

Villa Garibaldi Associazione che presenta piatti della tradizione cucinati magistralmente dalle donne e dagli uomini del posto.
Al festival presentano il Tortello Mantovano rigorosamente fatto a mano, il Riso alla pilota, piatto tipico della bassa padana e il Luccio in salsa.

dove parcheggiare per il Dit'Unto

BBQ Geeks la loro Missione: diffondere la cultura dell’American Barbecue! E lo faranno con la loro Salsiccia affumicata al ciliegio, cetriolini agrodolci, salsa alla senape, cipolla fritta ed aria di birra. Ad aiutare Pietro Bonacorsi e il suo staff ci sarà anche  Alberto Lorenzini.

chef al 43 San Gimignano

Dal ristorante Al 43 presso Locanda dell’ Artista – Boutique Country Inn – San Gimignano, Tuscany a San Gimignano, lo Chef Maurizio Bardotti, già stella Michelin nel 2015, ci stupirà con la sua cucina moderna ma in armonia con le antiche tradizioni toscane. Il piatto che ha scelto è “CAROTA” NASTURZIO, MOU DI SCALOGNO, BALSAMICO ALLA CIPOLLA”

pasticceria peccati di gola

Quest’anno Antonio Federico e Alessia Betti della Pasticceria Peccati di Gola di Siena, al Dit’Unto, vi tenteranno con la Bonito Cheesecake esotica e la Mousse al Ricciarello 3.0!!

E non finisce qui! Scoprite chi altro ancora c’è al Dit’Unto

cosa mangiare al Dit'Unto

Il prezzo delle degustazioni è di 3€ per ogni assaggio.

Se non volete prendere la macchina, c’è una comoda  navetta.

 

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Il Dek Italian Bistrot a Prato

risotto al piccione, recipe RICE CARNAROLI creamed in Castelmagno and pigeon in two firings

Il Dek a Prato è il ripensamento della classica identità di un ristorante, dove i rapporti personali si aggregano a una concentrazione di coscienza culinaria.

Where to eat well in Prato, mangiare a Prato per Pasquetta

Il Dek (Decanter), prima di tutto è l’incontro di tre persone, Francesco Secci, Daniele Capece e Stefano Canfailla che hanno compreso lo straordinario valore in termini di qualità, che ci vuole in cucina, affidandola a uno chef che ne sa parecchio di contenuti gastronomici, Andrea Alimenti.

CHICKEN SUPREME smoked honey, julienne carrots, truffle flakes, dove mangiare bene in centro a Prato

Da questa unione di persone è nata l’idea di fondare un bistrot che da un lato permette lo sviluppo della creatività e delle attitudini dei talenti, che si esprimono dietro ai fornelli e dietro un coktail. Al Dek si mettono insieme le conoscenze tecniche e le modalità produttive che si fondono tra ricette, pizze, drink e vino buono.

Il Dek a Prato, ristorante di Francesco Secci

La cucina sta mutando, le innovazioni alimentari cambiano veloci sul piano percettivo ed estetico, ecco quindi cosa si mangia al Dek.

Uno dei piatti top rispettando la tradizione toscana , è il risotto al piccione. Un vero e proprio piatto unico a base di riso carnaroli, mantecato al Castelmagno e piccione in due cotture. La bontà.

Il pollo spesso è snobbato, ma la suprema di pollo affumicata al miele, carote julienne,e scaglie di tartufo, ti mette in pace con il mondo.

ricette originali con il foie gras, original recipes with foie gras, recettes originales au foie gras, recetas originales con foie gras

Golosi di foie gras? Provatelo in cinque sensi… A vederlo pare un piatto di dolci, invece è foie gras che pare una creme caramel, un cremino, un budino. Sta a voi provarlo, per capire gli abbinamenti e le consistenze.

dove lavora lo chef Andrea Alimenti. elegant and romantic restaurant in Prato

Due sale di cui una con vista sul Castello dell’Imperatore, l’altra più romantica, accolgono altre intriganti proposte nate dal genio dello chef Andrea Alimenti: oltre a una selezione di piatti a base di pesce crudo, ci sono  la tartare avocado, pomodoro concassé e verdure croccanti, il Dek Roastfish di tonno rosso, purè di patate e topinambur e spinaci novelli, i cappelletti con mortadella di Prato e crema di Parmigiano 24 mesi, la quaglia ai sapori del Rinascimento, il cuore di baccalà alla cacciatora.

i formaggi più buoni da tenere al ristorante, the best cheeses to keep in the restaurant

E anche i giovani hanno le sue portate preferite: Burger e le Fish Salad, ma anche la possibilità di creare un roll con il Sushi “fai da te” e se viene la voglia di pizza, ci sono anche le pizze gourmet: Mortadella di Prato, fiordilatte, granella di pistacchi, la Fiordilatte, cozze, pecorino e salsa verde o la classica Napoli con pomodori San Marzano, capperi e alici di Cetara.

ricetta originale zuccotto alla fiorentina e gelato alla crema Buontalenti, original Florentine zuccotto recipe and Buontalenti cream ice cream

Date un occhiata alla vetrina dei formaggi e dei dolci prima di prendere il caffè, e se siete appassionati di cocktails, il bartender Stefano Canfailla, potrà stupirvi con “l’Americano al Velluto di Birra” oppure il Wasabi Fizz.

Aperitivo Life is Better in Ibiza, aperitif, aperitivi originali, drink

Il Dek

Piazza delle Carceri 1/2  Prato
Tel. 0574 475476 / 333 3623535l

info@decanteristorante.it

A Ibiza c’è il gemello del Dek: aperto tutti i giorni dalla mattina a tarda notte è il connubio perfetto tra cucina italiana e fusion, cocktails e sushi bar.

IL DECANTER – IBIZA
Calle De Antonio Palau, 1 – Ibiza
Tel. +34 871 035173
info@decanteristorante.es

Poi c’è anche Shark, ma di lui vi parlerò più avanti…

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Il calendario del cibo italiano: 365 giorni dedicati al gusto

luglio 16th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

calendario del cibo italiano, italian's foodblogger

Dopo un po’ di tempo di latitanza dal blog, causa lavoro e caldo, la vostra “Enogastrogiardiniera” è tornata tra voi lettori. Mi siete mancati, vi ho pensato spesso, e finalmente eccomi di nuovo a scrivere. Oggi vi parlo di cibo e del “Calendario del Cibo Italiano“.

Se ancora non conoscete questo progetto, vi dico solo che lo hanno creato un bel gruppo variegato di foodblogger, tra le quali tante amiche, unite dalla passione sfrenata per il cibo italiano.

l Calendario del Cibo italiano ha l’obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali.

Ci saranno i piatti e i prodotti più tipici del “Belpaese”, che saranno scelti in base alla cultura popolare e alla diffusione sul territorio. Naturalmente verrà tenuto conto della stagionalità dei prodotti e delle feste nazionali, sia quelle legate alla religione, che quelle istituzionali.

Del resto siamo italiani, popolo di santi, poeti e grandi mangiatori!

calendario del cibo fatto da foodblogger

Il Calendario del Cibo italiano si propone di coniugare il virtuale con il reale organizzando degli Eventi sul territorio durante l’intero anno: ogni giornata potrà infatti essere trasformata in un evento per celebrare, insieme alla ricetta o al prodotto o al personaggio, l’intera realtà che si muove attorno, dal lavoro dell’uomo alle risorse del territorio, passando per la storia locale e l’antropologia.

Naturalmente c’è anche la “Pagina Facebook, dove seguire in tempo reale tutte le ricette e le proposte dei Foodblogger. E domani a quale alimento sarà dedicata la giornata? Scopritelo nel calendario!

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World Cucumber Day di Hendrick’s: andiamo a seminar la buona pianta.

come piantare i semi di cetriolo

Io ho una carissima amica che ogni tanto mi coinvolge nei suoi esperimenti lavorativi! Se l’altra volta mi ha fatto oltrepassare l’Appennino per andare a seminare il farro, questa volta mi ha convinto a seminare i cetrioli: un gin tonic con l’Hendrick’s Gin e un cetriolo cresciuto da te, sarà ancora più buono ha detto! Ho il timore che la prossima volta, mi spedisca a raccogliere il luppolo chissà dove…

cetriolo per Gin Tonic

Tornando a noi, sapete che il 14 giugno si festeggerà il World Cucumber Day? E io per quella data i miei cetrioli li voglio vedere cresciuti.

Da dove cominciamo?

come far confiare una pastiglia di torba compressa

Per prima cosa versate 30 ml di acqua calda sulla vostra pastiglia di torba.

processo naturale della torba bagnata

Vedete come la terra a contatto con l’acqua calda, tende a gonfiarsi?

terra adatta agli ortaggi

Torba pronta all’uso.

pomice per mettere sul fondo dei vasi

Mettete poi due sassolini per “drenare” in fondo al vaso”.

mettere la torba nel vaso

Mettere la terra nel vaso.

come sono fatti i semi di cetriolo-cucumber

Prendete tre semi e piantateli.

cucumber plant

Ecco come piantare i semi di cetriolo.

vaso finito

Aspettate che crescano le piantine, e una volta che saranno alte 10 cm, trapiantatele con delicatezza in un vaso più grande o in piena terra.

Continuate a seguirmi e vedrete gli sviluppi! E per scoprire cosa ha scoperto sui cetrioli Graham Brown!

Se non avete tempo di andare dal fioraio o dall’ortolano a comprare i semi di cetriolo, oppure non ce la fate a ordinarli su Amazon, allora avete la possibilità di usufruire del “Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s.

Ok detta così sembra una frase di Harry Potter, invece in tre mesi, le persone dal pollice verde che hanno adottato un cetriolo saranno in grado di piantarlo, coltivarlo e raccoglierlo attraverso Facebook. Durante tutto il periodo della crescita, il Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s invierà foto e video delle piante agli orgogliosi proprietari e fornirà stimolanti esperienze e nozioni di base in relazione ai cetrioli per affascinare e divertire tutti.

Per adottare un cetriolo cliccare qui sopra!

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Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerà l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirà. Tra le specialità di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

Laggiù nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalità di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarà sempre lo stesso, dipenderà dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione più delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderà con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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La cucina del riuso, secondo l’Accademia Italiana della Cucina

ottobre 26th, 2016 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Eventi di Cibo e Spettacolo

la cucina del riuso

Metti una sera a cena la cucina del riuso, e la tradizione toscana diventa la protagonista. Mai come nelle ricette toscane ci sono tanti piatti cucinati con gli avanzi, che diventano dei signori piatti, che ci vengono invidiati in tutto il mondo.

Accademia Italiana dela Cucina Delegazione del Valdarno Aretino

L’occasione per assaporare la cucina del riuso, è stata la conviviale ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina, Delegazione del Valdarno Aretino: nelle sale del ristorante Daniele e Riccardo a Montevarchi, profumi e sapori della tradizione hanno preso forma.

Con gli avanzi, si possono cucinare gustore ricette “alternative” e i toscani in questo sono dei veri e propri maestri, basti pensare alla polenta, alle polpette fino alla ribollita, dove il pane raffermo è l’ingrediente principale della zuppa.

come si fa la vera pasta all'amatriciana

Ma la cena ecumenica dell’altra sera è stata anche solidale, con gli spaghetti all’amatriciana, cucinati per un nobile gesto, aiutare gli abitanti e l’Istituto Alberghiero di Amatrice, colpiti dal terremoto. I complimenti vanno allo chef Daniele Casini, che ha cotto la pasta per oltre quaranta persone in modo eccellente, lo spaghetto era perfetto, e  seguendo minuziosamente la ricetta tradizionale, come indicata nel disciplinare De.C.O. del comune di Amatrice.

Non una cena conviviale qualsiasi, tra un piatto e l’investitura dei nuovi “Accademici”, si è parlato di cucina povera, di come riutilizzare gli avanzi, di valorizzare i prodotti del Valdarno, e state in campana che Il Delegato Roberto Vasarri, di idee per valorizzare il territorio ne ha tante.

Sapevano il fatto suo le salsicce con i fagioli cannellini, le croccanti verdure al vapore, ma soprattutto “la francesina”,comunemente chiamata lesso rifatto con le cipolle: una grande quantità di cipolle, portate a una lenta stufatura, pomodoro, pepe e lesso avanzato sono gli ingredienti di questo piatto povero, ma gustoso.

Roberto Vasarri premia il ristorante Daniele e Riccardo

Dulcis in fundo, la zuppa inglese, uno dei dolci toscani più amati, che ha conquistato tutti i palati dei numerosi accademici presenti alla cena. E applausi a Riccardo in cucina e Daniele in sala, che hanno capito alla perfezione lo spirito della serata.

Ristorante Daniele e Riccardo

Via Poggio Bracciolini, 5/9
Montevarchi (AR)

Telefono
055 / 900399
328 / 4682726

casinid@alice.it

Aperto a pranzo e a cena

Chiuso la domenica

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