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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Thanksgiving Day, dove festeggiarlo in Italia

come apparecchiare la tavola per il Thanksgiving Day

Il “Thanksgiving Day” è ormai un evento che in molti celebrano anche in Italia. CittĂ  d’arte come Roma, Firenze, Siena e Venezia, sono sempre piene di Americani, e non solo turisti, infatti molti abitano in queste cittĂ , ci lavorano, le vivono in tutte le loro forme. Spesso ci sono Americani che hanno amici Italiani e di altri stati, che hanno una famiglia composta da piĂą nazionanlitĂ , insomma, per farla breve, il Thanksgiving Day, sta contagiando un po’ tutti, ecco quindi una piccola guida di dove passare il giorno del ringraziamento in Italia.

Il giardino restaurant

ROMA

Per celebrare questo quarto giovedì di novembre e precisamente il giorno 22, il ristorante Il Giardino dell’Hotel Eden di Roma propone, sia a pranzo che a cena al costo di euro 80 bevande escluse, il menu  dell’Executive Chef Fabio Ciervo (1 Stella Michelin),  prevede Capesante arrostite su purea di cavolfiore e vinaigrette di tartufo, Petto di tacchino ripieno di prugne aromatizzate al brandy e a Torta di zucca con gelato alla vaniglia, caffè e piccola pasticceria.

Il Giardino Ristorante & Bar
Hotel Eden, Via Ludovisi 49, Roma

Tel 06 47812761

menu-restaurant-Castello-del-Nero.jpg

FIRENZE E DINTORNI

Al Castello del Nero, lo chef stellato Giovanni Luca di Pirro, ha preparato per il giorno del ringraziamento un menu speciale:

Pane di mais con vellutata di peperoni arrostiti, crema di zucca e salsa di mirtilli, Vellutata di zucca e castagne con porri croccanti, Tacchino farcito, tipica salsa gravy, purè di patate, barbabietole, carote, mais, fagiolini, cavoletti di Bruxelles, patate dolci, salsa di mirtilli, Crostata di zucca con gelato alla cannella, Torta di mele con gelato alla vaniglia, Piccola pasticceria.

Thanksgiving Day Menu € 110,00 PER PERSONA
Castello del Nero Hotel & Spa
Strada Spicciano, 7 Tavarnelle Val di Pesa
Firenze
Tel.+39 055 806470
info@castellodelnero.com

Thanksgiving Day in Italy

Nel Giorno del Ringraziamento, Giovedì 22 novembre, è tempo di attivare il teletrasporto targato Hard Rock Cafe Firenze: da mezzogiorno a mezzanotte tutti a pranzo o a cena in USA passando per i portici di Via De Brunelleschi. Meta finale, il Thanksgiving Day, al ritmo di tradizione, melodia e gusto.

The American Tast: Corn Chowder Soup, ossia la succulenta zuppa di mais servita con bacon, l’immancabile tacchino arrosto servito con il suo ripieno di castagne, purea di patate, verdure rigorosamente di stagione e salsa al mirtillo, per concludere  Pumpkin Pie, la gustosa torta di zucca della tradizione, servita con panna montata.

Inoltre, l’Hard Rock Cafe offre ai suoi ospiti la  possibilitĂ  di prenotare per tempo, acquistando fin d’ora, il menu sul sito di Hard Rock Cafe Firenze https://shop.link2ticket.nl/en/S/Event/A1hXcUMFfFlLUw/A1hXcUMFeF9CVQ

Where to celebrate Thanksgiving in Florence, Dove festeggiare il giorno del ringraziamento a Firenze

Il Bernini Palace, 5 stelle Luxury in pieno centro, sa come farli sentire “a casa”: in occasione del Thanksgiving Day, la più “americana” e tradizionale delle feste, l’hotel organizza, giovedì 22 novembre, una speciale Chef’s table. Appuntamento per l’aperitivo dalle ore 18 alle ore 21, nell’elegante Lounge dell’hotel. Oltre al tacchino ripieno, gli ospiti potranno rilassarsi assaporando i migliori cocktail a la carte: tra questi il “Manhattan” preparato con Whiskey Wild Turkey 81, denso nettare con aromi di caramello, dalla paletta aromatica ricca, lievemente speziato.

Hotel Bernini Palace

Piazza San Firenze, 29, Firenze

Tel.  055 288621

Thanksgiving Day in Siena

SIENA

I Sogni del Particolare Pink Edition per il Thanksgiving Day

Un’altra data da non perdere dei sogni delle serate al Particolare di Siena, quattro Chef per un’esperienza unica:
Daniel Calosci, chef del Particolare di Siena
Marco Leonelli, chef Villa di Piazzano, Cortona
Simone Breda, chef Sedicesimo Secolo, Pudiano Orzinuovi
Ettore Beligni, pastry chef The fat duck, Londra
MENU
Benvenuto degli Chef
Riso rosa – Villa di Piazzano
Risotto Acquerello al Franciacorta, cipolla e ristretto di capretto – Sedicesimo secolo
Agnello in rosa – Particolare di Siena
Pre dessert – Particolare di Siena
Think pink, melograno, cioccolato bianco, yogurt, vaniglia – The fat duck
Vini in abbinamento

Prezzo per persona euro 60

Via Baldassarre Peruzzi, 26
Siena

Tel 0577 179 3209

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La tua panzanella è la più buona del mondo? Partecipa a Beata Panzanella

la ricetta della migliore panzanella toscana

Estate è tempo di panzanella. Ogni casa toscana ha la sua ricetta per preparare la panzanella. Se anche te e la tua famiglia, fate un piatto speciale, partecipa alla gara gastronomica “Beata Panzanella” ideata dalla Fattoria dei Barbi a Montalcino.

Dal 28 al 30 luglio torna a Montalcino (SI) la Festa titolare del Beato Giovanni Colombini con la seconda edizione di ‘Beata Panzanella, gara gastronomica, giocosa ma non troppo, dedicata al tipico piatto povero toscano e al suo inventore 

Chiunque potrà partecipare alla tre giorni di festa e al concorso – in programma domenica 29 luglio – con una propria ricetta, 

che verrĂ  valutata alla cieca da una giuria di giornalisti ed esperti. Ma anche il pubblico potrĂ  assaggiare e dire la sua.

 

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CONCORSO GASTRONOMICO

‘BEATA PANZANELLA 2018 | seconda edizione

GARA GASTRONOMICA, GIOCOSA MA NON TROPPO, DEDICATA AL TIPICO PIATTO POVERO TOSCANO E AL SUO INVENTORE, 

IL BEATO GIOVANNI COLOMBINI, NEL GIORNO DELLA SUA FESTA TITOLARE

Chiunque può partecipare alla disfida, purché non sia un professionista della ristorazione e abbia voglia di divertirsi.

Semplice la formula: basta iscriversi (è gratuito) scrivendo a info@fattoriadeibarbi.it o telefonando allo 0577 841111 [oppure sabato e domenica 0577 841205], preparare una panzanella per almeno 6 persone secondo la propria interpretazione, allegando la ricetta e indicando ingredienti, quantità, modi esecuzione e quant’altro ritenuto importante, e portarla entro le 11:30 del 29 luglio 2018 alla Fattoria dei Barbi in Località Podernovi 170 a Montalcino (SI). Una giuria di giornalisti enogastronomici e addetti ai lavori la assaggerà in modo anonimo, stabilendo quale sia la migliore. Ma anche il pubblico potrà assaggiare e dire sua. Una competizione giocosa che vede in palio, per chi salirà sul podio, bottiglie di vino della Fattoria dei Barbi tra cui Sua Maestà il Brunello.

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I Colombini della Fattoria dei Barbi a Montalcino  celebri produttori di Brunello, sono la più antica famiglia documentata a Montalcino: nel 1352 Tommaso costruì il Castello di Poggio alle Mura e dopo pochi anni il Beato Giovanni predicò nella chiesa di S. Agostino.

Per ricordare sei secoli e mezzo di matrimonio con questa bella terra, i Colombini celebrano ogni anno a fine luglio la Festa Titolare del loro Beato: quest’anno in programma saranno tre i giorni di festa, sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 luglio, in cui saranno aperte gratuitamente le parti storiche delle cantine di invecchiamento, i giardini privati e il Museo del Brunello a tutti i visitatori.

 

Da sabato a lunedì compreso ci saranno visite guidate gratuite – con orario 12:00, 15:30 e 17:30 – con racconti, aneddoti e curiositĂ  e, domenica 29 luglio, per il secondo anno, la divertente “disfida della panzanella”, piatto che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni: un concorso gastronomico – Beata Panzanella – che invita tutti gli appassionati di cucina tradizionale toscana a mettersi in gioco e a presentare la propria interpretazione del piatto. 

 

Chi lo desidera potrà mangiare sia a pranzo che a cena alla Taverna dei Barbi che per l’occasione presenterà la rivisitazione della Panzanella del Beato a cura dello chef Duccio Lorenzini e uno speciale piatto medievale ispirato ai tempi in cui visse il Beato, ma ci saranno anche tanti piccoli assaggi gratuiti per tutti di vini, salumi e formaggi della Fattoria. 

Fattoria dei Barbi

Stefano Cinelli Colombini

Loc. Podernovi, 170 | Strada Consorziale dei Barbi

53024 Montalcino (SI) Italia

t(+39) 0577 841111 f. (+39) 0577 841112

info@fattoriadeibarbi.it

www.fattoriadeibarbi.it

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La marmellata di mele cotogne alias cotognata

novembre 11th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

come fare la marmellata di mele cotogne, Confiture de coings

La mia nonna per descrivere il melo cotogno, diceva sempre che era brutto nel muso (riferendosi alle mele), e fatto male addosso, ma che produceva fiori profumatissimi e le sue mele davano vita a un marmellata eccellente.

La marmellata di mele cotogne, detta anche cotognata, a me è sempre piaciuta. Fin da bambina, attendevo l’autunno per andare a cogliere nel campo quei frutti un po’ deformi e gialli, che da li a poco avrebbero prodotto un’autentica prelibatezza.

ricetta veloce per cotognata

In Toscana,per fortuna se ne trovano ancora, di meli cotogni, e rallegrano campi e giardini, prima di entrare nell’inverno piĂą cupo.

come usare la confettura di mele cotogne

Crude, le mele cotogne sono amarognole, quindi vi lascio una ricetta semplice per fare la confettura, che potrete usare per guarnire crostate, oppure semplicemente da mangiare sopra alle fette biscottate per colazione che per l’ora del tè.

albero di frutti antichi

Vi serviranno 1,5 Kg di mele cotogne, 1,5 Kg di zucchero di canna Masconado delle Filippine, o altro zucchero di canna “grezzo”, non trattato, mezzo bicchiere di succo di limone, della pectina e 1 litro d’acqua.

A questo punto, siete pronti per cominciare a fare la vostra marmellata di mele cotogne.

teatime marmelade

Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele a pezzetti piccoli. Quindi sterilizzare 8 vasetti di vetro in acqua bollente per 5 minuti.
Mettete le mele in una casseruola dai bordi alti e aggiungete l’acqua. Portate la cotognata a bollire, abbassate la fiamma, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti.

 Aggiungere lo zucchero di canna e il succo di limone, portate a bollire, mescolando spesso. Aggiungere la pectina e far bollire la marmellata ancora per 1 minuto, senza smettere di mescolare il composto.  Togliere dal fuoco e rimuovere la schiuma che si è formata. Versare nei barattoli sterilizzati e caldi. Chiudere i barattoli con i coperchi e sterilizzarle in acqua bollente per 10 minuti.

 

Lasciate raffreddare, et voilà la marmellata di mele cotogne è pronta da gustare.

 

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Il calendario del cibo italiano: 365 giorni dedicati al gusto

luglio 16th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

calendario del cibo italiano, italian's foodblogger

Dopo un po’ di tempo di latitanza dal blog, causa lavoro e caldo, la vostra “Enogastrogiardiniera” è tornata tra voi lettori. Mi siete mancati, vi ho pensato spesso, e finalmente eccomi di nuovo a scrivere. Oggi vi parlo di cibo e del “Calendario del Cibo Italiano“.

Se ancora non conoscete questo progetto, vi dico solo che lo hanno creato un bel gruppo variegato di foodblogger, tra le quali tante amiche, unite dalla passione sfrenata per il cibo italiano.

l Calendario del Cibo italiano ha l’obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali.

Ci saranno i piatti e i prodotti piĂą tipici del “Belpaese”, che saranno scelti in base alla cultura popolare e alla diffusione sul territorio. Naturalmente verrĂ  tenuto conto della stagionalitĂ  dei prodotti e delle feste nazionali, sia quelle legate alla religione, che quelle istituzionali.

Del resto siamo italiani, popolo di santi, poeti e grandi mangiatori!

calendario del cibo fatto da foodblogger

Il Calendario del Cibo italiano si propone di coniugare il virtuale con il reale organizzando degli Eventi sul territorio durante l’intero anno: ogni giornata potrà infatti essere trasformata in un evento per celebrare, insieme alla ricetta o al prodotto o al personaggio, l’intera realtà che si muove attorno, dal lavoro dell’uomo alle risorse del territorio, passando per la storia locale e l’antropologia.

Naturalmente c’è anche la “Pagina Facebook, dove seguire in tempo reale tutte le ricette e le proposte dei Foodblogger. E domani a quale alimento sarĂ  dedicata la giornata? Scopritelo nel calendario!

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Maggio di rose: è tempo di rosolio

maggio 28th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

ricetta facile per liquore alla rosa, Easy recipe for liquor to rose petals

Eccomi, eccomi, non sono sparita! Sono tornata con una ricetta molto profumata, la ricetta del rosolio da fare in casa. Del resto maggio è il mese delle rose, e il mese perfetto per fare il rosolio.

ricette con i petali di rosa, Recipes with rose petals

Le rose, ora sono nel loro massimo splendore: belle e profumate. Naturalmente per fare questo liquore alla rosa, non dovete tagliare quelle belle in fiore, ma quelle un pochino trapassate, l’importante è che siano rose profumate e che non abbiano subito trattamenti antiparassitari.

rose commestibili, Digestive based on roses

Il mattino ha l’oro in bocca, ed è il momento giusto per andare in giardino a cogliere le rose. Prendete un cesto oppure una borsa di tela, e metteteci le corolle tagliate. Poi rovesciate tutto su un tavolo, e scegliete i petali piĂą belli. Questa ricetta di rosolio è per un litro di alcool, i petali devono essere abbondanti.

liquore fatto in casa, Homemade roasted liqueurPrendete una garaffa di vetro da un litro, metteteci un po’ di petali di rose, quindi aggiungete un po’ di alcool, continuate con i petali, ricordandovi ogni tanto di premere con un mestolo di legno, i petali di rosa sul fondo. Ripetete l’operazione fino a quando non arriverete in cima al vaso. Chiudete il barattolo e lasciate macerare i petali nell’alcool per quindici giorni, ricordandovi di agitarlo almeno un paio di volte al giorno.

Dopo due settimane, preparate una soluzione con 400 gr di acqua e 400 gr di zucchero e versare il tutto sulla preparazione di rose. Chiudere ermeticamente e lasciare macerare ancora per una settimana. Trascorso questo tempo, filtrate il tutto nelle bottiglie per mezzo di un colino a maglie fitte, tappate e mettete il rosolio al buio. Lasciatelo riposare almeno un paio di mesi, prima di aprirlo. SarĂ  una bontĂ .

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Flan Bretone, il dolce della soddisfazione!

ottobre 11th, 2016 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

la ricetta del fan breton senza prugne

Far Breton o Flan Bretone? Poco importa, basta che sia flan, bello alto e con un discreto strato di crema! Che abbia o no le prugne, anzi les pruneaux, non mi importa, perchè io lo mangio in entrambi i modi, basta che sia flan!

Ben ventisei anni di viaggi annuali in terra di Francia (una mia grande passione), mi hanno fatto provare tanti dolci francesi, torte di mele in ogni modo, Ă©claire, torte al rabarbaro, ma se devo essere sincera ho una passione viscerale per il Far Breton, e che sia in pasticceria o in boulangerie, io lo devo provare! E deve avere la crema bella densa e alta, che si deve mangiare a morsi e con le mani!

Vi lascio una ricetta di una amica che bazzica la Charente, e che non vi deluderĂ ! Evviva il flan!

Ingredienti:

750 ml di latte intero

200 gr di farina 00

250 gr di zucchero (potete usare anche quello di canna)

3 uova

In una ciotola capiente mescolate con una frusta prima la farina con lo zucchero, poi incorporate le uova una per volta, stando attenti a non formare i grumi, e per ultimo il latte. Mescolate bene tutti gli ingredienti, poi accendete il forno e preriscaldatelo a 170° (se avete un forno ventilato). Versate il composto in una teglia da forno e cuocete per 45 minuti. Se avete una teglia rotonda meglio, perchè il flan è bello tagliarlo a fette ventagliose, come vedete nella foto.

 

 

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Food Contest con la Pesca Regina di Londa

agosto 22nd, 2016 | Category: Contest

food contest per blogger

Ogni tanto con Nadia, parliamo di giardini, piante e frutti antichi, e del resto se ho una discreta conoscenza delle collezioni medicee lo devo a lei e alle sue idee di farmi scrivere spesso articoli riguardanti giardini e giardinieri. Erano i tempi di Toscana & Chianti News in cui lei era il direttore e io che facevo i primi passi, scrivendo su un giornale. Lei è la mia “mamma giornalista”, e quando una mamma chiama, si risponde sempre. Poi quando ha delle idee geniali, mi piace ancora di piĂą…

Insieme a Roberta Capanni, hanno creato un “food contest” per far conoscere la “Pesca Regina di Londa.

Tutto merito di un appassionato coltivatore di Londa, Alfredo Leoni, che portò alla ribalta questa cultivar di qualità pregiata scoperta casualmente e che è considerata una delle pesche a polpa bianca tardiva più buone.

Londa, ma dove è? Situato nel parco delle Foreste Casentinesi, Londa è un  paese di montagna, non lontano da Firenze, che offre percorsi naturalistici di grande interesse e prodotti di qualitĂ  a km zero, e quest’anno la Festa della Pesca Regina,  si svolgerĂ  a Londa dal 9 all’11 settembre 2016.

food contest per blogger e ricette con le pesche

Siete pronti per partecipare al “Food Contest Pesca & Friends“?

REGOLAMENTO:
Il contest è rivolto a cuochi  amatoriali e food blogger non professionisti. Il cultivar di pesca prescelta dovrà essere indicato nella ricetta e la stessa dovrà essere interpretata e presentata ad arte.
Sono ammesse ricette di finger food, antipasti,  primi piatti, secondi piatti e dessert realizzate con pesche di coltivazione italiana.


Verranno valutati sia la tecnica e la descrizione della preparazione, sia la presentazione del piatto, l’originalità e la creatività nonché l’imprescindibile equilibrio gustativo.


Le ricette, corredate da almeno una foto dovranno essere inviate a 
pescalonda@gmail.com entro la mezzanotte del 5 settembre 2016.
Sono ammesse piĂą ricette per ogni partecipante.


Per chi possiede un blog, deve inviare il link  dove è pubblicata la ricetta, corredata anche dal banner del contest, alla mail sopraelencata.

Al vincitore sarĂ  consegnata una targa, prodotti offerti dagli sponsor, ed entrerĂ  in tutta la comunicazione relativa al contest.

Seguite tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla Pagina Fb della Pesca Regina di Londa!

 

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Sfida la fame, ci venerdiamo in cucina!! Corsi di cucina senza glutine e di cucina sostenibile

sfidare la fame cosìIl venerdì a Firenze non sarà più come prima! Ci pensano due blogger speciali Chiara Brandi e Gaia Murarolli, che al Mercato Centrale si cimenteranno con dei corsi di cucina diversi! Un corso di cucina senza glutine e uno di cucina sostenibile. La buona cucina sposa la lotta alla fame nel mondo. Si comincia il 9
ottobre a Firenze, alla Scuola di Cucina Lorenzo de’ Medici all’interno del Mercato Centrale (in piazza del Mercato Centrale), in sostegno del lavoro di lotta alla povertà realizzato da Oxfam Italia.

Saranno otto lezioni a numero limitato che, ogni venerdì dalle 19:00 alle 22:00, guideranno gli appassionati di gastronomia alla scoperta della cucina dal mondo e di piatti e specialità senza
glutine. I corsi saranno guidati da una cara amica, Chiara Brandi autrice del blog Forchettina
Giramondo, insieme a Gaia Murarolli autrice del blog Ginger Gluten Free e sosterranno i progetti di lotta alla povertà legati alla campagna di Oxfam Italia #sfidolafame. L’operazione è promossa
dall’associazione umanitaria per sensibilizzare l’opinione pubblica, le aziende e le istituzionisull’ingiustizia della fame nel mondo e coinvolge, in prima persona, i cittadini nell’adozione di stili divita, produzione e consumo più equi e sostenibili.

4 APPUNTAMENTI SENZA GLUTINE
• 9 Ottobre – Pane e pizza
Treccia di pane con farina di grano saraceno e semi
Pizza classica con farina di mais o riso
Carciofini di pane
• 16 Ottobre – Focacce, schiacciate e snack
Focaccia di grano saraceno con pancetta e basilico
Schiacciata con patate e rosmarino
Grissini e taralli con farina di riso pomodori secchi e olive
• 6 Novembre – Dolci e frolle
Brownies fondenti piccanti con pistacchi
Mini bombe con crema al ginger
Improvvisazioni di frolla
• 13 Novembre – Gnocchi e pasta fresca
Gnocchi di patate
Maltagliati o ravioli

4 APPUNTAMENTI CUCINA CONSAPEVOLE e GIRAMONDO
• 23 Ottobre – Quinoa dall’antipasto al dolce
Tortino di quinoa e guacamole (Messico)
Zuppetta di cavolo nero e quinoa (Toscana)
Chocolate Chips di quinoa (America)
• 30 Ottobre – Vino nel piatto e nel bicchiere
Risotto al chianti e pecorino toscano (Toscana)
Maiale arrosto con bacon e gravy di vino rosso (Inghilterra)
Bread Pudding alle pere e vin santo (USA)
• 20 Novembre – Cioccolato e Caffè tra dolce e salato
Gnocchi al cacao (Italia)
Mole poblano (Messico)
Clafoutis al caffè (Francia)
• 27 Novembre – MenĂą di Cous-Cous
Coppette alla frutta secca (Medio oriente)
Polpettine di cous cous speziato (Medio oriente)
Torta cous cous e mandarino (Medio oriente)

Per info e prenotazioni: giramondosenzaglutine@gmail.com
Il costo dei corsi sarà di 35€ per la lezione singola, mentre sono previsti sconti per pacchetti di più lezioni. Il pagamento dell’iscrizioni dovrà essere effettuata in anticipo e direttamente sulla pagina Oxfam: http://www.oxfamitalia.org/evento/cucina-giramondo?sp_events=cucina-giramondo

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