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Archive for the 'Chef' Category

Ermanno Zago e la passaggiata nell’Orto Veneto

Dove mangiare bene in Veneto

Le verdure, croce e delizia di grandi e piccini! Non sapete come fare mangiare gli ortaggi ai vostri bambini? Raccontategli una favola speciale: la passeggiata nell’orto veneto di Ermanno Zago.

Le più buone verdure dell'orto veneto in inverno

La sua passione per il territorio e la sua umiltà hanno dato via a un piatto speciale a base di Chips al Prosecco, tapioca sotto l’argilla, radicchio di Treviso tardivo, zucca, Raboso, topinambur, rafano. Verdure semplici, che hanno trovato una giusta collocazione e una cottura perfetta. La “Marca Trevigiana” in tutta la sua bontà, che Ermanno oltre che in un piatto, ha saputo trasformare in una favola! Siete pronti ad ascoltarla?

Cominciamo…

ristorante Le Querce, Ermanno Zago, Ponzano Veneto

Circa una ventina di giorni fa, sono stato svegliato, come sempre, dal rumore di alcuni passi che facevano vibrare la terra sotto di me. 

Il cielo cominciava a diventare chiaro e io me ne stavo, come al solito, tra le foglie, coperto di brina assieme a tutti i miei compagni (siamo tanti sapete?). Ad un tratto mi sono sentito afferrare vicino alle radici da un paio di grosse mani, piene di calli e oh! Quale sorpresa! Mi sono trovato staccato dal suolo: dall’alto potevo vedere tutti i miei amici, comparire piano piano sotto uno strato di nebbiolina. Avevano scelto me!

Mi hanno tolto le mie foglie più esterne e imbruttite, poi mi hanno messo all’interno di una cassetta assieme a tanti miei simili. Siamo rimasti, per diversi giorni, in grandi vasche d’acqua; non so perché, ma sentivo che stava succedendo qualcosa: diventavo sempre più buono e direi anche più bello! Finché oggi, sono stato messo in una cassetta diversa e non ero solo: c’era la zucca, che abitava qualche campo più in là del nostro, c’erano il cavolo e la verza, sempre assieme come sempre, ma anche il rafano e il topinambur, che piacere vederli! 

Avevamo appena fatto a tempo a scambiarci a vicenda i saluti quando,tutt’ad un tratto, ci siamo trovati in un ambiente strano, completamente diverso da quello a cui eravamo abituati: prima di tutto faceva molto caldo, infatti c’erano dei fuochi accesi qua e la; noi stavamo su di una superficie piatta e metallica, luccicante sotto una luce che non era quella del sole; c’erano diverse persone, ma un uomo in particolare, me lo ricordo perché aveva uno strano copricapo bianco e un naso importante, ci ha osservati bene prendendoci tra le mani uno ad uno, anche queste sembravano essere mani che lavoravano molto. 

A turni ci ha passati sotto l’acqua. Lì ho incontrato anche una comitiva di fagioli: “Ehi! Da dove venite?” gli ho chiesto incuriosito: “Da Lamon! Un paese qui vicino!!” Mi hanno risposto tutti in coro, “e tu?” “Io vengo dall’orto del vicino, dall’altro lato della strada!!” “Ooooh” hanno esclamato all’unisono. 

Poi siamo stati divisi. 

Io ho aspettato a lungo in compagnia di alcune erbette profumate; sul tavolo vicino a me, stavano due bottiglie che avevano tutta l’aria di essere importanti: “Chi siete voi? Cosa portate?” Ho domandato loro, al che una della due, la più bassina con i fianchi larghi, mi ha risposto subito con tono un po’ brioso: “Ma come non mi conosci? Io sono una bottiglia di Prosecco dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene! Sono una bollicina di fama internazionale!” E si è zittita mantenendo un’aria molto compiaciuta. La seconda invece aveva una forma longilinea e una voce rugginosa: “Io porto con me il Raboso, un vino rosso tipico della città di Treviso!! Pensa che quando è stato imbottigliato era come un bambino capriccioso ed irruento, ma adesso eh eh è molto più amabile, anche se non ha perso il suo caratterino!”. 

Non so quanto tempo sia passato, ma all’improvviso, l’uomo con il copricapo e con il naso importante mi ha sollevato per adagiarmi su di uno specchio bianco:

Rafano, sei proprio tu?! Ti ho riconosciuto solo dal sapore acidulo, ma sei irriconoscibile, sei bianco come il latte!!” “Caro radicchio, pure tu sei cambiato: ti hanno tolto tutte le foglie sporche e devo dire che hai un profumo delizioso! Ma non hai ancora visto gli altri!” Mi ha risposto lui con aria contenta. 

favola per bambini con gli ortaggi

Mi sono voltato e sono rimasto incredulo: 

Il cavolo viola aveva un colore incredibile, la verza era diventata croccante. I fagioli, li si poteva sentire ancora parlare tutti in coro, erano diventati una crema; il topinambur! Era tutto d’un pezzo, come se fosse ingessato, aveva assunto le sembianze di uno di quei sassi del fiume Piave di cui mi aveva parlato il Raboso poco prima. E lui che fine aveva fatto? Eccolo li! Sotto forma di piccole palline rosse che ne ricordano gli acini. Il Prosecco invece, aveva incontrato l’acqua e la farina integrale. La zucca, lei sembrava una caramella da quanto era dolce e bella.

Cosa stiamo aspettando? 

Manca ancora qualcuno? 

Eccomi qui!” Ha esclamato un cubetto strano: la polenta di pop corn, fatta col mais, che da sempre sfama le persone delle nostre terre, ricche o povere che siano

Ora sì che siamo al completo!”

Eravamo tutti fieri di noi: avevamo cambiato aspetto (alcuni diciamo la verità lo avevano pure migliorato) ma avevamo sempre con noi i profumi e i sapori autentici del territorio da cui venivamo. Non so per l’esattezza quale fosse il nostro compito, ma una cosa era certa, noi eravamo emozionati!” 

Maurizia Borsato

Ermanno Zago Chef

Ristorante Le Querce
Ponzano Veneto Treviso

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Stelle brillanti sul cielo di Siena

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Preparatevi a vedere delle stelle brillanti sul cielo di Siena, questo fine settimana. Il Mercato nel Campo, la Cena delle Stelle, e la conclusione dell’anno del cibo italiano, saranno i protagonisti della città da sabato 1 Dicembre a Lunedì 3 dicembre. Ecco gli eventi da non perdere.

chef stellati a Siena

Sabato 1 Dicembre, la “Cena delle Stelle” al Santa Maria della Scala: la cena inizierà alle 20.30, e per l’occasione  preparareranno il menu gli chef  Giuseppe Maglione (Daniele Gourmet, Avellino), Marco Leonelli (L’Antica Casina di Caccia, Villa di Piazzano, selezione Michelin), Giovanni Vanacore (Rossellinis, Ravello, 1* Michelin), Paolo Gramaglia (President, Pompei, 1* Michelin), Ermanno Zago (Le Querce, Ponzano Veneto), Daniel Calosci (Il Particolare di Siena, Siena), Giancarlo Maistrello (Pasticceria Maistrello, Villaverla), Ettore Beligni (2° classificato al Valhrona C3 chocolat chef competition di New York 2018).

Il costo della cena è di 60 euro, e il ricavato andrà al reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena.(Prenotazioni e info: 0577 1793209).

Mercato nel campo e cena stellata a Siena

Inoltre ci sarà il tradizionale mercato che Piazza del Campo ospita il primo fine settimana di dicembre (sabato 1 e domenica 2).

Dalle ore 8 alle ore 20, la principale piazza della città vivrà una specie di “tuffo” nel suo passato più glorioso, come se fosse di nuovo nel ‘300, tra storia ed eccellenze enogastronomiche e artigianali. Con circa 150 banchi allestiti nella suggestiva conchiglia di Piazza del Campo, che metteranno in mostra i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato per dare vita a un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva nel Medioevo. Un vero e proprio viaggio nei sapori del Bel Paese, grazie alla presenza di produttori e artigiani provenienti da tutta Italia.

Come fare degli eventi al Santa Maria della Scala a Siena

Da non perdere i cooking show d’autore nello spazio live show del Cortile del Podestà: qui Luisanna Messeri sarà ai fornelli sabato 1 dicembre alle ore 17, mentre domenica 2 dicembre sempre alle ore 17, Gianfranco Vissani e Paolo Tizzanini si tufferanno in uno dei piatti più tipici della cucina toscana tenendo a battesimo la “Confraternita della Ribollita”.

Tutti gli eventi li trovate qui

Inoltre segnatevi in agenda, l’evento conclusivo per la Toscana dell’Anno del Cibo che si terrà a Siena al Santa Maria della Scala lunedì 3 dicembre 2018. Si parlerà di cibo ed arte, di turismo enogastronomico e di alcune buone pratiche a livello nazionale.

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