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Archive for the 'TOSCANA' Category

Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalà su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietà “Morchiaio”, un varietà autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualità che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietà di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessità, succulenza, equilibrio, aromaticità ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar più adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietà Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

Perché “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto più forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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Bibbiano in calice da sera per i suoi primi cinquant’anni

Come-versare-il-vino.jpg

Esattamente cinquant’anni fa a Bibbiano veniva messa in bottiglia la prima vendemmia, e dopo mezzo secolo l’energia creativa che contraddistingue Bibbiano, non si è ancora esaurita: Tommaso Marrocchesi Marzi  ha presentato una verticale parallela di Montornello e Vigna del Capannino, in un continuo rimando di annate e profumi, dove le vecchie annate di Bibbiano, si costruiscono una contemporaneità tutta loro.

Verticale Tenuta di Bibbiano Firenze

Vini nati per marcare una differenza, per disegnare un microcosmo con un sorso, propio sul quel crinale dove tutto cambia, dove venti, terreno, e agenti atmosferici si fermano, o fanno un passo più in la e qualche volta pure un salto. Vini nati dalle mani di “Bicchierino”,  Giulio Gambelli, che ha lasciato una grande conoscenza e sensibilità a tanti vignaioli, e che ora continuano con una nuova linfa, grazie all’esperienza di Maurizio Castelli, il cui motto è l’uva e il terreno fanno il vino.

come disporre i bicchieri per una verticale di vino

Bicchieri pronti a contenere colori e nettari, e decisi ad ospitare il prima, il durante e il dopo, di cinque differenti annate di Montornello e Vigna del Capannino. I calici da sera, così disposti, con eleganza e curiosità, in una bella sala dell’Hotel Savoy di Firenze, hanno raccontato tante storie. Siete pronti ad ascoltarle?

Verticale Vigna del Capannino e Montornello di Bibbiano

Data la sua posizione di confine tra le terre chiantigiane di Castellina e il territorio di Monteriggioni, e il suo particolare microclima, a Bibbiano la vendemmia viene spesso anticipata di una quindicina di giorni rispetto ad altre zone del Chianti. Quello che leggerete, sarà  una storia attraverso il cambiamento climatico, tra esposizioni e terreni complessi, tra alberese e arenaria, tra cloni di Sangiovese “Ilcinese” portati da Gambelli a Bibbiano negli anni cinquanta, e tra i caratteri del Montornello e della Vigna del Capannino.

Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti

Chianti Classico  Montornello:

1994 Un quarto di secolo di vivacità.

1996 La freschezza che ancora colpisce.

1999 Un ventenne elegante.

2005 Di carattere spigoloso, Chiantigiano, il nuovo secolo che si fa riconoscere.

2008 Innocente.

Bibbiano, vigna del Capannino

Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino

1994 Un vino nato in un’annata discreta e che ancora sa il fatto suo, in quanto ancora mantiene un ottimo tannino.

1996 Sa ancora tenere in ottima forma la sua struttura, e mantenere sentori di frutta e tabacco.

1999 Imperdibile e dalla spiccata acidità.

2005 La perfezione.

2008 Il Grintoso.

Verticale Bibbiano Montornello e Vigna del Capannino

Alla fine della verticale parallela, continuo a pensare a quello che avrebbe potuto esserci e a quello che c’è adesso, ancora tanta voglia di andare avanti e continuare a far bene. La Tenuta di Bibbiano è sempre in fermento, non dimenticatelo.

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Velathri: Art Food & Wine, legami incondizionati

Galleria d'Arte a San Gimignano

San Gimignano e la nuova rotta verso il bello, il buono e il sano. Contemporary Wine è il progetto ambizioso delle donne belle e intelligenti di Velathri Art Gallery, che lega cibo, vino e arte.

Ceramic Contemporary wine

Arte, gusto, sostenibilità, hanno un legame unico, che unito, possiede una forza indescrivibile.

Ristorante stellato a San Gimignano

Un esempio è portare il cibo in mezzo all’arte oppure l’arte in mezzo al cibo, come nel caso dei ristoranti Il Campaccio, Cum Quibus, Futura Osteria e l’Osteria dell’Enoteca.

San Donato Best Vernaccia in San Gimignano

Tra le aziende che fanno parte del progetto troviamo SAN DONATO, azienda di San Gimignano, biologica, e con una Vernaccia unica.

Ristoranti a San Gimignano da provarea

San Gimignano che tende la mano ai fratelli e alle sorelle vicine: Volterra, Gambassi Terme, Barberino Val d’Elsa, tra strette di idee, tessuti territoriali e visioni future.

Art & WineCesani, realtà molto importante sul territorio.

Galleria d'Arte a San Gimignano importante

Arte, vino e cibo, all’apparenza può risultare un universo complesso, invece sono tutti sintonizzati sulla medesima frequenza: persone, stati d’animo, sfumature, colori e profumi, mai scontati.

Ricette, chef Alberto Sparacino, Cum Quibus, San Gimignano

Bavarese di Foie Gras, Tamarindo e Ananas dello chef Albero Sparacino del Cum Quibus di San Gimignano, un capolavoro a tavola per gusto e presentazione artistica che rappresenta una galassia di sfumature, lasciando alla fine una profonda traccia di emozioni.

Contemporary-Wine-San-Gimignano.jpg

PIETRALTA, a Gambassi Terme, in conversione al biologico.

Vino in anfora toscana, Medoro La Spinosa

LA SPINOSA, Barberino Val D’Elsa Azienda Biologica che propone il Medoro, un vino in anfora fuori dagli schemi e ben equilibrato.

Velathri Art, San Gimignano, progect

Ci sono vini che non hanno bisogno di molte parole, come la Vernaccia di San Gimignano, riconoscibile dal suo profumo immediato che non lascia spazio ai dubbi.

Azienda-Monterosola-Vino-Volterra.jpg

MONTEROSOLA, Volterra,  Azienda Biologica.

AZIENDA AGRICOLA CAMELI, Certaldo e CASA LUCII, San Gimignano.

Velathri Art Gallery

info@velathri.it

Via Cellolese 3/d, San Gimignano

Via Marconi 19, San Gimignano

Loc. Pignano 6, Volterra

 

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I ristoranti “Amici” del Chianti Classico

Ristoranti con carta dei vini del Chianti Classico

Non potevo che iniziare il 2019 con un brindisi, un brindisi speciale con il vino con cui sono cresciuta, il Chianti Classico. E i migliori auguri di Buon Anno, non potevo fraveli che in questo modo, con un progetto speciale:

Nasce la nuova comunità di ristoratori “Amici del Chianti Classico”,

selezionati dal Consorzio in base alla loro carta dei vini, tra il Chianti Classico, Siena e Firenze.

Miglior ristorante di Siena

Consapevole dell’importanza di tutto questo, il Consorzio Vino Chianti Classico ha dato vita al progetto “Amici del Chianti Classico”, ovvero la creazione di una nuova comunità di ristoranti a cui viene riconosciuto il merito di lavorare in modo particolarmente entusiasta e professionale con i vini del Gallo Nero.

I criteri di inclusione si riferiscono sia a parametri quantitativi, ovvero alla percentuale di Chianti Classico rispetto ad altri rossi toscani presenti in carta, che qualitativi tesi ad assicurare una corretta informazione dei vini in carta e buone pratiche di utilizzo del prodotto, e siamo sicuri che la lista dei ristoranti amici, sia destinata a crescere…

Compagnia dei Vinattieri Siena

Qusti i ristoranti “amici” nel territorio del Chianti Classico:

Antica Trattoria La Torre

Caffè del Popolano

Cantinetta Sassolini

Da Verrazzano

Foresteria Villa Cerna

Fuori Piazza

Gallo Giallo

Il Paese dei Campanelli

Il Papavero

Il Re Gallo

La cantinetta del Nonno

La Loggia del Chianti

La Porta del Chianti

La Terrazza

Le Contrade

Le Tre Porte

Nello

Osteria alla Piazza

Osteria Le Panzanelle

Osteria Mangiando Mangiando

Osteria Ristorante Gallo Nero

Ristorante De Gustibus

Ristorante della Fornace

Ristorante La Castellana

Ristoro L’Antica Scuderia

Trattoria da Bule

I Fabbri Chianti Classico

I ristoranti “amici” a Siena:

La Compagnia dei Vinattieri

Enoteca I Terzi

Gallo Nero

Grotta di Santa Caterina – Bagoga

Osteria Enoteca Sotto le Fonti

Osteria Le Logge

Porrione

Ristorante Enzo

Ristorante Il Bargello

Ristorante L’Osteria

Ristorante San Desiderio

Villa Scacciapensieri

La miglior carta dei vini di Siena

I ristoranti di Firenze:

Buca Mario

Enoteca Le Barrique

Francesco Vini

Golden View

Harry’s Bar

La Falterona

Mamma Gina

Pitti Gola e Cantina

Ristorante Giannino in San Lorenzo

Ristorante Il Paiolo

Trattoria Cammillo

Trattoria del Carmine

Trattoria Giovanni

Trattoria Mario

Vini e Vecchi Sapori

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Dievole: viaggio tra l’olio nuovo e le monocultivar

Olio Etravergine di oliva di Dievole

Siete pronti per una giornata tra percorsi e sapori a Dievole? Domenica 18 Novembre, avrete la possibilità di assaggiare l’olio nuovo. Curiosi? Si? Bravi, perchè vi aspetta un percorso tra diverse monocultivar e alcuni blend, che non vi dimenticherete.

A partire dalle ore 12, Adua Villa, noto volto Rai (Prova del Cuoco) sommelier Master Class, enogastronoma e docente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS), guiderà la degustazione tecnica suggerendo l’itinerario di degustazione.

Monocultivar per olio

Io ho già assaggiato alcune monocultivar e un paio di blend, e devo dire che è molto interessante prendere parte a una degustazione di olio extravergine di oliva. Ecco come è andata:

Frantoio, olio nuovo, Dievole

Il Nocellara Monocultivar 100% Italiano, al naso ricorda il pomodoro verde e le sue foglie. Fruttato. In bocca risulta leggermente amaro in entrata, e leggermente piccante.

EVO 100% Italiano è un blend tra la Paranzana e la Coratina: si sente l’aroma della Coratina e della sua mandorla non troppo verde, al gusto arriva prima l’amaro, e poi un piccante molto persistente, complesso e armonico.

Toscano I.G.P prodotto dalle varietà Leccino, Frantoio e Moraiolo, è il classico olio per la bruschetta. Profumato, goloso, da far perdere la testa.

Coratina  Monocultivar 100% Italiano: sa il fatto suo, sorprende anche in questa annata. E se è un olio “Magnifico” ci sarà un motivo!

Il nuovo Olio di Dievole Tocca Stelle

La grande novità è

TOCCA STELLE OLIO EXTRA VERGINE CHIANTI CLASSICO DOP 2018

Lo stemma della vecchia famiglia, la mano che tocca le stelle, danno vita a questo Olio Extra Vergine Chianti Classico D.O.P. con un forte legame con la tradizione e con il territorio. Con sentori di mandorla, frutta secca e note verdi di erba tagliata e un leggero sentore di carciofo. Così prezioso, che sembra quasi un profumo di Guerlain.

Nato da una vecchia oliveta terrazzata degli anni 80’, in zona Catignano, che, dopo la gelata del 1985, era stata notevolmente compromessa e sembrava non potesse più essere produttiva. Da qui la scelta di ripartire dalle nostre radici, producendo un olio extra vergine chiantigiano, simbolo del forte legame con la zona di produzione, dove Dievole produce da sempre olio e vino” spiega Matteo Giusti, tecnologo alimentare dell’azienda.

Monika Filipinska chef di Dievole

Domenica 18 Novembre tra Olio Nuovo, Percorsi e Sapori.

Ci sarà un percorso di degustazione, dove saranno protagonisti alcuni piatti che esalteranno al meglio l’olio nuovo, e preparati dalla bravissima Monika Filipinska, Executive Chef, del “Ristorante Novecento” di Dievole. Cosa prevede il menu?

crudo e cotto di verdure, orata, succo di erbe spontanee

BIANCO BOLLITO / Verdura bianca / con Monocultivar di Nocellara
ARCOBALENO / Zuppe e vellutate con verdura di stagione / con 100% Italiano

cappellaccio ripieno di olive, zucca arrosto e ragù di guancia di vitello

PRIMI SALTATI / Pasta ripiena e risotti saltati sul momento / con Toscano I.G.P.
LA BRACE / Carne e pesce alla brace / con Chianti Classico D.O.P.

ricette alternative per guarnire e aromatizzare la panna cotta

LA PANNA / La panna cotta di Dievole con Monocultivar di Coratina, mela verde, sedano ghiacciato e cialda alle erbe.

I vini di Dievole accompagneranno il percorso di degustazione.

(acqua e caffè inclusi)

New Cellar in Dievole, tini per vino in cemento

La giornata si aprirà alle ore 11 con la visita del Dievole Wine Resort, la cantina e il nuovo Wine Club, dove potrete ammirare 30 “Wine Locker”.

Wine Locker, Wine Cabinats, Caveau, Dievole, Tuscany

Il costo della visita, della degustazione e del pranzo è di  50 euro a persona.

Prenotazione è obbligatoria via email a reservations@dievole.it
oppure al telefono +39 0577 322632

Dievole

Località Dievole 6, Vagliagli
Castelnuovo Berardenga
Siena
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Borgo Pignano eleganza di campagna

Location per matrimonio tra Volterra e San Gimignano, Location for wedding between Volterra and San Gimignano

Borgo Pignano, sulla strada che da Colle Val d’Elsa porta a Volterra, con San Gimignano poco distante, è un luogo ispirato al paesaggio, un progetto ambizioso, dove una tenuta di campagna alterna spazi formali e liberi con altri di charme.

Borgo Pignano, ha ricevuto il prestigioso premio Condé Nast Johansens Excellece Awards quale “Miglior Hotel di Campagna 2018 in Europa e Mediterraneo”.

quattro “valori” su cui si basa Borgo Pignano sono Cultura, Agricultura-Sostenibilità, Storia e eredità, Gastronomia.

idee per giardino all'inglese, ideas for an English garden,

Nei parterre della struttura principale, l’esuberanza delle fioriture della Perowskia è contenuta da qualche pianta più formale.

Agriturismo bello tra Volterra e San Gimignano, Beautiful farmhouse between Volterra and San Gimignano

Fiore all’occhiello dell’ospitalità di Borgo Pignano, sono le tre nuove Maisonettes, vere e proprie family suite caratterizzate da materiali di pregio in stile rustico toscano, perfette per chi desidera privacy e confort.

Ogni maisonette è indipendente e dispone di balconcini o terrazze private, camere da letto con bagno en-suite e cucina completamente attrezzata.

Borgo Pignano restaurant, chef Vincenzo Martella

A Borgo Pignano ci sono due  ristoranti  Villa Pignano con la cucina gourmet e Al Fresco, per chi cerca la tradizione toscana.

Vincenzo Martella Chef, Borgo Pignano, ricette con volatili insoliti

Il nuovo menu è composto da cinque antipasti dove rimane dallo scorso anno, uno dei piatti più rappresentativi della cucina dello chef La seppia scottata dell’isola d’Elba, crema di pane e pecorino, ricci di mare e fave fresche”. Cinque primi sia a base carne, che pesce, che vegetariani.Ma troviamo anche la “Starna con pistacchi e zafferano”

ricette per cucinare i rognoni di coniglio

I rognoni di coniglio e ricci di mare.

ricetta con gamberi viola e barbabietola

I secondi piatti sono sei, tutti di grande carattere e riconoscibilità, impossibile non innamorarsi del Pescato dell’isola d’Elba al cartoccio mediterraneo con ragù di murici, del capriolo oppure del Piccione di Laura Peri in quattro servizi. Il dessert per eccellenza, fotografia della filosofia e della bravura tecnica di Vincenzo rimane: la Frutta e la verdura con il biscotto sbriciolato e la crema allo zenzero

Vincenzo Martella, Executive Chef di Borgo Pignano

Il ristorante di Villa Pignano è affidato a Vincenzo Martella, Executive Chef di Borgo Pignano dal 2015, è un convinto sostenitore dell’utilizzo di sole materie prime biologiche di stagione, provenienti dal territorio circostante.

albergo di charme tra Volterra e San Gimignano, charming hotel between Volterra and San Gimignano

La villa accoglie quattordici eleganti stanze e suite, alcune delle quali presentano affreschi originali, tutte con bagno privato in marmo e travertino.

Luogo per fotografie matrimonio tra Volterra e San Gimignano, Place for wedding photography between Volterra and San Gimignano

Il giardino informale all’inglese è composto da aiuole di Teucrium Fruticans, Perowskia, Rosmarino, Lavanda, Rose e erbe officinali.

Tuscan products from organic farming

Borgo Pignano produce prodotti alimentari e cosmetici a proprio marchio sia per la vendita che per utilizzo interno. La scelta è ampia e varia: pasta, miele, Ceci, Lenticchie, Orzo Perlato, Farro Perlato, sale, pane, e cosmetici arricchiti con la lavanda prodotta ed essiccata a Borgo Pignano.

Galleria d'Arte in Toscana, Art Gallery in Tuscany

Borgo Pignano è anche un contenitore d’arte. Il Borgo, infatti, ha una propria Galleria che ospita, oltre alle opere di artisti e scultori della zona, anche talenti emergenti nazionali ed internazionali.

the best resort in Tuscany

La tenuta di Borgo Pignano si estende per più di 300 ettari fra boschi incontaminati, panorami fiabeschi con stagni e laghetti, orti coltivati secondo regime biologico e biodinamico.

Borgo Pignano

Loc. Pignano, 6

 Volterra (Pisa)

Telefono e Fax: +39 0588 35032

reservations@borgopignano.com

https://www.borgopignano.com/it/

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Gaiole in Chianti: viaggio tra i suoi vini e e sue terre

La tenuta di Frescobaldi a Gaiole in Chianti

Gaiole in Chianti, dopo L’Eroica, si prepara ad ospitare un altro grande evento, questa volta dedicato ai suoi grandi vini, con la “Degustazione Terre di Gaiole”, in progrmma per tutta la giornata di sabato 27 ottobre alle Ex Cantine Ricasoli.

Barone Ricasoli, Brolio, Gaiole in Chianti

Un doppio binario per alcune realtà gaiolesi, che oltre ad essere presenti alla degustazione, manderanno a Roma, alcuni rappresentati a ritirare i prestigiosi Tre Bicchieri della Guida del Gambero Rosso, che quest’anno sono stati conquistati da queste aziende:

Dove dormire a Gaiole in Chianti per il Ponte di Ognissanti

Chianti Classico: Chianti Cl. Cultus Boni ’15 – Badia a Coltibuono, Chianti Cl. ’16 – Le Miccine, Chianti Cl. Ris. ’15 – Riecine.

Gaiole in Chianti Rainbow

Il viaggio tra i vini di Gaiole in Chianti, porta in degustazione 100 etichette di 25 aziende che fanno parte dell’associazione Viticoltori di Gaiole, in collaborazione con il Comune e con il sostegno del Consorzio Vino Chianti Classico.

Chianti Classico vini Gaiole in Chianti

L’obiettivo dell’iniziativa è raccontare la ricchezza e la varietà delle produzioni vinicole di un’area ben delimitata, per una migliore comprensione del territorio dal punto di vista vinicolo ed enologico.

Asta fallimentare in Chianti, prezzi e date

A Gaiole in Chianti, saranno presenti le aziende Agricola Matteoli; Badia a Coltibuono; Borgo Casa al Vento; Cantalici; Capannelle; Casanova di Bricciano; Castello di Ama; Castello di Cacchiano; Castello di Lucignano; Castello di Meleto; Fietri; I Sodi; Il Palazzino; La Casa di Bricciano; Le Miccine; Monterotondo; Podere Ciona; Ricasoli; Riecine; Rocca di Castagnoli; Rocca di Montegrossi; San Giusto a Rentennano; San Martino; Tenuta Perano; Tenuta San Vincenti.

Vini Tre Bicchieri 2019 Gaiole in Chianti

Da non perdere  il seminario in programma alle ore 14 e 30, dal titolo “L’annata 2016- Viaggio tra i vini di Gaiole” che sarà condotto da Roberto Bellini, vice presidente Ais. Interverranno: Francesco Ricasoli, dell’azienda Ricasoli; Massimiliano Biagi, direttore tecnico dell’azienda Ricasoli; gli enologi Maurizio Castelli e Federico Staderini.

Gaiole in Chianti Best Wine

La degustazione alle Ex Cantine sarà aperta dalle ore 11 del mattino fino alle 19,30. L’ingresso: 12 euro.

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Terre di Siena: corso gratuito di “Tourismarketing 4.0”

free course of tourim marketing in Tuscany

Attenzione attenzione! E’ in partenza un corso gratuito  di Tourism Marketing, che non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire. Sta arrivando “Tourismarketing 4.0”, 20 posti per diventare specialisti della promozione turistica e territoriale.

Le lezioni del corso di Tourism Marketing, prenderanno il via nel mese di ottobre a Poggibonsi in zona Salceto, (zona Coop, quindi facile da raggiungere anche con i mezzi pubblici), che sarà la sede di base del corso per tutta la sua durata.

vigneti del Chianti Classico, turismo, Marketing, wine

Siena, il Chianti, la Vald’Orcia, l’Amiata, le Crete Senesi, San Gimignano e la Vald’Elsa, la Valdichiana, San Galgano e la Val di Merse, Montalcino, la Via Francigena e le strade dell’Eroica, fanno parte del nostro patrimonio artistico e culturale, conosciuto in tutto il mondo. Quindi non vi fate scappare questo corso gratuito: da ottobre a giugno un percorso di qualificazione da 800 ore, con in  programma anche stage, le iscrizioni aperte fino al 28 settembre.

corso gratuito sul turismo a siena e provincia, marketing

La storia e cultura del territorio senese, le sue eccellenze e produzioni tipiche; il targeting, le nazionalità e le aspettative; la progettazione di un pacchetto turistico; gli eventi, il wedding e la comunicazione digitale. Sono alcuni degli argomenti di lezione per “Tourismarketing 4.0”, il corso gratuito IFTS che tra ottobre e giugno 2019 formerà 20 specialistici della promozione turistica.   L’iniziativa è di Cescot siena ed Eurobic Toscana sud e prevede complessivamente 800 ore di formazione, 240 delle quali articolate in forma di stage presso strutture private operanti nel settore.

turismo, corso gratuito di promozione territoriale

PARTECIPAZIONE GRATUITA.

La partecipazione gratuita è aperta a giovani e adulti, residenti o domiciliati in Toscana, sia occupati che non. A fine corso ai partecipanti sarà attestata la qualifica di “tecnico della progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico e promozione del territorio -IV livello EQF”. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 settembre. Maggiori dettagli sul sito www.cescot.siena.it.

corso gratuito a Poggibonsi sul turismo

Cliccando qui, trovate tutte le info sul corso di Tourism Marketing

CESCOT SIENA SOCIETÀ COOPERATIVA ESERCENTI, Strada Statale 73 Levante n.10 Loc. Due Ponti Siena

Tel: 0577/252265

Carolina Pirozzi  formazione@confesercenti.siena.it

maggiori zone turistiche della Toscana, quali sono

Il percorso formativo del corso gratuito di Tourism Marketing è articolato nelle seguenti moduli didattici:

L’esperienza del territorio senese: caratteristiche, storia e cultura, eccellenze, produzioni tipiche;

Turisti -4.0- a Siena e in Toscana;

Targeting, nazionalità e aspettative (e come soddisfarle);

Il pacchetto turistico territoriale: ideazione, strutturazione, valorizzazione e monitoraggio/valutazione;

La presentazione del prodotto e del territorio: dalla comunicazione efficace alla narrazione;

Marketing;

Comunicazione digitale  – Informatica Applicata;

Social Media Marketing  – Pubblicità, Comunicazione e Consumi;

Focus: eventi, wedding e reti territoriali;

Analisi dei costi, Budgeting, Reporting;

Organizzare l’attività nel quadro Industria 4.0;

Tourist products and services: how to communicate (and to sell..);

Soft skills – ambito relazionale;

Stage;

Accompagnamento individuale e collettivo.

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