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Archive for the 'TOSCANA' Category

La grande bellezza del Castello della Magione a Poggibonsi

maggio 12th, 2019 | Category: Cosa vedere,Le Vie d'Italia,Terre di Siena,TOSCANA

Cosa vedere a Poggibonsi, What to see in Poggibonsi

Poggibonsi (SI), imparate a conoscerla e vi regalerà tante sorprese, a cominciare dal Castello della Magione, un bellissimo complesso medievale appartenuto ai Cavalieri Templari.

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Cercate di arrivarci a piedi a vedere questo piccolo gioiello: se arrivate in macchina, parcheggiate zona Salceto, poi seguite la stradina verde lungo il fiume in direzione sud. Sarà una passeggiata salutare che alla fine vi porterà dritti al Castello della Magione. Anche se arrivate in treno, il percorso non è lungo da fare.

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Il Castello della Magione è stato definito “il più completo complesso ospedaliero medievale rimanente in Europa occidentale” ed è grazie a un restauro fatto come si deve, che ancora oggi possiamo vederlo in tutto il suo splendore.

Misteri dei Templari in Italia

All’interno si può visitare anche “La Sede Magistrale”, ovvero la residenza del Gran Maestro e dove hanno sede anche gli Organi Centrali ed i Dicasteri.

Cosa fare a Poggibonsi, chiese antiche da vedere in ValdelsaIl Castello della Magione ospita la Chiesa di San Giovanni in Jerusalem,  oggi sede della Milizia del Tempio, un’istituzione che trae ispirazione dalla regola templare è che è riconosciuta dallo Stato e dalla Chiesa.

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La S. Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano (Messa tridentina) si celebra nella Chiesa di San Giovanni in Jerusalem della Magione di Poggibonsi tutte le domeniche e le feste di precetto infrasettimanali alle ore 9,30 .

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Ogni anno la seconda domenica di Maggio, si tiene la Festa della Magione in onore della Madonna dei Templari. con la Messa Cantata al Mattino e la Messa Letta al pomeriggio, prima di dare il via alla Festa del Pellegrino.

Quando apre il Castelo della Magione.jpg

Il Castello della Magione si visita su prenotazione, tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 18.30 e la domenica mattina dopo la S. Messa (10.30 – 11.30).

Poggibonsi, Francigena WayAi fedeli cattolici che nei giorni 13 e 17 Maggio visiteranno la Chiesa della Magione, il Sommo Pontefice concede il dono dell’Indulgenza Plenaria Alle 9,30 della domenica e delle feste di precetto nella Chiesa della Magione viene celebrata la Santa Messa solenne in rito tridentino.

Per maggiori info:

Tel. 0577 935330 – Fax 0577 935403 – www.ordo-militiae-templi.org – info@ordo-militiae-templi.org

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Passeggiata sulla Via Romea Sanese, da Siena a Castellina in Chianti

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La Via Romea Sanese è un sentiero bello per andare a camminare, perché oltre che per la sua importanza storica, è un percorso che è stato ripulito e sistemato da tanti “volontari”,  che amano il territorio chiantigiano.

Il “Cammino” della Via Romea Sanese offre un patrimonio ambientale e storico, tutto da scoprire, che vi lascerà a bocca aperta.

Domenica 12 Maggio, ci sarà questa bellissima camminata sulla “Via Romea Sanese”, da Siena a Castellina in Chianti, organizzata dall’associazione “Camminando a Quercegrossa” e il Gruppo Archeologico Salingolpe di Castellina in Chianti.

 

Chianti, Castellina in Chianti, hiking trail, sentier de randonnée, Wanderweg

Il ritrovo è in Piazza San Francesco a Siena alle ore 07:45, a seguire la partenza, prevista per le ore 08:30.

Camminerete tra luoghi unici, boschi e storia, da Siena fino all’arrivo a Castellina in Chianti.

Sentieri a piedi da Siena al Chianti

Il percorso per gli appassionati di trekking è  di 25 km, ma ci sarà la possibilità di dividere il sentiero in  due tratte brevi, da Siena a Quercegrossa o da Quercegrossa a Castellina in Chianti. Durante il tragitto sono previsti punti di ristoro a Quercegrossa e a Castellina in Chianti.

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Evento a prenotazione obbligatoria Clicca qui per prenotare

Per maggiori informazioni contattare i numeri: 3394899002 – 3357426075
E-mail: camminandoaquercegrossa@gmail.com
E-mail: grupposalingolpe@libero.it

LA PRENOTAZIONE SARA’ VALIDA SOLAMENTE DOPO IL PAGAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE!

Un ringraziamento speciale a Giuseppe Stiaccini per le foto.

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Foodies Festival: a Castiglioncello si rende omaggio a Zazzeri e alla Pop Edition

Cosa fare per il ponte del 25 Aprile in Toscana

A Castiglioncello (Li), dal  25 al 28 aprile, torna il Foodies Festival, la rassegna gastronomica, sostenuta anche dagli amici di Vetrina Toscana,  che spegne la sua sesta candelina con una ventata di novità all’insegna della POP Edition!

Cosa fare il 25 aprile in Toscana

Il festival si svolgerà tutta intorno al Castello Pasquini di Castiglioncello,  dove continuerà la collaborazione con l’associazione Streetfood Italia e dove saranno presenti oltre 70 banchi composti da truck food e stand.

Eventi in Toscana dal 25 Aprile al 1 Maggio

GLI APPUNTAMENTI CON GLI CHEF

Giovedì 25 Aprile
show cooking – ore 17:30 – Anfiteatro Castello Pasquini
“I pastori, il latte, il formaggio e… l’olio extra vergine di oliva”
Le attualità delle eccellenze.
ANGELA SABA – Saba Formaggi – formaggi a latte crudo
BEATRICE MASSAZZA – Santissima Annunziata – olio extra vergine di oliva biologico
Fonte San Pierino – azienda agricola biologica.

Ore 18.30 Grandi Chef per tutti
Stand Foodies Festival
Ilan Catola – Chef, docente e coordinatore della Scuola italiana Turismo
TOMAHWOK DI CINGHIALE DOLCE FORTE

Venerdì 26 aprile
Ore 18.30 Grandi Chef per tutti.
Stand Foodies Festival
Elisa Masoni, Ristorante la Quercia di Castelletti – AIC
CECINA CON MOUSSE DI BACCALA’, GOCCE DI AGLIO FERMENTATO, E ALGA FRITTA.

SABATO 27 APRILE
Ore 13.00 Grandi Chef per tutti
Stand Foodies Festival
Gianluca Somigli / Cooking in Florence
L’ERBA IN CUCINA – LA CANNETTIERA
RIVISITAZIONE DI UN CLASSICO ALL’ITALIANA A BASE DI CANAPA.

ore 17:30 “LIVORNO vs. PISA”
Anfiteatro Castello Pasquini
I CAMPANILI NELLA TAVOLA DELLE RICETTE DEI LIBRI DI PAOLO CIOLLI.

DOMENICA 28 APRILE
Ore 13.00 Grandi Chef per tutti.
Stand Foodies Festival
Giacomo Piazzesi, ristorante Olivia – Firenze
FRITTO ALL’EXTRAVERGINE

Castiglioncello street food

DOMENICA 28 APRILE ore 17:30 Anfiteatro Castello Pasquini
EVENTO SPECIALE IN MEMORIA DI LUCIANO ZAZZERI
Per il giorno conclusivo della manifestazione gli organizzatori del foodies hanno messo in programma un momento di ringraziamento e riconoscimento allo chef e amico Luciano Zazzeri. S
“Luciano, sempre con noi, le ricette, la semplicità e le chiacchere”
ospiti gli chef dell’associazione insieme per:
Mirko Rossi – Rist il Doretto
Wilma Mattioli – Bistrot dalla Wilma
Isabella Lazzerini Denchi – Rist Scoglietto.
Cancio – Rist In Caciaia Livorno
Gli amici
Omar Barsacchi & Marco Parillo – rist Osteria la Magona
Lo Chef stellato Marco Stabile del ristorante  Ora d’Aria di Firenze, che ha dedicato un risotto a Luciano Zazzeri.

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Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalà su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietà “Morchiaio”, un varietà autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualità che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietà di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessità, succulenza, equilibrio, aromaticità ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar più adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietà Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

Perché “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto più forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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Bibbiano in calice da sera per i suoi primi cinquant’anni

Come-versare-il-vino.jpg

Esattamente cinquant’anni fa a Bibbiano veniva messa in bottiglia la prima vendemmia, e dopo mezzo secolo l’energia creativa che contraddistingue Bibbiano, non si è ancora esaurita: Tommaso Marrocchesi Marzi  ha presentato una verticale parallela di Montornello e Vigna del Capannino, in un continuo rimando di annate e profumi, dove le vecchie annate di Bibbiano, si costruiscono una contemporaneità tutta loro.

Verticale Tenuta di Bibbiano Firenze

Vini nati per marcare una differenza, per disegnare un microcosmo con un sorso, propio sul quel crinale dove tutto cambia, dove venti, terreno, e agenti atmosferici si fermano, o fanno un passo più in la e qualche volta pure un salto. Vini nati dalle mani di “Bicchierino”,  Giulio Gambelli, che ha lasciato una grande conoscenza e sensibilità a tanti vignaioli, e che ora continuano con una nuova linfa, grazie all’esperienza di Maurizio Castelli, il cui motto è l’uva e il terreno fanno il vino.

come disporre i bicchieri per una verticale di vino

Bicchieri pronti a contenere colori e nettari, e decisi ad ospitare il prima, il durante e il dopo, di cinque differenti annate di Montornello e Vigna del Capannino. I calici da sera, così disposti, con eleganza e curiosità, in una bella sala dell’Hotel Savoy di Firenze, hanno raccontato tante storie. Siete pronti ad ascoltarle?

Verticale Vigna del Capannino e Montornello di Bibbiano

Data la sua posizione di confine tra le terre chiantigiane di Castellina e il territorio di Monteriggioni, e il suo particolare microclima, a Bibbiano la vendemmia viene spesso anticipata di una quindicina di giorni rispetto ad altre zone del Chianti. Quello che leggerete, sarà  una storia attraverso il cambiamento climatico, tra esposizioni e terreni complessi, tra alberese e arenaria, tra cloni di Sangiovese “Ilcinese” portati da Gambelli a Bibbiano negli anni cinquanta, e tra i caratteri del Montornello e della Vigna del Capannino.

Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti

Chianti Classico  Montornello:

1994 Un quarto di secolo di vivacità.

1996 La freschezza che ancora colpisce.

1999 Un ventenne elegante.

2005 Di carattere spigoloso, Chiantigiano, il nuovo secolo che si fa riconoscere.

2008 Innocente.

Bibbiano, vigna del Capannino

Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino

1994 Un vino nato in un’annata discreta e che ancora sa il fatto suo, in quanto ancora mantiene un ottimo tannino.

1996 Sa ancora tenere in ottima forma la sua struttura, e mantenere sentori di frutta e tabacco.

1999 Imperdibile e dalla spiccata acidità.

2005 La perfezione.

2008 Il Grintoso.

Verticale Bibbiano Montornello e Vigna del Capannino

Alla fine della verticale parallela, continuo a pensare a quello che avrebbe potuto esserci e a quello che c’è adesso, ancora tanta voglia di andare avanti e continuare a far bene. La Tenuta di Bibbiano è sempre in fermento, non dimenticatelo.

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Velathri: Art Food & Wine, legami incondizionati

Galleria d'Arte a San Gimignano

San Gimignano e la nuova rotta verso il bello, il buono e il sano. Contemporary Wine è il progetto ambizioso delle donne belle e intelligenti di Velathri Art Gallery, che lega cibo, vino e arte.

Ceramic Contemporary wine

Arte, gusto, sostenibilità, hanno un legame unico, che unito, possiede una forza indescrivibile.

Ristorante stellato a San Gimignano

Un esempio è portare il cibo in mezzo all’arte oppure l’arte in mezzo al cibo, come nel caso dei ristoranti Il Campaccio, Cum Quibus, Futura Osteria e l’Osteria dell’Enoteca.

San Donato Best Vernaccia in San Gimignano

Tra le aziende che fanno parte del progetto troviamo SAN DONATO, azienda di San Gimignano, biologica, e con una Vernaccia unica.

Ristoranti a San Gimignano da provarea

San Gimignano che tende la mano ai fratelli e alle sorelle vicine: Volterra, Gambassi Terme, Barberino Val d’Elsa, tra strette di idee, tessuti territoriali e visioni future.

Art & WineCesani, realtà molto importante sul territorio.

Galleria d'Arte a San Gimignano importante

Arte, vino e cibo, all’apparenza può risultare un universo complesso, invece sono tutti sintonizzati sulla medesima frequenza: persone, stati d’animo, sfumature, colori e profumi, mai scontati.

Ricette, chef Alberto Sparacino, Cum Quibus, San Gimignano

Bavarese di Foie Gras, Tamarindo e Ananas dello chef Albero Sparacino del Cum Quibus di San Gimignano, un capolavoro a tavola per gusto e presentazione artistica che rappresenta una galassia di sfumature, lasciando alla fine una profonda traccia di emozioni.

Contemporary-Wine-San-Gimignano.jpg

PIETRALTA, a Gambassi Terme, in conversione al biologico.

Vino in anfora toscana, Medoro La Spinosa

LA SPINOSA, Barberino Val D’Elsa Azienda Biologica che propone il Medoro, un vino in anfora fuori dagli schemi e ben equilibrato.

Velathri Art, San Gimignano, progect

Ci sono vini che non hanno bisogno di molte parole, come la Vernaccia di San Gimignano, riconoscibile dal suo profumo immediato che non lascia spazio ai dubbi.

Azienda-Monterosola-Vino-Volterra.jpg

MONTEROSOLA, Volterra,  Azienda Biologica.

AZIENDA AGRICOLA CAMELI, Certaldo e CASA LUCII, San Gimignano.

Velathri Art Gallery

info@velathri.it

Via Cellolese 3/d, San Gimignano

Via Marconi 19, San Gimignano

Loc. Pignano 6, Volterra

 

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I ristoranti “Amici” del Chianti Classico

Ristoranti con carta dei vini del Chianti Classico

Non potevo che iniziare il 2019 con un brindisi, un brindisi speciale con il vino con cui sono cresciuta, il Chianti Classico. E i migliori auguri di Buon Anno, non potevo fraveli che in questo modo, con un progetto speciale:

Nasce la nuova comunità di ristoratori “Amici del Chianti Classico”,

selezionati dal Consorzio in base alla loro carta dei vini, tra il Chianti Classico, Siena e Firenze.

Miglior ristorante di Siena

Consapevole dell’importanza di tutto questo, il Consorzio Vino Chianti Classico ha dato vita al progetto “Amici del Chianti Classico”, ovvero la creazione di una nuova comunità di ristoranti a cui viene riconosciuto il merito di lavorare in modo particolarmente entusiasta e professionale con i vini del Gallo Nero.

I criteri di inclusione si riferiscono sia a parametri quantitativi, ovvero alla percentuale di Chianti Classico rispetto ad altri rossi toscani presenti in carta, che qualitativi tesi ad assicurare una corretta informazione dei vini in carta e buone pratiche di utilizzo del prodotto, e siamo sicuri che la lista dei ristoranti amici, sia destinata a crescere…

Compagnia dei Vinattieri Siena

Qusti i ristoranti “amici” nel territorio del Chianti Classico:

Antica Trattoria La Torre

Caffè del Popolano

Cantinetta Sassolini

Da Verrazzano

Foresteria Villa Cerna

Fuori Piazza

Gallo Giallo

Il Paese dei Campanelli

Il Papavero

Il Re Gallo

La cantinetta del Nonno

La Loggia del Chianti

La Porta del Chianti

La Terrazza

Le Contrade

Le Tre Porte

Nello

Osteria alla Piazza

Osteria Le Panzanelle

Osteria Mangiando Mangiando

Osteria Ristorante Gallo Nero

Ristorante De Gustibus

Ristorante della Fornace

Ristorante La Castellana

Ristoro L’Antica Scuderia

Trattoria da Bule

I Fabbri Chianti Classico

I ristoranti “amici” a Siena:

La Compagnia dei Vinattieri

Enoteca I Terzi

Gallo Nero

Grotta di Santa Caterina – Bagoga

Osteria Enoteca Sotto le Fonti

Osteria Le Logge

Porrione

Ristorante Enzo

Ristorante Il Bargello

Ristorante L’Osteria

Ristorante San Desiderio

Villa Scacciapensieri

La miglior carta dei vini di Siena

I ristoranti di Firenze:

Buca Mario

Enoteca Le Barrique

Francesco Vini

Golden View

Harry’s Bar

La Falterona

Mamma Gina

Pitti Gola e Cantina

Ristorante Giannino in San Lorenzo

Ristorante Il Paiolo

Trattoria Cammillo

Trattoria del Carmine

Trattoria Giovanni

Trattoria Mario

Vini e Vecchi Sapori

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Dievole: viaggio tra l’olio nuovo e le monocultivar

Olio Etravergine di oliva di Dievole

Siete pronti per una giornata tra percorsi e sapori a Dievole? Domenica 18 Novembre, avrete la possibilità di assaggiare l’olio nuovo. Curiosi? Si? Bravi, perchè vi aspetta un percorso tra diverse monocultivar e alcuni blend, che non vi dimenticherete.

A partire dalle ore 12, Adua Villa, noto volto Rai (Prova del Cuoco) sommelier Master Class, enogastronoma e docente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS), guiderà la degustazione tecnica suggerendo l’itinerario di degustazione.

Monocultivar per olio

Io ho già assaggiato alcune monocultivar e un paio di blend, e devo dire che è molto interessante prendere parte a una degustazione di olio extravergine di oliva. Ecco come è andata:

Frantoio, olio nuovo, Dievole

Il Nocellara Monocultivar 100% Italiano, al naso ricorda il pomodoro verde e le sue foglie. Fruttato. In bocca risulta leggermente amaro in entrata, e leggermente piccante.

EVO 100% Italiano è un blend tra la Paranzana e la Coratina: si sente l’aroma della Coratina e della sua mandorla non troppo verde, al gusto arriva prima l’amaro, e poi un piccante molto persistente, complesso e armonico.

Toscano I.G.P prodotto dalle varietà Leccino, Frantoio e Moraiolo, è il classico olio per la bruschetta. Profumato, goloso, da far perdere la testa.

Coratina  Monocultivar 100% Italiano: sa il fatto suo, sorprende anche in questa annata. E se è un olio “Magnifico” ci sarà un motivo!

Il nuovo Olio di Dievole Tocca Stelle

La grande novità è

TOCCA STELLE OLIO EXTRA VERGINE CHIANTI CLASSICO DOP 2018

Lo stemma della vecchia famiglia, la mano che tocca le stelle, danno vita a questo Olio Extra Vergine Chianti Classico D.O.P. con un forte legame con la tradizione e con il territorio. Con sentori di mandorla, frutta secca e note verdi di erba tagliata e un leggero sentore di carciofo. Così prezioso, che sembra quasi un profumo di Guerlain.

Nato da una vecchia oliveta terrazzata degli anni 80’, in zona Catignano, che, dopo la gelata del 1985, era stata notevolmente compromessa e sembrava non potesse più essere produttiva. Da qui la scelta di ripartire dalle nostre radici, producendo un olio extra vergine chiantigiano, simbolo del forte legame con la zona di produzione, dove Dievole produce da sempre olio e vino” spiega Matteo Giusti, tecnologo alimentare dell’azienda.

Monika Filipinska chef di Dievole

Domenica 18 Novembre tra Olio Nuovo, Percorsi e Sapori.

Ci sarà un percorso di degustazione, dove saranno protagonisti alcuni piatti che esalteranno al meglio l’olio nuovo, e preparati dalla bravissima Monika Filipinska, Executive Chef, del “Ristorante Novecento” di Dievole. Cosa prevede il menu?

crudo e cotto di verdure, orata, succo di erbe spontanee

BIANCO BOLLITO / Verdura bianca / con Monocultivar di Nocellara
ARCOBALENO / Zuppe e vellutate con verdura di stagione / con 100% Italiano

cappellaccio ripieno di olive, zucca arrosto e ragù di guancia di vitello

PRIMI SALTATI / Pasta ripiena e risotti saltati sul momento / con Toscano I.G.P.
LA BRACE / Carne e pesce alla brace / con Chianti Classico D.O.P.

ricette alternative per guarnire e aromatizzare la panna cotta

LA PANNA / La panna cotta di Dievole con Monocultivar di Coratina, mela verde, sedano ghiacciato e cialda alle erbe.

I vini di Dievole accompagneranno il percorso di degustazione.

(acqua e caffè inclusi)

New Cellar in Dievole, tini per vino in cemento

La giornata si aprirà alle ore 11 con la visita del Dievole Wine Resort, la cantina e il nuovo Wine Club, dove potrete ammirare 30 “Wine Locker”.

Wine Locker, Wine Cabinats, Caveau, Dievole, Tuscany

Il costo della visita, della degustazione e del pranzo è di  50 euro a persona.

Prenotazione è obbligatoria via email a reservations@dievole.it
oppure al telefono +39 0577 322632

Dievole

Località Dievole 6, Vagliagli
Castelnuovo Berardenga
Siena
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