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Archive for the 'Cibo' Category

Venezia la ghiotta con Extraordinary Food & Wine

gennaio 23rd, 2019 | Category: Cibo,EVENTI

Eventi enogastronomici a Venezia

Venezia, si appresta a diventare per tre giorni la regina dell’eccellenza enogastronomica per la seconda edizione di Extraordinary Food & Wine che si terrà dal 26 al 28 gennaio nelle sale dell’Hotel Monaco & Gran Canal in calle Vallaresso a due passi da Piazza San Marco.

Una tre giorni, ideata e diretta dall’architetto Fausto Brozzi, con prodotti di alto livello, che vedrà coinvolti gli chef Igles Corelli, Bruno Cingolani ed il private chef e scrittore Maurizio Pelli, che si cimenteranno in golosi cooking show.

Quale saranno le aziende che parteciperanno al’evento?

 

Dove organizzare un evento a Venezia

  • Pastificio dei Campi: Svariati formati di pasta prodotta a Marchio IGP, Gragnano
  • I sapori delle Vacche Rosse: Premiato formaggio Vacche Rosse, Reggio Emilia
  • Illica: Vini Biologici territoriali piacentini, Piacenza
  • Dersut Caffe S.p.A, Cornegliano, Treviso
  • Azienda biologica Treviso
  • Zolla14: Azienda Organica, Aceto di mele, succo millesimato, sidro di Treviso
  • Bruno Cingolani: Chef della Natura; Selezione di prodotti naturali tipici del territorio italiano, Alba.
  • Agostinetto Bruno: Azienda Agricola, Prosecco DOCG, Valdobbiadene.
  • Azienda Agrigola Icardi: Barolo, Barbaresco, Langhe, Cuneo.
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  • Mate: Olio extra vergine di oliva, Croazia
  • BrunoRoulot: Champagne La Chapelle Monthodon, France
  • Caesificio Castellan Urbano: Premiato Stracchino e formaggio di capra, Vicenza
  • Guffanti: Formaggi della tradizione familiare dal 1876, Arona
  • Amoretti Spa: Specialità alimentari; dal culatello, al pata negra, ai formaggi, Parma.
  • Vestri: Cioccolati artigiani, Arezzo
  • programma-eventi-Venezia.jpg
  • Pinel: Panificio e pasticceria, lavorazione Artigianale, Jesolo.
  • Salumificio Verza: Specialità’; Verzino al tartufo e salumi Valligiani, Vicenza
  • I Love Ostrica: Ostriche, Caviale e molto altro, Bergamo
  • Deutz: Maison dû champagne, Ay, France.
  • Flos: Colture naturali di zafferano, miele barricato e polline di fiori, Reggio Emilia
  • Poggio Grimoldi: Olio d’oliva extra vergine biologico, Sicilia
  • TeC: Tartufi e Tentazioni, Aqualagna
  • Voerzio Martini: Barolo La Morra, Cuneo
  • Flagella: Pomodoro Rosso da Amare, Abruzzo e Gragnano
  • Acetaia Ferretti Corradini: Aceto balsamico IGP, Reggio Emilia
  • Cantine Ariola: Lambrusco Grand Cru IGT, Parma

Hotel Monaco & Gran Canal

San Marco, 1332

Venezia
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Velathri: Art Food & Wine, legami incondizionati

Galleria d'Arte a San Gimignano

San Gimignano e la nuova rotta verso il bello, il buono e il sano. Contemporary Wine è il progetto ambizioso delle donne belle e intelligenti di Velathri Art Gallery, che lega cibo, vino e arte.

Ceramic Contemporary wine

Arte, gusto, sostenibilità, hanno un legame unico, che unito, possiede una forza indescrivibile.

Ristorante stellato a San Gimignano

Un esempio è portare il cibo in mezzo all’arte oppure l’arte in mezzo al cibo, come nel caso dei ristoranti Il Campaccio, Cum Quibus, Futura Osteria e l’Osteria dell’Enoteca.

San Donato Best Vernaccia in San Gimignano

Tra le aziende che fanno parte del progetto troviamo SAN DONATO, azienda di San Gimignano, biologica, e con una Vernaccia unica.

Ristoranti a San Gimignano da provarea

San Gimignano che tende la mano ai fratelli e alle sorelle vicine: Volterra, Gambassi Terme, Barberino Val d’Elsa, tra strette di idee, tessuti territoriali e visioni future.

Art & WineCesani, realtà molto importante sul territorio.

Galleria d'Arte a San Gimignano importante

Arte, vino e cibo, all’apparenza può risultare un universo complesso, invece sono tutti sintonizzati sulla medesima frequenza: persone, stati d’animo, sfumature, colori e profumi, mai scontati.

Ricette, chef Alberto Sparacino, Cum Quibus, San Gimignano

Bavarese di Foie Gras, Tamarindo e Ananas dello chef Albero Sparacino del Cum Quibus di San Gimignano, un capolavoro a tavola per gusto e presentazione artistica che rappresenta una galassia di sfumature, lasciando alla fine una profonda traccia di emozioni.

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PIETRALTA, a Gambassi Terme, in conversione al biologico.

Vino in anfora toscana, Medoro La Spinosa

LA SPINOSA, Barberino Val D’Elsa Azienda Biologica che propone il Medoro, un vino in anfora fuori dagli schemi e ben equilibrato.

Velathri Art, San Gimignano, progect

Ci sono vini che non hanno bisogno di molte parole, come la Vernaccia di San Gimignano, riconoscibile dal suo profumo immediato che non lascia spazio ai dubbi.

Azienda-Monterosola-Vino-Volterra.jpg

MONTEROSOLA, Volterra,  Azienda Biologica.

AZIENDA AGRICOLA CAMELI, Certaldo e CASA LUCII, San Gimignano.

Velathri Art Gallery

info@velathri.it

Via Cellolese 3/d, San Gimignano

Via Marconi 19, San Gimignano

Loc. Pignano 6, Volterra

 

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Ermanno Zago e la passaggiata nell’Orto Veneto

Dove mangiare bene in Veneto

Le verdure, croce e delizia di grandi e piccini! Non sapete come fare mangiare gli ortaggi ai vostri bambini? Raccontategli una favola speciale: la passeggiata nell’orto veneto di Ermanno Zago.

Le più buone verdure dell'orto veneto in inverno

La sua passione per il territorio e la sua umiltà hanno dato via a un piatto speciale a base di Chips al Prosecco, tapioca sotto l’argilla, radicchio di Treviso tardivo, zucca, Raboso, topinambur, rafano. Verdure semplici, che hanno trovato una giusta collocazione e una cottura perfetta. La “Marca Trevigiana” in tutta la sua bontà, che Ermanno oltre che in un piatto, ha saputo trasformare in una favola! Siete pronti ad ascoltarla?

Cominciamo…

ristorante Le Querce, Ermanno Zago, Ponzano Veneto

Circa una ventina di giorni fa, sono stato svegliato, come sempre, dal rumore di alcuni passi che facevano vibrare la terra sotto di me. 

Il cielo cominciava a diventare chiaro e io me ne stavo, come al solito, tra le foglie, coperto di brina assieme a tutti i miei compagni (siamo tanti sapete?). Ad un tratto mi sono sentito afferrare vicino alle radici da un paio di grosse mani, piene di calli e oh! Quale sorpresa! Mi sono trovato staccato dal suolo: dall’alto potevo vedere tutti i miei amici, comparire piano piano sotto uno strato di nebbiolina. Avevano scelto me!

Mi hanno tolto le mie foglie più esterne e imbruttite, poi mi hanno messo all’interno di una cassetta assieme a tanti miei simili. Siamo rimasti, per diversi giorni, in grandi vasche d’acqua; non so perché, ma sentivo che stava succedendo qualcosa: diventavo sempre più buono e direi anche più bello! Finché oggi, sono stato messo in una cassetta diversa e non ero solo: c’era la zucca, che abitava qualche campo più in là del nostro, c’erano il cavolo e la verza, sempre assieme come sempre, ma anche il rafano e il topinambur, che piacere vederli! 

Avevamo appena fatto a tempo a scambiarci a vicenda i saluti quando,tutt’ad un tratto, ci siamo trovati in un ambiente strano, completamente diverso da quello a cui eravamo abituati: prima di tutto faceva molto caldo, infatti c’erano dei fuochi accesi qua e la; noi stavamo su di una superficie piatta e metallica, luccicante sotto una luce che non era quella del sole; c’erano diverse persone, ma un uomo in particolare, me lo ricordo perché aveva uno strano copricapo bianco e un naso importante, ci ha osservati bene prendendoci tra le mani uno ad uno, anche queste sembravano essere mani che lavoravano molto. 

A turni ci ha passati sotto l’acqua. Lì ho incontrato anche una comitiva di fagioli: “Ehi! Da dove venite?” gli ho chiesto incuriosito: “Da Lamon! Un paese qui vicino!!” Mi hanno risposto tutti in coro, “e tu?” “Io vengo dall’orto del vicino, dall’altro lato della strada!!” “Ooooh” hanno esclamato all’unisono. 

Poi siamo stati divisi. 

Io ho aspettato a lungo in compagnia di alcune erbette profumate; sul tavolo vicino a me, stavano due bottiglie che avevano tutta l’aria di essere importanti: “Chi siete voi? Cosa portate?” Ho domandato loro, al che una della due, la più bassina con i fianchi larghi, mi ha risposto subito con tono un po’ brioso: “Ma come non mi conosci? Io sono una bottiglia di Prosecco dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene! Sono una bollicina di fama internazionale!” E si è zittita mantenendo un’aria molto compiaciuta. La seconda invece aveva una forma longilinea e una voce rugginosa: “Io porto con me il Raboso, un vino rosso tipico della città di Treviso!! Pensa che quando è stato imbottigliato era come un bambino capriccioso ed irruento, ma adesso eh eh è molto più amabile, anche se non ha perso il suo caratterino!”. 

Non so quanto tempo sia passato, ma all’improvviso, l’uomo con il copricapo e con il naso importante mi ha sollevato per adagiarmi su di uno specchio bianco:

Rafano, sei proprio tu?! Ti ho riconosciuto solo dal sapore acidulo, ma sei irriconoscibile, sei bianco come il latte!!” “Caro radicchio, pure tu sei cambiato: ti hanno tolto tutte le foglie sporche e devo dire che hai un profumo delizioso! Ma non hai ancora visto gli altri!” Mi ha risposto lui con aria contenta. 

favola per bambini con gli ortaggi

Mi sono voltato e sono rimasto incredulo: 

Il cavolo viola aveva un colore incredibile, la verza era diventata croccante. I fagioli, li si poteva sentire ancora parlare tutti in coro, erano diventati una crema; il topinambur! Era tutto d’un pezzo, come se fosse ingessato, aveva assunto le sembianze di uno di quei sassi del fiume Piave di cui mi aveva parlato il Raboso poco prima. E lui che fine aveva fatto? Eccolo li! Sotto forma di piccole palline rosse che ne ricordano gli acini. Il Prosecco invece, aveva incontrato l’acqua e la farina integrale. La zucca, lei sembrava una caramella da quanto era dolce e bella.

Cosa stiamo aspettando? 

Manca ancora qualcuno? 

Eccomi qui!” Ha esclamato un cubetto strano: la polenta di pop corn, fatta col mais, che da sempre sfama le persone delle nostre terre, ricche o povere che siano

Ora sì che siamo al completo!”

Eravamo tutti fieri di noi: avevamo cambiato aspetto (alcuni diciamo la verità lo avevano pure migliorato) ma avevamo sempre con noi i profumi e i sapori autentici del territorio da cui venivamo. Non so per l’esattezza quale fosse il nostro compito, ma una cosa era certa, noi eravamo emozionati!” 

Maurizia Borsato

Ermanno Zago Chef

Ristorante Le Querce
Ponzano Veneto Treviso

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Siete sopravvissuti al pranzone di Pasqua?

cosa cucinare per il Pranzo di Pasqua

Devo ammettere che dopo anni di pranzi pasquali e ferragostiani nelle Marche, fare il pranzo di  Pasqua in un ristorante senese mi ha fatto alquanto strano.

Primo perchè di là i pranzi sono rigorosamente a menu fisso, secondo sono infiniti.  Il pranzo pasquale dello scorso anno si era propagato per la bellezza di quattro ore, tanto che quando mi avevano proposto di andare al ristorante per Ferragosto sul momento avevo avuto molti dubbi.

Poi mi sono lasciata convincere e il risultato è stato disastroso.

Fra i due primi sono passati quasi 45 minuti, ma il record è stato fra gli spaghetti e la grigliata, è passata 1 ORA! Si avete capito bene, gente che si è alzata dagli altri tavoli ed è andata via senza finire, persone annoiate che non sapevano più  come restare sedute e il menu era fisso! Immaginatevi con un menu alla carta, ancora eravamo sempre a tavola!

Ieri, considerando il pieno di turisti che c’era a Siena, passare dall’antipasto al caffè in un ora e mezzo, scegliendo i piatti  personalmente è stata una passeggiata in compenso!

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