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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

La grande bellezza del Castello della Magione a Poggibonsi

maggio 12th, 2019 | Category: Cosa vedere,Le Vie d'Italia,Terre di Siena,TOSCANA

Cosa vedere a Poggibonsi, What to see in Poggibonsi

Poggibonsi (SI), imparate a conoscerla e vi regalerà tante sorprese, a cominciare dal Castello della Magione, un bellissimo complesso medievale appartenuto ai Cavalieri Templari.

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Cercate di arrivarci a piedi a vedere questo piccolo gioiello: se arrivate in macchina, parcheggiate zona Salceto, poi seguite la stradina verde lungo il fiume in direzione sud. Sarà una passeggiata salutare che alla fine vi porterà dritti al Castello della Magione. Anche se arrivate in treno, il percorso non è lungo da fare.

Que voir à Poggibonsi, Templari in Toscana dove trovarli

Il Castello della Magione è stato definito “il più completo complesso ospedaliero medievale rimanente in Europa occidentale” ed è grazie a un restauro fatto come si deve, che ancora oggi possiamo vederlo in tutto il suo splendore.

Misteri dei Templari in Italia

All’interno si può visitare anche “La Sede Magistrale”, ovvero la residenza del Gran Maestro e dove hanno sede anche gli Organi Centrali ed i Dicasteri.

Cosa fare a Poggibonsi, chiese antiche da vedere in ValdelsaIl Castello della Magione ospita la Chiesa di San Giovanni in Jerusalem,  oggi sede della Milizia del Tempio, un’istituzione che trae ispirazione dalla regola templare è che è riconosciuta dallo Stato e dalla Chiesa.

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La S. Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano (Messa tridentina) si celebra nella Chiesa di San Giovanni in Jerusalem della Magione di Poggibonsi tutte le domeniche e le feste di precetto infrasettimanali alle ore 9,30 .

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Ogni anno la seconda domenica di Maggio, si tiene la Festa della Magione in onore della Madonna dei Templari. con la Messa Cantata al Mattino e la Messa Letta al pomeriggio, prima di dare il via alla Festa del Pellegrino.

Quando apre il Castelo della Magione.jpg

Il Castello della Magione si visita su prenotazione, tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 18.30 e la domenica mattina dopo la S. Messa (10.30 – 11.30).

Poggibonsi, Francigena WayAi fedeli cattolici che nei giorni 13 e 17 Maggio visiteranno la Chiesa della Magione, il Sommo Pontefice concede il dono dell’Indulgenza Plenaria Alle 9,30 della domenica e delle feste di precetto nella Chiesa della Magione viene celebrata la Santa Messa solenne in rito tridentino.

Per maggiori info:

Tel. 0577 935330 – Fax 0577 935403 – www.ordo-militiae-templi.org – info@ordo-militiae-templi.org

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Foodies Festival: a Castiglioncello si rende omaggio a Zazzeri e alla Pop Edition

Cosa fare per il ponte del 25 Aprile in Toscana

A Castiglioncello (Li), dal  25 al 28 aprile, torna il Foodies Festival, la rassegna gastronomica, sostenuta anche dagli amici di Vetrina Toscana,  che spegne la sua sesta candelina con una ventata di novità all’insegna della POP Edition!

Cosa fare il 25 aprile in Toscana

Il festival si svolgerà tutta intorno al Castello Pasquini di Castiglioncello,  dove continuerà la collaborazione con l’associazione Streetfood Italia e dove saranno presenti oltre 70 banchi composti da truck food e stand.

Eventi in Toscana dal 25 Aprile al 1 Maggio

GLI APPUNTAMENTI CON GLI CHEF

Giovedì 25 Aprile
show cooking – ore 17:30 – Anfiteatro Castello Pasquini
“I pastori, il latte, il formaggio e… l’olio extra vergine di oliva”
Le attualità delle eccellenze.
ANGELA SABA – Saba Formaggi – formaggi a latte crudo
BEATRICE MASSAZZA – Santissima Annunziata – olio extra vergine di oliva biologico
Fonte San Pierino – azienda agricola biologica.

Ore 18.30 Grandi Chef per tutti
Stand Foodies Festival
Ilan Catola – Chef, docente e coordinatore della Scuola italiana Turismo
TOMAHWOK DI CINGHIALE DOLCE FORTE

Venerdì 26 aprile
Ore 18.30 Grandi Chef per tutti.
Stand Foodies Festival
Elisa Masoni, Ristorante la Quercia di Castelletti – AIC
CECINA CON MOUSSE DI BACCALA’, GOCCE DI AGLIO FERMENTATO, E ALGA FRITTA.

SABATO 27 APRILE
Ore 13.00 Grandi Chef per tutti
Stand Foodies Festival
Gianluca Somigli / Cooking in Florence
L’ERBA IN CUCINA – LA CANNETTIERA
RIVISITAZIONE DI UN CLASSICO ALL’ITALIANA A BASE DI CANAPA.

ore 17:30 “LIVORNO vs. PISA”
Anfiteatro Castello Pasquini
I CAMPANILI NELLA TAVOLA DELLE RICETTE DEI LIBRI DI PAOLO CIOLLI.

DOMENICA 28 APRILE
Ore 13.00 Grandi Chef per tutti.
Stand Foodies Festival
Giacomo Piazzesi, ristorante Olivia – Firenze
FRITTO ALL’EXTRAVERGINE

Castiglioncello street food

DOMENICA 28 APRILE ore 17:30 Anfiteatro Castello Pasquini
EVENTO SPECIALE IN MEMORIA DI LUCIANO ZAZZERI
Per il giorno conclusivo della manifestazione gli organizzatori del foodies hanno messo in programma un momento di ringraziamento e riconoscimento allo chef e amico Luciano Zazzeri. S
“Luciano, sempre con noi, le ricette, la semplicità e le chiacchere”
ospiti gli chef dell’associazione insieme per:
Mirko Rossi – Rist il Doretto
Wilma Mattioli – Bistrot dalla Wilma
Isabella Lazzerini Denchi – Rist Scoglietto.
Cancio – Rist In Caciaia Livorno
Gli amici
Omar Barsacchi & Marco Parillo – rist Osteria la Magona
Lo Chef stellato Marco Stabile del ristorante  Ora d’Aria di Firenze, che ha dedicato un risotto a Luciano Zazzeri.

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Cortona: tra Chianina & Sirah sotto il sole della Toscana

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Cortona la bella, la sofisticata, la patria del Sirah toscano e la casa di Jovanotti, la Chianina e le parole e le ricette di Bramasole nel libro di Frances Mayes “Sotto il sole della Toscana”, l’arte e il cinema.

Cortona dai mille volti e dalle mille risorse e se ami la Toscana, il Syrah, la Chianina? Sei appassionato di Vino, Cucina e Musica?
Non puoi amancare a Cortona dal 12 al 14 Aprile per Chianina & Sirah!

Un programma  tutto da scoprire.

LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO

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Tra gli eventi da non perdere:

VENERDI 12 APRILE

20:30 CENA DI GALA STELLATA
Il Gigante Bianco sposa la Principessa Syrah
Gli chef di Cortona ospitano i maestri del gusto:
Paolo Gramaglia – Ristorante President, Pompei, chef 1 Stella Michelin;
Silvia Baracchi – Ristorante Il Falconiere, Cortona, chef 1 Stella Michelin;
Umberto di Martino – Ristorante Florian Maison, Bergamo, chef 1 Stella Michelin;
Filippo Saporito – Ristorante La Leggenda dei Frati, Firenze, chef 1 Stella Michelin;
Sergio Mei – Four Seasons, Milano, executive chef;
Massimiliano Mandozzi – Casta Diva Resort, Blevio, executive Chef;
Emiliano Rossi –Chef Osteria del Teatro Cortona
Shady Hasbun, chef ospite della Prova del Cuoco;
Emilio Signori – Locanda La Luna, Tirli, chef ospite della Prova del Cuoco;
Matteo Donati – Ristorante Donati, Castiglione della Pescaia, chef;
Marialuisa Lovari – Resort il Verreno, Ambra, chef dell’Equipe Alta Cucina Toscana;
Keoma Franceschi, chef dell’Equipe Alta Cucina Toscana;
Paolo Paciaroni – Relais Borgo Lanciano, Lanciano, executive chef;
Stefano Lorenzoni – Pasticceria Arte Dolce, Monte San Savino, pastry chef.
Sergio Dondoli: Gelatieria Dondoli San Gimignano (SI)

Solo su prenotazione euro 65,00 a persona

Cosa vedere a Cortona, What to see in Cortona

SABATO 13 APRILE
10:30 – 19:00 MOSTRA DEGUSTAZIONE
Cortona Auditorium Sant’Agostino
Il vino Syrah, la razza Chianina, il buon vivere
Degustazioni di oltre 24 cantine produttrici del territorio di Cortona, abbinate a piatti proposti da ristoranti locali e chef aderenti. Ingresso € 15 con 3 degustazioni di Chianina e degustazioni vini libere.

08:30 – 12:00
Camucia Piazza Chateauh Chinon Camucia
66° MOSTRA DEL VITELLONE BIANCO DELL’APPENIMO CENTRALE
Esposizione di oltre 100 bovini di razza chianina, animali da selezione iscritti al libro genealogico
nazionale, vitelloni da macello e femmine da carne pregiata, degli allevamenti delle province di Arezzo e Siena.

12:00 – 12:30 TALK
Presentazione del libro: La Fiorentina
Osti, macellai e vini della vera bistecca. Di Aldo Fiordelli, giornalista e critico enogastronomico.
12:30 – 14:30 DEGUSTAZIONE
Chianina & Syrah Experience
Pranzo sul Chiostro con Masterclass “Com’è la vera Fiorentina” secondo il critico enogastronomico Aldo Fiordelli, con dimostrazione di cottura della pregiata bistecca di razza Chianina con i macellai della Valdichiana.

12:00 – 14:30 SHADY’S BURGER for Chianina & Syrah
Direttamente dalla prova del cuoco lo Chef aretino ha creato uno speciale burger per la manifestazione.
In anteprima per Chianina e Syrah lo Shady’s Burger.

16:00 – 17:00 TALK
Tavola Rotonda con l’esperta Roberta Garibaldi. Modera Luca Managlia di Identità Golose:
Scopriamo insieme la ricetta del Turismo enogastronomico. La Chianina e il Syrah due eccellenze della Valdichiana.

Miglior allevatore di Chianina a Cortona

DOMENICA 14 APRILE

12:00 – 13:00 COOKING SHOW
Dimostrazione di cucina della chef Silvia Baracchi, 1 stella Michelin, ristorante Il Falconiere, Cortona, Cosa cresce sotto il Sole della Toscana?

13:00 – 15:00 DEGUSTAZIONE
Chianina & Syrah Experience
Pranzo sul Chiostro con il critico enogastronomico Leonardo Romanelli, con dimostrazione di cottura della pregiata bistecca di razza Chianina con i grandi macellai della Valdichiana.

17:00 – 17:30 TALK
Presentazione del marchio Chianina&Aglione
Il marchio che unisce due grandi eccellenze della Valdichiana per raccontare un territorio attraverso due grandi prodotti.

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Dieci anni di blog, brindo con tutti voi!

aprile 09th, 2019 | Category: INFO

Stefania Pianigiani, giardiniera, giornalista, blogger, La finestra di Stefania, influencer

Se non ci fosse il giardinaggio non ci sarebbe il giornalismo, se non ci fossero i giardini non ci sarebbe il blog. Dieci anni fa, mai avrei creduto di arrivare dove oggi: La Finestra di Stefania debuttò in rete il 9 Aprile del 2009, e oggi dopo dieci anni sono a brindare con voi, miei affezionati lettori, per essere arrivata a questo traguardo, dieci anni di blog.

La finestra di Stefania blog,

La mattina continuo ad alzarmi alle 6.30, per andare a lavorare nei miei amati giardini, perché senza di loro non mi verrebbero le idee per gli articoli del blog oppure per Agrodolce, I Vignaioli di Radda e Delizie del Gruppo Vegè, testate e pagine che adoro e dove non sarei mai arrivata a scrivere, se prima non fossi partita da zero, da questo blog.Blog di giardinaggio

Tante care persone ho conosciuto grazie a questa straordinaria avventura, e che oggi fanno parte della mia vita, del mio quotidiano. Giornate dove ci sono risate, confronti, emozioni, condivisioni, grandi bevute e grandi mangiate, perché è grazie a l’enogastrogiardinaggio, legami tra cibo, vino e giardino, che questo blog continua ad esistere.

Buon compleanno La Finestra di Stefania, meravigliosa creatura a cui devo tanto, come a tutti voi, cari lettori.

Grazie di cuore.

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Perla del Garda: l’eleganza del Lugana che conquista Siena

Lugana, wein, wine. spumante, miglior Lugana del Garda

Questa è la storia della “Vignaiola” Giovanna Prandini e del suo Lugana Perla del Garda, una terra di meraviglie che è arrivata a Siena, grazie alla conviviale organizzata al ristorante Il Mestolo dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana, sempre attenta ad unire le eccellenze enogastronomiche.

Giovanna Prandini e Alessandro Bonelli

Il Console Alessandro Bonelli, ha nuovamente fatto centro, portandoci di nuovo alla scoperta del Belpaese e della buona tavola, unendo i preziosi vini di Giovanna Prandini alla delicata cucina di Nicoletta Marighella.

Giovanna Prandini, Donatella Cinelli Colombini, Laura Bucci

Giovanna Prandini ha portato in quel di Siena i colori e i profumi dei suoi Lugana dotati di grande acidità e sapidità : Lugana Perla 2018, Lugana Spumante Metodo Classico Brut Nature Millesimo 2011, il Lugana Riserva Madre Perla 2016 e Lugana Vendemmia Tardiva 2013. Vignaiola Indipentente della Fivi, ma anche orgogliosa di appartenere alle “Donne del Vino”, aperta a molteplici visioni per far conoscere il territorio del Lugana nel mondo, e che sostiene che la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperto, e per questo ha dato un calcio alla tranquillità e si è messa anima e corpo nel progetto di Perla del Garda, ripartendo da zero.

E tra i vari ospiti presenti alla conviviale non poteva mancare la vulcanica produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, al secondo mandato con elezione plebiscitaria che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21, ritratta sopra in foto, assieme alle “Donne del Vino” Giovanna Prandini e Laura Bucci.

Dove mangiare il pesce a Siena e provincia, Il Mestolo, Siena

E i piatti da abbinare ai vini della Perla del Garda, sono stati scelti con attenzione: delicata la Vellutata di ceci con crostacei, molluschi e crostini di pane fritto, equilibrato il Riso al limone candito, mantecato al caprino, con ragù di seppioline.

come impiattare un branzino al ristorante

La Spigola con verdute croccanti e soia, nella sua semplicità è stato il piatto più acclamato, segno che quando c’è una materia prima eccellente e una grande cuoca dietro i fornelli, la sostanza non è mai banale.

Ristorante il mestolo Siena

Finale con Crema chantilly, la sfoglia, i frutti di bosco abbinato al
Lugana Vendemmia Tardiva 2013, risultato un vero fermento.

Spumante, Lugana, Wein, Perla del Garda

Lugana, conosciamolo meglio: il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca,  non aromatici, per una quota del 10%. Il Trebbiano di Lugana o Turbiana è il vitigno principe, che da vita a cinque diverse tipologie di vino: il Lugana base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella del
“Ristorante Il Mestolo” insieme al loro staff, come sempre si sono dimostrati perfetti padroni di casa, che sanno trattare il pesce in abito da sera.

Dove mangiare il pesce a Siena

Un ringraziamento speciale per il loro prezioso contributo fotografico a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, sempre attenti a cogliere i dettagli.

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Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalà su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietà “Morchiaio”, un varietà autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualità che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietà di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessità, succulenza, equilibrio, aromaticità ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar più adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietà Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

Perché “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto più forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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Bibbiano in calice da sera per i suoi primi cinquant’anni

Come-versare-il-vino.jpg

Esattamente cinquant’anni fa a Bibbiano veniva messa in bottiglia la prima vendemmia, e dopo mezzo secolo l’energia creativa che contraddistingue Bibbiano, non si è ancora esaurita: Tommaso Marrocchesi Marzi  ha presentato una verticale parallela di Montornello e Vigna del Capannino, in un continuo rimando di annate e profumi, dove le vecchie annate di Bibbiano, si costruiscono una contemporaneità tutta loro.

Verticale Tenuta di Bibbiano Firenze

Vini nati per marcare una differenza, per disegnare un microcosmo con un sorso, propio sul quel crinale dove tutto cambia, dove venti, terreno, e agenti atmosferici si fermano, o fanno un passo più in la e qualche volta pure un salto. Vini nati dalle mani di “Bicchierino”,  Giulio Gambelli, che ha lasciato una grande conoscenza e sensibilità a tanti vignaioli, e che ora continuano con una nuova linfa, grazie all’esperienza di Maurizio Castelli, il cui motto è l’uva e il terreno fanno il vino.

come disporre i bicchieri per una verticale di vino

Bicchieri pronti a contenere colori e nettari, e decisi ad ospitare il prima, il durante e il dopo, di cinque differenti annate di Montornello e Vigna del Capannino. I calici da sera, così disposti, con eleganza e curiosità, in una bella sala dell’Hotel Savoy di Firenze, hanno raccontato tante storie. Siete pronti ad ascoltarle?

Verticale Vigna del Capannino e Montornello di Bibbiano

Data la sua posizione di confine tra le terre chiantigiane di Castellina e il territorio di Monteriggioni, e il suo particolare microclima, a Bibbiano la vendemmia viene spesso anticipata di una quindicina di giorni rispetto ad altre zone del Chianti. Quello che leggerete, sarà  una storia attraverso il cambiamento climatico, tra esposizioni e terreni complessi, tra alberese e arenaria, tra cloni di Sangiovese “Ilcinese” portati da Gambelli a Bibbiano negli anni cinquanta, e tra i caratteri del Montornello e della Vigna del Capannino.

Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti

Chianti Classico  Montornello:

1994 Un quarto di secolo di vivacità.

1996 La freschezza che ancora colpisce.

1999 Un ventenne elegante.

2005 Di carattere spigoloso, Chiantigiano, il nuovo secolo che si fa riconoscere.

2008 Innocente.

Bibbiano, vigna del Capannino

Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino

1994 Un vino nato in un’annata discreta e che ancora sa il fatto suo, in quanto ancora mantiene un ottimo tannino.

1996 Sa ancora tenere in ottima forma la sua struttura, e mantenere sentori di frutta e tabacco.

1999 Imperdibile e dalla spiccata acidità.

2005 La perfezione.

2008 Il Grintoso.

Verticale Bibbiano Montornello e Vigna del Capannino

Alla fine della verticale parallela, continuo a pensare a quello che avrebbe potuto esserci e a quello che c’è adesso, ancora tanta voglia di andare avanti e continuare a far bene. La Tenuta di Bibbiano è sempre in fermento, non dimenticatelo.

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Velathri: Art Food & Wine, legami incondizionati

Galleria d'Arte a San Gimignano

San Gimignano e la nuova rotta verso il bello, il buono e il sano. Contemporary Wine è il progetto ambizioso delle donne belle e intelligenti di Velathri Art Gallery, che lega cibo, vino e arte.

Ceramic Contemporary wine

Arte, gusto, sostenibilità, hanno un legame unico, che unito, possiede una forza indescrivibile.

Ristorante stellato a San Gimignano

Un esempio è portare il cibo in mezzo all’arte oppure l’arte in mezzo al cibo, come nel caso dei ristoranti Il Campaccio, Cum Quibus, Futura Osteria e l’Osteria dell’Enoteca.

San Donato Best Vernaccia in San Gimignano

Tra le aziende che fanno parte del progetto troviamo SAN DONATO, azienda di San Gimignano, biologica, e con una Vernaccia unica.

Ristoranti a San Gimignano da provarea

San Gimignano che tende la mano ai fratelli e alle sorelle vicine: Volterra, Gambassi Terme, Barberino Val d’Elsa, tra strette di idee, tessuti territoriali e visioni future.

Art & WineCesani, realtà molto importante sul territorio.

Galleria d'Arte a San Gimignano importante

Arte, vino e cibo, all’apparenza può risultare un universo complesso, invece sono tutti sintonizzati sulla medesima frequenza: persone, stati d’animo, sfumature, colori e profumi, mai scontati.

Ricette, chef Alberto Sparacino, Cum Quibus, San Gimignano

Bavarese di Foie Gras, Tamarindo e Ananas dello chef Albero Sparacino del Cum Quibus di San Gimignano, un capolavoro a tavola per gusto e presentazione artistica che rappresenta una galassia di sfumature, lasciando alla fine una profonda traccia di emozioni.

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PIETRALTA, a Gambassi Terme, in conversione al biologico.

Vino in anfora toscana, Medoro La Spinosa

LA SPINOSA, Barberino Val D’Elsa Azienda Biologica che propone il Medoro, un vino in anfora fuori dagli schemi e ben equilibrato.

Velathri Art, San Gimignano, progect

Ci sono vini che non hanno bisogno di molte parole, come la Vernaccia di San Gimignano, riconoscibile dal suo profumo immediato che non lascia spazio ai dubbi.

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MONTEROSOLA, Volterra,  Azienda Biologica.

AZIENDA AGRICOLA CAMELI, Certaldo e CASA LUCII, San Gimignano.

Velathri Art Gallery

info@velathri.it

Via Cellolese 3/d, San Gimignano

Via Marconi 19, San Gimignano

Loc. Pignano 6, Volterra

 

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