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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Perla del Garda: l’eleganza del Lugana che conquista Siena

Lugana, wein, wine. spumante, miglior Lugana del Garda

Questa è la storia della “Vignaiola” Giovanna Prandini e del suo Lugana Perla del Garda, una terra di meraviglie che è arrivata a Siena, grazie alla conviviale organizzata al ristorante Il Mestolo dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana, sempre attenta ad unire le eccellenze enogastronomiche.

Giovanna Prandini e Alessandro Bonelli

Il Console Alessandro Bonelli, ha nuovamente fatto centro, portandoci di nuovo alla scoperta del Belpaese e della buona tavola, unendo i preziosi vini di Giovanna Prandini alla delicata cucina di Nicoletta Marighella.

Giovanna Prandini, Donatella Cinelli Colombini, Laura Bucci

Giovanna Prandini ha portato in quel di Siena i colori e i profumi dei suoi Lugana dotati di grande acidità e sapidità : Lugana Perla 2018, Lugana Spumante Metodo Classico Brut Nature Millesimo 2011, il Lugana Riserva Madre Perla 2016 e Lugana Vendemmia Tardiva 2013. Vignaiola Indipentente della Fivi, ma anche orgogliosa di appartenere alle “Donne del Vino”, aperta a molteplici visioni per far conoscere il territorio del Lugana nel mondo, e che sostiene che la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperto, e per questo ha dato un calcio alla tranquillità e si è messa anima e corpo nel progetto di Perla del Garda, ripartendo da zero.

E tra i vari ospiti presenti alla conviviale non poteva mancare la vulcanica produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, al secondo mandato con elezione plebiscitaria che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21, ritratta sopra in foto, assieme alle “Donne del Vino” Giovanna Prandini e Laura Bucci.

Dove mangiare il pesce a Siena e provincia, Il Mestolo, Siena

E i piatti da abbinare ai vini della Perla del Garda, sono stati scelti con attenzione: delicata la Vellutata di ceci con crostacei, molluschi e crostini di pane fritto, equilibrato il Riso al limone candito, mantecato al caprino, con ragù di seppioline.

come impiattare un branzino al ristorante

La Spigola con verdute croccanti e soia, nella sua semplicità è stato il piatto più acclamato, segno che quando c’è una materia prima eccellente e una grande cuoca dietro i fornelli, la sostanza non è mai banale.

Ristorante il mestolo Siena

Finale con Crema chantilly, la sfoglia, i frutti di bosco abbinato al
Lugana Vendemmia Tardiva 2013, risultato un vero fermento.

Spumante, Lugana, Wein, Perla del Garda

Lugana, conosciamolo meglio: il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca,  non aromatici, per una quota del 10%. Il Trebbiano di Lugana o Turbiana è il vitigno principe, che da vita a cinque diverse tipologie di vino: il Lugana base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella del
“Ristorante Il Mestolo” insieme al loro staff, come sempre si sono dimostrati perfetti padroni di casa, che sanno trattare il pesce in abito da sera.

Dove mangiare il pesce a Siena

Un ringraziamento speciale per il loro prezioso contributo fotografico a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, sempre attenti a cogliere i dettagli.

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Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalà su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietà “Morchiaio”, un varietà autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualità che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietà di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessità, succulenza, equilibrio, aromaticità ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar più adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietà Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

Perché “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto più forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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Bibbiano in calice da sera per i suoi primi cinquant’anni

Come-versare-il-vino.jpg

Esattamente cinquant’anni fa a Bibbiano veniva messa in bottiglia la prima vendemmia, e dopo mezzo secolo l’energia creativa che contraddistingue Bibbiano, non si è ancora esaurita: Tommaso Marrocchesi Marzi  ha presentato una verticale parallela di Montornello e Vigna del Capannino, in un continuo rimando di annate e profumi, dove le vecchie annate di Bibbiano, si costruiscono una contemporaneità tutta loro.

Verticale Tenuta di Bibbiano Firenze

Vini nati per marcare una differenza, per disegnare un microcosmo con un sorso, propio sul quel crinale dove tutto cambia, dove venti, terreno, e agenti atmosferici si fermano, o fanno un passo più in la e qualche volta pure un salto. Vini nati dalle mani di “Bicchierino”,  Giulio Gambelli, che ha lasciato una grande conoscenza e sensibilità a tanti vignaioli, e che ora continuano con una nuova linfa, grazie all’esperienza di Maurizio Castelli, il cui motto è l’uva e il terreno fanno il vino.

come disporre i bicchieri per una verticale di vino

Bicchieri pronti a contenere colori e nettari, e decisi ad ospitare il prima, il durante e il dopo, di cinque differenti annate di Montornello e Vigna del Capannino. I calici da sera, così disposti, con eleganza e curiosità, in una bella sala dell’Hotel Savoy di Firenze, hanno raccontato tante storie. Siete pronti ad ascoltarle?

Verticale Vigna del Capannino e Montornello di Bibbiano

Data la sua posizione di confine tra le terre chiantigiane di Castellina e il territorio di Monteriggioni, e il suo particolare microclima, a Bibbiano la vendemmia viene spesso anticipata di una quindicina di giorni rispetto ad altre zone del Chianti. Quello che leggerete, sarà  una storia attraverso il cambiamento climatico, tra esposizioni e terreni complessi, tra alberese e arenaria, tra cloni di Sangiovese “Ilcinese” portati da Gambelli a Bibbiano negli anni cinquanta, e tra i caratteri del Montornello e della Vigna del Capannino.

Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti

Chianti Classico  Montornello:

1994 Un quarto di secolo di vivacità.

1996 La freschezza che ancora colpisce.

1999 Un ventenne elegante.

2005 Di carattere spigoloso, Chiantigiano, il nuovo secolo che si fa riconoscere.

2008 Innocente.

Bibbiano, vigna del Capannino

Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino

1994 Un vino nato in un’annata discreta e che ancora sa il fatto suo, in quanto ancora mantiene un ottimo tannino.

1996 Sa ancora tenere in ottima forma la sua struttura, e mantenere sentori di frutta e tabacco.

1999 Imperdibile e dalla spiccata acidità.

2005 La perfezione.

2008 Il Grintoso.

Verticale Bibbiano Montornello e Vigna del Capannino

Alla fine della verticale parallela, continuo a pensare a quello che avrebbe potuto esserci e a quello che c’è adesso, ancora tanta voglia di andare avanti e continuare a far bene. La Tenuta di Bibbiano è sempre in fermento, non dimenticatelo.

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Siena la mostra sul manicomio di San Niccolò della Società di Esecutori di Pie Disposizioni

mostre da vedere a Siena a gennaio

Dove una volta c’era il manicomio di Siena, ora sorge una parte di Università. L’Ex San Niccolò, un esempio di ospedale pschiatrico e di architettura unico nel suo genere, da rivivere nella mostra “Società di Esecutori di Pie Disposizioni e manicomio di San Niccolò: un legame secolare. Storia dell’ospedale psichiatrico senese attraverso i progetti dei suoi edifici”.

Siena, mostra manicomio San Niccolò

Il manicomio di Siena era una vera e propria piccola città dentro la città, dove i pazienti venivano curati, ma anche educati al lavoro e all’arte.

San Niccolò il manicomio di Siena

In esposizione troverete progetti originali, foto d’epoca e documenti d’archivio che illustrano cronologicamente le principali tappe dell’espansione del villaggio manicomiale, con riferimento ai principii che ispirarono i suoi artefici (direttori medici del nosocomio, architetti ) e all’impegno profuso dall’ente fondatore.

Mostra manicomio Siena

Inotre avrete la possibilità di vedere il bellissimo museo della Società di Pie Esecuzioni e la Chiesa del Santuccio.

vignette satiriche Siena

Una sezione ricorda, anche attraverso filmati, aspetti della vita che si svolgeva all’interno del manicomio e dei rapporti di questo con la cittadinanza senese. Sapevate che all’interno del San Niccolò c’era un teatro? E che c’era pure un giornale satirico?

Museo Pie disposizioni Siena

I 200 anni del Manicomio di Siena: riflettere, capire, pensare, e non dimenticare.

disegni-arte-Siena-manicomio

La mostra resterà aperta fino al 20 gennaio 2019 nella sede della Società di Pie Disposizioni, in via Roma 71, e nell’attigua chiesa di Santa Maria degli Angeli detta del Santuccio.

 

L’ingresso è gratuito, con possibilità di visite guidate su prenotazione al 3348418736.

Mostra sul San Niccolò a Siena

Orari di apertura:

  • dal martedì al giovedì, 10.00-12.30
  • dal venerdì alla domenica, 10.00-12.30 e 16.00-18.30.

Siena mental hospital, Tuscany

E ora prendetevi un attimo e guardatevi questo bellissimo video.

 

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I ristoranti “Amici” del Chianti Classico

Ristoranti con carta dei vini del Chianti Classico

Non potevo che iniziare il 2019 con un brindisi, un brindisi speciale con il vino con cui sono cresciuta, il Chianti Classico. E i migliori auguri di Buon Anno, non potevo fraveli che in questo modo, con un progetto speciale:

Nasce la nuova comunità di ristoratori “Amici del Chianti Classico”,

selezionati dal Consorzio in base alla loro carta dei vini, tra il Chianti Classico, Siena e Firenze.

Miglior ristorante di Siena

Consapevole dell’importanza di tutto questo, il Consorzio Vino Chianti Classico ha dato vita al progetto “Amici del Chianti Classico”, ovvero la creazione di una nuova comunità di ristoranti a cui viene riconosciuto il merito di lavorare in modo particolarmente entusiasta e professionale con i vini del Gallo Nero.

I criteri di inclusione si riferiscono sia a parametri quantitativi, ovvero alla percentuale di Chianti Classico rispetto ad altri rossi toscani presenti in carta, che qualitativi tesi ad assicurare una corretta informazione dei vini in carta e buone pratiche di utilizzo del prodotto, e siamo sicuri che la lista dei ristoranti amici, sia destinata a crescere…

Compagnia dei Vinattieri Siena

Qusti i ristoranti “amici” nel territorio del Chianti Classico:

Antica Trattoria La Torre

Caffè del Popolano

Cantinetta Sassolini

Da Verrazzano

Foresteria Villa Cerna

Fuori Piazza

Gallo Giallo

Il Paese dei Campanelli

Il Papavero

Il Re Gallo

La cantinetta del Nonno

La Loggia del Chianti

La Porta del Chianti

La Terrazza

Le Contrade

Le Tre Porte

Nello

Osteria alla Piazza

Osteria Le Panzanelle

Osteria Mangiando Mangiando

Osteria Ristorante Gallo Nero

Ristorante De Gustibus

Ristorante della Fornace

Ristorante La Castellana

Ristoro L’Antica Scuderia

Trattoria da Bule

I Fabbri Chianti Classico

I ristoranti “amici” a Siena:

La Compagnia dei Vinattieri

Enoteca I Terzi

Gallo Nero

Grotta di Santa Caterina – Bagoga

Osteria Enoteca Sotto le Fonti

Osteria Le Logge

Porrione

Ristorante Enzo

Ristorante Il Bargello

Ristorante L’Osteria

Ristorante San Desiderio

Villa Scacciapensieri

La miglior carta dei vini di Siena

I ristoranti di Firenze:

Buca Mario

Enoteca Le Barrique

Francesco Vini

Golden View

Harry’s Bar

La Falterona

Mamma Gina

Pitti Gola e Cantina

Ristorante Giannino in San Lorenzo

Ristorante Il Paiolo

Trattoria Cammillo

Trattoria del Carmine

Trattoria Giovanni

Trattoria Mario

Vini e Vecchi Sapori

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Vigilia, pranzo di Natale e cenone di Capodanno al ristorante, ecco dove andare

dicembre 15th, 2018 | Category: MANGIARE FUORI,Ristoranti

Vigilia, pranzo di Natale e ccapodanno, come apparecchiare

Le festività natalizie, si stanno avvicinando: ecco dove trascorrere la Vigilia di Natale, il Natale e Capodanno, comodamente serviti e riveriti al ristorante.

dove mangiare bene a Siena

SIENA

LA COMPAGNIA DEI VINATTIERI

CENONE DI CAPODANNO

Aperitivo di benvenuto con le frittatine ai frutti di mare, Il salmone mantecato con il basilico rosso, le uova di salmone e il pan brioche Il rotolino di coniglio al sugo di coniglio con le verdurine di stagione. Gli spaghetti alla chitarra allo zafferano con gli scampi, I  tortellini di lingua in brodo, Il filetto di manzo con la spuma di zabaione allo sherry, Lo zampone della tradizione con le lenticchie La torta di cioccolato e pistacchi, La piccola pasticceria Vini in abbinamento Prosecco Tenuta Santomè Chardonnay I Sistri , Felsin 2016, Castelnuovo Berardenga (Si) Nobile di Montepulciano, TorCalvano 2014, Montepulciano (Si) Franciacorta Brut Lo Sparviere Cuveè 7, Monticelli Brusati (BS) Caffè

110 EURO A PERSONA, 100 EURO VINI ESCLUSI

LA COMPAGNIA DEI VINATTIERI

Via delle terme 79

SIENA

TEL 0577 236568
Dove fare il pranzo di Natale a Firenze

FIRENZE

SESTO ON ARNO- THE WESTIN EXCELSIOR

PRANZO DI NATALE 25 DICEMBRE

Prezzo: 120 euro a persona | Acqua e caffè inclusi

GRAN GALA’ DI SAN SILVESTRO

King Crab servito freddo con spuma di yoghurt al coriandolo, mela verde e caviale Siberian Calvisius, Terrina di Foie Gras con mango e macaron alle spezie, Ravioli di ribollita al tartufo nero pregiato, Branzino di lenza marinata tiepida e crema di iceberg, Petto d`anatra di Canard barbecue con radici e fegatini in salmi’, Delizia al cocco, frutta esotica e gelato cioccolato al latte.

Prezzo: 300 euro a persona | Acqua e caffè inclusi

Sesto On Arno, The Westin Excelsior

Per informazioni e prenotazioni:
sestoonarno@westin.com | +39 05527152783

dove passare il Capodanno a Roma

ROMA

All’Aleph Rome Hotel, albergo a cinque stelle nel cuore del centro storico di Roma, stanno arrivando le festività natalizie, il periodo ideale per riempirsi di benessere in tutte le sue forme.

Il 24 dicembre, con il tradizionale cenone della Vigilia di 5 portate, che unisce la tradizione italiana alle influenze provenienti dal mondo asiatico, caratteristica della cucina di Oriana Tirabassi.

120€ a persona compresa acqua, caffè e un bicchiere di Franciacorta –  30€ a persona, selezione del nostro sommelier –  Menù Bambini 55€

Si prosegue poi il giorno di Natale con il Brunch dedicato alle famiglie.

75€ a persona, compresa acqua e caffè. –  35€ menù bambini fino a 10 anni.-  Gratis per bambini sotto i 3 anni.

Mentre il 31 dicembre, per Capodanno: l’Aleph Rome Hotel saluterà il 2018 con una vera e propria festa a tema Casino Royale, in un’esperienza degna del miglior James Bond, con animazione e musica dal vivo e live cooking station distribuite in tutti gli ambienti dell’hotel. Costo della serata 250€

Aleph Rome

Via di S. Basilio, 15,  Roma

Telefono: 06 422 9001

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Il Kolbe Hotel Rome con una posizione unica nel cuore di Roma. Siamo sul colle Palatino e tra le mura di un’antica struttura completamente restaurata sono racchiusi 400 anni di storia e l’Unique al Palatino Garden Restaurant è il ristorante gourmet del Kolbe Hotel Rome, e in cucina c’è Ciro Tiano chef di origini campane che, oltre a ricette classiche, propone un menu internazionale influenzato anche dai suoi viaggi. 

VIGILIA DI NATALE

Flûte di Prosecco, Biscuit al Finocchietto con Mousse di
Salmone e Guacamole, Insalata liquida con Tortino di Patate,
Tonno e Fagiolini stile Nicoise, Spaghetti alla Carbonara di Mare e Profumo di Limoni, Filetto di Orata scottato con acini d’Uva
e Pinoli su Scarola saltata, Millefoglie Scomposta ai Frutti di
Bosco e nota di Cioccolato.
€. 45,00 Per Persona
PRANZO DI NATALE

Flûte di Prosecco, crostino di Mais con Funghi e formaggio

Cremoso, Prosciutto crudo con pere alla senape  e ricottina alle noci, lasagnetta gratinata, maccheroni con carciofi alla gricia, arrosto di vitello al mandarino, panettone con mousse al Gran Marnier.
55 euro per persona
CENONE DI CAPODANNO
Bruschetta con catalana di polpo e seamo, mazzancolle, ricciola marinata all’anice stellato, risotto con capesante, ravioli di cernia con bisquè di astice, filetto di spigola in crosta di taralli alle mandorle, dolce e musica dal vivo.
95 euro a persona.

Unique al Palatino – Garden Restaurant

Via di S. Teodoro, 48  00186 Roma

Tel 06 6992 1077

Resort in Franciacorta

FRANCIACORTA

Natale e Capodanno a L’Albereta, le proposte gourmet:

L’Albereta, nei giorni di Natale e Capodanno, propone due menù creati da Fabio Abbattista, caratterizzati da una filosofia particolare: ogni piatto è abbinato a un determinato vino capace di esaltarne le caratteristiche. È come un dialogo avvincente tra le due anime dell’enogastronomia. Nei calici scorrono i vini prodotti dalla famiglia Moretti, sia in Franciacorta (Bellavista) che in Toscana, dove sorge il resort L’Andana Tenuta La Badiola (Petra e Tenuta La Badiola).

 

A Natale, lo storione bianco è presentato con un Vermentino Acquagiusta La Badiola, cappelletti e coda di rospo si sposano con Bellavista Convento SS Annunciata 2013, il cappone arrostito è abbinato a Petra 2014, e il dolce, il millefoglie, si gusta con L’Angelo di S. Lorenzo Passito di Petra.

 

A Capodanno il cenone si apre con le gustose cipolle cotte provenienti da piccoli produttori, in associazione con un Bellavista Vigna Leone, per poi passare agli gnocchi, con Belvento Viogner, e al risotto e spigola, abbinato a Bellavista Uccellanda 2013. Il filetto di fassone accompagna Petra Quercegobbe, mentre il Bellavista Nectar Demi-Sec è associato al tiramisù.

Cosa fare per Capodanno a Genova

GENOVA

Il fascino di Genova in inverno fa da cornice ai festeggiamenti per Natale e San Silvestro nelle sale Liberty del Bristol Palace, elegante hotel in pieno centro.

PRANZO DI NATALE

Il 25 dicembre, a pranzo, si assaporano le ricette realizzate con creatività e passione a partire dalle migliori materie prime: ecco apparire, ad esempio, i gamberi rossi di Mazara, gli scampi con pesto di mandorle, il Riso Vialone Nano Veronese al Raschera con carciofi di Albenga, il salmone in crosta di pistacchio di Bronte, la faraona con melograno e, come dessert, la tarte tatin con crema alla vaniglia e caramello.  65 EURO A PERSONA

CENONE DI SAN SILVESTRO

Una festa per gli occhi e per il palato, anche grazie ad accostamenti interessanti: lo zenzero accompagna lo scrigno di Pasta Fillo con verdure croccanti, la pera stufata e la mousse blu di capra si sposano con i petali di petto d’oca, i ravioli ripieni di cernia con battuto di scoglio sono associati al frutto della passione. Non mancano l’astice al vapore, un must di capodanno, e il totano ripieno, oltre a piatti rigorosamente di terra come il Risotto Carnaroli Gran Riserva con Zucca Gialla, Monte Veronese ubriaco all’Amarone, o le Costolette di Agnello “French Rack” al Timo, Lardo di Colonnata e Flan al Topinambur. Il tutto accompagnato da calici di Vini Sauvignon del Friuli DOC – Forchir Valpolicella Ripasso Classico DOC. 130 EURO A PERSONA

Via XX Settembre, 35 – 16121 GENOVA

www.hotelbristolpalace.it

 

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La cena delle stelle a Siena, buona la prima al Santa Maria della Scala

dicembre 09th, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Eventi di Cibo e Spettacolo,Siena

Come organizzare eventi al Santa Maria della Scala a Siena

Una cena a Siena sotto il tetto dell’ospedale più antico d’Europa, il Santa Maria della Scala, dove io sono nata, non può che essere speciale, soprattutto se a cucinare ci sono grandi “Maestri” e i proventi vanno alla Pediatria di Siena.

come apparecchiare la tavola per una cena di beneficenza

Creare i punti tra le culture gastronomiche, è stato l’obiettivo raggiunto dagli chef presenti e gli organizzatori dell’evento, Confesercenti, Particolare di Siena e La consiglieria. Guida gastronomica non convenzionale di Nieva Zanco, all’interno della manifestazione “Il Mercato nel Campo”.

cena di beneficenza allestimento

Giuseppe Maglione del Daniele Gourmet di Avellino ha portato in quel di Siena la sua pizza gourmet, la Tuscania Felix.

le pizze di Daniele Gourmet

Peperoni cruschi, chips di barbabietola, barbabietole marinate, crema di barbabietola e ricotta di Agerola, fiordilatte di Agerola e impasto al limone.

Maglione fa ricerca dei migliori prodotti della Campania. La pizza oggi va avanti, la scintilla che lo ha portato al passaggio dalla pizza tradizionale alla pizza gourmet è stata lo studio delle farine di un tempo, e i risultati sono notevoli.

condimenti per la pizza gourmet

Marco Leonelli (L’Antica Casina di Caccia, Villa di Piazzano, selezione Michelin) reinventa la Pappa al Pomodoro 2018.

Come?

La casina di Caccia Cortona

Rielaborare la pappa al pomodoro in chiave moderna e senza scarti, modulata all’ombra della cucina molecolare. L’obiettivo è stato riproporre visivamente un pomodoro, c’è la prima camicia fatta con l’acqua di pomodoro aromatizzata e il picciolo cotto e glassato, all’interno la pappa al pomodoro vera e propria, e un cuore di basilico, il tutto poggiato su una crema al formaggio e un crumble di olive nere.

come fare una pappa al pomodoro versione gourmet

Giovanni Vanacore (Rossellinis, Ravello, 1* Michelin), e La Caprese Nascosta: rielaborare un classico della cucina italiana, utilizzando la mozzarella come uno scrigno, che nasconde all’interno un tesoro, il pomodoro in versione confit.

Caprese chef Vanacore Rossellinis

Paolo Gramaglia (President, Pompei, 1* Michelin) e la sua idea di mare, il Riso Acquerello Giallo, un risotto fatto con riso Acquerello invecchiato un anno, Pomodoro giallo, Gambero, riccio di mare, crumble ai lamponi.

Chef Paolo Gramaglia, President, Pompei

Chi è Gramaglia? Uno chef stellato, che dalla tradizione, è passato al sottrarre per moltiplicare, e per il 2019 ha lavorato per una nuova idea,  “I 5MM”. Cosa significa rappresentare i cinque millimetri? Quando il piatto che mangi ti darà l’emozione, la tua schiena si sposterà indietro per dire WOW.

risotto ai ricci di mare e gamberi, ricetta

Ermanno Zago (Le Querce, Ponzano Veneto) con la sua Passaggiata nell’orto veneto d’inverno.

Menu per celiaci e intolleranti, ristorante La Querce

Chips al Prosecco, tapioca sotto l’argilla, radicchio di Treviso tardivo, zucca, Raboso, topinambur, rafano. Verdure semplici, che hanno trovato una giusta collocazione e una cottura perfetta. La “Marca Trevigiana” in tutta la sua bontà.

piatto vegetariano con verdure del Veneto

Daniel Calosci e il piccione tra le nuvole. Lo chef del ristorante Il Particolare di Siena e un grande classico della cucina toscana, il piccione.

Chef Daniel Calosci, Siena

Non è semplice fare il piccione in cotture diverse per oltre 150 persone, ma Daniel Calosci, Francesca Ciampalini & Co, hanno accettato la sfida. Come? Proponendolo scottato e farcito, e arricchito da una creme brule d’anatra.

piccione, Il Particolare, Siena

Gran finale con il bis di panettoni di Giancarlo Maistrello della Pasticceria Maistrello di Villaverla (Vi), che a settembre 2017 ha vinto il titolo di Miglior Panettone Tradizionale nella finale della 5° edizione del concorso Panettone Day, arricchito con la crema allo zabaione al Passito di Pantelleria e vaniglia Boubon, preparata dal pasticcere Ettore Beligni pastry chef del ristorante 3* Michelin di Londra The fat Duck e (2° classificato al Valhrona C3 chocolat chef competition di New York 2018). Alla domanda che effetto fa andare  a New York a rappresentare l’Italia? La risposta di Beligni è stata: una grande emozione, dove sono arrivato dopo tanti sacrifici.

panettone Maistrello.jpg

Dulcis in fundo, un grazie a Marco, Raffaella, Gianluigi e tutto lo staff del Particolare, che in maniera impeccabile ha diretto la sala, creato gli addobbi, apparecchiato con garbo i tavoli, e coordinato tutti gli chef e le cucine.

chef-stellati-Siena.jpg

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Stelle brillanti sul cielo di Siena

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Preparatevi a vedere delle stelle brillanti sul cielo di Siena, questo fine settimana. Il Mercato nel Campo, la Cena delle Stelle, e la conclusione dell’anno del cibo italiano, saranno i protagonisti della città da sabato 1 Dicembre a Lunedì 3 dicembre. Ecco gli eventi da non perdere.

chef stellati a Siena

Sabato 1 Dicembre, la “Cena delle Stelle” al Santa Maria della Scala: la cena inizierà alle 20.30, e per l’occasione  preparareranno il menu gli chef  Giuseppe Maglione (Daniele Gourmet, Avellino), Marco Leonelli (L’Antica Casina di Caccia, Villa di Piazzano, selezione Michelin), Giovanni Vanacore (Rossellinis, Ravello, 1* Michelin), Paolo Gramaglia (President, Pompei, 1* Michelin), Ermanno Zago (Le Querce, Ponzano Veneto), Daniel Calosci (Il Particolare di Siena, Siena), Giancarlo Maistrello (Pasticceria Maistrello, Villaverla), Ettore Beligni (2° classificato al Valhrona C3 chocolat chef competition di New York 2018).

Il costo della cena è di 60 euro, e il ricavato andrà al reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena.(Prenotazioni e info: 0577 1793209).

Mercato nel campo e cena stellata a Siena

Inoltre ci sarà il tradizionale mercato che Piazza del Campo ospita il primo fine settimana di dicembre (sabato 1 e domenica 2).

Dalle ore 8 alle ore 20, la principale piazza della città vivrà una specie di “tuffo” nel suo passato più glorioso, come se fosse di nuovo nel ‘300, tra storia ed eccellenze enogastronomiche e artigianali. Con circa 150 banchi allestiti nella suggestiva conchiglia di Piazza del Campo, che metteranno in mostra i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato per dare vita a un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva nel Medioevo. Un vero e proprio viaggio nei sapori del Bel Paese, grazie alla presenza di produttori e artigiani provenienti da tutta Italia.

Come fare degli eventi al Santa Maria della Scala a Siena

Da non perdere i cooking show d’autore nello spazio live show del Cortile del Podestà: qui Luisanna Messeri sarà ai fornelli sabato 1 dicembre alle ore 17, mentre domenica 2 dicembre sempre alle ore 17, Gianfranco Vissani e Paolo Tizzanini si tufferanno in uno dei piatti più tipici della cucina toscana tenendo a battesimo la “Confraternita della Ribollita”.

Tutti gli eventi li trovate qui

Inoltre segnatevi in agenda, l’evento conclusivo per la Toscana dell’Anno del Cibo che si terrà a Siena al Santa Maria della Scala lunedì 3 dicembre 2018. Si parlerà di cibo ed arte, di turismo enogastronomico e di alcune buone pratiche a livello nazionale.

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