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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Dove si trova l’Ufficio Turistico a Siena

Where is the tourist office in Siena, Siena Tourist Information

Cosa facciamo la prima volta che arriviamo in una nuova cittĂ ? Cerchiamo l‘Ufficio Informazioni! Oggi vi porto alla scoperta dell’Ufficio Turistico di Siena, la mia cittĂ , una delle piĂą visitate in Italia e nel mondo.

orari ufficio turismo di Siena

L’Ufficio Turistico di Siena si trova in piazza del Duomo, all’interno del complesso museale del Santa Maria della Scala, proprio di fronte alla scalinata del Duomo. Dove oggi c’è l’Ufficio Informazioni di Siena, una volta c’era l’ingresso dell'”Ospedale Vecchio”.

Dónde está la oficina de turismo en Siena, Wo ist das Tourismusbüro in Siena

Da non confondere con la “Biglietteria Unica” per il complesso museale Santa Maria della Scala e per il Duomo, compresi l’Oratorio di San Bernardino e il Museo diocesano d’Arte sacra. L‘ufficio turistico e la biglietteria unica, sono vicini, ma in due sedi diverse. Secondo me, sarebbe stato meglio mettere tutto insieme, visto che lo spazio c’era, ma siccome le decisioni non le prendo io, ho scritto volentieri questo articolo, per facilitarvi la vita, una volta arrivati a Siena.

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Dall’interno dell’ufficio turistico di Siena, si può avere “un’anteprima”, di quello che troverete all’interno del Santa Maria della Scala, ovvero uno scorcio dei bellissimi affreschi all’interno dell’antico ospedale. Il personale dell’Ufficio Turistico di Siena, è molto gentile, e preparato: vi saprĂ  consigliare cosa fare in cittĂ , cosa vedere a Siena in base al tempo che avete a disposizione, prenotarvi una visita guidata con le Guide Turistiche autorizzate, suggerirvi cosa mangiare di tipico ecc.

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L’Ufficio Informazioni di Siena, in piazza Duomo, è aperto, tutti i giorni, dalle ore 9 ore 18. Non perdetevi un tour guidato alla scoperta di luoghi e personaggi inediti, scoprite cosa gravita intorno al Palio di Siena, non esitate a chiedere, che la curiositĂ  sia sempre con voi.

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Scoperte in notturna: a Siena si va a spasso nella storia

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Si lo so che si prospetta una settimana da temperature infernali, e vorreste essere in Alaska al fresco, il segreto sarĂ  uscire la sera per le scoperte notturne.

A Siena, ritornano Le Scoperte 2019, rassegna estiva di passeggiate notturne a tema storico, che tra il 25 luglio e il 5 settembre sarĂ  dedicata quest’anno ai personaggi senesi da riscoprire.  Un ottimo modo per camminare, unendo l’utile al dilettevole.

Le “scoperte notturne“, sono un modo diverso per scoprire la storia della cittĂ , in un trekking sotto le stelle, per vie e piazze cittadine, ogni giovedì alle 21.30 con partenza da Fonte Gaia, in Piazza del Campo.

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Si comincia giovedì 25 luglio, per San Giacomo, con la prima serata dedicata a Violante di Baviera, nota ai più per aver firmato il bando che tutt’oggi regola i confini tra le 17 contrade. Ad una di queste fu fortemente legato Ettore Bastianini: nel rione della Pantera sono tutt’ora tangibili i segni della presenza della celebre voce operistica.

E ancora Federigo Tozzi in bilico tra amore e odio per la sua città. Pio II, che fu tanto Papa quanto umanista. E la più celebre stirpe di “bottinieri” che la città abbia avuto, vi faranno compagnia ogni giovedì sera in città.

Questo il programma completo delle “Scoperte” a cura delle guide Federagit Confesercenti.

• Giovedì 25 luglio: Violante Baviera, non solo bando
• Giovedì 1 agosto: Ettore Bastianini, il baritono senese
• Giovedì 8 agosto: I Gani, bottinieri per tradizione
• Giovedì 22 agosto: Pio II, il Papa e l’umanista
• Giovedì 29 agosto: Federigo Tozzi, sofferta sensibilità
• Giovedì 5 settembre: ri-scoperte a richiesta

Cosa fare la sera a Siena in estate

Qui trovate il video con tutte le nuove scoperte del 2019

https://www.facebook.com/scoperte/videos/2345586762174294/?t=3

Ecco come fare a prenotare la visita:

https://www.facebook.com/events/305493117020715/

Prenotazione consigliata – via tel/wapp (334 8418736) mail ( federagitsiena@libero.it ) o su bit.ly/prenotascoperte

Prezzo 8 euro a persona – gratis bambini fino a 10 anni, riduzione convenzionale (5 euro) per Unisi, Unistrasi, Usiena Alumni.

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La grande bellezza del Castello della Magione a Poggibonsi

Maggio 12th, 2019 | Category: Cosa vedere,Le Vie d'Italia,Terre di Siena,TOSCANA

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Poggibonsi (SI), imparate a conoscerla e vi regalerĂ  tante sorprese, a cominciare dal Castello della Magione, un bellissimo complesso medievale appartenuto ai Cavalieri Templari.

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Cercate di arrivarci a piedi a vedere questo piccolo gioiello: se arrivate in macchina, parcheggiate zona Salceto, poi seguite la stradina verde lungo il fiume in direzione sud. Sarà una passeggiata salutare che alla fine vi porterà dritti al Castello della Magione. Anche se arrivate in treno, il percorso non è lungo da fare.

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Il Castello della Magione è stato definito “il piĂą completo complesso ospedaliero medievale rimanente in Europa occidentale” ed è grazie a un restauro fatto come si deve, che ancora oggi possiamo vederlo in tutto il suo splendore.

Misteri dei Templari in Italia

All’interno si può visitare anche “La Sede Magistrale”, ovvero la residenza del Gran Maestro e dove hanno sede anche gli Organi Centrali ed i Dicasteri.

Cosa fare a Poggibonsi, chiese antiche da vedere in ValdelsaIl Castello della Magione ospita la Chiesa di San Giovanni in Jerusalem,  oggi sede della Milizia del Tempio, un’istituzione che trae ispirazione dalla regola templare è che è riconosciuta dallo Stato e dalla Chiesa.

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La S. Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano (Messa tridentina) si celebra nella Chiesa di San Giovanni in Jerusalem della Magione di Poggibonsi tutte le domeniche e le feste di precetto infrasettimanali alle ore 9,30 .

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Ogni anno la seconda domenica di Maggio, si tiene la Festa della Magione in onore della Madonna dei Templari. con la Messa Cantata al Mattino e la Messa Letta al pomeriggio, prima di dare il via alla Festa del Pellegrino.

Quando apre il Castelo della Magione.jpg

Il Castello della Magione si visita su prenotazione, tutti i giorni feriali dalle 17.00 alle 18.30 e la domenica mattina dopo la S. Messa (10.30 – 11.30).

Poggibonsi, Francigena WayAi fedeli cattolici che nei giorni 13 e 17 Maggio visiteranno la Chiesa della Magione, il Sommo Pontefice concede il dono dell’Indulgenza Plenaria Alle 9,30 della domenica e delle feste di precetto nella Chiesa della Magione viene celebrata la Santa Messa solenne in rito tridentino.

Per maggiori info:

Tel. 0577 935330 – Fax 0577 935403 – www.ordo-militiae-templi.org – info@ordo-militiae-templi.org

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Passeggiata sulla Via Romea Sanese, da Siena a Castellina in Chianti

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La Via Romea Sanese è un sentiero bello per andare a camminare, perchĂ© oltre che per la sua importanza storica, è un percorso che è stato ripulito e sistemato da tanti “volontari”,  che amano il territorio chiantigiano.

Il “Cammino” della Via Romea Sanese offre un patrimonio ambientale e storico, tutto da scoprire, che vi lascerĂ  a bocca aperta.

Domenica 12 Maggio, ci sarĂ  questa bellissima camminata sulla “Via Romea Sanese”, da Siena a Castellina in Chianti, organizzata dall’associazione “Camminando a Quercegrossa” e il Gruppo Archeologico Salingolpe di Castellina in Chianti.

 

Chianti, Castellina in Chianti, hiking trail, sentier de randonnée, Wanderweg

Il ritrovo è in Piazza San Francesco a Siena alle ore 07:45, a seguire la partenza, prevista per le ore 08:30.

Camminerete tra luoghi unici, boschi e storia, da Siena fino all’arrivo a Castellina in Chianti.

Sentieri a piedi da Siena al Chianti

Il percorso per gli appassionati di trekking è  di 25 km, ma ci sarà la possibilità di dividere il sentiero in  due tratte brevi, da Siena a Quercegrossa o da Quercegrossa a Castellina in Chianti. Durante il tragitto sono previsti punti di ristoro a Quercegrossa e a Castellina in Chianti.

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Evento a prenotazione obbligatoria Clicca qui per prenotare

Per maggiori informazioni contattare i numeri: 3394899002 – 3357426075
E-mail: camminandoaquercegrossa@gmail.com
E-mail: grupposalingolpe@libero.it

LA PRENOTAZIONE SARA’ VALIDA SOLAMENTE DOPO IL PAGAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE!

Un ringraziamento speciale a Giuseppe Stiaccini per le foto.

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Perla del Garda: l’eleganza del Lugana che conquista Siena

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Questa è la storia della “Vignaiola” Giovanna Prandini e del suo Lugana Perla del Garda, una terra di meraviglie che è arrivata a Siena, grazie alla conviviale organizzata al ristorante Il Mestolo dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana, sempre attenta ad unire le eccellenze enogastronomiche.

Giovanna Prandini e Alessandro Bonelli

Il Console Alessandro Bonelli, ha nuovamente fatto centro, portandoci di nuovo alla scoperta del Belpaese e della buona tavola, unendo i preziosi vini di Giovanna Prandini alla delicata cucina di Nicoletta Marighella.

Giovanna Prandini, Donatella Cinelli Colombini, Laura Bucci

Giovanna Prandini ha portato in quel di Siena i colori e i profumi dei suoi Lugana dotati di grande aciditĂ  e sapiditĂ  : Lugana Perla 2018, Lugana Spumante Metodo Classico Brut Nature Millesimo 2011, il Lugana Riserva Madre Perla 2016 e Lugana Vendemmia Tardiva 2013. Vignaiola Indipentente della Fivi, ma anche orgogliosa di appartenere alle “Donne del Vino”, aperta a molteplici visioni per far conoscere il territorio del Lugana nel mondo, e che sostiene che la mente è come un paracadute, funziona solo quando è aperto, e per questo ha dato un calcio alla tranquillitĂ  e si è messa anima e corpo nel progetto di Perla del Garda, ripartendo da zero.

E tra i vari ospiti presenti alla conviviale non poteva mancare la vulcanica produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, al secondo mandato con elezione plebiscitaria che sarĂ  presidente delle Donne del Vino nel 2019-21, ritratta sopra in foto, assieme alle “Donne del Vino” Giovanna Prandini e Laura Bucci.

Dove mangiare il pesce a Siena e provincia, Il Mestolo, Siena

E i piatti da abbinare ai vini della Perla del Garda, sono stati scelti con attenzione: delicata la Vellutata di ceci con crostacei, molluschi e crostini di pane fritto, equilibrato il Riso al limone candito, mantecato al caprino, con ragĂą di seppioline.

come impiattare un branzino al ristorante

La Spigola con verdute croccanti e soia, nella sua semplicitĂ  è stato il piatto piĂą acclamato, segno che quando c’è una materia prima eccellente e una grande cuoca dietro i fornelli, la sostanza non è mai banale.

Ristorante il mestolo Siena

Finale con Crema chantilly, la sfoglia, i frutti di bosco abbinato al
Lugana Vendemmia Tardiva 2013, risultato un vero fermento.

Spumante, Lugana, Wein, Perla del Garda

Lugana, conosciamolo meglio: il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca,  non aromatici, per una quota del 10%. Il Trebbiano di Lugana o Turbiana è il vitigno principe, che da vita a cinque diverse tipologie di vino: il Lugana base, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Gaetano De Martino e Nicoletta Marighella del
“Ristorante Il Mestolo” insieme al loro staff, come sempre si sono dimostrati perfetti padroni di casa, che sanno trattare il pesce in abito da sera.

Dove mangiare il pesce a Siena

Un ringraziamento speciale per il loro prezioso contributo fotografico a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, sempre attenti a cogliere i dettagli.

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Come si mangia l’olio alla Compagnia dei Vinattieri

libri che parlano di olio

Neve, acqua, gelo, nulla può il tempo contro le ” “50 SFUMATURE D’OLIO”, serata conviviale tenuta alla Compagnia dei Vinattieri di Siena, dall’Union Europèenne des Gourmets delegazione di Siena/Firenze/Toscana.

carta dell'olio per i ristoranti

Giacomo Grassi, Fiammetta Nizzi Grifi e Andrea Leonardi, moderati da Alessandro Bonelli  del Consolato U.E.G, hanno portato tutti i partecipanti alla scoperta dell’Olio Extravergine di Oliva e di tutte le sue sfumature.

come abbinare olio extravergine di oliva ai piatti

Abbinare l’olio è importante, ogni pietanza richiede il suo olio, che sia forte, delicato, piccante, l’importante è incominciare a riconoscerli e combinarli.

libri abbinamento cibo olio

Un grande lavoro di ricerca è stato fatto da Andrea Leonardi, Filippo Falugiani e Marco Provinciali nella triologia “Come si mangia l’olio”: manuali pratici di abbinamento gastronomico con l’Olio Extra Vergine di Oliva. Un lavoro impegnativo e certosino, che ha coinvolto produttori di olio nazionali, chef dal calibro di Cristiano Tomei, Gaetano Trovato, Igles Corelli, Maurizio Bardotti, Marco Stabile, Roy Caceres, Enrico Bartolini e molti altri, che si sono impegnati in questo ambizioso progetto, compreso il gelatiere Vetulio Bondi. Non è un caso che lo chef Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli sia lo chef dell’olio in carica, e Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli il “Pizzaiolo dell’Olio” per A.I.R.O.

Marco Certosini, patron della Compagnia dei Vinattieri, insieme al suo staff, ha creato un menu ad hoc per la serata, confermandosi come sempre all’altezza della situazione e centrando il tema della serata: l’olio protagonista in tutte le sue sfumature da abbinare al gelato, ai tortelli di baccalĂ  su fondo di finocchi e alla faraona, e ai monovarietali di Giacomo Grassi, il produttore che ha avuto il coraggio di fare una monocultivar di Morchiaio, l’impollinatore del Moraiolo, quasi scomparso, al quale Giacomo ha dato nuova vita e autostima.

L’Olivio Bianco,  nasce dal ricordo di una storia raccontata dal nonn di Giacomo Grassi: intorno agli anni ’40 egli tentò di lavorare una partita di olive raccolte che era quasi interamente composta da frutti della varietĂ  “Morchiaio”, un varietĂ  autoctona minore. L’olio ottenuto era di così bassa qualitĂ  che il nonno decise di sovrinnestare tutti gli olivi con varietĂ  di maggior pregio.

La Compagnia dei Vinattieri Siena

“Come si mangia l’olio” è un lungo lavoro di ricerca dove la comprensione passa dalla fatica della raccolta, al frantoio, al linguaggio, ai luoghi e ai cibi. Tre libri speciali, dove si spiega quanti e quali oli utilizzare, la conoscenza, l’importanza delle olive, l’equilibrio tra profumi, amaro e piccante.

Chef al 43 San Gimignano

Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante Al 43 di San Gimignano, ha creato piatti dove si esaltano gli abbinamenti gastronomici dell’Olio Extra Vergine di Oliva, come il Foie Gras con sorbetto al peperone e lampone, il Piccione al rabarbaro, falsi passatelli e salsa ponzu, la Carota con mou di scalogno, nasturzio e aceto balsamico alla cipolla e le Mezzelune con salsa aioli al bergamotto, calamaretti spillo e salsa bernese ai funghi.

produttori di olio toscano

Inoltre oltre agli abbinamenti con il cibo, è stato fatto un lungo lavoro con la “scheda di valutazione sensoriale”. Cibo e Olio dove complessitĂ , succulenza, equilibrio, aromaticitĂ  ed altri fattori devono trovare la giusta intesa. E in occasione di “50 sfumature d’Olio”, Alessandro Bonelli, Fiammetta Nizzi Grifi e Marco Certosini, hanno trovato le monocultivar piĂą adatte da abbinare alla cena, mettendo a confronto i commensali, e discutendo in modo intelligente, perchè la varietĂ  Frantoio, può avere delle caratteristiche migliore del Leccino per una determinata preparazione.

Union Europèenne des Gourmets

PerchĂ© “l’olio sana ogni dolore e risolve ogni durezza: tira a se tutto l’amore, trae dell’amore la saldezza penetrando la dolcezza quanto piĂą forte stropicci”. Lorenzo de’ Medici dai Canti Carnascialeschi.

Un ringraziamento speciale a Tiziana Campi e Claudio Giomini de l’Union Europèenne des Gourmets, per le foto.

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Bibbiano in calice da sera per i suoi primi cinquant’anni

Come-versare-il-vino.jpg

Esattamente cinquant’anni fa a Bibbiano veniva messa in bottiglia la prima vendemmia, e dopo mezzo secolo l’energia creativa che contraddistingue Bibbiano, non si è ancora esaurita: Tommaso Marrocchesi Marzi  ha presentato una verticale parallela di Montornello e Vigna del Capannino, in un continuo rimando di annate e profumi, dove le vecchie annate di Bibbiano, si costruiscono una contemporaneitĂ  tutta loro.

Verticale Tenuta di Bibbiano Firenze

Vini nati per marcare una differenza, per disegnare un microcosmo con un sorso, propio sul quel crinale dove tutto cambia, dove venti, terreno, e agenti atmosferici si fermano, o fanno un passo piĂą in la e qualche volta pure un salto. Vini nati dalle mani di “Bicchierino”,  Giulio Gambelli, che ha lasciato una grande conoscenza e sensibilitĂ  a tanti vignaioli, e che ora continuano con una nuova linfa, grazie all’esperienza di Maurizio Castelli, il cui motto è l’uva e il terreno fanno il vino.

come disporre i bicchieri per una verticale di vino

Bicchieri pronti a contenere colori e nettari, e decisi ad ospitare il prima, il durante e il dopo, di cinque differenti annate di Montornello e Vigna del Capannino. I calici da sera, così disposti, con eleganza e curiositĂ , in una bella sala dell’Hotel Savoy di Firenze, hanno raccontato tante storie. Siete pronti ad ascoltarle?

Verticale Vigna del Capannino e Montornello di Bibbiano

Data la sua posizione di confine tra le terre chiantigiane di Castellina e il territorio di Monteriggioni, e il suo particolare microclima, a Bibbiano la vendemmia viene spesso anticipata di una quindicina di giorni rispetto ad altre zone del Chianti. Quello che leggerete, sarà  una storia attraverso il cambiamento climatico, tra esposizioni e terreni complessi, tra alberese e arenaria, tra cloni di Sangiovese “Ilcinese” portati da Gambelli a Bibbiano negli anni cinquanta, e tra i caratteri del Montornello e della Vigna del Capannino.

Tenuta di Bibbiano, Castellina in Chianti

Chianti Classico  Montornello:

1994 Un quarto di secolo di vivacitĂ .

1996 La freschezza che ancora colpisce.

1999 Un ventenne elegante.

2005 Di carattere spigoloso, Chiantigiano, il nuovo secolo che si fa riconoscere.

2008 Innocente.

Bibbiano, vigna del Capannino

Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino

1994 Un vino nato in un’annata discreta e che ancora sa il fatto suo, in quanto ancora mantiene un ottimo tannino.

1996 Sa ancora tenere in ottima forma la sua struttura, e mantenere sentori di frutta e tabacco.

1999 Imperdibile e dalla spiccata aciditĂ .

2005 La perfezione.

2008 Il Grintoso.

Verticale Bibbiano Montornello e Vigna del Capannino

Alla fine della verticale parallela, continuo a pensare a quello che avrebbe potuto esserci e a quello che c’è adesso, ancora tanta voglia di andare avanti e continuare a far bene. La Tenuta di Bibbiano è sempre in fermento, non dimenticatelo.

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Siena la mostra sul manicomio di San Niccolò della Società di Esecutori di Pie Disposizioni

mostre da vedere a Siena a gennaio

Dove una volta c’era il manicomio di Siena, ora sorge una parte di UniversitĂ . L’Ex San Niccolò, un esempio di ospedale pschiatrico e di architettura unico nel suo genere, da rivivere nella mostra “SocietĂ  di Esecutori di Pie Disposizioni e manicomio di San Niccolò: un legame secolare. Storia dell’ospedale psichiatrico senese attraverso i progetti dei suoi edifici”.

Siena, mostra manicomio San Niccolò

Il manicomio di Siena era una vera e propria piccola cittĂ  dentro la cittĂ , dove i pazienti venivano curati, ma anche educati al lavoro e all’arte.

San Niccolò il manicomio di Siena

In esposizione troverete progetti originali, foto d’epoca e documenti d’archivio che illustrano cronologicamente le principali tappe dell’espansione del villaggio manicomiale, con riferimento ai principii che ispirarono i suoi artefici (direttori medici del nosocomio, architetti ) e all’impegno profuso dall’ente fondatore.

Mostra manicomio Siena

Inotre avrete la possibilitĂ  di vedere il bellissimo museo della SocietĂ  di Pie Esecuzioni e la Chiesa del Santuccio.

vignette satiriche Siena

Una sezione ricorda, anche attraverso filmati, aspetti della vita che si svolgeva all’interno del manicomio e dei rapporti di questo con la cittadinanza senese. Sapevate che all’interno del San Niccolò c’era un teatro? E che c’era pure un giornale satirico?

Museo Pie disposizioni Siena

I 200 anni del Manicomio di Siena: riflettere, capire, pensare, e non dimenticare.

disegni-arte-Siena-manicomio

La mostra resterà aperta fino al 20 gennaio 2019 nella sede della Società di Pie Disposizioni, in via Roma 71, e nell’attigua chiesa di Santa Maria degli Angeli detta del Santuccio.

 

L’ingresso è gratuito, con possibilità di visite guidate su prenotazione al 3348418736.

Mostra sul San Niccolò a Siena

Orari di apertura:

  • dal martedì al giovedì, 10.00-12.30
  • dal venerdì alla domenica, 10.00-12.30 e 16.00-18.30.

Siena mental hospital, Tuscany

E ora prendetevi un attimo e guardatevi questo bellissimo video.

 

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