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Giu 18

Palio: è conto alla rovescia

Il mio articolo su TOSCANA & CHIANTI NEWS di giugno (avete capito bene si, ne ho scritti due questo mese!)

Siena è pronta a rimettersi in moto per il Palio, che come sempre promette un crescendo di emozioni e di novità. Una pagina di storia e tradizione che annualmente viene fatta rivivere per due volte: il 2 luglio e il 16 agosto.

Nelle contrade è già cominciato il tradizionale ”giro”: dalla prima domenica di maggio, la contrada che festeggia il Santo Patrono,  lascia il proprio rione con la “Comparsa”, costituita da alfieri e tamburini, vestiti con i consueti costumi d’epoca, e seguita dal propio popolo, si reca in visita alle contrade consorelle. Per comprendere la particolarità della rievocazione, basta addentrarsi il giorno prima in contrada, assistere al “battesimo contradaiolo” dei bambini e degli adulti, aspersi con l’acqua delle antiche fontane, che dopo la cerimonia, riceveranno il “fazzoletto”che li legherà per sempre a quei colori.

Nel frattempo sono già cominciate le prime corse in provincia, dove iniziano a gareggiare cavalli e fantini,che ruotano intorno al mondo del “Palio”, seguite dagli addetti ai lavori:capitani, barbareschi  allevatori e veterinari. Queste gare preliminari, servono per individuare i “barberi” più potenti, degni di partecipare alle batterie di selezione per la “carriera”.

Con l’estrazione delle ultime tre contrade, avvenuta l’ultima domenica di maggio, si cominciano a fare le prime valutazioni delle “monte”, si pensa a che fantino ingaggiare, alla voglia di vincere, alle strategie da effettuare. La sera prima della corsa ogni contrada che corre, si ritrova per una grande cena propiziatoria, dove i contradaioli sottoscrivono una cifra in denaro, e nel caso in cui la loro contrada vinca, verseranno l’importo pattuito. Il Palio l’unico evento dove chi vince paga! Unico anche per questo! La notte prima della corsa in molti la passano senza chiudere occhio: c’è chi veglia il cavallo, chi gozzoviglia per le strade nel tentativo di propiziare la vittoria. Ma in pista il pomeriggio seguente, saranno i “fantini” e i “cavalli” le uniche forze da ammirare e incitare.

Il successo arriderà al più valoroso, al più forte, al più scaltro, tutto è imprevedibile: Palio un accoppiamento fra sacro e profano che da secoli anima la città di Siena per tutto l’anno.

Stefania Pianigiani

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