La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

nov 27

Seminare il vischio? Certo che si può fare!

Avvicinandosi alle feste di Natale, viene spontaneo pensare al vischio, portafortuna, che mettiamo spesso sopra la porta di casa, e gli innamorati la notte di capodanno, si scambiano sotto pure un bacio. Ma lo sapete che questa strana pianticella che cresce sugli alberi, √® di facile riproduzione e la possiamo ‚Äúallevare‚ÄĚ anche su una pianta del nostro giardino?

Il vischio ‚Äúcampa‚ÄĚ su altre piante, nutrendosi della loro linfa, senza aver bisogno di acqua e terra. Ma come facciamo ad allevarlo? Semplice! Procuratevi del vischio dal fioraio, o se abitate in campagna, vicino a qualche bosco, staccate qualche bacca. Schiacciate la bacca, rompendo la buccia tra il pollice e l‚Äôindice, poi ponetela su un ramo ‚Äúgiovane‚ÄĚ orizzontale della pianta in giardino che avrete scelto, facendo attenzione¬† a far aderire bene il ‚Äúseme‚ÄĚ vischioso. Dovrete fare questa operazione, come se schiacciaste la gomma americana contro una superficie, quando √® masticata per capirsi ;-)

Vi consiglio di mettere sul tronco pi√Ļ bacche di vischio, per precauzione, contro animali e intemperie, stile forti nevicate o grossi colpi di vento. Passati alcuni giorni, si asciuga la sostanza molliccia, lasciando il seme incollato al ramo. Dopo qualche mese, cominciano a nascere uno o due ‚Äúelementi‚ÄĚ che daranno vita alla vostra pianta di vischio. Perch√© la pianta produca i ‚Äúfrutti‚ÄĚ, dovr√† passare del tempo,¬† anche alcuni mesi, quindi vi suggerisco di aspettare che la pianta si sia irrobustita prima di staccare i rami con le bacche. Tra¬† gli alberi che si prestano bene a ospitare il vischio, ci sono il salice, la quercia, il tiglio, il melo¬† e il susino. E‚Äô come un gioco, da fare anche con i bambini, loro si divertiranno e voi ogni Natale ammirerete con soddisfazione la vostra creatura.

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