Evento Di Vino

FLORENCE WINE EVENT 2009

28/09/2009

Ultimo sabato di settembre, Firenze si presenta in una bella giornata soleggiata, pronta a dar vita “Diladdarno” al “Florence Wine Event” 2009.

Quest’anno l’evento si è allargato fino  San Niccolò, coprendo tutte le piazze della “rive gauche”:  sei le location coinvolte, Piazza Pitti con la maggior parte dei produttori. Piazza Santa Felicita con lo stand dell’Anag e la brava Paola Soldi a promuovere le grappe e il corso di degustazione. Piazza Demidoff e la “Renaissance des Appellations” con i produttori biodinamici, la piccola Piazza Santa Maria Soprarno ospitava: Villa Calcinaia, Il Villino, Castello di Poppianono e Torre a Cenaia. Piazza della Passera piccolo “must” di locali, vini e degustazioni e infine Piazza Santo Spirito fulcro delle degustazioni guidate, dei consorzi vinicoli e di altrettanti produttori.

Tre le degustazioni guidate dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, presso il “Centro Documentale di Firenze”, in Piazza Santo Spirito”: “Lo straniero fra di noi” ovvero vitigni esteri sui colli fiorentini, tra i quali Syrah, Pinot Nero, Merlot e Petit Verdot. “I Terroir del Chianti Classico”, raggruppava otto aziende, presenti in otto comuni del Chianti Classico, che presentavano  la loro “Riserva” cresciuta in otto posizioni geografiche diverse per terreno e altitudine. Infine “L’anno del Syrah” in collaborazione con il “Consorzio dei Vini di Cortona”: sei vini, un unico vitigno, ma completamenti diversi per profumo, acidità e tannini, l’unica cosa che gli accomunava il colore porpora.

Bella l’idea di tutti i ristoratori della zona che hanno promosso piatti e menu abbinati ai vini presenti nella manifestazone, creati apposta per l’evento. Segnalo volentieri la tripperia “Il Magazzino“, dove il bravo Luca Cai ci ha fatto mangiare la “cioncia antica ricetta” con coda e guancia, “i maccheroncelli sul fagiano del chianti” e “i ravioli di zucca gialla”, tre piatti eseguiti benissimo e ricchi di sapore.

Infine ho fatto il mio giro di assaggi, e per l’occasione ho fatto un percorso particolare, ho deciso di assaggiare i vini inerenti al mio lavoro di giardiniera, eccovi il racconto:  a “Poggio del Sasso” esisteva da tempo una vecchia “Mandorlaia” e proprio per questo motivo i vecchi vignaioli avevano deciso di chiamare quella particella di vigna sottostante il podere “Ripa delle Mandorle“. “I Greppi” della tenuta erano tutti ricoperti dalla “Lellera” “Greppicante” e si estendevano fino al “Macchion del Lupo“, passando vicino a “La Querce” grande di “Sorrettole“. I “Terrici” utili nel giardino venivano prodotti vicino alle “Quercegobbe” e servivano ad alimentare la crescita del “Campo dei Gelsi” che nell'”Aprilante” cominciava a mettere le sue nuove foglie. Per arrivare alla casa la strada era “Erta“, in più si doveva attraversare un “Fossolupaio” quasi “Ramandolo“, ma una volta arrivati in cima al colle, non si poteva che restare muti, e contemplare tutta quella bellezza che la natura gli aveva regalato.

Mie compagne fra degustazioni, pranzi e chiacchere sono state la mia cara “parente” Angela Fronti, la bravissima “sommelier ” Evelina Nappini e la super organizzatrice Claudia Tartani, che anche quest’anno è riuscita a realizzare un ottimo evento, coinvolgendo grandi produttori toscani e non,  e la maggior parte dei ristoranti, dei locali, degli artigiani e delle botteghe di questa parte di Firenze, che non finisce mai di stupire.

You Might Also Like

7 Comments

Leave a Reply

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.