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Siena: centenario Nannini, Artusi e non solo……

22/04/2011

Se quest’anno l’Italia si festeggia il suo centocinquantesimo compleanno, anche Siena, nel suo piccolo, ha da rendere omaggio a grandi eventi secolari. Partiamo con la Famiglia Nannini, che celebra il centenario dell’omonime pasticcerie. Di sangue chiantigiano , precisamente di San Martino al Vento, nel comune di Gaiole in Chianti, Guido Nannini, il fondatore ha saputo creare un impero, partendo con vendere dolciumi, fino ad aprire il primo bar.

Tradizione che pian piano è stata ampliata dal figlio Danilo aumentando i locali, ma soprattutto concentrandosi nella produzione di ricciarelli, panforte e caffè, e facendo conoscere la pasticceria senese in tutto il mondo. Inoltre il Nannini vanta anche la diffusione dei “Londra” a Siena.  Piccoli tramezzini farciti con gamberetti, carciofini e funghi sott’olio e prosciutto cotto, guarniti con ciuffi di maionese e ricoperti di gelatina. Un istituzione della colazione salata, copiata poi da quasi tutti i bar della città. Per rendere omaggio alla famiglia Nannini e al grande evento in corso, il pasticcere Alessandro Bianciardi, ha creato il dolce del cenTENario: una torta composta da una base delicata con sopra una mousse al ricciarello e ancora sopra una mousse ala caffè, il tutto ricoperto da una glassa di cioccolato bianco a specchio con sopra una sfoglia di croccante fiorentino. Vi starere domandandoperchè ten è scritto in maiuscolo: ebbene ten sta per dieci, come sono i dieci anni di GIROGUSTANDO,  la fortunata rassegna gastronomica tra due cuochi , ospitata nei ristoranti di Siena e provincia.

E  Siena si conferma città della gastronomia data anche dalla costituzione del “Premio Giò Renti “  dedicato al gastronomo senese Giovanni Righi Parenti, che ogni anno viene assegnato alle persone che si sono distinte per promuovere l’arte del cibo e del vino. Giovanni Righi Parenti, nasce come farmacista, si fa apprezzare come pittore e scrittore, ma è nella cucina che trova la sua massima ispirazione. Gastronomo e appassionato di enologia, ha scavato nelle tradizioni della cucina senese, sperimentando e facendosi raccontare i segreti del mangiare in contrada. Esperto professionista, anche per la composizione dei cibi dal punto di vista bromatologico, in quanto farmacista e speziale. E’ stato membro dell’Accademia Italiana della Cucina, Commandeur des Cordons Bleus  de France, Sommelier Ais. Ha realizzato libri dove ha introdotto quanto il cibo e il vino siano importanti nella storia del costume. Uomo di scienza culinaria, da esperto professionista, è stato ospite assiduo di ogni contrada, addirittura giudice attento e onnipresente nel concorso gastronomico “Toc d’Or”, promosso ogni anno dalla Contrada Imperiale della Giraffa, fra tutti i cuochi dilettanti delle contrade senesi.

 Dulcis in fundo i festeggiamenti per il centenario della morte di Pellegrino Artusi: il padre dellacucina italiana, verrà ricordato in tutta Italia, con pellegrinaggi  e celebrazioni . Si prospetta unlungo periodo gustoso per la città di Siena, dove ogni occasione è buona per imbandire le tavole e gustare i piatti della tradizione.

 Stefania Pianigiani

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