A te che ti abbiamo storpiato il cognome da toscanacci imbranati, che non riuscivamo a mettere due D di fila, trasformandoti in Corraduzza anche nei documenti ufficiali… A te che hai fatto incontrare due omonime, uguali, ma diverse…
A te cara amica mia con la quale ho visto per prima l’interno di Palazzo Vecchio, alle risate di una panzanella sul mare, alla nostra cena di gala, alle smorfie scherzose del “che ci azzecchiamo noi a questa anteprima”?
A te, dolce stella volata tra gli angeli, ogni notte di San Lorenzo, ad ogni salsicciata, ad ogni occasione possibile, alzeremo un calice di stelle al cielo…




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