Rampicanti decidui o sempreverdi, possono raggiungere i dieci metri di altezza. Di solito si impiegano contro le pareti, ma stanno bene anche sui gazebi e altre strutture in ferro battuto come il porta carrucola dei pozzi in muratura nel giardino.
Le piante della bignonia si piantano in quasi tutti i mesi dell’anno, fatta eccezione per i mesi più torridi o di gelo, e preferiscono posizioni ben esposte al sole.
I suoi fiori variano dal giallo, all’arancio, fino al rosso e sono caratterizzati dalla nota forma a campana.
Alcune specie, come la bignonia “Campsis” sbocciano a fine estate o inizio autunno e sono resistenti al freddo. La bignonia “Venusta” sboccia a fine inverno, ed è molto delicata quindi è bene coprirla con del tessuto non tessuto nei mesi più freddi, tutte le altre fioriscono in primavera-estate.
Fra le varietà provviste di radici aeree (si attaccano al muro da sole, senza bisogno di supporto), ricordo la “Radicans” e la “Madame Gallen”. Queste d’inverno perdono le foglie e ogni anno prima dell’inizio della primavera è bene potare i rametti a 7/8 cm dal tronco principale.
La “Capreolata”, la “Contessa Sara”, la “Tweediana” e la “Semperflorens” sono fra le varietà sempreverdi.







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