Venerdì sera, all’Osteria Tornabuoni di Firenze ,si è svolta la prima degustazione ufficiale di vini, dove abbiamo assistito alla contesa fra Champagne e Bollicine Toscane, il tutto intervallato da due buonissime birre artigianali locali.
La degustazione, si è svolta nella cantina dell’osteria: scaffali con i vini e le birre lungo le pareti e al centro un lungo tavolo nero, dove 20 persone si sono date appuntamento per assaporare cibo e bollicine. In sala amici come Sabino e Angela, chef del calibro di Arturo Dori, sommelier e appassionati che non si sono voluti far sfuggire questo evento.
Il “direttore d’orchestra” che ha tenuto a battesimo questa degustazione, non poteva che essere Andrea Gori.
Ha aperto le danze il Montellori Brut 2004; crostini toscani, crostini al lardo, polpettine di carne al sugo , sformato di zucchine al lardo di Colonnata e un trionfo di frittelline di fiori di zucca, sono seguiti come antipasti.
A far da traino agli antipasti e le penne al ragù di cinta senese, il Baracchi Brut Rosè, aperto da Andrea con una tecnica particolare chiamata “Bolage“, utile per far uscire i lieviti.
A seguire le birre del “Conte di Campiglia” ( la chiara Etrusca con orzo e luppolo, e la cruda Pevach fatta con la segale), hanno accompagnato un ottimo spiedino di cosce di pollo del Valdarno, e una squisita insalata di trippa (piatto a sorpresa che lo chef Giuseppe Ancona ci ha gentilmente omaggiato).
Le delizie per il nostro palato sono continuate abbinando lo “Champagne Aubry Brut Imperial” alla coppetta di frutta fresca e crema di “Vivoli“, per concludere con Sua Maestà “Selosse“, uno Champagne che ad onor del vero non avevo mai assaggiato.
La cena è stata molto piacevole e alla fine anche se il “Selosse” è straordinario, devo dire che il “Baracchi Rosè” gli ha dato filo da torcere…..









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