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Deliziarsi in cucina con le erbe aromatiche

31/08/2009

La cucina italiana è una delle più buone, complesse e fantasiose del mondo,  riesce a tirare fuori il meglio di se  anche da ogni piccola foglia…, vi metto quì sotto le erbe aromatiche più usate in cucina, ma anche qualcuna più insolita, che non serve solo a far bella mostra in un vaso o nell’angolo dell’orto-giardino.

Usare gli aromi per insaporire i cibi è creare, lasciarsi andare con la fantasia semplicemente sentendo il profumo, e infine gustare il risultato.

Il basilico si trova a foglia grande, rosso, con piccole foglie per  fare il pesto ligure, in più si può utilizzare per insaporire salse, pesci e minestre.

Dell’erba cipollina si usano le foglie fresche tritandole nell’insalata, aromatizzano il burro e le minestre; quando gli steli ingialliscono e tendono a seccare, si taglia la pianta quasi a terra, così da permettere la crescita dei nuovi fili.

La menta esiste in tante varietà: fra le più usate quella piperita, utilizzata per infusi, liquori e sciroppi, la mentuccia o menta pulegium, che predilige luoghi umidi e serve per aromatizzare le vivande, con la menta strisciante a foglie piccole e ricadenti ci viene buono il tè e la menta acquatica ha un odore molto forte. Ricordatevi che la menta è una pianta molto infestante, quindi vi consiglio di metterla in vaso, e dopo che ha fiorito recidetela alla base come si fà con l’erba cipollina, tornerà bella e vigorosa.

Anche la maggiorana, dopo che ha fiorito si taglia alla base, per permettere una nuova gestazione. Le foglie e i fiori, si utilizzano per aromatizzare le frittate, la selvaggina e nella preparazione di miscugli.

L’origano è l’ingrediente basilare per la pizza,e si sposa bene anche con l’insalata di pomodori.

Nella cucina toscana salvia e rosmarino, sono le erbe preferite dalle massaie,praticamente aromatizzano sia carne che pesce. La salvia a foglia larga è gustosa fritta e con il rosmarino, potrete insaporire l’olio.

Il timo esiste in infinite varietà ed è bellissimo da vedere, se potete fate un aiuola mista, dove metterete il timo serpillo, quello vulgaris, il vulgaris aureus con le foglie dorate, e quello aromatizzato al limone. Si usa per insaporire carne e pesce e dopo la fioritura si pota,dandogli una bella forma sferica.

Con i semi del finocchio selvatico, potrete sbizzarrirvi nel preparare le bistecchine di maiale nel tegame, aromatizzando olive e castagne, ed è l’ingrediente che dà il nome alla finocchiona, un classico salume toscano.

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