Se mi avesse visto Nonno SGHENGHERE, l’altra sera, non avrebbe creduto ai suoi occhi!! La sua nipote, che lui chiamava “Carognetta”, perchè prima scartava il grasso del prosciutto, non mangiava piccione e faraona, non toccava il buristo e nemmeno la soppressata, si è concessa una cena tutta a base di frattaglie!!
Ebbene si, crescendo (non invecchiando), si cambiano i gusti, o almeno invece di dire subito no, non mi piace, si prova ad assaggiare!!! Il problema è che ora mangio tutto!! Quante prelibatezze mi son persa negli anni, ma ora sto recuperando!!
Prima, ho assistito allo spettacolo “Come diventare critico gastronomico in 50 minuti” di Leonardo Romanelli, e dopo si è svolta la cena del “Quinto Quarto” da Burde.
Partenza con spiedini di fegatini e rognone con pancotto al Vin Santo, seguiti da un riso con il lampredotto. Dopo sono arrivati gli spaghettoni col sambudello, una rivelazione: mai mangiato il sambudello in vita mia, devo dire che accompagnato agli spaghetti era ottimo!
Come secondo, trippa alla fiorentina, e un altra novità per me: le braciole di poppa in salsa! Molto tenere e gustose! Ribadisco che se potessi tornare indietro, avrei cominciato molto prima a mangiare queste bontà…, comunque meglio tardi che mai!!
Faccio i complimenti al bravissimo Paolo Gori, che con semplicità e grande passsione ha imbastito questa cena stupenda, terminata con la schiacciata allo Zibibbo.
Ad animare la cena, oltre alle frattaglie ed ai vini di Vicchiomaggio, sono stati il Rosso & il Nero, sempre ironici con le loro lezioni di vino!!
Che dire…cena da ripetere!! Devo solo riassaggiare il cervello fritto e il polmone: se troverò il coraggio, allora deciderò se fare il critico gastronomico! Come impresa non è da poco!!





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