Giovedì, primo giorno di Vinitaly, sveglia all’alba, e con alcuni amici, sono partita alla volta di Verona.
Partire dalla Toscana ormai è un obbligo: fai il giro degli amici, saluti chi non vedi dall’anno prima, scruti gli stands, guardi chi c’è di nuovo e chi non c’è!
Susanna Grassi, l’ho conosciuta l’anno scorso, e mi ha fatto piacere, vederla di nuovo e assaggiare i suoi vini: “I FABBRI“, solo Chianti Classico in quel di Lamole e fatto bene.
Riconfermati al palato la Selezione 2003 di Godiolo e il Baron Ugo di Michele, scoperti il Simposio da Francesca e il Vermentino di Doga delle Clavule da Simone.
Il simpaticissimo Giampaolo, emiliano doc, dal suo podere “Il Saliceto“, oltre a dei buoni lambruschi e alla coltivazione delle pere, sta tirando fuori dei vini fermi ineressanti, inoltre è bello sentirlo parlare di malbo gentile e amabile di Genova.
Criserà, e i vini dello stretto: Nerone di Calabria e Passito, non deludono mai le aspettative.
Visto persone interessanti e assaggiato i vini come si deve (il vantaggio del primo giorno di apertura della fiera è che se arrivi presto, ti puoi fare le degustazioni nelle aziende con calma).
Gran finale con La Castellaccia, quando Ciriole e Ciriole!!!!














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