Il rinascimento contemporaneo di un borgo fuori dal tempo
Nascosto sui colli della Valdambra, laddove la Toscana conserva intatta la sua anima più autentica e meno battuta, il borgo storico di San Pancrazio nel comune di Bucine (Ar), vive una straordinaria rinascita. Il motore di questa rigenerazione è Palazzo Tiglio, una dimora di charme del XVII secolo che per la stagione estiva 2026 ha tracciato un manifesto culturale capace di fondere fotografia internazionale, sperimentazione gastronomica d’avanguardia e grande musica classica.
Non si tratta di una semplice proposta turistica, ma di un intervento profondo che restituisce vita e funzioni agli spazi storici del borgo, trasformando antiche pietre in hub di creatività globale.
Dopo due anni dalla mia precedente visita sono tornata a vedere cosa ha combinato John Werich e devo dire che le novità qui non mancano. Ma procediamo con ordine.
Il calendario degli eventi culturali dell’estate 2026
Ad accendere la stagione “calda” di San Pancrazio è stata l’inaugurazione della mostra fotografica dell’artista svedese Helene Schmitz presso la duecentesca Chiesa di San Rocco. Le sue opere analogiche di grande formato, tratte dalle serie “Studies in Falling” (2023) e “The Island” (2024), esplorano con urgenza contemporanea le tensioni tra uomo e natura nelle scogliere del Nord Europa.
Le fotografie nella piccola chiesa si possono ammirare per tutta l’estate. Ingresso libero con accompagnamento danzante delle rondini che creano un pizzico di magia.
Sabato 18 Luglio Grande Musica: Riapertura ufficiale della storica Filarmonica di San Pancrazio (costruita nel 1916 e rimasta chiusa per quasi cinquant’anni) con un concerto del pianista di fama internazionale Per Tengstrand, già solista acclamato a New York, Vienna e Tokyo. Werich e la sua famiglia hanno restaurato il piccolo “circolo filarmonico” del paese e promettono una stagione musicale senza precedenti. Il programma dell’intera stagione lo potete trovare qui.
Sabato 12 Settembre Enogastronomia di Territorio: Prima edizione del San Pancrazio Food Festival. Dalle 12:00 alle 17:00 la piazza centrale del borgo ospiterà chef, cantine d’eccellenza, artigiani e spettacoli a cielo aperto.
La filosofia in cucina dello Chef Mattia Parlanti
L’esperienza gastronomica a Palazzo Tiglio è un viaggio tra memoria e inganno visivo. Lo Chef Mattia Parlanti unisce le sue radici pratesi a tecniche contemporanee, lavorando le materie prime dell’orto biologico e selezionando produttori d’eccellenza e mettendo una vera e propria attitudine ai piatti in carta.
Si parte con una “piuma” di cracker al rosmarino per proseguire con una tartelletta con crema di fagioli zolfini e fave. Dopodiché si prosegue con il classico toscano, il paté di fegatini. In questo caso alla base una piccola frolla salata, la mousse di fegatini e il tartufo nero.
Si conclude il “benvenuto” con uno dei cavalli di battaglia dello chef, il sedano alla pratese, un piatto regionale storico che affonda nelle origini di Mattia, omaggiando la sua Prato. Sedano che viene farcito con un ragù classico toscano, impanato e fritto, e servito con il fondo di manzo.
Carciofo, gambero rosa, bottarga, zuppa di pesce è scritto nel menu alla parte antipasti. Letto così lasciamo spazio all’immaginazione che poi si rivela nel piatto come un carciofo romano fritto, sotto una zuppetta di pesce, gamberi rosa crudi, salsa verde e bottarga.
Altro antipasto curioso è lo Scampo, lardo di calamaro, finocchio, olive servito in due fasi: il calamaro viene insaporito con i sentori del lardo classico e servito insieme a una spuma di finocchio e arance candite. La testa dello scampo viene servita a parte e se volete divertirvi armatevi degli strumenti giusti e di tanta pazienza.
Plin, peposo di pollo, patate, tartufo: i piccolissimi plin fatti a mano sono ripieni di peposo di pollo, conditi con una salsa stile Rossini, ovvero il fondo di cottura della carne, vino Madeira, tartufo, patate, chips di patate croccanti e creste di gallo.
Risotto, ortica, aglio nero, mandorle: un risotto mantecato con un burro leggermente acido, crema di ortica. Intorno, a incorniciare il piatto una crema fatta con le mandorle, mentre i pois sopra sono un gel di aglio nero e un accenno di lievito di birra.
Siccome siamo a un tiro di schioppo da Montevarchi, come non provare il piccione di Laura Peri, asparagi, senape, cavolo? Un vero e proprio utilizzo al cento per cento del piccione: troviamo parte del petto, il filettino, la coscetta impanata con dei semi tostati, asparagi, una salsa ottenuta con il fondo del piccione, senape e miele, cavolo kale. A parte viene servito, un raviolo ripieno con le interiora del piccione, bagnato in un brodo di piccione.
Ricciola, shiso, piselli, lattuga; la ricciola, è cotta prima sulla griglia dalla parte della pelle, dopo viene rifinita in forno. Piselli, capperi fritti, i semi di senape e lo shiso il basilico giapponese che ha un sapore piuttosto balsamico.
Fragola, rabarbaro, ibisco, verbena: una piccola scultura zuccherosa formata da petali di meringa con all’interno la marmellata di fragole e rabarbaro, servita con del gelato al kefir e per completare l’infuso di ibisco e verbena.
Palazzo Tiglio sta davvero crescendo a livello territoriale e internazionale: quando le persone del luogo si fermano per un aperitivo nella vecchia “bottega” del paese o decidono di mangiare al ristorante è già una scommessa vinta in partenza. Se poi ci aggiungiamo la raffinatezza delle camere, il silenzio del giardino delle rose e il piccolo angolo di paradiso con piscina e orto-bar, la quadra è davvero perfetta.
PALAZZO TIGLIO
A Small Luxury Hotels of the World
Via Zara 20
San Pancrazio
52021 Bucine (AR)
Tel. +39 055 99 555 84


















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