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Archive for the 'Cosa fare e dove andare a' Category

Stelle brillanti sul cielo di Siena

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Preparatevi a vedere delle stelle brillanti sul cielo di Siena, questo fine settimana. Il Mercato nel Campo, la Cena delle Stelle, e la conclusione dell’anno del cibo italiano, saranno i protagonisti della città da sabato 1 Dicembre a Lunedì 3 dicembre. Ecco gli eventi da non perdere.

chef stellati a Siena

Sabato 1 Dicembre, la “Cena delle Stelle” al Santa Maria della Scala: la cena inizierà alle 20.30, e per l’occasione  preparareranno il menu gli chef  Giuseppe Maglione (Daniele Gourmet, Avellino), Marco Leonelli (L’Antica Casina di Caccia, Villa di Piazzano, selezione Michelin), Giovanni Vanacore (Rossellinis, Ravello, 1* Michelin), Paolo Gramaglia (President, Pompei, 1* Michelin), Ermanno Zago (Le Querce, Ponzano Veneto), Daniel Calosci (Il Particolare di Siena, Siena), Giancarlo Maistrello (Pasticceria Maistrello, Villaverla), Ettore Beligni (2° classificato al Valhrona C3 chocolat chef competition di New York 2018).

Il costo della cena è di 60 euro, e il ricavato andrà al reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena.(Prenotazioni e info: 0577 1793209).

Mercato nel campo e cena stellata a Siena

Inoltre ci sarà il tradizionale mercato che Piazza del Campo ospita il primo fine settimana di dicembre (sabato 1 e domenica 2).

Dalle ore 8 alle ore 20, la principale piazza della città vivrà una specie di “tuffo” nel suo passato più glorioso, come se fosse di nuovo nel ‘300, tra storia ed eccellenze enogastronomiche e artigianali. Con circa 150 banchi allestiti nella suggestiva conchiglia di Piazza del Campo, che metteranno in mostra i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato per dare vita a un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva nel Medioevo. Un vero e proprio viaggio nei sapori del Bel Paese, grazie alla presenza di produttori e artigiani provenienti da tutta Italia.

Come fare degli eventi al Santa Maria della Scala a Siena

Da non perdere i cooking show d’autore nello spazio live show del Cortile del Podestà: qui Luisanna Messeri sarà ai fornelli sabato 1 dicembre alle ore 17, mentre domenica 2 dicembre sempre alle ore 17, Gianfranco Vissani e Paolo Tizzanini si tufferanno in uno dei piatti più tipici della cucina toscana tenendo a battesimo la “Confraternita della Ribollita”.

Tutti gli eventi li trovate qui

Inoltre segnatevi in agenda, l’evento conclusivo per la Toscana dell’Anno del Cibo che si terrà a Siena al Santa Maria della Scala lunedì 3 dicembre 2018. Si parlerà di cibo ed arte, di turismo enogastronomico e di alcune buone pratiche a livello nazionale.

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La seconda domenica di Ottobre è vocata al Dit’Unto

chi sono gli chef stellati al Dit'Unto 2018

Ci sono quegli eventi che ormai fanno parte della nostra tradizione, anche se nati da poco tempo, come il Dit’Unto, che arriva con tutta la sua energia ogni anno, la seconda domenica di ottobre. Il Dit’Unto 2018 sarà domenica 14 ottobre.

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Nata nel 2013, questa festa che coinvolge tutto il borgo di Villa a Sesta (Siena), è ormai un appuntamento fisso per tutti gli appassionati della buona cucina, e riesce a mettere insieme street food, cucina tradizionale e chef stellati. Organizzata dall’Associazione Dit’unto insieme a Senio Venturi e Elisa Bianchini del ristorante L’Asinello, tutto lo staff del Circolo di Villa a Sesta

L'Asinello Ristorante Dit'Unto Villa a Sesta

Helene Stoquelet e il team de  La Bottega del 30 che vanta la  Stella Michelin da 20 anni, l’Osteria alla Villa, Ristorante Villa di Sotto e l’Agricola Tattoni.

ristorante stellato nel Chianti

Tra gli ospiti di quest’anno al Dit’Unto arriveranno Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val D’Elsa), Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli),

Juan Camilo Quintero

Juan Camilo Quintero dell’Osteria Volpaia

Alberto Sparacino (Cum Quibus San Gimignano)

Chef stellato a San Gimignano

Samuele Bravi (Futura Osteria, Abbadia Isola Monteriggioni), fresco di nomina per la Trattoria dell’Anno nella Guida Ristoranti  L’Espresso 2018 insieme a Nicola Saporito.

Futura Osteria MonteriggioniFilippo Saporito (La leggenda dei Frati Firenze),

chef stellato a Firenze

Fabrizio Borraccino (Ristorante Borgo San Felice), Iside de Cesare (La Parolina, Acquapendente),

Facce da Dit'Unto

Maria Probst e Natascia e Cristian Santandrea (La Tenda Rossa, Cerbaia) e addirittura ci sarà Andy Luotto.

come partecipare al Dit'Unto come ristorante

Tra i tanti protagonisti del Dit’Unto, tornano Gli Attortellati e il loro famoso Tortello Maremmano riempito con un impasto morbido di ricotta fresca e bietola selvatica e condito con un sugo di cinta.

chef toscani di grido al Dit'Unto

Essenziale la cucina del giovane chef Simone Cipriani che si diverte a farsi contaminare dal resto del mondo. Per lui un piatto decisamente fusion Ribollita Ramen – Crocchette di ribollita.

programma e navetta per arrivare al Dit'Unto

Villa Garibaldi Associazione che presenta piatti della tradizione cucinati magistralmente dalle donne e dagli uomini del posto.
Al festival presentano il Tortello Mantovano rigorosamente fatto a mano, il Riso alla pilota, piatto tipico della bassa padana e il Luccio in salsa.

dove parcheggiare per il Dit'Unto

BBQ Geeks la loro Missione: diffondere la cultura dell’American Barbecue! E lo faranno con la loro Salsiccia affumicata al ciliegio, cetriolini agrodolci, salsa alla senape, cipolla fritta ed aria di birra. Ad aiutare Pietro Bonacorsi e il suo staff ci sarà anche  Alberto Lorenzini.

chef al 43 San Gimignano

Dal ristorante Al 43 presso Locanda dell’ Artista – Boutique Country Inn – San Gimignano, Tuscany a San Gimignano, lo Chef Maurizio Bardotti, già stella Michelin nel 2015, ci stupirà con la sua cucina moderna ma in armonia con le antiche tradizioni toscane. Il piatto che ha scelto è “CAROTA” NASTURZIO, MOU DI SCALOGNO, BALSAMICO ALLA CIPOLLA”

pasticceria peccati di gola

Quest’anno Antonio Federico e Alessia Betti della Pasticceria Peccati di Gola di Siena, al Dit’Unto, vi tenteranno con la Bonito Cheesecake esotica e la Mousse al Ricciarello 3.0!!

E non finisce qui! Scoprite chi altro ancora c’è al Dit’Unto

cosa mangiare al Dit'Unto

Il prezzo delle degustazioni è di 3€ per ogni assaggio.

Se non volete prendere la macchina, c’è una comoda  navetta.

 

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I Vignaioli di Radda & Radda nel Bicchiere

Dove mangiare bene a Radda in Chianti

Il sole ce l’ha messa tutta per regalare un cielo azzurro all’edizione numero 23 di Radda nel Bicchiere.

L’ultimo fine settimana di Maggio, Radda in Chianti, presenta al pubblico il suo territorio, il suo Chianti Classico, i suoi produttori.

Produttori di vino di Radda

 

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, il piccolo comune nel cuore del Chianti Classico vedrà le vie affollate da centinaia di visitatori appassionati che potranno godersi un paesaggio mozzafiato, accompagnati da un calice di ottimo vino. Parteciperanno circa trenta aziende per un totale di quasi cento etichette sparse nelle bellissime e suggestive vie del centro storico, per una grande festa dedicata al prodotto principe del territorio famoso in tutto il mondo: il Chianti Classico.

Cosa vedere a Radda in Chianti

Ospiti d’onore di questa edizione saranno i vini, base Pinot Nero, dell’Appennino toscano, protagonisti anche di una degustazione a numero chiuso, guidata da Fabio Pracchia redattore della Guida Slow Wine. Davide Bonucci di Enoclub Siena accompagnerà invece i partecipanti a esplorare le varie sfaccettature del Vin Santo di Radda in Chianti.

chianti Classico winery

Il Programma di Radda nel Bicchiere 2018

Sabato 26 Maggio
Seminario: Estremi Caratteri
Il Chianti Classico di Radda incontra i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino toscano.
Produttori ospiti presenti:
Castel del Piano (Melampo),
Macea
Terre di Giotto (Gattaia Rosso),
La Civettaia
Il Pinot Nero 2015 dei produttori dell’Appennino Toscano verrà messo a confronto con il vino Chianti Classico di quattro produttori di Radda in Chianti.
Seminario tenuto da Fabio Pracchia
Redattore Guida Slow Wine
Ore 15:00 – 20:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.
Bicchieri in vendita dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Seminario: Vin Santo di Radda
Non solo cantucci! Scopri i segreti del Vin Santo dei produttori di Radda…
Vin Santo del Chianti Classico Monterinaldi 1983
Vin Santo del Chianti Classico Caparsa 1998
Vin Santo del Chianti Classico Castello d’Albola 2005
Il dubbio Erta di Radda 2007
Vin Santo Selezione di Famiglia Colle Bereto 2009
Vin Santo del Chianti Classico Fattoria Vignavecchia 2009
Vin Santo del Chianti Classico Castello di Volpaia 2013
Seminario tenuto da Davide Bonucci – Enoclub Siena
Max. partecipanti: 40 persone
Ingresso: 15 € 
      (10 € per i Soci Enoclub Siena, AIS, FISAR, ONAV, Slow Food)
Per info e prenotazioni: proradda@chiantinet.it – 0577738494
Domenica 27  Maggio

Ore 11:00 – 19:00 |   Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere.
Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.

Ore 11:00 – 16:00 | Saletta della Misericordia
10° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 

Radda nel Bicchiere e i vignaioli di radda in chianti

I VIgnaioli di Radda: la manifestazione aperta al pubblico sarà anticipata, nella giornata di venerdì 25 maggio, da un evento esclusivo per la stampa e opinion leader del vino, organizzato con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico.

best restaurant in Radda in Chianti

L’evento che si svolgerà a Casa Chianti Classico, quartier generale della storica denominazione, prevede, oltre al consueto programma di assaggi, anche un seminario dal titolo “La California in Chianti”, condotto dalla dott.ssa Valentina Canuti (Università degli Studi di Firenze). E sarà anche l’occasione per conoscere i nuovi gestori della Casa del Chianti Classico, Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti.

Chianti Classico Winemaker

Ecco chi sono i Vignaioli di Radda:

Borgo La Stella

Brancaia

Caparsa

Castello di Albola

Castello di Monterinaldi

Castello di Radda

Castella di Volpaia

Colle Bereto

Fattoria Carleone di Castiglioni

Fattoria Castelvecchi

Fattoria di Montemaggio

Il Barlettaio

Istine

L’Erta di Radda

Monteraponi

Montevertine

Podere Capaccia

Podere l’Aia

Podere Terreno

Poggerino

Pruneto

Val delle Corti

Vignavecchia

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Weekend di Pentecoste, cosa fare in Toscana

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Pentecoste è prevista con il sole. Se ancora non avete deciso cosa fare, ecco alcuni eventi da non perdere in Toscana.

Un weekend da favola con “Pentecoste a Castellina in Chianti”

Il 19 e il 20 maggio si rinnova l’appuntamento con “Pentecoste a Castellina in Chianti”.  Degustazioni di vino, musica, spettacoli per bambini e specialità gastronomiche.

Sabato 19 e Domenica 20 maggio, la vera full immersion fra i profumi e gli aromi del Gallo Nero, con le degustazioni dei prodotti di 32 aziende di Castellina in Chianti che presenteranno le loro eccellenze dalle 15 alle 20, lungo il camminamento di Via delle Volte.

 

Fra gli eventi collaterali e intrattenimenti vari, per i più piccoli ricordiamo la  Gimkana di sabato 19 maggio: i bambini suddivisi in tre categorie, pulcini, galletti e galli neri si impegneranno nella Gimkana di Pentecoste (ore 16 Piazza del Comune). Ai ragazzi più grandi è invece dedicato il concorso di pittura “Castellina in Chianti: andar per vigne”: l’elaborato più significativo dal punto di vista grafico avrà la possibilità di diventare il poster della Pentecoste a Castellina in Chianti 2019.

 

Da non perdere, infine, domenica 20 maggio, il “Mangiagiro nel Chianti Classico”: un tour enogastronomico fra le vigne di Castellina in Chianti (su prenotazione).

corso per imparare a pescare in alto mare

A San Vincenzo, tutto pronto per Un mare di gusto

Sabato 19 e domenica 20 maggio un ricco calendario di eventi, degustazioni

e approfondimenti dedicati alle tipicità ittiche della Costa degli Etruschi
Novità di quest’anno sono lo street food serale e il “pranzo della domenica”

La manifestazione, organizzata dal Comune di San Vincenzo e sotto la direzione artistica di Deborah Corsi – chef JRE del ristorante La Perla del Mare si presenta con numerose novità in programma, a partire dal tema protagonista di questa edizione, i fiori. Non è un caso, se il tema quest’anno viene declinato come “Palamita in fiore”: saranno infatti gli accostamenti tra il pescato e il mondo floreale, a caratterizzare il calendario che la prossima settimana animerà San Vincenzo.

Inoltre, alla Torre di San Vincenzo andranno in scena la presentazione del libro “Dall’atelier alla cucina” di Elisabetta Arrighi con un cooking show dello chef Emanuele Vallini (ore 15).

Il “Pranzo della Domenica”, una jam session culinaria lungo la passeggiata del Marinaio con quattro chef del territorio: Fabrizio Caponi (Osteria I’ Ciocio, Suvereto) con la palamita al fumo d’alloro, Ivano Lovisetto (Il Baccanale, Piombino) con la panzanella azzurra, Mirko Rossi (Il Doretto, Cecina) con i bottoni di canapa alla palamita e Deborah Corsi (La Perla del Mare, San Vincenzo) con la palamita “croc” e il dessert campigliese new style. Il tutto accompagnato dai vini del territorio.

Biglietti:

Per lo street food il costo del biglietto è di 10 euro e dà diritto a 4 degustazioni cibo o vino. Ogni ulteriore degustazione ha il costo di 2 euro .

Il pranzo della domenica ha un costo di 40 euro (20 per i bambini dai 3 ai 12 anni). Per info e prenotazioni: info@unmaredigusto.it

Locali per divertirsi in Versilia

Al Nikki Beach Versilia arriva la musica di Giacomo Urtis, il chirurgo estetico dei Vip noto per aver partecipato all’edizione 2017 dell’Isola dei Famosi. Urtis, che ha appena presentato il singolo Tìa (corazon atrapado), suo primissimo lavoro musicale, sarà protagonista sabato 19 maggio, a partire dalle 13.00, di un divertente dj set.

Inoltre ci sarà la possibilità di sorseggiare a bordo piscina i cocktail proposti dai bartender del celebre beach club di Marina Pietrasanta (LU) e gustare i piatti à la carte dell’execetuve chef Cesare Lazzeri.

Musei di Firenze aperti l domenica di Pentecoste

L’Ex Monastero di Santa Maria degli Angeli apre le porte all’A.T.T.

 

Domenica 20 Maggio un pomeriggio di cultura con l’Associazione Tumori Toscana alla scoperta dell’ex Monastero di Santa Maria degli Angeli (Via degli Alfani, 49 Firenze).

La visita sarà a cura del professor Divo Savelli e comprende:

la ex chiesa monastica, il chiostro (affreschi di Bernardino Poccetti e collaboratori e sculture di Pietro Francavilla e Giovanni Caccini), il refettorio (Cenacolo di Ridolfo del Ghirlandaio), la Cappella Ticci (affreschi di Bernardino Poccetti), la Sala del Consiglio (architettura e decorazioni anni ’30 del ‘900),la Sala delle Assemblee (affreschi dal ‘400 al ‘700), la Rotonda del Brunelleschi.

Un’occasione unica per scoprire uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Firenze secoli di storia e di arte fiorentina.

Orario Visite ore 15.00 e 17.00.

Offerta minima 12 Euro.

cosa fare in Versilia per Pentecoste.jpg

Vini d’autore – Terre d’Italia
VI edizione

Domenica 20 e lunedì 21 maggio 2018 – Una Hotel Versilia Lido di Camaiore (Lu)
via Sergio Bernardini 335/337

Anche per questa VI edizione saranno 80 i protagonisti presenti ai banchi di assaggio, provenienti da pressoché tutte le regioni, pronti per raccontare, attraverso le loro etichette più rappresentative, la storia dell’azienda e le nuove produzioni.

Orari:

domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:

Ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)

Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

 

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Come arrivare ad Abano Terme dalla stazione di Padova

qual è il miglior albergo di Abano Terme, which is the best hotel in Abano Terme

Questo post nasce per mia volontà e per farvi sapere come arrivare in modo semplice e veloce ad Abano Terme dalla stazione di Padova.

How to get from Padua station to Abano Terme.

Io che sono “trenista”, pensavo di scendere alla stazione ferroviaria di Terme Euganee, che però è a Montegrotto, e da quanto si dice Abano e Montegrotto non sono per niente collegate bene tra di loro. Quindi il modo migliore per andare dalla stazione di Padova, alla cittadina termale dei Colli Euganei, è prendere l’autobus per Abano Terme.

Where is the bus ticket office in Padua

Uscendo dalla stazione, trovate subito la biglietteria alla vostra destra, in un piccolo edificio in corten (quello quadrato che pare arrugginito ;-))

Padua, which bus goes to Abano, Padua, welcher Bus fährt nach Abano

Quindi con il biglietto acquistato, andate direttamente al marciapiede B (segnato in bell’evidenza in verde).

Dove partono gli autobus per Abano Terme da Padova

CORSIA 2.

ogni quanto partono gli autobus dalla stazione di Padova per Abano Terme, how often do buses leave from the Padua station to Abano Terme, Wie oft fahren Busse von Padua nach Abano Terme?

Con la stazione alle vostre spalle, la pensilina per il vostro autobus è quella più a destra del marciapiede B con il cartello LINEA DEI COLLI.

wie kommt man mit dem Bus von Padua nach Abano Terme?

Importante! Leggete bene la lettera che c’è scritta sull’Autobus.

A ABANO TERME

M MONTEGROTTO TERME

T TORREGLIA

Bus timetable for Abano Terme da Padova, Busfahrplan für Abano Terme da Padova

A questo punto leggete bene l’orario dell’autobus: diciamo che c’è un bus ogni venti minuti/mezz’ora e la cosa bella è che tutti gli autobus fanno il giro di tutti gli alberghi di Abano. Domandate al conducente quale è la fermata del vostro Hotel. Ci vorranno circa 35 minuti in bus dalla stazione di Padova ad Abano Terme, e in più passate dal Prato della Valle e vedete la città dal finestrino.

Autobus che ferma a Prato della Valle, numero

Se quando avete finito il vostro soggiorno termale ad Abano Terme, volete passare una mezza giornata a visitare Padova senza portarvi i bagagli dietro, vi ricordo che alla stazione, finalmente c’è il deposito bagagli segnalato! 

E per fortuna non costa nemmeno tanto 😉

padua Station

Gli autobus per Abano Terme, sono la soluzione migliore via Padova.

Buona vacanza.

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Bologna fa tris: Filippucci, Romanini e Tisselli tra Fumetto e West

Mostre da vedere a Bologna

Quanti di voi saranno cresciuti con un fumetto sul West? Alzi la mano chi non ha avuto un familiare, un amico, un parente che non leggeva o ancora oggi  legge  Tex.

Fumetto e West in mostra a Bologna

Se siete appassionati di questo genere di fumetti a Bologna in Salaborsa, è in corso una bellissima mostra di tre artisti bolognesi: Lucio Filippucci, Giovanni Romanini e Sergio Tiselli, sono gli autori delle bellissime tavole dell’esposizione “Artisti bolognesi tra Fumetto e West”.

Tratti sensibili che hanno dato vita a personaggi famosi come Tex.

Artisti bolognesi famosi

La mostra è a ingresso libero ed è l’occasione per ammirare fino al 23 dicembre dei capolavori assoluti.

Non perdetevela.

Artisti di fumetti Disegnatore di Tex Disegnatori bolognesi Fumetti sul west Quanto costa una tavola di fumetti Quanto costa una tavola di Tex Chi disegna Tex Cosa fare a Bologna quando piove Disegnatori bolognesi

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La mostra di Picasso alla conquista di Genova

Cosa fare a Genova per il Ponte dell'Immacolata, 47/5000 What to do in Genoa for the Bridge of the Immaculate

La “Superba”, ne ha trovate un’altra delle sue, portare i capolavori dal Museo Picasso di Parigi, nelle sale di Palazzo Ducale. Ebbene si, fino al 6 di maggio Genova, ospita la mostra di Picasso.

 

La mostra di Picasso a Palazzo Ducale, Exhibition of paintings by Picasso in Genoa

Ogni occasione è buona per visitare la città, ma se ci mettiamo in conto  più di 50 opere di Picasso e numerose fotografie, il viaggio a Zena, acquista ancor più valore.

Mostra dei quadri di Picasso a Genova, Genoa for turist

Pensate, che il quadro simbolo della mostra genovese, in una riproduzione sta appeso anche nel mio salotto, il celebre Portrait de Marie-Thérèse (Paris, 6 gennaio 1937). Che sia destino questo Picasso a Genova?

La particolarità di qusta mostra, è che i prestiti del Museo Picasso di Parigi,  sono tutte opere da cui il pittore non si è mai separato fino alla morte nel 1973.

Quali mostre vedere a Genova

Quali sono le opere di Picasso in mostra a Palazzo Ducale? Tra i suoi quadri, spiccano Autoportrait, Les Baigneuses, Femme assise devant la fenêtre, Portrait de Nusch Eluard .

Quanto dura la mostra di Picasso, Cosa fare a Genova con i bambini

Picasso a Genova, è un percorso artistico del genio catalano, attraverso i diversi periodi e i vari stili dell’artista dall’inizio del Novecento fino agli anni Settanta.

La mostra Picasso a Genova è adatta ai bambini? Certo!

«Genova è una città straordinaria e per sei mesi si trasforma in un piccolo Museo Picasso», dice Luca Bizzarri, l’attore comico che fa coppia con Paolo Kessisoglu, da pochi mesi è il presidente-testimonial della Fondazione Palazzo Ducale.

E per i ragazzi ci sono anche i laboratori!

Dove hai messo il naso?

A dipingere così (non) sono capaci tutti

LABORATORI

Durata: ca 1h30′
Costo: 4,50 € a studente (solo laboratorio)

Quanto costa la mostra di Picasso a Genova

Su iniziativa del Musée National Picasso-Paris, l’esposizione di Genova, è un percorso nel lavoro dell’artista e nei luoghi che l’hanno ispirato, e rappresenta una particolare esperienza culturale, dedicata a rinsaldare i legami tra i Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo.

Cosa fare a Genova per le vacanze di Natale, What to do in Genoa with childrenSe avete idea di passare il Capodanno a Genova, ricordatevi che la mostra è aperta.

CAPODANNO IN MOSTRA

Il 31 Dicembre le Mostre “Rubaldo Merello, tra divisionismo e simbolismo” e “Picasso. Capolavori dal Museo Picasso, Parigi” rimarranno aperte fino alle ore 2:00, inclusivo di brindisi a mezzanotte.

mostra testamenti dei grandi italiani a Genova

Inoltre a Palazzo Ducale, fino al 10 dicembre c’è anche la mostra “Io qui sottoscritto”, i testamenti dei grandi italiani.

Orari mostra Picasso a Genova

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Arezzo e la magia del Natale

novembre 18th, 2017 | Category: Cosa fare e dove andare a,TOSCANA

cosa fare ad Arezzo per le vacanze di Natale, what to do in Arezzo for Christmas holidays

Arezzo, è una città tutta da scoprire, che possiede arte, storia e gastronomia. Una storia che si respira e si ascolta, ammirando la Piazza Grande, dove una volta operavano e vivevano artisti dal calibro di Piero Della Francesca, Francesco Petrarca e Giorgio Vasari, e di quest’ultimo possiamo ammirare la sua casa-museo.

La Piazza Grande è il fulcro della città, delineata dalle bellissime Logge del Vasari, la Pieve di Santa Maria, con il campanile delle cento buche, e ospita la più importante Fiera Antiquaria d’Italia, ogni prima domenica del mese e il sabato antecedente, e due volte l’anno le sue lastre accolgono la “Giostra del Saracino”, un antico gioco cavalleresco, dove i cavalieri degli antichi quartieri, Porta del Borgo, Porta Crucifera, Porta Sant’Andrea e Porta del Foro devono colpire lo scudo della sagoma corazzata del Saracino. La giostra si disputa due volte l’anno: in notturna, il penultimo sabato di giugno in onore di San Donato, patrono della città, e la prima domenica di settembre.

Lasciata la Piazza Grande si devia per Via dell’Orto, per vedere la casa del Petrarca, dove si narra che sia nato e vissuto, quindi l’itinerario prosegue fino al Passeggio del Prato, il giardino pubblico più elevato della città dal quale si raggiunge sia la fortezza che il bellissimo Duomo. Dopo la visita alla cattedrale e al Mudas, il museo diocesano che ospita importanti crocifissi antichi e l’affresco staccato del San Girolamo Penitente, una sosta a San Domenico è d’obbligo per vedere il crocifisso di Cimabue, poi l’itinerario torna a scendere fino alla piccola chiesa di San Francesco, famosa perché al suo interno c’è “La leggenda della vera croce” di Piero della Francesca. Poco fuori dalla città, non perdetevi la bellissima chiesa di Santa Maria delle Grazie, con all’interno il pregiato altare in terracotta e marmo di Andrea Della Robbia.

cosa vedere ad Arezzo e dove mangiare, what to see in Arezzo and where to eat

Ma Arezzo oltre all’arte, ha anche una bellissima tradizione gastronomica: qui, trovate un itinerario dove andare a provare sia le migliori pasticcerie e gli aperitivi più di tendenza, sia dove andare a scovare i piatti della tradizione come le pappardelle alla lepre o al sugo di locio, i bringoli (pasta simile ai pici e agli strangozzi) al sugo finto, i grifi fatti con parti del muso di vitello e il gattò aretino, un dolce tipico a forma di tronchetto, fatto con il Pan Di Spagna, bagnato nell’Alchermes e farcito con crema al cioccolato.

cosa fare con i bambini ad Arezzo, what to do with children in Arezzo

Se andate durante il periodo delle feste, vi ricordo che in Piazza Grande, c’è il mercatino natalizio. Il villaggio è formato da 32 caratteristiche casette di legno, curate dagli stessi operatori che animano i più famosi mercati natalizi italiani e stranieri, da Merano e Bolzano a Salisburgo e Francoforte. Vi si possono trovare i migliori prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del periodo natalizi

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