Evento Di Vino

Radda nel Bicchiere 2010

09/06/2010

I miei complimenti a tutti i ragazzi che hanno organizzato Radda nel Bicchiere, che anche quest’anno , hanno creato un programma interessante, invitando  i produttori di Barolo insieme alle aziende raddesi.

Sabato mattina, nel bellissimo salone del convento di Santa Maria ai Frati, un ironico Carlo Macchi, ha condotto la degustazione: Sangiovese da Chianti Classico e Nebbiolo da Barolo: vitigni cugini?

Una degustazione alla cieca con sei vini da scoprire. Quaranta persone si sono divertite a studiare, indovinare e analizzare i vini proposti che alla fine sono risultati: MONTEVERTINE 2007, BAROLO SANDRONE 2005, VAL DELLE CORTI RISERVA 2006, ROCCA DELL’ANUNZIATA VEGLIO 2005, MASSOLINO VILLA RIONDA 2006 e DOCCIO A MATTEO. In molti abbiamo distinto il nebbiolo dai tanini più fini, dal Chianti Classico più mordente, qualcuno bravo è riuscito a indovinare anche il produttore!  Presenti sia i produttori di Langa e di Radda, che si sono divertiti come noi a riconoscere i vini proposti.

 Domenica, mentre tantissima gente affollava il bellissimo borgo e gli stand dei produttori, nella sala superiore della Pro Loco, i ragazzi dell’Enoclub di Siena, hanno proposto “I Rossi di Radda: l’elogio dell’Invecchiamento. Undici aziende con vini dal 1988 al 2006: MONTEVERTINE, CAPARSA, MONTERAPONI, PRUNETO, VAL DELLE CORTI, POGGERINO, MONTERINALDI, COLLE BERETO, TERRABIANCA, CASTELLO DI ALBOLA  e VIGNAVECCHIA.

Oltre ad aver avuto la possibilità di assaggiare vini fuori produzione come “Il Sodaccio” 1988 di Montevertine, è stato interessante sentire come si trasforma un vino aperto dopo tre ore e dopo un giorno. Chi è svanito, chi migliorato, chi addirittura ha conservato le stesse caratteristiche.

Nell’occasione l’Enoclub ha presentato un iniziativa benefica tuttora in corso: si tratta di una confezione in legno composta da tre grandi vini rossi di Radda in Chianti, realizzata con il coordinamento dell’Enoclub Siena, le etichette dell’artista senese Alessandro Grazi, in collaborazione con alcuni tra i più importanti produttori chiantigiani. La cassetta contiene queste bottiglie: Montevertine 2007, Chianti Classico Riserva Doccio a Matteo 1999 Caparsa, Chianti Classico Riserva Il Campitello 2004 Monteraponi. Tre bottiglie preziose, di produttori di qualità e in annate ottime, con etichette ad hoc in edizione limitata, numerata ed autografata.

Alla qualità del vino, al valore artistico e collezionistico delle etichette, si aggiunge il fine umanitario: una quota parte del ricavato, al netto delle spese sostenute, verrà devoluta in beneficienza alla Fondazione Corti, attiva nel sostegno economico e tecnico-logistico del St. Mary’s Hospital Lacor di Gulu, nel Nord dell’Uganda. La Fondazione Corti, l’Enoclub Siena, i tre produttori e Alessandro Grazi hanno messo insieme le loro forze in questa curiosa sinergia per realizzare un progetto prezioso, utile, genuino, che li unisce in maniera ideale e concreta.

La cassetta costerà 95 euro (offerta minima, tutto quello che eventualmente verrà offerto in più andrà alla Fondazione Corti). Ogni confezione includerà un DVD esplicativo dell’attività del St. Mary’s Hospital Lacor.

Per Info:

Associazione EnoClub Siena

 Davide Bonucci

enoclubsiena@gmail.com

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