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Adotta un ulivo: 8000 piante cercano casa

11/03/2012

E’ partita la corsa all’adozione. Il Comune di Otranto ha già chiesto di poter avere 500 degli 8.250 ulivi che dovranno essere espiantati per realizzare il raddoppio dell’ultimo tratto della statale 16 Adriatica, una delle più lunghe d’Italia con i suoi 1000 chilometri che si snodano dal Veneto alla Puglia. Alberi che ora cercano casa, dopo l’esprorio dei terreni per far spazio ai lavori. Disponibilità all’adozione di altre piante sono arrivate anche dalle amministrazioni di Maglie, Uggiano e Minervino, che ha individuato un’area di dieci ettari per mettere a dimora i giganti rimasti senza terra.

Il problema è che il disegno complessivo prevede il reimpianto “laddove è possibile”, ovvero se esiste un posto dove mettere a dimora i giganti simbolo della Puglia. Il posto, però, finora è stato trovato solo per 1.500 piante su 8.000. E per salvarle non esiste alcun piano B. Se le richieste di “adozione” non aumenteranno in fretta, migliaia di ulivi del Salento sono destinati inesorabilmente a diventare i martiri della statale 16.

Le richieste vanno inoltrate al Comparto regionale dell’Anas.
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Perchè ogni olivo merita un ODE

 

Agli agronomi, ai contadini, a mio padre Natale.

 

Il balletto

 

Gambe alla sbarra sul palco dei tuoi rami con sottile slancio
ti libero dei succhoni e dei polloni e a te mi aggancio.

 

Incrocio le gambe e sulle tue branche pirouetto
a raggiunger le punte, fini con taglio netto.

 

Giro di valzer a pareggiar le cime
e libero il tuo interno dalle rame prime,

 

avanti e indietro sfoltisco il tuo vestito
e lascio a cono ogni tuo spartito,

 

glisso dall’alto in basso a mantener pendenti
quelli che di drupe riempirai con buoni venti,

 

scendo e a promenade giro attorno come norma
a vaso modello le tue foglie in forma,

 

nella rueda di festa dei tuoi scarti in fumo
godo e mi inebrio pensando l’olio il tuo profumo.
 
Ivo Matteuzzi

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