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Archive for the 'Le Vie d’Italia' Category

A Venezia per vedere Qwalala di Pae White

cosa vedere a Venezia

Ogni volta che vado a Venezia, mi sono ripromessa che devo vedere sempre qualcosa di nuovo. Dopo avervi parlato dei vetri trasparenti di Vittorio Zecchin, oggi tocca a Pae White e alla sua opera Qwalala.

cosa vedere a Venezia a Natale

Si torna un po’ bambini, ci lasciamo incantare dai colori. Questa opera d’arte, che fino al 30 Novembre, colora l’isola di San Giorgio Maggiore, è una penetrante riflessione di Pae White, che  riesce a combinare materiali comuni e tecnologie, artigianato tradizionale e ingegneria avanzata.

 

Il titolo dell’installazione, Qwalala, è un termine coniato dalla tribù di nativi americani Pomo e fa riferimento al corso serpeggiante del fiume Gualala nella California del nord.

opera-d'arte-con-vetri-colorati-a-Venezia

Per chi è appassionato d’arte, troverà che anche questa volta, Venezia, sa coniugare l’arte contemporanea insieme al classico. E’ un furore di immagini, sempre diverso, basta spostare lo sguardo e il corpo, ed entrare in un vortice di creatività a tratti mistico.

Venice Glass Artist

Il lungo muro curvo, realizzato con migliaia di mattoni di vetro colati a mano, da Pae White, sarà visitabile tutti i giorni, eccetto il mercoledì, dalle 10 alle 16.30, fino al giorno di Sant’Andrea.

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Come arrivare ad Abano Terme dalla stazione di Padova

qual è il miglior albergo di Abano Terme, which is the best hotel in Abano Terme

Questo post nasce per mia volontà e per farvi sapere come arrivare in modo semplice e veloce ad Abano Terme dalla stazione di Padova.

How to get from Padua station to Abano Terme.

Io che sono “trenista”, pensavo di scendere alla stazione ferroviaria di Terme Euganee, che però è a Montegrotto, e da quanto si dice Abano e Montegrotto non sono per niente collegate bene tra di loro. Quindi il modo migliore per andare dalla stazione di Padova, alla cittadina termale dei Colli Euganei, è prendere l’autobus per Abano Terme.

Where is the bus ticket office in Padua

Uscendo dalla stazione, trovate subito la biglietteria alla vostra destra, in un piccolo edificio in corten (quello quadrato che pare arrugginito ;-))

Padua, which bus goes to Abano, Padua, welcher Bus fährt nach Abano

Quindi con il biglietto acquistato, andate direttamente al marciapiede B (segnato in bell’evidenza in verde).

Dove partono gli autobus per Abano Terme da Padova

CORSIA 2.

ogni quanto partono gli autobus dalla stazione di Padova per Abano Terme, how often do buses leave from the Padua station to Abano Terme, Wie oft fahren Busse von Padua nach Abano Terme?

Con la stazione alle vostre spalle, la pensilina per il vostro autobus è quella più a destra del marciapiede B con il cartello LINEA DEI COLLI.

wie kommt man mit dem Bus von Padua nach Abano Terme?

Importante! Leggete bene la lettera che c’è scritta sull’Autobus.

A ABANO TERME

M MONTEGROTTO TERME

T TORREGLIA

Bus timetable for Abano Terme da Padova, Busfahrplan für Abano Terme da Padova

A questo punto leggete bene l’orario dell’autobus: diciamo che c’è un bus ogni venti minuti/mezz’ora e la cosa bella è che tutti gli autobus fanno il giro di tutti gli alberghi di Abano. Domandate al conducente quale è la fermata del vostro Hotel. Ci vorranno circa 35 minuti in bus dalla stazione di Padova ad Abano Terme, e in più passate dal Prato della Valle e vedete la città dal finestrino.

Autobus che ferma a Prato della Valle, numero

Se quando avete finito il vostro soggiorno termale ad Abano Terme, volete passare una mezza giornata a visitare Padova senza portarvi i bagagli dietro, vi ricordo che alla stazione, finalmente c’è il deposito bagagli segnalato! 

E per fortuna non costa nemmeno tanto 😉

padua Station

Gli autobus per Abano Terme, sono la soluzione migliore via Padova.

Buona vacanza.

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Venezia, le mostre di settembre e i giardini segreti

Cosa fare a Venezia in settembre, september in Venice

Svegliarsi tutte le mattine con una foto di Venezia sul comodino ha il suo perché. Una città con mille attrazioni culturali, dove ogni tanto bisogna tornare a farle visita. E settembre è uno dei mesi che preferisco, con l’aria più fresca, la luce più viva e i giardini che si riprendono dalla calura estiva. E poi ci son loro, le mostre, una più interessante dell’altra. Pronti per tornare ad ammirare la Serenissima?

Mostre sul vetro

Cominciamo con la mostra The Venice Glass Week, il primo festival internazionale dedicato all’arte del vetro.

Sono più di 100 le realtà, per un totale di 150 eventi, che dal 10 al 17 settembre 2017 partecipano alla prima edizione di The Venice Glass Week, vero e proprio festival internazionale dedicato all’arte vetraria con particolare riguardo a quella muranese, nato per celebrare il vetro, risorsa artistica e produttiva per cui la città lagunare è rinomata a livello globale. Il programma della “settimana del vetro” è composto dalle iniziative più variegate in tutta la città – la maggior parte delle quali aperte al pubblico – aventi tutte come tema principale il vetro artistico: 88 mostre, 21 aperture speciali, 7 conferenze, 11 visite guidate, 11 workshops, 4 attività per bambini, 3 spettacoli, 3 presentazioni, 1 cena a tema e 1 corsa notturna tra le calli di Murano. Il programma completo è su theveniceglassweek.com

Venezia i tesori dei Moghul e dei maharaja

Proseguiamo con la mostra TESORI DEI MOGHUL E DEI MAHARAJA: La Collezione Al Thani a Palazzo Ducale fino al 3 gennaio 2018.

Arriva a Venezia, per la prima volta in Italia, la prestigiosa e celebre mostra dedicata alle gemme e ai gioielli indiani, dal XVI al XX secolo, appartenenti alla Collezione Al Thani. Oltre 270 oggetti esposti a Palazzo Ducale ci raccontano cinquecento anni di storia dell’arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano. Gemme splendenti, pietre preziose, antichi e leggendari gioielli, accanto a creazioni contemporanee ci conducono in un viaggio attraverso cinque secoli di pura bellezza e indiscussa maestria artigiana, specchio della gloriosa tradizione indiana: dai discendenti di Gengis Khan e Tamerlano ai grandi maharaja che, nel XX secolo, commissionarono alle celebri maison europee gioielli d’inarrivabile bellezza e straordinaria modernità.

Venice' garden, giardini segreti di Venezia

È il momento di seguire i consigli  di Mariagrazia Dammicco, che ci porta alla scoperta dei giardini, parchi, e orti di Venezia, sia nel centro storico che nelle isole. Dall’Orto-giardino degli Scalzi, passando dalla corte di Ca’ d’Oro e arrivando alla Giudecca nei giardini e vigne di Casanova al Cipriani.

La biennale 2017 di Venezia

Inoltre, fino a domenica 26 novembre 2017, ai Giardini e all’Arsenale, c’è la 57. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Viva Arte Viva, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

La Mostra offre un percorso espositivo che si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. 120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.

Mostra di sculture a Venezia

Inoltre fino al 1 ottobre, tra l’Hilton Molino Stucky  è l’ocra Hotel Excelsior, Venezia Lido, ci sará OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, che giunge quest’anno alla sua ventesima edizione.

OPEN ripercorre la sua storia attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che hanno partecipato a OPEN come Yoko Ono che presenterà in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare. Il ritorno all’Hotel Excelsior ed il ritorno di ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”: un’opera sulla creazione di un film all’inverso partendo dalla comunicazione e dalla pubblicità di un’opera cinematografica, unici aspetti, in questa geniale finzione, che rendono il film reale. E ancora Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Gianfranco Meggiato, Amin Gulgee, Ferruccio Gard e Marianne Heske che in occasione di OPEN 1999 fece viaggiare un enorme sasso di 4000 anni fa dal villaggio di Tafjord e che ancora oggi staziona al Lido di Venezia.

Mi sembra un bel programma, quindi mettetevi scarpe comode, fate una colazione abbondante e immergetevi nella bellezza di Venezia a settembre.

 

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Chiusure, panorama a 360° sulle Terre di Siena

Vista a 360° sulla provincia di Siena

Ma quanto mi piacerà la geografia, e dare un nome ai paesi che si vedono, sporgendosi da un “belvedere”. E’ una delle mie passioni guardare un “panorama d’Italia” e riuscire a capire che posto è quello che mirano i miei occhi.

Oggi gioco in casa, vi porto a Chiusure, frazione del comune di Asciano, vicinissima all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, nel cuore delle “Crete Senesi”.

panorama sulle crete senesi,

Per arrivare in questo borgo della Toscana, avete due possibilità venendo da Siena: la prima strada, molto suggestiva e panoramica è la Via Lauretana, che vi porterà fino ad Asciano e da li seguirete le indicazioni per Chiusure, vi ci vorrà più tempo, perchè ogni tre per due vi toccherà fermare, la macchina, il camper, la bicicletta oppure i piedi, per fotografare questo “bendidìo”, oppure prendete la Via Cassia, o la Via Francigena e a Buonconvento girate per Chiusure.

Vi dicevo che questo paesino è bellissimo, su in cima dove c’è il belvedere c’è anche la Rocca Tolomei e una cappella dedicata a San Leonardo. Sotto ai lecci del giardino, si ammira il panorama a 360° sulla provincia di Siena, con una magnifica vista su Siena, dove svettano impettite la Torre del Mangia e il campanile del Duomo. Poi c’è Montalcino, l’imponente vetta dell’Amiata, le colline del Chianti e molto altro ancora.

What to see in Tuscany, cosa vedere in Toscana

La “Porta Senese”, vi introduce sulla piazza che vi porta poi alla Chiesa dedicata a San Michele, gia Sant’Angelo in Luco. Inoltre Chiusure è famosa per la “Festa del Carciofo“, che quest’anno c’è da sabato 22 e martedì 25 aprile: ci saranno lo stand gastronomico dove degustare i rinomati carciofi fritti e il Mercato de’ Ghiotti, oltre 30 stands di prodotti tipici locali.

Se non volete stare ad impazzire, lasciate la macchina ad Asciano e prendete la “navetta gratuita”. Se ingrandite la foto sopra, ci sono tutti gli orari del bus, con partenza dai Giardini di Via della Pace. Sarà effettuata anche una navetta continuativa dal parcheggio di Monte Oliveto Maggiore a Chiusure e dall’incrocio della Sp per San Giovanni d’Asso a Chiusure dalle ore 14 alle ore 19.

Domenica 23 dalle ore 10 alle 12  è in programma la Passeggiata erboristica per imparare a conoscere le bellezze del territorio attraverso le sue erbe selvatiche con la guida esperta di Claudia Renzi di Granosalis (partecipazione gratuita su prenotazione a: mercatodeghiotti@gmail.com, tel 345 4670669).

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Autunno in Toscana con il Trenonatura

itinerario del treno a vapore di Siena

Conoscete la “Trenista”? E chi è, e cosa fa la “Trenista”? La persona in questione sono io, e mi definisco così perchè io sono appassionata di treni, e quando posso mollo la macchina, e giro a bordo del treno.

Non avete idea di quante cose si possono fare comodamente seduti: si guarda il panorama, si scattano foto dal finestrino, si ascoltano storie, si prendono appunti per i nuovi libri, si vedono stazioni belle, ma anche brutte, si vede gente di ogni etnia, si ammirano i costumi, ci sono tanti colori, si incrociano baci e abbracci, c’è un monso su e giù dal treno…Insomma la “Trenista” adora stare comodamente seduta in carrozza, si sente come su una casa mobile…

E se il treno è speciale, come il Trenonatura, il viaggio si fa ancora più bello e interessante. Ho detto Trenonatura, esattamente così, e se non lo conoscete è la volta buona di salirci a bordo. Si percorrono le Terre di Siena in carrozza, con i treno a vapore oppure con la littorina d’epoca, e si vedono paesaggi da sogno. Si parte dalla stazione di Siena e si va alla scoperta del territorio e delle sue bontà.

Questo è il calendario per l’autunno:

 9 Ottobre – Vivo d’Orcia – Castiglione d’Orcia
Sagra del Fungo Porcino
Sapori e profumi dei boschi amiatini

16 Ottobre – Abbadia San Salvatore
Festa d’autunno
Una festa paesana nel fascino del borgo antico

23 Ottobre  – Trequanda
Festa dell’Olio Novo
Sapori antichi e terrecotte

30 Ottobre  – Montalcino
58ª Sagra del Tordo
Festa nella terra del Brunello

13 Novembre – San Giovanni d’Asso
Mostra Mercato del  Tartufo Bianco
Tutti a corte di sua maestà il tartufo

20 Novembre – San Giovanni d’Asso
Mostra Mercato del  Tartufo Bianco
Sapori, assaggi e profumati souvenir

4 Dicembre – Siena (Il treno parte dalla stazione di Grosseto)
Mercato nel Campo
Per gustare i sapori di ieri e di oggi

8 Dicembre – San Quirico d’Orcia
Festa dell’Olio
Mani sapienti e cultura di una terra

10 Dicembre – Asciano
Mostra Mercato del Tartufo Bianco di Asciano
Nel paese del Garbo, arte, cultura e gusto

INFO E PRENOTAZIONI Visione Del Mondo – Agenzia Viaggi Via dei Termini, 83 Siena

Tel.: +39 0577 48003

info@visionedelmondo.com

Cliccando qui trovate tutto il programma completo con orari di partenza e prezzi.

 

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Toscana da scoprire: Castiglion Fiorentino

Borghi da scoprire in Toscana, Castiglion Fiorentino

Anche se io vivo in Toscana, ancora devo ammettere di non averla finita di girare tutta la regione, tante le cose che sono ancora da vedere. Oggi vi parlo del bellissimo borgo di Castiglion Fiorentino, situato a metà strada tra Arezzo e Cortona, e che si affaccia sulla verdissima Valle di Chio.

Ci fanno un presepe vivente bellissimo durante le festività natalizie, e la terza domenica di giugno, si corre il “Palio“.

Logge del Vasari con vista sulla valle di Chio

Se siete dei viaggiatori curiosi, vi segnalo volentieri questa gita domenicale, fatta dall’amica Carolina Rindi, domenica 11 settembre.

La partenza del tour, sarà alle ore 11 con ritrovo davanti la chiesa di San Francesco, con la possibilità di vedere opere del Vasari. Durante la  gita, potrete ammirare   la Pieve di San Giuliano sede del museo, l’area archeologica del Cassero, ( torre del Cassero, museo archeologico, scavi e Pinacoteca), le cosiddette logge del Vasari con il panorama sulla Valle di Chio (se vi piace camminare ci sono itinerari da fare molto interessanti).

Il costo della giornata sarà 15€ a persona . Il prezzo non prevede eventuali biglietti per gli ingressi al museo e neppure il pranzo . I ragazzi non pagano fino a 18 anni, gli studenti universitari pagheranno 5€ simboliche . Data ultima per prenotarsi il 5 settembre.

Parte del ricavato della gita, sarà dato alle persone che sono state interessate dal terremoto tra Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto.

Per informazioni e prenotazioni

Carolina Rindi

Tel 338 3133398

carolina.rindi@virgilio.it

Seguite gli aggiornamenti sulla pagina di Facebook

 

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I giaggioli impettiti del Chianti

giaggioli nel ChiantiI giaggioli impettiti del Chianti, con il loro profumo, accompagneranno i ciclisti del Giro d’Italia, nella tappa a cronometro Radda in Chianti-Greve in Chianti di domenica 15 maggio, per celebrare i 300 anni del primo territorio del vino, il Chianti Classico.  Sarà quindi una tappa a cronometro domenica 15 Maggio 2016, la nona tappa del Giro d’Italia, la Chianti Classico Stage che partirà da Radda in Chianti ed arriverà nella piazza di Greve passando, tra le province di Firenze e Siena, anche per Castellina in Chianti  dove verrà posto un rilevamento cronometrico.

Giaggioli o Iris Pallida, quanti di voi li conoscono? Sono i fiori del mio ricordo di bambina, che ti macchiavano le mani, ma che eri orgogliosa di regalare alla mamma per la sua festa. Giaggioli spesso piantati sulle scarpate e lungo i muri, che a maggio si mostrano in tutto il suo splendore in Toscana.

Giro d'Italia, tappa Radda in Chianti Greve in Chianti

San Polo in Chianti, frazione del comune di Greve è terra di iris e domenica 8 maggio è in programma la “Passeggiata tra le colline”, che porterà i partecipanti in un percorso intenso e sensoriale tra i campi di Iris fioriti, accompagnati da guida ambientale escursionistica, con partenza dal Frantoio Pruneti. Al ritorno sarà offerta una degustazione di olio extravergine dell’azienda, pluripremiata per il livello di eccellenza della propria produzione olearia (ritrovo ore 10,00, partecipazione gratuita. Info e prenotazioni: Stefano Mattii 3387888401).

giaggioli del Chianti Classico

Dei giaggioli di Gionni e Paolo Pruneti, ve ne avevo già parlato in questo articolo, spiegandovi che l’essenza della preziosa e nobile Iris Pallida, usata in profumeria, si estrae dal rizoma e non dai fiori come parecchie persone credono. I fratelli Gionni e Paolo Pruneti, eredi di una tradizione familiare di oltre centocinquanta anni, si sono
dedicati a partire dagli anni ‘90 al recupero della produzione del giaggiolo a San Polo in Chianti, messa in di fficoltà nel corso del tempo da quella proveniente da altri paesi e, successivamente, da quella di derivazione sintetica. Il risultato di questo impegno è stato una vera e propria rinascita della coltivazione di Iris pallida, con la realizzazione di un prodotto artigianale di altissima qualità, rivolto ai grandi laboratori profumieri francesi in cerca di una materia prima naturale e di gamma altissima.
Pruneti attualmente si attesta tra i principali produttori a livello europeo.
L’impegno Pruneti per lris non si ferma all’interesse produttivo dell’azienda ma rappresenta una missione
per la conservazione nel territorio di una tradizione secolare, coincidente con quella familiare che ha visto coinvolgere nella lavorazione del giaggiolo ben cinque generazioni.
Per questo l ’azienda, accanto alle iniziative culturali e alle attività per il rilancio della filiera produttiva del giaggiolo, durante la fioritura apre le porte a chiunque voglia vedere i campi in fiore.
La produzione di Iris per Pruneti è complementare a quella dell’ Olio Extravergine, che rappresenta il cuore produttivo dell’azienda.

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Firenze-Siena in autobus a che ora è l’ultima corsa

a che ora parte l'ultimo pullman da Firenze per SienaMi trovo a scrivere questo post, perché utilizzando spesso questo autobus, quello delle 21.15 l’ultima corsa da Firenze per Siena, tutte le volte mi ritrovo a dei veri e propri drammi da parte degli atri viaggiatori! Quindi dopo che domenica scorsa per la faccenda del biglietto a bordo siamo partiti un pochino dopo l’orario previsto è giunta l’ora di fare chiarezza su molte cose! E’ un post informativo, non polemico contro Tiemme, così almeno voi viaggiatori siete avvisati, e vi organizzate per tempo! Con il treno purtroppo dopo le 20.30 da Firenze a Siena è tutto un programma…quindi anche Trenitalia si potrebbe organizzare meglio…

L'ultimo autobus per Siena si prende a Firenze davanti alla CNA1 L’autobus delle 21.15 della Tiemme-Siena Mobilità parte da Viale Alamanni 23, davanti alla CNA di Firenze e non più dal bar all’angolo! Vi ho messo la foto, almeno capite dove è la fermata esatta!

Firenze Siena fate prima il biglietto che a bordo è carissimo2 Siccome l’autostazione dela Sita chiude prima (altrimenti non prenderemo il bus da Via Alamanni), nessuno sa dove fare il biglietto! Nella foto sopra notate che invece di € 7.80 il biglietto a bordo per Siena costa € 10.00, ma siccome spesso gli autisti hanno i biglietti che gli danno, ho visto biglietti a bordo anche da €12.00! Quindi le soluzioni sono due per evitare polemiche, viaggiare sempre con un biglietto di scorta, oppure fatelo online fino a pochi minuti prima della partenza dal cellulare. Questo è il link da cliccare per comprare il biglietto online dal telefono!

A che ora arrivaa Poggibonsi l'ultimo autobus per Siena

L’ultimo pullman da Firenze per Siena, parte tutte le sere alle 21.15! Attenzione non è la corsa rapida, ma quella ordinaria, quindi prima di arrivare a Siena, passerete da Poggibonsi, da Colle Val d’Elsa e poi arriverete a Siena alle 22.50!

A che ora arriva a Siena l'ultimo autobus da Firenze3 Per ultimo faccio un appello alla Siena Mobilità, noto con piacere che questa corsa negli ultimi tempi, specialmente nel weekend è sempre più usata, quindi pubblicizzatela meglio anche voi su internet, e magari in futuro potreste fare anche un’ultima corsa più tardi, a molte persone piacerebbe andare a Firenze da Siena per una cena e un’aperitivo e avere la possibilità di tornare a casa più tardi! Pensateci!

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