Il mio articolo sulla rivista Toscana & Chianti News .
L’inconfondibile suono delle“chiarine” affacciate alle trifore del Palazzo Pubblico, la domenica che precede il “Palio” del 2 luglio, che quest’anno è stato vinto dalla Nobile Contrada dell’Oca, annunciano le ultime tre contrade mancanti che correranno la “carriera” del 16 agosto, quella dedicata alla Madonna dell’Assunta.
E così mentre nella Piazza del Campo di Siena, si attendono con fermento che le ultime tre bandiere mancanti vengano esposte alle finestre a completare la decina, comincia l’attesa fatta di rituali più o meno scaramantici del popolo senese. Le contrade che corrono di diritto il Palio di agosto, sono quelle che non hanno corso nell’agosto del 2012: Lupa, Nicchio, Torre, Oca, Chiocciola, Bruco e Aquila. Torre e Oca, acerrime nemiche, di nuovo insieme dopo il “Palio di Provenzano”, con i “battilana” decisi a vincere il palio ed a “purgare” il “papero”, mentre il popolo ocaiolo sognerebbe un bel “cappotto”, che nel linguaggio paliesco sta a significare due palii vinti nello stesso anno, avvenimento straordinario che di solito succede una volta per secolo.
Onda, Selva e Tartuca sono le tre contrade che completano il canape, e così nella “conchiglia” tanti contradaioli intenti a festeggiare, mentre per molti è già “inverno”, ovvero se la propria contrada non corre rimane un po’ di amaro in bocca, e ci sarà solo da escogitare come “ostacolare” la contrada avversaria. Sarà una corsa al cardiopalma, con la “nonna Lupa” che vuole riscattarsi dalla sfortuna avuta a luglio, l’inimicizia sempre più marcata tra Chiocciola e Tartuca, e per non farsi mancare niente alla Torre oltre all’Oca, si ritrova in campo anche l’altra rivale, quella con i colori del mare e del cielo, l’Onda. Se ne vedranno davvero delle belle!
Stefania Pianigiani














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