Il mio articolo sulla rivista Toscana & Chianti News
A Montepulciano, esattamente come a Monticchiello e a Castelnuovo Berardenga, il Bruscello non è solo Bruscello, è il simbolo della popolazione che abita nelle terre più a sud della provincia di Siena, che trasforma una semplice interpretazione artistica in qualcosa di magico. Quest’anno a Montepulciano va in scena il Bruscello di Tristano e Isotta, il secondo capitolo della trilogia dedicata all’amore, degno seguito di Orfeo e Euridice rappresentato lo scorso anno.
L’evento rappresentato dalla Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano andrà in scena dall’11 al 15 agosto sul sagrato della Cattedrale di Piazza Grande, con le musiche del Maestro Tiezzi e il libretto delle due brave “bruscellanti” Irene Tofanini e Chiara Profasi. Il racconto della vicenda di Tristano e Isotta è di origine celtica ed è uno dei miti delle storie d’amore. Da ben 74 anni il “Bruscello Poliziano” è composto dai suoi cittadini e dagli abitanti dei paesi limitrofi, che oltre che ad ingrossarne le file di anno in anno, riescono a rappresentare i grandi classici della storia. Tutti i membri della compagnia, sono dei dilettanti amanti del canto e del teatro e che possono vantarsi di aver fatto emigrare il loro “canto” dalle campagne, al sagrato della chiesa più importante della città.
Stefania Pianigiani




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