Io e le cose nate per caso, abbiamo sempre più feeling, e per ultima ho trovato questa: la finestra di Stefania già la conoscevano nel Medioevo vedo! Cercando in rete il mio blog, come per magia ne è apparso questo estratto, curioso no?
Tratto da “La donna del Medio Evo, storia d’Italia intorno al Mille” di Alessandro Bulgarini, pubblicato a Firenze da Grazzini nel 1842!
” Chiamarono allora quello che noi appelleremo volentieri giullare, e comprarono non solo il liuto, ma anche il cappello e il lacero mantello che indossava, risoluti di portarsi a notte avanzata sotto la finestra di Stefania, onde cantarvi una canzone d’amore, e contemporaneamente variare per più grata sorpresa la iscrizione che leggevasi sulla porta del castello. Di fatti tutto prepararono nell’albergo: e quando fu dopo la mezza notte del mentre che il falconiere della Petrella dormiva, si portò Gregorio a cancellare la iscrizione e ad apporvene un’altra dettata da Ardoino”.
Alessandro Bulgarini
Al momento questo libro si trova presso la Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi di Livorno nella sezione catalografica e magazzino libraio, e un altro è a Roma nella Biblioteca romana dell’Archivio storico capitolino, e su qualche sito di libri antichi.





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