Camposanto, ricco di storie, di creature volate in cielo delle quali non bisogna avere paura, ma rispetto. Il camposanto monumentale della città di Siena, La Misericordia, è anche un museo a cielo aperto, dove grandi artisti come Tito Sarrocchi, Giovanni Dupré e Alessandro Franchi, hanno lasciato la loro impronta.
Sculture e affreschi da ammirare,come il Tobia, la Pietà, antiche lapidi da consultare, senza paura, ma con rispetto e anche curiosità per un linguaggio ormai dimenticato. Soffermarsi sui tanti angeli in volo tra i corridoi a mattoni, scendere nelle catacombe senza timore. Ascoltare il vento che porta messaggi, pregare, soltanto osservare e cercare di capire.
Non ho mai avuto paura dei cimiteri, me lo ha insegnato il mio babbo: bisogna avere paura dei vivi e non dei morti. Qui si cammina nel tempo tra sguardi e storie. Non regna il terrore, ma la pace e la voglia di sapere di questi inquilini particolari che vi accompagnano tra corridoi e quadri verdi. Se proprio devo trovare una cosa triste, sono i fiori finti…meglio portare un mazzo di ortensie e farle seccare all’aria, fanno più allegria.
Una visita inedita di una Siena, ricca di tesori. perché questa città ha tante cose da far vedere e da raccontare. Dalle fonti storiche, ai bottini, ai vicoli semisconosciuti. Arte a cielo aperto che non stanca mai. Provare per credere, ci sono milioni di cose da fare in questa città.






















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