Alla fine lavorare e abitare in campagna da i suoi frutti: il bello di fare la giardiniera, ti permette di vedere cosa “partorisce” la natura mese per mese, e godere delle sue meraviglie. Ora è il tempo delle melagrane, gli alberi di melograno sono carichi di questi frutti speciali, un po’ aciduli, ma ricchi di salute, e allora perché non provate a fare la gelatina di melagrana?

La parte più lunga è quella di togliere i chicchi dall’involucro della melagrana, ma con una buona colonna sonora in sottofondo, il lavoro scorrerà più in armonia.

Guardate le bellezza al termine della sgranatura, e immaginate il profumo che emanano questi chicchi!

Una volta terminato questo lavoro certosino, passiamo a fare la gelatina di melagrana.

A differenza di una confettura di melagrana, più che la polpa, per la gelatina si usa il succo. E io mi sono aiutata all’inizio con il minipimer, per estrarre il succo. Sapete chi lo ha progettato? Il frullatore a immersione è stato inventato in Svizzera da Roger Perrinjaquet, che ha brevettato la sua idea il 6 marzo 1950. Lo dovrebbero fare santo questo uomo, che ogni giorno, grazie alla sua idea, risolve migliaia di lavori in cucina.

Filtrate il succo in un colino a maglie strette.

Schiacciate con un cucchiaio la polpa rimasta.

In una pentola, mettete a freddo il succo di melagrana, insieme allo zucchero precedentemente mescolato alla Fruttapec, portate ad ebollizione a fiamma alta e una volta raggiunto il bollore, cuocere ancora per tre minuti. Togliere la pentola dal fuoco, continuando a mescolare. Per aumentre la consistenza, aggiungere il succo di un limone, riportate a ebollizione e far cuocere per un minuto. Versate la gelatina bollente in vasetti precedentemente sterilizzati, chiuderli e capovolgerli per creare il sottovuoto.





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