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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Siepi aiuole e bordure' Category

La piralide del bosso, quella malattia con i bruchi verdi che vi mangia tutta la siepe

Quest’annata sarà ricordata in agricoltura, per i milioni e milioni di litri di trattamenti nelle vigne, per la carenza di olive e quelle che ci sono sono abitate dalla mosca olearia e per quella malattia che ha reso la vostra siepe di bossolo tutta marrone, la piralide del bosso.

Ma che è la piralide? L’insalata per i bruchi viene da dire, visto che ne sono ghiotti. E’ una malattia recente, approdata purtroppo da noi nel 2011.

Bozzoli, bruchi verdi e dulcis in fundo le farfalle che volano intorno alla vostra siepe al calar della sera, questo è l’ultimo stadio dell’evoluzione della malattia.

Ma come si fa ad eliminarla?

In primo luogo se il danno è significativo, dobbiamo fermare l’attacco a spruzzo con un  insetticidaa base di batteri. Questo biocontrollo è quello di utilizzare l’interazione tra gli esseri viventi per proteggere le piante. Sarà efficace sui bruchi. Dovrete spruzzare sia la parte superiore che le foglie di fondo, fuori dei periodi di pioggia. Ripetere la procedura se necessario, entro 10 giorni dopo il  primo trattamento o se ci sono state forti piogge.

Se ne volete sapere di più, a Firenze nei prossimi giorni si parla di questo grosso problema.

L’Ordine ODAF – Ordine Dott. Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Firenze ha organizzato, in collaborazione con il Servizio fitosanitario regionale, con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura CRA-APB, con professionisti ed operatori del settore, per il giorno giovedì 2 ottobre 2014 a Palazzo Vecchio – Sala Firenze Capitale – Firenze un incontro tecnico dal titolo:

“LA PIRALIDE DEL BOSSO”

una nuova minaccia per i giardini storici. La situazione toscana e i metodi di lotta

In allegato si trasmette la scheda di adesione, da restituire firmata per e-mail all’indirizzo odaf@agronomiforestalifi.it 

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Phlomis, che sembra una salvia pelosa dai fiori gialli o rosa, detta anche salvia di Gerusalemme

In molti mi domandano, Stefania, ma come si chiama quella pianta che ha le foglie pelose come la salvia e fa i fiori gialli? E io rispondo è il phlomis! Poi andando in vacanza alle Channel Islands ho scoperto che c’è anche la varietà con i fiori rosa, la “Tuberosa Amazone”.

Per fortuna la Salvia di Gerusalemme, è l’unica pianta che mi da un pò di fastidio, quando la poto. Capita, quando taglio i fiori secchi, che la pianta per difesa emetta una polverina. Vi consiglio di mettervi una mascherina per poter così respirare bene, e di tenere una maglia a maiche lunghe. I fiori da secchi sono molto belli e decorativi, adatti per composizioni, e addirittura, visto che sono legnosi, si possono anche colorare.

Il Phlomis fruticosa, la varietà più comune, è un arbusto perenne che forma grandi ciuffi di fiori gialli, con foglie grigie e pelose. Fiorisce in estate.

La tuberosa Phlomis  Amazone’ è la varietà a fiori rosa, molto bella, e sta bene  nelle aiuole del giardino, perchè sempreverde e ben si adatta ai terreni.


Il russeliana Phlomis, noto anche come il Phlomis Russell ha fiori giallo pallido, che compaiono sulla pianta all’inizio dell’estate. A differenza dei suoi cugini, questo arbusto, ama un terreno ricco e fresco, ma non troppa acqua. Cresce al sole o in parte all’ombra, insieme a rose, campanule e nepetas alchemilla.

 

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Cosmos, quando seminarli e perché averli in giardino

Cosmos, tutti i colori dell’arcobaleno. I Cosmos hanno molte qualità, sono di facile coltivazione, e i suoi colori vivaci  durano diversi mesi.

Sono piante annue che fioriscono tutta l’estate e ricordano un pò le dalie. E’ una pianta che si appresta a essere usata per recidere i fiori e farne delle composizioni.

Si semina ad aprile e una volta che le piantine sono nate si mettono a dimora nella terra appena ci sembrano pronte e vigorose.

 

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Un giardino di lavanda bianca e blu e il naso gode di più

Se siete tra quelli che pensano che la lavanda sia solo blu o viola, dovrete ricredervi, perchè esiste anche la lavanda dai fiori rosa e quella dai fiori bianchi. Tra queste c’è la Lavanda Angustifolia ‘Edelweiss’ che vuole un’esposizione soleggiata e fiorisce da giugno a luglio.
I bianchi fiori di lavanda sono disposti in lunghe spighe al margine del fogliame grigio-verde. Abbastanza forte, può raggiungere 80 centimetri di altezza. Adatta per essere essiccata.

Poi c’è la Lavender ‘Rosea’  sempre una Lavandula angustifolia che fiorisce da giugno a luglio
Questo lavanda, portamento compatto, produce fiori rosa liliacee. E ‘un po’ meno fiorifero di altri tipi di  lavanda a fiore rosa.

Lavanda ‘Hidcote White‘, oltre al suo portamento compatto, questa lavanda è caratterizzata da fiori bianchi.

Lavanda Alba è un  arbusto cespuglioso con foglie grigio argenteo,  è caratterizzata da brevi picchi di profumati fiori bianchi.

Lavanda Blu Montain Bianca, produce fiori bianchi parecchio profumati. Questa lavanda si inserisce perfettamente in un giardino dove prevalgono i toni del  grigio o bianco.

Vi consiglio di potare la lavanda ogni anno in estate per mantenere un portamento compatto e continuare così una fioritura di qualità. Questo è anche il momento giusto per ottenere i fiori per fare le bustine per profumare la biancheria. E ‘anche un buon anti tarme naturale. Per la realizzazione dei mazzi di fiori secchi, è necessario scegliere i fiori nel massimo della fioritura, poi si mettono ad asciugare a testa in giù in un luogo asciutto e ventilato.

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L’incanto dell’acanto

La pianta di acanto è un incanto in giardino perché è facile da coltivare e poco impegnativa, in più regala delle belle fioriture con le quali si possono fare delle composizioni floreali notevoli.

L’ acanto morbido (Acanthus mollis) è una pianta perenne che appartiene alla famiglia Acanthaceae . Originaria del bacino del Mediterraneo , ha ispirato artisti locali , tra cui gli scultori che hanno immortalato in cima alle colonne dei templi . Alla pianta, gli piacciono i terreni ben drenati e anche le rocce.

Il suo fogliame verde lucido può arrivare  a un metro in altezza che in larghezza, e si adatta bene a un clima caldo e secco e si pianta al sole o  a mezzombra. Piantare a una distanza di almeno 80 cm una pianta dall’altra per farle crescere meglio. Non vuole troppa acqua, è una pianta abbastanza rustica.

Sopravvive all’inverno, nel caso sia troppo rigido e le foglie vadano a seccare, basta tagliarle e a primavera tornerà come nuovo. Si può anche seminare.

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Iris o giaggioli come piantarli passo dopo passo

Ma quanto saranno belli gli iris, che in Toscana si chiamano giaggioli: talmente belli che esistono delle piccole regole per piantarli in modo corretto, ed ottenere così una magnifica fioritura.

Il rizoma, la radice dell’iris, sta bene in piena terra, mescolata a del terriccio e deve essere piantata in modo abbastanza superficiale, per non fare ristagnare le radici. Dopo l’impianto le piccole foglie dell’iris devono rimanere visibili, per garantire la massima stabilità , diffondere le radici quasi equamente su entrambi i lati del rizoma.

E ‘ possibile piantare gli  iris ogni 60 cm, o ogni metro se si vuole avere grumi spettacolari. Possono anche essere piantati in un triangolo per esempio e avere così un ciuffo simmetrico per una composizione armonica.

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Dieci consigli per fare un giardino in stile “british”

I giardini in stile inglese a me piacciono un sacco, e non è poi così difficile ricreare aiuole in stile “british” anche da noi: ricordatevi che è un giardino artistico, dove prevale l’irregolarità delle piante, a differenza dello stile francese che vuole una simmetria perfetta.

Il giardino all’inglese è per persone dotate di un inguaribile romanticismo, e naturalmente non devono mancare le rose, sia a cespuglio che rampicanti, tra le più fragranti ci sono la ‘Rosemoor’ e ‘Eglatyne’.

Altro colore che non deve mancare è il verde: dal prato ai cespugli deve essere il colore predominante, perché mette in luce altri arbusti dal fogliame più caro e più scuro.

Devono essere fatte le aiuole con modo armonico, a decorare delle piccole strade, che in modo sinuoso, dietro a qualche curva offrano di nuovo uno spettacolo  per la vista. Per una volta lasciamo libere le piante di crescere come vuole la natura, e mettiamo qualche panca in legno o ferro battuto e sediamoci a contemplare la bellezza.

L’aiuola o la bordura, necessita di un mix di piante perenni e annuali, di sempreverdi e biennali, e sono molto importanti le altezze, non deve essere un giardino tutto alto uguale. I colori sono molto importanti: scordatevi il rosso, qui predominano le tinte pastello, pochi colori brillanti che danno morbidezza.

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Esistono i fiori verdi? Guardate belli quelli dell’Euphorbia

Nel mio lavoro spesso una domanda sorge spontanea: Stefania, ma esistono delle piante con i fiori verdi? Certo che si e una in particolare è l’Euphorbia, quella “characias”.

E’ una pianta adatta per le aiuole e bordure, una delle specie più incredibili con le sue infiorescenze verdi. I suoi rami forti sono  coperti di foglie verdi tendenti al bluastro, di forma allungata. La fioritura avviene da marzo a giugno, ma anche prima, se la temperatura lo permette. Si presenta sotto forma di grandi infiorescenze cilindriche verde, giallo recanti ghiandole nettare marrone.

Le  infiorescenze secche, si tagliano alla base nel tardo autunno. Gli piace vivere a mezz’ombra ed è una pianta perenne molto rustica.

Tra le altre varietà, ci sono Euphorbia characias ‘argento e bianco, con una buona varietà di fogliame variegato, la Forescate con fogliame blu, scuro, infiorescenze cilindriche che tollerabene la siccità.  L’Euphorbia characias ‘Humpty Dumpty‘ folta e compatta e Euphorbia characias ‘Velvet portoghese’: a forma di palla, con fogliame grigio-verde.

Esistono anche Euphorbie  di altri colori: con foglie di colore rosso porpora come la “Dulcis Chameleon” dai fiori gialli-verdognoli e la “Griffithii Fireglow” dalle foglie verdi con nervature centrali rosa, che fa fiori aranci-rosso tr amaggio e giugno.

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