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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Nov 29

La mia frittata col Buristo al TG di RAI 3 Toscana

Questa ricetta è un omaggio a mio nonno Sghenghere, che tanto amava questo insaccato e a Giovanni Righi Parenti, in occasione del centenario della nascita. L’anteprima della ricetta l’ha data sul suo BLOG, la mia cara amica Isabella, quì vi illustro per bene tutti i passaggi e la ricetta originale ripresa dal libro Mangiare in Contrada, e oltre che a casa mia si faceva nella Contrada del Nicchio, come diceva il Righi Parenti.

L’emozione per la trasmissione è stata tanta, più per la parte teorica che per la parte pratica…, l’atra volta in TV c’ero andata come commensale, ma da piccola chef è tutta un altra cosa.. Comunque sia Massimo Lucchesi  di Buongiorno Regione che l’operatore televisivo Alessio, sono dei veri professionisti e mi hanno fatto sentire a io agio.Questa ricetta la dedico a tutte quelle persone che mi hanno trasmesso fiducia e un pizzico dei loro segreti….Io ci ho aggiunto anche le spezie, secondo me ci stanno proprio bene!

FRITTATA CON IL BURISTO-BURISTIO DETTA ANCHE ALLA PORCARA

Tra il buristo e il buristio c’è solo la differenza di una i in più a favore del primo..se vogliamo farne un piatto caldo eccovi questa ricetta che trasporto pari pari dagli Orti della Pania in questo “ricettario”.

Per prima cosa ci vuol un pò di fette (un pò per non dire parecchie!) dei ottimo buristo senese (io ci ho messo quello gaiolese della Macelleria Chini). Un goccio d’olio del Campino del Paiolo e via a soffriggerlo, in una larga padella, quel tanto che tutti gli occhioni bianchi non si sono sciolti in grasso.

Ora, usando una forchetta, sbricioleremo il tutto (io ho usato il mestolo di legno), toglieremo le pelli e taglieremo finemente un pezzetto di carne o calletto che potrebbe disturbare l’uniformità dell’impianto…Intanto avremo preparato le uova sbattendole come per qualsiasi frittata, le saleremo e impeperemo a piacere…confezioneremo così la frittata avendo cura dopo che è ben cotta , d’informaggiarla abbondantemente con formaggio pecorino.

Per renderla più gustosa c’è chi usa insaporirla con un pizzico di spezie (cannella, coriandoli, garofano o le spezie per il panforte del Manganelli), e più raramente, completarla con una “lacrima” di zucchero ed una dose generosa di pepe nero. Vini consigliati: Chianti Classico Monteraponi 2007.

Giovanni Righi Parenti & Stefania Pianigiani un mini Julie et Julia alla senese! Altro che cotto e mangiato!

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