Il Four Season è il Four Season, non c’è niente da dire. Bellissimo, antico, con un giardino da favola ( di cui presto farò un post)…ma non è adatto secondo me per farci l’Eccellenza di Toscana!
La manifestazione dell’Ais Toscana 2010, che ogni hanno ospita, i produttori che hanno ottenuto i 5 e i 4 grappoli nella guida “Duemilavini” è stata divisa in due edifici: il Conventino e il Palazzo della Gherardesca, con giardino in mezzo da attraversare. Praticamente una caccia al tesoro per le sale dei due edifici.
Premetto che dalll’ingresso del Conventino, non c’erano i sacchettini per portare i bicchieri, mentre alla Gherardesca si…il giubbotto se avevi l’idea di metterlo al guardaroba, dopo aver visto la piantina con parco da attraversare, riponevi l’idea e te lo portavi dietro, perchè non potevi stare a fare la fila tutte le volte per entrare e uscire, poi faceva tanto freddo e meno male che non è piovuto!
Per andare da una parte all’altra c’erano a disposizione le macchinine da golf (chiamarle navette mi fa ridere!) con tanto di autista, ma la maggior parte della gente andava a piedi. Bello il parco con i sui colori autunnali, il tempio dell’amore, e i vialetti di ghiaia e terra…., ma se arrivava l’acqua la vedevo male sia perchè si sarebbe fatto un parcheggio ombrelli notevole sia per i poveri tappeti presenti in qualche sala, che avrebbero cambiato un pò tonalità, vedendo centinaia di piedi fangosi provenienti dal giardino capestarli…
L’illuminazione non mi pareva molto forte a vedersi, se qualcuno ha attreversato il parco quando ha incominciato a far buio, può dire come è andata…
Il salone del Conventino con i suoi archi e i suoi affreschi lasciava senza fiato, tanta è la magnificenza, così come il Salone della Gherardesca e il Foyer accanto, con dipinti e cristalli…peccato che la maggior parte dei produttori erano in sale piccole come la Magnolia o La Capponi, deviate un pò dal percorso e affollate già all’ora di pranzo….mi immagino alle cinque il delirio che c’era….nel fare lo zig zag fra corridoi e hall..
Ultima cosa: addirittura Campinuovi, Campo alla Sughera, Gualdo del Re e Podere San Cristoforo, erano fuori dalle sale…, la degustazione la facevi in corridoio. Ribadisco che l’albergo è forse uno dei più belli di Firenze, ma aper una manifestazione del genere occorre un posto con saloni ampi e funzionali, altrimenti si rischia di fare classe A e Classe B…
Comunque passo ai vini che sono stati la cosa più importante, nelle mie tre ore di permanenza, i miei assaggi sono stati: Brunello di Montalcino Riserva 2004 TENUTA DI SESTA, COLDAIA 2007 e FORTUNI 2007, i 2 pinot neri in purezza del PODERE FORTUNA, l’Orcia rosso Petrucci del PODERE FORTE, servitomi da una sommeler eccezionale, l’amica MEG…Il Chianti Classico Borro del Diavolo Riseva 2006 di ORMANNI, il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del MARCHESATO DEGLI ALERAMICI ( azienda che ho visitato di recente), il Brunello di Montalcino Riserva 2004 dell’azienda LE POTAZZINE e White Label e Black Label dell’Azienda I BALZINI. E altra cosa importante oltre al vino, tanti amici da salutare, intenti a presentare le loro creature…










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