Evento Di Vino

Un vitigno capriccioso? il Pinot nero dell’Appennino Toscano! Anche se i produttori hanno domato l’enfant terrible

27/04/2012

Eccopinò, è la manifestazione che si è svolta alcuni giorni fa a Borgo San Lorenzo, e che vedeva protagonista l’annata 2009 dei nove produttori del Pinot Nero dell’Appennino Toscano. Io questa volta non sono potuta andare, ma  visto che ho assaggiato il Pinot Nero di tutti i produttori, tempo fa, ho scritto ben volentieri un articolo su questa nuova realtà sulla rivista Toscana & Chianti News.

Vi lascio leggere tre articoli interessanti scritti da:

SABRINA SOMIGLI SU ECCE KITCHEN http://eccekitchen.blogspot.it/2012/04/eccopino-2012-io-cero-abbastanza.html

LEONARDO ROMANELLI SU INTRAVINO http://www.intravino.com/assaggi/eccopino-2012-il-pinot-nero-in-toscana-ci-prova-e-ci-riesce/

RICCARDO FARCHIONI SU L’ACQUABUONA http://www.acquabuona.it/2012/04/uno-per-tutti-tutti-per-uno-i-pinot-nero-dellappenino-toscano-a-eccopino-2012/

Questo invece il mio articolo su Toscana & Chianti News

Mi piace questa Toscana, che non si ferma mai, mi piace questa regione che sa affrontare sempre nuove sfide, mi  piace il Pinot Nero toscano, mi piace quello che si fa lungo l’Appennino!

Vitigno tosto per natura, il Pinot Nero, è  già un impresa decidere di coltivarlo in zone più vocate, pensate a chi ha deciso di metterlo in produzione in territori particolari, come Lunigiana, Garfagnana, Mugello e Casentino.

Una dorsale ricca di gente semplice, di bellezze naturali ancora incontaminate, ma anche di difficoltà climatiche, dove la temperatura è spesso di 4-5 gradi in meno rispetto alle normali zone vinicole, ma dove la gente crede ancora in quello che fa ed è orgogliosa di portare avanti le esperienze del Pinot Noir, fatte di piccoli successi e tanti sacrifici.

Per questo è stato costituito l’associazione Appennino Toscano-Vignaioli di Pinot Nero: una piccola comunità di persone che ha tanto da insegnare al mondo, scegliendo di coltivare e di confrontare i risultati di questo grande vitigno, che se vuole sa crescere di qualità anche in zone inaspettate.

 Macea, Casteldel piano,  il Poderela Civettaia, Il Rio,la Fattoriail Lago, il Podere Fortuna, Frascole, le Terre di Giotto, il Podere Concori, sono tutte realtà da conoscere, da esplorare, da degustare, che hanno dato vita al “Manifesto del  Pinot Nero”.

 Questo manifesto è nato dalla collaborazione di tutti i produttori per raggiungere determinati scopi, come migliorare la qualità dei rapporti umani che condividono la stessa passione, avere la possibilità di parlare come unica voce  nei confronti delle pubbliche amministrazioni, dimostrare la vocazione del territorio montano dell’Appennino, favorire la ricerca scientifica e la formazione professionale legata alla viticultura montana, organizzare rassegne, a rotazione, nelle varie valli, inerenti al Pinot Nero, creare un percorso turistico ed enogastronomico attorno alle aziende, ma anche valorizzare i prodotti degli associati di comune accordo con la filosofia dell’Associazione.Questo vitigno è l’Imperatore della Borgogna, ma anche l’”enfant terrible” del vino per il suo modo capriccioso di svilupparsi e la frequenti mutazioni, ma che sa dare vini straordinari con una morbidezza a dir poco vellutata. Il suo carattere e lo stile dei vini varia con il territorio ed è per questo che “Il Governo dei Nove” va avanti con la ricerca del migliore “bouquet”. Si lavora per stilarne i profumi, specialmente quelli dei frutti di bosco neri e per dotare il vino del suo caratteristico  colore trasparente tendente al rubino.

Un altro modo per conoscere questa regione che non smette mai di stupire.

 Stefania Pianigiani

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