Il mio articolo sulla rivista Toscana & Chianti News sul Castello della Paneretta.
C’è un lembo del territorio del Chianti Classico nel comune di Barberino Val d’Elsa, e proprio qui, non lontano dal celeberrimo luogo di Monsanto, lungo la via che porta verso Olena, sorge il Castello della Paneretta.
Il fortilizio, sorge su un crinale e fu costruito dopo la battaglia di Montaperti tra senesi e fiorentini del 1260, dopo che i ghibellini abbandonarono il vicino mastio di Cepparello. All’inizio era soltanto un antica torre medievale, poi impreziosita e allargata nel tempo da torri angolari, mura massicce e merlate.
In una delle torri angolari è presente la cappella, ed è grazie a Ludovico Capponi, sul finire del millecinquecento, che fu intrapresa l’opera di trasformazione. Ampie zone aperte nella facciata e nel 1596 il Poccetti ne affrescò il loggiato.
Nel 1669 il ramo della famiglia Capponi si estinse e per matrimonio il castello passò ai Riccardi che ne rimasero proprietari fino al 1871 quando, completata la sua definitiva trasformazione in villa, divenne proprietà degli Strozzi.
Il castello oggi è la sede di un importante azienda vinicola che ha scelto di utilizzare solo vitigni autoctoni come Sangiovese, Canaiolo e Colorino
Stefania Pianigiani
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