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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Mar 13

Taste 2012: ecco l’avventura goliardica tra profumi e sapori e la diatriba tra chef e cuochi!

E’ l’abbraccio di Firenze e della stazione Leopolda a rendere caldo e invitante Taste 2012: una stazione di gusto dove vedere i prodotti della buona terra, fare degustazioni, assistere a iniziative  collaterali come il ring tra i cuochi.

Appuntamento, ormai atteso nell’agenda marzolina degli appassionati di cibo, Taste si arricchisce ogni anno. Pensata nell’ottica della buona pratica alimentare  e curata con gusto, il pubblico vive ogni esperienza affascinante attraverso i sapori, ma anche le usanze, le tradizioni e le storie dei produttori.

Tante  le cose buone assaggiate, vi lascio quelle che più mi hanno impressionato e la lista è abbastanza lunga, ma ne vale la pena: la degustazione dell’Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti, dove è stato bello sentire profumi e consistenze tra i vari aceti invecchiati. Le creme di sorbetto al melograno, quella arancio e pepe e quella all’uva fragola della gelateria Della Negra, con la chicca delle praline ripiene di gelato che mi ha fatto assaggiare Samantha.

Il pesto di cavolo nero e la trippa fatte su misura da Luca Cai, per la Casa di Caccia, davvero squisiti, e originale l’addobbo con il cavolo nero! La simpatia e la competenza di Loreno e Mauro del microbirrificio veneto 32 Via dei Birrai. Per illustrare le birre un originale “alveare” e la mia preferita è stata senza dubbio la Atra: scura, ad alta fermentazione e rifermentata in bottiglia. E ancora formaggio Piacentinu allo zafferano e pepe dalla Sicilia, il formaggio Nasolungo, una via di mezzo tra un pecorino e un gorgonzola, davvero straordinario, i confetti all’arancio…e tante altre cose così buone che potrei scrivere un enciclpopedia…Ma, vi scrivo solo quelle che più mi hanno colpito…

Mentre tra gli eventi che hanno circondato la manifestazione, alcuni espositori si sono proprio ingegnati: come non notate le fantastiche brocche colorate di Mario Luca Giusti? Tablecloths, ha lanciato la sua nuova linea di tovagliette in Apuà-Atuà, abbinandoci i cioccolatini “tondi”, fatti appositamente da Cristian e Natascia Santandrea. Il premio “King of Catering“, vinto dalla Galateo Ricevimenti.

Infine il ring “Basta con gli chef, torniamo con i cuochi“, dove alle domande di Davide Paolini, alcuni chef hanno detto la sua.  Bisogna tornare all concretezza e alla semplicità incucina. Vito Mollica, si sente un capo cuoco e fare lo chef è un mestiere. Paolo Lopriore, avendo avuto un grande maestro come Marchesi, ha cominciato cuoco e ci tiene a essere chef. Italo Bassi se la prende con i tanti chef improvvvisati, e ripensa a tutta la sua gavetta prima di arrivare a ciò che è ora. Pensiero approvato anche da Riccardo Monco, che ammette essere il capo di un gruppo di cuochi non è sempre semplice. Marco Stabile, è convinto che chef è la metà, ma prima bisogna partire dalle basi come patate e prezzemolo, poi bisogna formare maitre e camerieri in sala! Il Picchi, parte da lontano , ricordandoci che mangiare è la prima cosa che facciamo fin dalla nascita…quindi la dice lunga…infine Beatrice Segoni, unica donna, che si sente cuoca, e l’amore nei piatti che prepara è quello che gli hanno trasmesso la mamma e la nonna..

Chissà cosa porterà Taste 2013? 😉

 

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