Fotografie & Immagini I Giardini delle Meraviglie

Il giardino delle meraviglie è quello della Foce a Chianciano

03/10/2012

Di questo bellissimo giardino ne avevo già parlato, poi è capitata una seconda occasione, e ne è uscito un articolo sulla rivista TOSCANA & CHIANTI NEWS.

La Foce è il nome dell’antico valico che dista circa cinque km da Chianciano e una sessantina da Siena, e da il nome alla villa, che negli anni venti , i giovani sposi Antonio e Iris Origo, scelsero come dimora, trasformandola sapientemente negli anni, regalandogli un aspetto incantato con vista sull’Amiata, e sulle dolci colline della Val d’Orcia.Oggi questa splendido complesso è custodito dalla figlia dei coniugi Origo, Benedetta, la quale, con passione e dedizione si occupa della tenuta e dello splendido giardino.  Il giardino, è aperto al pubblico dal 1997,  e ogni mercoledì pomeriggio, il visitatore viene catapultato in questo paradiso, progettato dal grande architetto inglese Cecil Pinsent , che in ogni stagione regala scorci e atmosfere magiche.

 

L’inverno permette una visione chiara della struttura del giardino, delimitato da siepi di bossolo e alloro, scale in travertino e fontane, e che diventa meno informale pian piano che ci allontaniamo dalla casa. La Foce è una combinazione perfetta nel far convivere insieme il giardino all’italiana e giardino all’inglese, nella sua capacità di rendere armoniche piante  sia coltivate che selvatiche. Nel rispetto della tradizione toscana, anche quì troviamola limonaia che d’inverno ospita gli agrumi, e con l’arrivo della primavera verranno posizionati  nel giardino dei limoni sopra piedistalli di marmo per farli baciare dal sole. Muri ornati di vasi di pietra, cingono il parco, adornati dalla “Clematis Armandii”,  rampicante con fiori bianchi,la prima varietà a fiorire nel corso dell’anno.

 

E i rampicanti sono disseminati un po’ ovunque sui muri della proprietà, e la regina di questa specie di piante è senza dubbio la rosa “Pierre de Ronsard”, profumatissima, con le sue tonalità bianco rosato, che spuntano in varie zone del giardino, trasmettendo eleganza e delicatezza. L’attrazione della Foce, resta comunque il “Voltabotte” : un lunghissimo pergolato di glicine, che a maggio diventa una nuvola viola, intensa di profumo, e dopo la fioritura, lascia il posto a baccelli vellutati. Insieme al glicine ogni tanto sono intrecciate delle piante di rosa banksiae,  che fanno da anteprima al giardino delle rose. Questa è la parte più “British” della tenuta, con aiuole di rose protette da lunghe bordure di agli decorativi, lavande  e peonie. Ma il Voltabotte è anche il principale punto da dove ammirare le diverse quote dei livelli che si susseguono, con le siepi di boxus sagomate, le erbacee perenni, come le campanule  che spuntano tra le fessure lungo la scalinata, la grotta di alloro che garantisce il fresco anche in piena estate.

 

Oltre a piante e fiori, anche l’acqua ha il suo ruolo predominante: un piccolo  e raccolto giardino fa da cornice  alla fontana dei delfini, mentre nel “Giardino di sotto”, imponenti cipressi abbracciano una vasca d’acqua, sorvegliata da una scultura e di fronte allo specchio d’acqua, coccolata da aiuole all’italiana si trova la grotta , con le sembianze di un ninfeo che custodisce una bellissima fontana. Il giardino è cosparso da una serie di “belvedere”, che spaziano sulla valle, ma soprattutto l’occhio non può fare a meno di posarsi sulla meravigliosa forma a zig zag della strada di San Bernardino, affiancata dai maestosi cipressi, strada fatta costruire dopo il 1935 da Antonio Origo e divenuta uno dei simboli della Toscana nel mondo.

 

STEFANIA PIANIGIANI

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