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Le Torri e l’oro verde nella cucina toscana: l’olio extravergine di oliva è una primadonna

09/12/2013

Le Torri è una di quelle aziende che “per un braccio” non è inserita nel territorio del Chianti Classico, e avrebbe tutti i requisisti per starci, a dispetto di altrettante realtà che ci sono e non lo meritano.

Fortunatamente, Beatrice Mozzi, potrebbe, o dovrebbe fare tutt’altro,  ma ha preferito dedicare una parte della sua vita a questa terra che insieme a persone fidate  ha fatto rivivere. Siamo in un triangolo toscano “particolare”, Marcialla, Barberino e Tavarnelle dove oltre al vino è importante l’olio, quello toscano fatto a dovere.

Oltre a produrre vino e olio, Le Torri è anche un agriturismo e la particolarità sta che le camere e gli appartamenti oltre ad essere dedicati ai grandi pittori italiani, ne rispecchiano l’anima, tramite un accurato restauro fatto di pezzi unici, spesso presi nei bric a brac fiorentini e poi sapientemente riportati a nuova vita da Beatrice e da sua mamma.

Tornando all’olio quale miglior esempio se non provarlo con i piatti della tradizione? Moraiolo, leccino e frantoio, le varietà raccolte in giornata per essere frante la sera stessa da un frantoio poco distante: un piccolo lusso che riesce a pochi di questi tempi. I puristi prima lo guardano quest’olio, poi lo scaldano con le mani, quindi annusano, infine ne traggono piacere assaggiandolo.

I buongustai prima lo assaggiano sul pane agliato, la bruschetta, poi lo provano con un pinzimonio fatto di finocchi, sedano e carote, quindi presi da una leggera sferzata di gusto lo osano insieme ai fagioli cannellini. per boi aggiungerlo a crudo alla minestra di fagioli. Non c’è modo migliore di assaggiare l’olio nuovo, dedicandogli una cena.

Se abbiamo la fortuna poi, che in cucina operano massaie come una volta, state sicuri che il cinghiale in dolce forte è fatto a dovere e anche i “cenci” fuori stagione, ci stanno proprio bene per terminare il pasto. Cena che decanta l’olio, ma senza metter da parte il vino, e così tra una portata e l’altra “valzerano” lo Spumante Brut Rosè, il Chianti Docg Colli Fiorentini Riserva 2010, Villa San Lorenzo I.G.T Toscana e per finire il Vin Santo, tutti vini da tenere sottocchio. 

 

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