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Su e giu per Colle Val d’Elsa: due città in una

06/06/2011

Ecco il mio articolo sulla città di Arnolfo di Cambio su TOSCANA E CHIANTI NEWS:

Colle Val’d’Elsa, anticamente era un castello chiamato “Piticciano”, poi assunse al grado di terra nobile e potente, e divenne città, capoluogo di vicariato e sede del vescovo. In periodo medievale, fu sotto l’autorità vescovile, divenuta libero comune nel XII secolo, fu contesa tra Siena e Firenze: quest’ultima, ebbe il sopravvento nel 1333. Nell’era moderna invece è suddiviso in “Colle alta” e “Colle bassa”.  Per arrivare da una parte all’altra si può usare il moderno ascensore, ricavato dentro una vecchia cisterna dell’acqua, oppure avventurarsi a piedi dal dedalo di stradine che da Via Mazzini, sale verso l’alto.

 Ma la divisione di Colle non è finita qui, perché la parte alta e nuovamente suddivisa in due porzioni: “Borgo” e “Castello”. Al “Borgo”, vi si accede dalla monumentale “Porta Volterrana”, detta anche porta nuova, stretta da due possenti torrioni circolari., qui si costeggia la via dell’antico Spedale, fino a giungere al all’arcata di Palazzo Campana, dove inizia Via Castello. Palazzo Campana è stato costruito nel XVI secolo, da Giuliano Baccio d’Agnolo e mai finito: l’arcata, collega l’edificio al castello, risalente al X secolo. Proseguendo lungo la via si trovano il Palazzo Pretorio, che ospita il Museo Archeologico Bandinelli, dove sono raccolti oggetti in bronzo, monete, vasi e suppellettili funerarie. Il Duomo con il possente campanile, è un antica chiesa romanica, rimaneggiata più volte nel tempo, e conserva una serie di archi incastonati nel muro, e al suo interno c’è un crocifisso attribuito al Gianbologna. Poco oltre troviamo il palazzo dei Priori, sede del museo civico, il Teatro dei Varii, piccolo gioiello di architettura, finemente decorato, e in fondo alla via sorge la duecentesca casa di Arnolfo di Cambio:la casa- torre dell’architetto che firmò Palazzo della Signoria a Firenze.

Di fronte a Piazza Duomo, iniziala “Via delle Volte” suggestiva e caratteristica strada coperta. Ma i vicoli del castello, racchiusi tra le antiche mura, sono anche un inno alla natura:ovunque troverete dei piccoli scorci, rallegrati da piante e fiori, sapientemente posizionati. In più c’è una piccola caccia al tesoro: divertitevi a scovare dove sono posizionate le due antiche fonti dell’acqua.

 Tornando alla parte bassa della città, il fulcro è Piazza Arnolfo, con gli edifici eleganti, la vecchia stazione ferroviaria e l’obelisco. Poco distante, si trova la duecentesca chiesa di Sant’Agostino, con la facciata incompiuta: nel cinquecento Antonio da Sangallo il Vecchio, rifece l’interno, nel quale sono conservate opere pregevoli, sul retro della piazza è ubicato il moderno “Museo del Cristallo”. La parte bassa conduce al sobborgo di Spugna, noto per l’antica Badia.

Ma Colle Val d’Elsa, è conosciuta soprattutto come la “Boemia d’Italia”, ovvero la città del cristallo, grazie alla sua fiorente industria vetraria. Infatti ogni anno a settembre, si svolge “Cristallo tra le mura”: la mostra nazionale e internazionale che vede protagonisti molatori, incisori e mastri vetrai. Mentre a giugno, viene celebrata in Piazza Santa Caterina, la “Sagra della Miseria”, con prodotti poveri, ma tipici del menu toscano di una volta come la panzanella, la ribollita e la zuppa di pane.

Stefania Pianigiani

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1 Comment

  • Reply La Finestra di Stefania Ristorante Il Frantoio a Colle Val d'Elsa 27/06/2016 at 12:01 am

    […] delle meraviglie e dei borghi antichi come Colle Val d’Elsa, meno battuto e conosciuto dai più, eppure con la parte alta tutta da scoprire. Colle Alta è […]

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